Intervento sulle Madonie per l’82° Centro SAR

Gli ultimi giorni del 2025 non hanno risparmiato il personale dell’82° Centro SAR (Search And Rescue) del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che hanno chiuso un anno davvero intenso in termini di soccorsi, trasporti sanitari e attività antincendio boschiva.

HH-139B in sosta “fuori campo”

Lo scorso 30 dicembre, infatti, un HH-139B dell’82° Centro SAR, su task del Comando Operazioni Aerospaziali (COA), ha svolto un intervento di soccorso nel territorio del comune di Isnello (PA), per recuperare un escursionista svedese rimasto infortunato.

L’escursionista stava seguendo il sentiero che porta da Isnello a Pizzo Croce (uno dei tanti itinerari presenti nel Parco delle Madonie) in compagnia della moglie, quando è caduto lungo il tracciato, riportando un trauma a uno degli arti inferiori che gli ha impedito di proseguire autonomamente. Data la situazione, l’uomo ha prontamente chiamato il 112, Numero unico per le emergenze, segnalando quanto accaduto e richiedendo aiuto. La chiamata è stata quindi inoltrata al Servizio di Emergenza Sanitaria 118 che, valutate le informazioni e la zona d’intervento impervia, ha attivato il locale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).

Il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS), al fine di ridurre al minimo i tempi di intervento, contemporaneamente all’invio di una squadra a terra, ha quindi richiesto il supporto dell’Aeronautica Militare, in base al consolidato protocollo di collaborazione esistente tra le Amministrazioni.

L’equipaggio in prontezza dell’82° Centro SAR, imbarcati due tecnici di elisoccorso del CNSAS, ha condotto l’elicottero alla zona d’intervento ma, a causa della presenza di nuvolosità bassa che lambiva il punto dove era l’infortunato, il Capo equipaggio ha optato di far scendere la squadra in un’area leggermente più a valle calandola con il verricello. L’escursionista è stato quindi raggiunto a piedi sia dalla squadra di terra del Soccorso alpino, che dai due tecnici di elisoccorso e dall’aerosoccorritore dell’Aeronautica Militare.

Dopo essere stato stabilizzato, immobilizzato e trasportato in una zona sgombra dalle nubi, l’uomo è stato issato a bordo dell’elicottero tramite verricello e infine trasportato presso l’Ospedale Civico di Palermo dove è stato affidato al personale del Pronto Soccorso per le cure del caso.

Le operazioni al verricello
Il Pilota ai comandi si prepara all’avvicinamento alla piazzola dell’ospedale
Lo sbarco dell’infortunato all’Ospedale di Palermo

All’operazione hanno partecipato anche i Carabinieri e i Vigili del Fuoco, per le attività di competenza e il supporto alle operazioni di soccorso.

L’Aeronautica Militare, attraverso i Centri SAR del 15° Stormo dislocati sul territorio nazionale, assicura 24 ore su 24 il servizio di ricerca e soccorso a favore della collettività, contribuendo quotidianamente alla salvaguardia della vita umana, in sinergia con le altre Amministrazioni dello Stato.

[Fonte: Stato Maggiore dell’Aeronautica – 5° Reparto “Comunicazione” – Ufficio Pubblica Informazione (Roma)]

