Commemorazione dei caduti di Creola Saccolongo

– di Luca Michele Sarcina –

La cerimonia ha ricordato i militari del 15° Stormo caduti nell’Ottobre del 1977

   Giovedì 17 Ottobre 2019, presso la Parrocchia di San Pietro Apostolo a Creola di Saccolongo (PD), si è svolta la cerimonia di commemorazione dell’incidente aereo, avvenuto il 20 Ottobre 1977, nel quale, a bordo di un elicottero “Agusta Bell” modello 204b, hanno perso la vita cinque militari dell’Aeronautica Militare, precipitati in un campo coltivato, dopo aver miracolosamente evitato il campanile della chiesa parrocchiale ed una scuola elementare nella frazione di Creola di Saccolongo (Padova). Leggi tutto “Commemorazione dei caduti di Creola Saccolongo”

2018 – Cerimonia di Commemorazione dei Caduti di Creola di Saccolongo

Il 20 Ottobre si è tenuta come ogni anno la cerimonia di ricordo e commemorazione dell’equipaggio di un AB-204 di quello che all’epoca era il 3° Distaccamento SAR di Grottaglie (poi 84° Centro di Brindisi, oggi Gioia del Colle), scomparso in un incidente di volo nel corso di una missione di soccorso a Creola di Saccolongo (PD) il 20 Ottobre 1977.

Leggi tutto “2018 – Cerimonia di Commemorazione dei Caduti di Creola di Saccolongo”

“I caduti di creola di Saccolongo: ……..dal di dentro”

Dal di dentro…………

Può sembrare strano, ma non è facile ed agevole ricordare. Nel senso che andare indietro nel tempo, molto indietro, parliamo dell’ottobre 1977, per far emergere quello che si vuole dimenticare, perché incarnato come evento negativo, non aiuta a ricordare. Ma alcune volte, se richiesto e per far rivivere chi ha fatto parte di noi e della nostra storia, bisogna ed è necessario ricordare.

Allora tuffiamoci, pur sapendo di rivivere un passato doloroso.

Ci eravamo incontrati, io e Michele Grande, nei pressi della stazione di Napoli. Io proveniente da Gorizia, dove ero a fare il servizio di leva nell’Esercito come Caporale Allievo Sergente, e Michele proveniente da Cavallino, in provincia di Lecce.

Quando due leccesi si incontrano, vuoi per l’accento dialettale, vuoi per ragioni misteriose, capiscono di essere entrambi “poppati” e familiarizzano subito. Da quel momento siamo stati insieme, facenti parte dell’82° Corso AUPC “Ghibli”, oltre che in Accademia, alla scuola di Galatina, a Latina e Frosinone.

Finito l’iter addestrativo nelle scuole abbiamo continuato a stare insieme, prima a Pratica di Mare, poi al 15° Stormo per essere quindi destinati al 3° Distaccamento SAR di Grottaglie. In tutte queste fasi abbiamo condiviso la stessa cameretta e le stesse aspirazioni

Fu caratteristico il nostro arrivo a Grottaglie. Il telegramma di trasferimento metteva in risalto la prossima assegnazione dei Sottotenenti Piloti Grande e Tempesta.
Chi ha avuto o ha la fortuna di volare in equipaggio comprende come si familiarizza e si diventa amici con tutti i componenti, pur nell’assoluto rispetto delle ben distinte funzioni e responsabilità. Quando poi si opera con un fine comune e nobile come il nostro, le diverse professionalità che compongono un equipaggio SAR si fondono e si armonizzano per il raggiungimento dell’obiettivo.

Non è difficile, quindi, comprendere che quando il M.llo EMB Benito Stasi, il Sergente EMB Francesco Santoruvo ed il Sergente sommozzatore (allora lo erano) Salvatore Pinto, vennero contattati dal Ten. Grande per un volo addestrativo Grottaglie-Vicenza con AB204, risposero con entusiasmo, sia per provare qualcosa di diverso, in quanto a quel tempo era proprio inusuale fare una navigazione al nord, vista la tipologia del vettore, limitato al breve raggio, sia perché uscire in gruppo rappresentava un diversivo e cosa interessante e stimolante nello stesso tempo.

L’equipaggio così composto partì, il 18 ottobre 1977, con molto entusiasmo alla volta di Vicenza.
In quel periodo noi del 3° Distaccamento SAR venivamo chiamati per prestare assistenza al Poligono di Punta della Contessa di Brindisi ai velivoli nazionali e NATO che effettuavano esercitazioni di attacco aria-suolo.

