L’ASSOCIAZIONE GENTE DEL 15° ALLA CASA DELL’AVIATORE

Presentazione del libro sull’HU-16

L’11 ottobre, dopo non si sa quanto tempo a causa del Covid19, l’Associazione Gente del 15° è riuscita a riunire un po’ di persone (quelle consentite dalle norme sul distanziamento) nella sala Francesco Baracca della Casa dell’Aviatore. Il motivo clou era la presentazione del libro “GRUMMAN HU-16. Il soccorso aereo sulle ali degli ALBATROSS”, ma l’occasione era comunque ghiotta per sottolineare anche due eventi che nel corso dell’anno sono maturati: il 90° del 15° Stormo, fondato il 1° giugno 1931, ed il 75° anniversario della istituzione del Soccorso Aereo.

L’evento è stato suddiviso in due fasi distinte e separate alla presenza dei Presidenti/Rappresentanti delle Associazioni ANUA, AAA, Pionieri dell’Aeronautica, nonché degli ospiti intervenuti: il Gen. S.A. Gianni Candotti (Comandante della Squadra Aerea), l’Ispettore Capo Basilio Di Martino (Direttore della Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilitá), il Gen. D.A Achille Cazzaniga (Comandante delle Forze per la Mobilità ed il Supporto), il Gen. B.A. Giovanni Francesco Adamo (Capo del 5° Reparto SMA), nonché il Col. Rosario D’Auria (Comandante del Centro Storiografico e Sportivo dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle) ed il Col. Gerardo Cervone (Capo dell’Ufficio Storico), personale in servizio dello SMA e del 15° Stormo oltre ad una nutrita rappresentanza di ex “utilizzatori” dell’HU-16.

Nel corso della prima fase, introdotta dal Presidente dell’Associazione Gen. D.A. (r) Carmine De Luca, sono intervenuti il Gen. D.A. (r) Giacomo De Ponti ed il Comandante del 15° Stormo Col. AArnn Giacomo Zanetti.

Nel suo intervento il Gen. De Ponti ha magistralmente illustrato la Storia dello Stormo dal 1931 al 1965, avvincendo l’auditorio con un’accurata descrizione delle radici del Reparto, nato come Bombardamento Diurno e posto in posizione quadro l’8 settembre 1943, in occasione dell’armistizio, radici che si sono poi estese nei Gruppi, della serie 80, della Ricognizione Marittima Lontana, ed ancora radici che hanno coinvolto il Soccorso Aereo, che svolse anch’esso la sua attività nel corso del secondo conflitto mondiale.

Oltre all’excursus storico degli avvenimenti l’intervento del Gen. De Ponti è stato particolarmente interessante nella descrizione dei velivoli impiegati negli anni interessati e dell’araldica, che ha sempre rappresentato uno specchio della società e del periodo storico in cui veniva realizzata.

A seguire l’intervento del Col. Zanetti che ha tracciato il periodo storico dalla ricostituzione dello Stormo, avvenuta il 1° ottobre 1965, fino alla data odierna, soffermandosi sulle numerose modifiche delle strutture di comando e controllo dello Stormo, e sulle stesse entità da esso dipendenti che si sono succedute. Il Col. Zanetti si è anche soffermato sui teatri operativi che hanno visto intervenire il 15° Stormo nel corso dei trascorsi 56 anni. In campo nazionale intervenendo in ogni calamità che ha colpito lo stivale, ma distinguendosi anche in campo internazionale, nella versione Combat SAR, nelle operazioni IBIS in Somalia (1993), Alba in Albania (1997), Arcobaleno nella Ex Jugoslavia (1999-2000) e dal 2003 al 2006 nell’operazione Antica Babilonia in Iraq. Per le operazioni condotte dal 15° Stormo nell’arco dei suoi 90 anni la Bandiera è decorata di ben 6 Medaglie: una d’oro al Valor Aeronautico, una d’argento al Valor Militare, una d’argento al Valor Civile, 3 d’argento al Valor Aeronautico.

Al termine di questa prima fase, e dopo una piccola pausa, il luogo dell’evento è stato raggiunto dal Signor Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Gen.S.A. Alberto Rosso, ed ha ripreso la parola il Gen. De Ponti per illustrare il natio volume sull’HU-16 Albatross.

Un libro realizzato dall’Associazione Gente del 15°, grazie agli autori: Gen. D.A. (r) Giacomo DE PONTI, Gen. B.A. (r) Ottavio DI LORENZO e Col (r) Enrico PANNELLA, e pubblicato dalla Rivista Aeronautica.

L’opera si inquadra in una ormai consolidata particolare attività dello Stormo e della Associazione “Gente del 15°”, che è quella della redazione di pubblicazioni che ne raccontano la nobile Storia. Il capostipite di tale produzione fu il Nec In Somno Quies, redatto nel 1985 in occasione della celebrazione del cinquantenario dello Stormo, ad esso fecero seguito il NISQ II nel 1995, il NISQ III nel 2005 ed il NISQ IV nel 2015. Nel 2017 poi, su idea e realizzazione dell’AG15 e pubblicato dalla Rivista Aeronautica, il meraviglioso volume sull’HH3F “1977-2014 37 anni di soccorso dal cielo” che, per il successo avuto e le richieste degli appassionati, è stato persino ristampato.

Il nuovo volume vuole ora dare lustro ad un velivolo che ha rappresentato, come tanti altri, un periodo storico particolare, quello del dopoguerra e della rinascita. Ha consentito all’Aeronautica Militare di assolvere appieno il servizio Search and Rescue, come dettato dalle regole dell’ICAO, estendendo le attività di soccorso su tutto il territorio nazionale, isole comprese, potendo fruire dei mari che circondano la nostra penisola, grazie alle capacità anfibie, per giungere laddove non esistevano aeroporti ma sufficienti specchi d’acqua e che aveva la capacità di decollo molto corto, da utilizzare appunto su acqua, grazie ai razzi Jato che, collocati ai lati della fusoliera in coda, davano una impressionante spinta da sommare a quella dei motori.