Anno sociale 2026 – Lettera del Presidente AG15

Amici carissimi, “Gente” dell’AG15° e del 15° Stormo,
siamo all’inizio di un nuovo anno sociale, il 2026, e, in aggiunta agli auguri a tutti per un sereno anno, è l’occasione per fare un consuntivo e una proiezione per il futuro. Abbiamo trascorso il 2025, trentennale della nostra Associazione, con numerosi amici e 212 Soci Effettivi e già ai primi giorni di questo gennaio ci troviamo in 89 ad avere confermato il nostro desiderio di vivere ancora con e nell’Associazione (a questi si aggiungono i Soci che hanno pagato l’annualità anticipatamente). È un numero che ci riserva l’ottima speranza di avere presto da tutti i “vecchi” Soci, e speriamo anche da numerosi nuovi Soci, la conferma di adesione anche per il 2026 entro il 31 gennaio prossimo, data alla quale dovremo considerare chiuse le attività amministrative collegate alle quote sociali e predisporre, oltre al bilancio consuntivo 2025, il programma delle attività e il bilancio preventivo 2026 che ne consegue, per l’approvazione dell’Assemblea Generale della prossima primavera.
Per spronarci a rimanere in AG15° e a decidere di entrare a farne parte, ricordiamoci cosa significa essere soci di questa nostra Associazione.
Significa dare forza all’inscindibile legame che esiste tra il 15° Stormo e la sua
Associazione, un legame stretto oltre trent’anni fa, il 13 giugno 1995, con la nascita del sodalizio nello Stormo tra “Gente” in servizio attivo che sentiva la spinta a stare insieme oltre i termini del dovere quotidiano, “Gente” per la quale il legame nel 15° doveva estendersi oltre i confini dell’aeroporto, per continuare a vivere le proprie esperienze in un futuro ancora condiviso e coinvolgente. Il 15° volle allora l’Associazione come uno strumento per fare di più, oltre la generosità dell’opera diuturna nel Soccorso, per allargare le dimensioni del suo dare.
Questo è ciò che vogliamo ancora oggi per la Gente del 15°, non separazione tra prima e dopo il servizio, ma la continuità sociale e affettiva dell’intera famiglia di coloro che nei numerosi e preziosi decenni di vita del 15° hanno operato nella fatica e nel piacere di costruire e arricchire il futuro del Reparto, orgogliosi di procedere accompagnati da un passato glorioso.
Esserne parte significa condividere propositi che ci portino a preservare il passato, fortificare il presente, edificare il futuro, per proseguire l’opera di questi decenni di vita insieme, per continuare a far crescere la Gente del 15° insieme al 15°.
L’Associazione non si limita a nutrire lo spirito: sostenuta e stimolata dal Consiglio Direttivo, dalle Sezioni di Cervia, Gioia del Colle, Pratica di Mare, Trapani – aspettando con speranza e fiducia quella di Decimomannu – e dai Soci volenterosi e disponibili, è un luogo di idee e di progetti concreti, per accrescere la vitalità e la socialità di tutti noi, per continuare a sentirci la
famiglia che siamo nel e con il 15° Stormo.
È molto e lo si ha con poco: rinnovando la quota sociale o arricchendo l’Associazione con una nuova iscrizione le permettiamo di essere non solo “sentita” nei pensieri, ma partecipe e attiva. Sul portale del sito web dell’Associazione – https://www.gd15.it/ – troviamo le informazioni necessarie per il rinnovo della quota sociale e per l’iscrizione di coloro che vorranno unirsi a noi come nuovi soci ed è per tutti un eccellente mezzo di informazione sulle novità e sulle attività che ci terranno insieme.
Auguri per il nuovo anno

MAMMAJUT!

Il Presidente
GDA(r) Giacomo De Ponti

[RINNOVO QUOTA SOCIALE 2026]

Auguri di buone feste!

Da parte di tutto il Consiglio Direttivo dell’Associazione Gente del 15° (AG15) i migliori auguri di buone feste a tutti i Soci, presenti e passati e al personale del 15° Stormo che anche durante questo periodo garantirà il servizio di allarme SAR nazionale.

MAMMAJUT!!!

Soccorso un arrampicatore a San Vito Lo Capo

Salvataggio in elicottero in collaborazione con il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Lo scorso 24 ottobre, un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) dell’Aeronautica Militare, di base sull’aeroporto militare di Trapani, è intervenuto per soccorrere un uomo nella zona di Macari, a sud di San Vito Lo Capo (TP). L’intervento è stato portato a termine insieme a un team del Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
La missione è stata ordinata e coordinata dal Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (Ferrara) del Comando della Squadra Aerea di Milano, che ha disposto il decollo dell’elicottero su richiesta del Soccorso Alpino.
L’equipaggio è decollato alle 15 e si è diretto a Castellammare del Golfo (TP) dove ha prelevato il team di 2 specialisti del Soccorso Alpino.
Successivamente ha raggiunto la posizione del traumatizzato, un trentanovenne di nazionalità francese con frattura agli arti inferiori e impossibilitato a muoversi, alla base della parete rocciosa a nord di Macari.
Dall’elicottero si sono calati con il verricello i due tecnici e l’Aerosoccorritore dell’equipaggio dell’Aeronautica Militare, i quali hanno dapprima verificato le condizioni del paziente e poi hanno proceduto al suo recupero tramite il triangolo di evacuazione.