Ricordo come fosse ieri. Era il 20 ottobre 1977 ed io, con il mio AB204, lo specialista ed il sommozzatore, ero a Punta della Contessa. Terminata l’assistenza decollai, alle ore 11.10, per rientrare a Grottaglie, dove sarei giunto dopo circa 20’ di volo.
Per chi ricorda, a Grottaglie l’elicottero veniva parcheggiato di fronte all’ingresso dell’hangar del Distaccamento e generalmente ad ogni rientro dal volo si veniva accolti dal personale specialista per le operazioni di parcheggio e successivo rifornimento.

Ma quel giorno fu diverso.
Una volta al parcheggio, spento il motore e fermato il rotore, scendemmo dall’elicottero senza che nessuno ci fosse venuto incontro. E man mano che noi dell’equipaggio ci inoltravamo all’interno dell’hangar incontravamo persone con le espressioni più diverse. Ci osservavano con sguardi allucinati, timorosi di avvicinarsi a noi.

Non c’era l’allegria di sempre, della consueta accoglienza, del ben tornato a casa.
Timidamente un Maresciallo, un certo Stifanelli, con gli occhi arrossati dal pianto, ci venne incontro dicendo che ci avevano dati per morti, visto che era accaduto un incidente ad un elicottero del Distaccamento SAR e l’equipaggio risultava deceduto.

Non si sa mai, in quei momenti, qual è il confine, se ridere o piangere, se credere ad una beffa, oppure ad un evento tremendamente vero.
La nostra reazione fu quella di fare gli opportuni scongiuri e protestare dicendo che certi scherzi non andavano fatti.

Ma non era uno scherzo.
L’elicottero del Ten. Michele Grande, con le taniche supplementari piene di carburante, era decollato da Vicenza alle ore 11.22, due minuti dopo il mio decollo da Punta della Contessa, e 7’30’’ dopo impattava il suolo in località Creola di Saccolongo, fra una Chiesa ed una Scuola Materna.

Nell’impatto  l’elicottero esplodeva, causando il decesso dell’equipaggio.
Equipaggio composto non più da quattro persone, ma da cinque. Nel volo di rientro si era aggiunto il M.llo infermiere Alfredo Miccoli, in forza all’Infermeria dell’Aeroporto di Grottaglie.
La quasi coincidenza dell’orario di decollo delle due missioni aveva fatto credere al personale di Grottaglie che l’elicottero incidentato fosse quello decollato da Punta della Contessa, cioè il mio.

Il resto è storia del poi.

Il Parroco della Chiesa di Creola si è sempre prodigato per far rivivere la memoria di quell’equipaggio, caduto molto prossimo alla scuola materna, con una sicura strage evitata.

Il Distaccamento SAR prima e l’84° Centro SAR dopo, con i loro uomini, hanno sempre onorato ed ancora onorano il ricordo, attraverso una numerosa presenza annuale di personale in occasione del ricordo dell’anniversario che si svolge presso il cippo, che raffigura un troncone di coda dell’AB204, voluto e realizzato dal Distaccamento.

Il 15° Stormo ha fatto proprio l’evento ed i Comandanti che si sono succeduti hanno sempre rispettato ed onorato l’evento con la loro testimonianza e presenza.

Rimane lo strazio nei familiari, il ricordo struggente di chi ha conosciuto l’equipaggio, il monito alle future generazioni di aviatori.

Per il ricordo dei Caduti di Creola di Saccolongo

“Sciagura aerea ieri mattina a Creola, a 10 km da Padova. Un elicottero militare Agusta-Bell 204 B – appartenente al 15° Stormo di soccorso dell’Aeronautica militare di stanza a Grottaglie, in provincia di Taranto – è precipitato ed è esploso nell’impatto col suolo. I cinque membri dell’equipaggio sono  morti: capitano pilota Michele Grande. 27 anni, di Cavallino (Lecce) ; maresciallo Benito Stasi, 42 anni. di Taranto; maresciallo Alfredo Miccoli, 41 anni, di Torre Santa Susanna (Brindisi) ; sergente Francesco ‘ Santoruvo. 30 anni, di Bitonto (Bari) ; sergente Salvatore Pinto, di 21 anni, di Torre Santa Susanna (Brindisi).  Leggi tutto “Per il ricordo dei Caduti di Creola di Saccolongo”