Il libro vuole anche essere il giusto tributo al personale che lo ha volato e manutenuto, una schiera di Ufficiali e Sottufficiali che hanno coccolato ed accarezzato l’Albatross operando con gli standard degli anni ’50 fino agli anni ’70, quando al centro di ogni attività c’era esclusivamente l’uomo, con la sua professionalità, la sua inventiva, la sua perspicacia e, classicamente per noi italiani, l’arte di sapersi arrangiare. Erano anni in cui computer, cellulari, internet, wifi erano parole sconosciute al Devoto Oli, l’unica parola conosciuta era lo studio ed il sacrificio. Accanto alla rappresentanza degli uomini che hanno volato l’HU-16, purtroppo non estesa come sarebbe piaciuto a causa delle restrizioni legate al Covid, è stato bellissimo e toccante vedere alcuni familiari di quegli uomini che avrebbero meritato posti di riguardo nella presentazione del volume dedicato anche a loro.

Intenzionalmente questa descrizione eviterà di scendere nei dettagli dei contenuti del volume, fantastici, sia per gli aspetti storici descritti, sia per gli aspetti tecnici (approfonditi in modo più unico che raro grazie alla presenza, fra gli autori, di un Ufficiale Tecnico che per più di un decennio ha svolto le sue mansioni sulla macchina) sia per gli aspetti modellistici curati dal T.Col AArns Lorenzo Leone, pilota dell’84° Centro CSAR di Gioia del Colle, che materialmente ha realizzato un meraviglioso modello dell’HU-16 posto in bella vista accanto ad una copia del libro.

La mancata descrizione dei contenuti vuole essere un invito a procurarsi una copia del volume, per poterne apprezzare i contenuti. Mi lascio andare, da tarantino, ad un personale ed interessato commento estasiato per la foto in terza di copertina raffigurante l’HU-16 che flotta nel canale sottostante il Ponte Girevole a Taranto.

Meglio di lui solo la Vespucci condotta, esclusivamente a vele, dal Comandante Straulino il 14 maggio 1965 (ad onor di cronaca ripetuta il 22 agosto 2020 al comando del C.V. Gianfranco Bacchi).

Dopo il bellissimo intervento del Gen. De Ponti è intervenuto il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Il Gen. Rosso, notoriamente appassionato di storia dell’Aeronautica Militare, ha espresso entusiastici commenti per la presentazione dell’opera nella quale, peraltro, egli compare in prima persona nella descrizione del sogno che sta accarezzando, e pian piano ma non senza difficoltà portando avanti, insieme ad amici, di restaurare Mare 9, acquistato quando fu posto in vendita all’asta. Apprezzatissime e sincere le parole del Gen. Rosso non solo per la realizzazione del libro, ma per l’attività che lo Stormo effettua diuturnamente con le sue entità operative.

 

 

 

Al termine dell’intervento del Signor Capo di SMA il Presidente dell’AG15 gli ha consegnato, tra il plauso generale, la prima copia del volume e il Comandante di Stormo un ricordo realizzato in occasione del 90° anniversario dello Stormo.

Il Dott. Marco Saini, rappresentante la Società Leonardo s.p.a., ha fatto altresì dono al Capo di Stato Maggiore di una illustrazione dell’HU-16 “Mare 9” da lui realizzata con tecnica pantone.

Lo scambio di doni è continuato con la consegna da parte del Capo di Stato Maggiore di un meraviglioso crest al Presidente della AG 15° e di un altrettanto meraviglioso piatto, raffigurante la Madonna di Loreto, al Comandante del 15° Stormo.

E non poteva mancare ovviamente il nostro…MAMMAJUT, classico grido della Gente del 15°.

L’evento si è chiuso con l’incontro cordiale ed informale del Capo di Stato Maggiore con tutto il personale convenuto, nel corso del quale con piacere abbiamo assistito alla consegna del modellino di Mare 9 in dono al Capo di Stato Maggiore da parte del suo

realizzatore T.Col. Leone ed alla consegna di una ormai rara “spilletta” di HH-3F da parte del Comandante di Stormo e dell’inossidabile “Ciccio”.


A chiusura e prima di spostarci tutti nelle sale del bouffet, una bella foto anche con gli autori e la consegna di una medaglia ricordo.

 

 

Mario Sorino

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2 risposte a “L’ASSOCIAZIONE GENTE DEL 15° ALLA CASA DELL’AVIATORE”

  1. Complimenti alla sempre sagace “penna” autore dell’articolo, di sicuro, chi lo leggerà e mi auguro in tanti, sia per chi era presente, come me, e sia per chi, per vari motivi, compreso la restrizione COVID 19, non è potuto essere presente, di sicuro leggendolo, vivrà le stesse emozioni…come se ci fosse stato. MAMMAJUT

  2. Un bellissimo articolo per toccare da vicino una serie di importanti eventi, tutti indimenticabili. Incontrare gli aviatori che mi hanno accolto al mio arrivo al Reparto, ripercorrere i suoi 90 anni di gloria e quelli del Soccorso Aereo, ammirare l’opera sull’Albatross ed ascoltare la chiusura del Capo di Stato Maggiore hanno toccato le corde più profonde del mio cuore.
    Grazie amici, in servizio e non, per quanto avete saputo fare. Siete le colonne portanti dell’Associazione ed ogni giorno dimostrate di esserlo in pensieri, parole ed opere. Un grazie affettuoso anche al caro Alberto: sei veramente tutti noi!

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