Successivamente, l’equipaggio ha fatto prua in direzione dell’Ospedale San Antonio Abate di Trapani, dove il paziente è stato affidato alle cure del personale medico specializzato.
L’elicottero ha poi fatto nuovamente tappa a Castellammare del Golfo per sbarcare il personale del Soccorso Alpino ed è rientrato presso la base aerea di Trapani alle 17, riprendendo la regolare prontezza SAR nazionale, e completando tutte le operazioni in due ore di volo.

L’OB si prepara a calare con il verricello il team del CNSAS
L’OB cala col verricello l’operatore CNSAS
Il pilota ai comandi
La discesa col verricello ripresa dalla videocamera di bordo
OB, Ars e operatore CNSAS osservano dal portellone il punto di sbarco
La foto ritrae le operazioni di sbarco della barella con l'infortunato da parte del team del CNSAS. Si vede anche il Secondo Pilota che indossa la patch dell'80° Centro SAR di Decimomannu (CA), a riprova dell'interscambio tra i Gruppi/Centri SAR del 15° Stormo.
Lo sbarco del traumatizzato all’ospedale di TP
Il ferito viene preso in carico dal personale sanitario

L’82° Centro SAR di Trapani dipende dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.

Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).

[Fonte: Pubblica Informazione 82° Centro SAR – 15° Stormo dell’Aeronautica Militare]

Recupero di una donna con trauma cranico per l’82°

Intervento congiunto dell’Aeronautica Militare e del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano sulla rocca di Cefalù

Il 13 ottobre 2025, un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) dell’Aeronautica Militare, di base sull’aeroporto militare di Trapani, è intervenuto per recuperare una donna con trauma cranico sulla rocca di Cefalù (PA), insieme a un team del Soccorso Alpino e Speleologico.
La missione è stata coordinata dal Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (Ferrara), che ha disposto il decollo dell’elicottero su richiesta del Soccorso Alpino.
L’equipaggio è decollato alle 14 e si è diretto all’aeroporto di Palermo Boccadifalco, dove ha prelevato un team di 2 specialisti del Soccorso Alpino.
Successivamente ha raggiunto la posizione della traumatizzata, una turista tedesca, sulla rocca nell’entroterra del paese di Cefalù.
Dall’elicottero si sono calati con il verricello i due tecnici e l’Aerosoccorritore dell’equipaggio dell’Aeronautica Militare, che hanno dapprima verificato le condizioni generali della paziente e poi hanno proceduto con il recupero tramite il triangolo di evacuazione.
Terminato il recupero a bordo della traumatizzata e del personale di soccorso, l’equipaggio ha fatto nuovamente rotta per Cefalù, dove la paziente è stata sbarcata sulla piazzola elicotteri cittadina, unico punto utile dove i mezzi di soccorso del 118 su terra potessero arrivare per darle assistenza.

Con la traumatizzata passata alle cure del personale sanitario, l’HH-139B ha fatto riportato il personale del CNSAS a Boccadifalco ed è rientrato presso la base aerea di Trapani alle 15:50, riprendendo la regolare prontezza SAR nazionale, completando tutte le operazioni in meno di due ore di volo.

OB e un soccorritore CNSAS durante il volo di trasferimento sull’area di intervento
L’OB e il soccorritore osservano l’area dal portellone
Il verricello ripreso della videocamera di bordo
Il soccorritore CNSAS e la donna infortunata stanno per essere portati a bordo
La rocca di Cefalù si staglia sull’azzurro del mare
Il pilota ai comandi durante l’intervento
L’HH-139B atterrato sulla piazzola elicotteri di Cefalù

L’82° Centro SAR di Trapani dipende dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.

Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).

[Fonte: Pubblica Informazione 82° Centro SAR – 15° Stormo dell’Aeronautica Militare]

Elicottero dell’Aeronautica Militare soccorre turista olandese nel palermitano

Nel tardo pomeriggio del 10 settembre scorso, un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) dell’Aeronautica Militare, di base sull’aeroporto militare di Trapani, è intervenuto – insieme a un team del Soccorso Alpino e Speleologico – per recuperare un uomo colto da un principio di infarto e in difficoltà respiratorie mentre faceva un trekking sulle alture vicino a Chiusa Sclafani (PA).
La missione è stata coordinata dal Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (Ferrara), che ha disposto il decollo dell’elicottero su richiesta del Soccorso Alpino, allertato dall’escursionista stesso che ha contattato il numero unico di emergenza 112.
L’equipaggio è decollato alle 17:45 per dirigersi verso l’aeroporto di Palermo Boccadifalco, dove ha prelevato il team di 2 specialisti del Soccorso Alpino.
Successivamente ha raggiunto la posizione del traumatizzato, un uomo di 72 anni di nazionalità olandese insieme alla compagna.
Dopo veloci considerazioni su come effettuare il recupero, dall’elicottero si sono calati grazie all’uso del verricello i due tecnici e l’Aerosoccorritore dell’equipaggio dell’Aeronautica Militare, che hanno dapprima sincerato le condizioni stabili dell’uomo e poi hanno proceduto con il recupero della coppia rimasta isolata in zona impervia.

Reimbarcati Aerosoccorritore e tecnici del Soccorso Alpino, l’elicottero ha fatto rotta verso l’ospedale Civico di Palermo dove ad aspettare il paziente c’era il personale del 118 che lo ha preso in carico e ha provveduto al trasporto dentro l’ospedale, confermando successivamente la diagnosi di infarto.
L’equipaggio ha successivamente rilasciato il personale del CNSAS a Boccadifalco ed è rientrato presso la base aerea di Trapani, riprendendo la regolare prontezza SAR nazionale, completando tutte le operazioni in poco più di due ore di volo.

Il rilascio con verricello del personale CNSAS
Le fasi di stabilizzazione dell’uomo colpito da malore
Un momento del recupero con verricello

L’82° Centro SAR di Trapani dipende dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.

Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).

[Fonte: Pubblica Informazione 82° Centro SAR – 15° Stormo dell’Aeronautica Militare]

Addestramento congiunto 82° Centro SAR-CNSAS Sicilia e Carabinieri

Gli equipaggi dell’82° C.S.A.R. si sono esercitati in attività di recupero col verricello in zone impervie, aumentando la prontezza operativa in scenari complessi.

Lo scorso 20 ottobre 2025, gli equipaggi dell’82° Centro S.A.R. (Search and Rescue) di Trapani, hanno preso parte ad una importante esercitazione congiunta con il C.N.S.A.S. (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) Sicilia e un’unità cinofila dell’Arma dei Carabinieri. L’obiettivo comune è stato l’addestramento e il perfezionamento delle tecniche di recupero in ambiente montano e impervio.

L’equipaggio dell’82° Centro S.A.R. – composto da Capo Equipaggio (CE), Secondo Pilota (2P), Operatore di Bordo (OB) e Aerosoccorritore (ARS) – ha operato in sinergia con 15 tecnici del Soccorso Alpino e l’unità cinofila dei Carabinieri. L’attività primaria è stata l’effettuazione di operazioni di addestramento e, per coloro che si approcciavano per la prima volta, formazione incentrate sul recupero di persone tramite l’uso del verricello in zone di difficile accesso.

Dopo i briefing preparatori tenutisi nella base aerea di Trapani Birgi, sede dell’82° Centro S.A.R., sono state effettuate quattro sortite, per un totale di sei ore di volo, con un degli elicotteri HH-139B in dotazione al Reparto.

L’area designata per l’esercitazione è stata la falesia situata tra Macari e San Vito Lo Capo (Trapani). Qui sono state simulate operazioni complesse, tra cui il recupero di feriti mediante l’utilizzo della barella verricellabile, oltre all’imbarco, sbarco e impiego delle unità cinofile.

Tali operazioni, comuni tra i vari Centri S.A.R. del 15° Stormo, mirano ad aumentare la velocità di intervento e l’efficacia del personale coinvolto in caso di soccorsi particolarmente difficili in aree montane impervie. L’esercitazione è stata completata con sessioni di volo notturno durante i quali sono stati effettuati recuperi con verricello e l’utilizzo di visori NVG (Night Vision Goggles).

Un operatore cinofilo ed il suo cane a bordo del HH139
Un momento dei recuperi con verricello di notte

L’82° Centro SAR è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche severe. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi boschivi per la Regione Siciliana.

[Fonte: Pubblica Informazione 82° Centro SAR-15° Stormo dell’Aeronautica Militare]

Premio Dona Maiora dell’UNUCI all’82° Centro SAR

CONFERITO ALL’82° CENTRO SAR DEL 15° STORMO IL PREMIO “DONA MAIORA” DALLA SEZIONE UNUCI DI AGRIGENTO

Un altro prestigioso riconoscimento è stato tributato dalla sezione UNUCI (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) di Agrigento, lo scorso giovedì 20 Novembre, all’82° Centro SAR (Search And Rescue) dell’Aeronautica Militare, di stanza sulla base aerea di Trapani.

Il premio “Dona Maiora” è stato consegnato dal Presidente UNUCI di Agrigento Carmelo Fenech al Comandante dell’82° Centro SAR, Tenente Colonnello Nicolò Nicolosi che lo custodirà come ricompensa per tutto il Reparto.

La cerimonia si è svolta in presenza di numerose autorità civili e militari presso l’auditorium dell’Istituto Scolastico “Nicolò Gallo” di Agrigento.
Il premio, istituito nel 2022 e giunto alla sua quarta edizione, è un riconoscimento per il personale appartenente alle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato che, nel corso dell’anno, si sono distinti per aver compiuto atti di particolare valore e coraggio nello svolgimento delle proprie attività. Consistente in una medaglia d’argento, il riconoscimento è stato chiamato “Dona Maiora” ispirandosi alle ricompense militari che nell’Antica Roma venivano assegnate ai soldati più valorosi.
Per l’edizione di quest’anno, la sezione UNUCI di Agrigento ha scelto di conferire all’82° Centro S.A.R. il premio “Dona Maiora”- Targa Premio Speciale ad Operatori, Istituzioni o Reparti che si sono messi in luce con particolari operazioni nel corso del 2025, perché il Reparto si è distinto per dedizione, impegno e spirito di abnegazione negli innumerevoli interventi espletati in favore della popolazione civile e del territorio.

[Estratto video della premiazione – Fonte UNUCI Sez. Agrigento]

L’82° Centro SAR di Trapani dipende dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.

Dal 15° Stormo di Cervia oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono dislocati su tutto il territorio nazionale anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo SAR sito su Cervia (Ravenna), l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).

HH-139 nella livrea Special Color

Intervento Antincendio Boschivo
Intervento Antincendio Boschivo – Scarico della benna

Fonte: Pubblica Informazione e Comunicazione – 82° Centro SAR del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare.

Abbiamo un esecutivo, devi venire in campo. (del Magg. A. D’Angelo)

Domenica 5 ottobre ore 18:48, sono reperibile per allarme SAR nazionale quando squilla il telefono e leggo
“Sala Operativa 85°”, rispondo immediatamente e…“Abbiamo un esecutivo, devi venire in campo”.
Mi vesto, do un bacio ai bambini e spiego velocemente a mia moglie che sto partendo per andare a recuperare qualcuno che ha bisogno di noi. Lei è chiaramente preoccupata ma la rassicuro dicendole che andrò in volo con un istruttore esperto, chiudo la porta e salgo in macchina.

Mentre guido ripeto a me stesso “Dai che questa è la volta giusta, mi hanno chiamato altre tre volte e non sono mai partito per un soccorso reale”.
Arrivo in aeroporto e vado subito in sala operativa, raccolgo le informazioni necessarie per pianificare e, mentre allestiscono l’elicottero con l’attrezzatura necessaria per il soccorso, noi dell’equipaggio facciamo un briefing dettagliato su cosa ci aspettiamo e come ci comporteremo durante il soccorso.
Ultimi coordinamenti con il Desk Rescue Coordination Centre e con il personale presente sul posto del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e finalmente si sale sull’elicottero.

Mettiamo in moto, indossiamo i visori notturni e alle 20:29 la RILA decolla direzione Rifugio Ciro Manzini, 2.522 metri di altitudine, alle pendici settentrionali del Monte Amaro per recuperare 4 persone impossibilitate a muoversi e a rischio di ipotermia.
Quando ci troviamo in prossimità del massiccio della Maiella, vediamo delle nuvole che potrebbero ostacolare il soccorso, ma superata la cima del Monte Amaro la situazione sembra leggermente migliore.
Avvistiamo finalmente il rifugio e il capo equipaggio effettua delle ricognizioni per capire come sono i venti di caduta che potrebbero destabilizzare l’elicottero durante la fase di avvicinamento al target. Vediamo,
inoltre, che ci sono delle nuvole basse che ci lasciano poco margine di quota per operare e le performances dell’elicottero non ci permettono di recuperare in un’unica volta i 4 ragazzi da soccorrere ed il personale del CNSAS.

IL Capo Equipaggio durante la ricognizione
Il rifugio di Monte Amaro

“Ci siamo” dice il capo equipaggio, “il prossimo avvicinamento sarà per un atterraggio”. Abbiamo studiato la zona e preso tutti i riferimenti necessari, il terreno è innevato ma non sappiamo quanto sia soffice la neve sulla quale poggeremo le ruote.

Le persone soccorse a bordo del HH-139 dell’85° Centro

Atterriamo e l’aerosoccorritore scende per recuperare i 4 ragazzi, che salgono con difficoltà e cautela a bordo, si legano e decolliamo direzione ospedale SS. Annunziata di Chieti dove finalmente li consegniamo al personale del 118 per effettuare i dovuti controlli medici.

Lo sbarco delle persone soccorse all’ospedale – 1 –
Lo sbarco delle persone soccorse all’ospedale – 2-

Stacchiamo ancora le ruote da terra per tornare una seconda volta sul Monte Amaro per prendere i 3 soccorritori del CNSAS, ma questa volta dobbiamo andare all’aeroporto di Pescara perché il carburante non è sufficiente per rientrare a Pratica di Mare.

Mentre riforniamo l’elicottero, facciamo un briefing con i ragazzi del CNSAS su dove dovremo lasciarli per poter tornare a casa e così, riavviamo i motori e decolliamo da Pescara. Lasciamo, dunque, il personale del CNSAS e si torna a Pratica di Mare, dove la RILA atterra alle 23:54, de-briefing della missione, ultime pratiche post-volo e torno a casa.

L’avvicinamento per il recupero della squadra CNSAS

Sono le 01:00 di notte, entro in camera dei bambini e vedo che dormono, mi metto a letto vicino a mia moglie che ha una mano sul mio cuscino. Chiudo gli occhi, non realizzando ancora se è tutto vero quello che ho vissuto o è stato solo un sogno.

“Aquiletta” del Soccorso Aereo – Tradizionalmente si riceve dopo il primo intervento operativo di soccorso

[Nota dell’Editore]

Desidero ringraziare di cuore il Magg. D’Angelo per aver raccontato il suo primo intervento operativo reale, condividendo i suoi pensieri e le sue emozioni dal punto di vista intimo, in relazione alla propria famiglia. Quelli che ha avuto e sperimentato sono pensieri ed emozioni che hanno vissuto generazioni di uomini e donne del Soccorso Aereo e che – posso garantire – sono il corollario immancabile di questa professione, di questo “privilegio di salvare vite”.

Grazie ancora per avermele fatte rivivere e Mammajut!