2021 – Cerimonia di Commemorazione dei Caduti di Creola di Saccolongo.

Ieri, presso la Chiesa di Creola di Saccolongo, si è svolta la cerimonia di commemorazione dell’incidente aereo nel quale, il 20 ottobre di 44 anni fa, persero la vita i cinque componenti dell’equipaggio di un elicottero AB 204 del 3° Distaccamento SAR di Grottaglie.

I 5 militari, dopo aver miracolosamente evitato il campanile della chiesa parrocchiale ed una scuola elementare, precipitarono in un campo coltivato attiguo alla chiesa, evitando con il loro estremo sacrificio che fossero coinvolti nell’incidente anche civili innocenti.

La celebrazione, officiata da Don Emilio Moro, si è svolta alla presenza  del Comandante del 15° Stormo Col. Giacomo Zanetti, del Comandante dell’84° Centro CSAR di Gioia del Colle Magg. Flavio Perona e del Sindaco del Comune di Saccolongo Steve Garbin; presenti altresì con i loro labari le Associazioni A.A.A., A.N.U.A. e A.N.F.C.M.A. ed i Presidenti dei Sottufficiali del 15° Stormo 1° LGT Giovanni Romano e dell’84° Centro CSAR 1° LGT Gianfranco Buffo.

Al termine, la preghiera dell’Aviatore, letta dal Magg. Flavio Perona, Comandante dell’84° Centro.

Dopo la cerimonia religiosa, con la commossa partecipazione delle famiglie Grande, Miccoli e Santoruvo

e alla presenza  alcuni bambini della vicina scuola dell’infanzia, si è proceduto alla deposizione di un cuscino di fiori della Associazione “Gente del 15°” e di una corona di fiori sul monumento eretto a perenne ricordo del triste avvenimento..

Nel commosso ricordo dei nostri Caduti, il Comandante del 15° Stormo ha portato ai presenti il referente saluto della Associazione “Gente del 15” e le apprezzatissime espressioni di vicinanza e partecipazione rivolte a tutto il personale del 15° Stormo dal Gen. D.A. Achille Fernando Cazzaniga, comandante delle Forze di Mobilità e Supporto.

MAMMAJUT !

 

Commemorazione dei Caduti di Saccolongo e Lisle en Barrois.

Commemorazione dei nostri Caduti

Il 20 Ottobre 2021 ricordiamo i Caduti di Creola di Saccolongo nel 44° anniversario della scomparsa con una funzione religiosa che si svolgerà alle ore 10,30 presso la chiesa di Creola di Saccolongo con la partecipazione del Comandante il 15° Stormo Col. Giacomo Zanetti, il Comandante dell’84° Centro CSAR Magg. Flavio Perona ed i Presidenti dei Sottufficiali del 15° Stormo 1°LGT Giovanni Romano e dell’84° Centro CSAR 1°LGT Gianfranco Buffo.


Il successivo 23 Ottobre,  con una funzione religiosa che si svolgerà a Gioia del Colle alle ore 09.00 presso l’84° Centro C/SAR e  con successiva deposizione di una corona presso il Monumento dei Caduti, l’Associazione si unirà  al Comando del 15° Stormo, dell’83° Gruppo e dell’84° Centro nel ricordare gli “Angeli del SAR”, nel 13° anniversario della loro scomparsa a Lisle en Barrois. Si comunica altresì che il giorno 25 ottobre l’83° Gruppo CSAR si radunerà alle ore 10.30 per un momento di preghiera in commemorazione dei caduti in Francia.

MAMMAJUT !

 

 

….così non va bene.

A Decimomannu l’80° Centro CSAR
da l’addio al  suo ultimo AB 212

di ODL

Era arrivato a Ciampino il 14 marzo 1986, primo elicottero AB 212 AMI SAR assegnato al 15° Stormo: accolto con gioia dallo Stormo e dall’85° Gruppo che allora aveva ricevuto il compito di abilitare sulla nuova macchina tutte le  Squadriglie Collegamento e Soccorso. Tutti contenti, elicottero “bagnato”, bicchieri in mano e foto ricordo.

Tutti contenti ma soprattutto lui: l’ammiraglio. Tutti lo chiamavamo così: e tutti lo ricordiamo e lo ricorderemo sempre con tanto affetto. Nevio Lorenzoni era tornato al 15° Stormo dopo una lunga militanza a Decimo, dove per anni ed anni  aveva  mostrato quello che si poteva fare con l’AB 212 AWTI.

E quel giorno fu proprio un giorno lieto: iniziato come meglio non poteva, con un brindisi augurale tutti intorno al nuovo arrivato.

Dopo 35 anni di onorato servizio al 15° Stormo, credo che avrebbe meritato di finire la sua carriera là dove l’aveva iniziata, ma purtroppo non è andata così.

Anche il saluto si è perpetrato in sordina, non come avrebbe certamente meritato. Lui  continuerà a vivere e volare, ma non più con il “15” sulla fusoliera.

Scrive il suo Comandante, il Comandante dell’80 Centro CSAR di Decimomannu :

“Questa mattina appena aperto gli occhi ho pensato ***** ora che torno non troverò più il 212°. Non doveva andare così, avrei voluto salutarlo degnamente, é solo una macchina ma piena di ricordi, del nostro passato buono, quello in cui non eravamo stati ancora divisi e c’era solidarietà tra colleghi, si lavorava, scherzava, si soffriva tutti insieme senza aver paura di abbracciarsi.

Caro 212 sei stato un padre di famiglia ci hai insegnato tanto ma soprattutto che le cose fatte bene e ben curate possono durare molto più dei futili progetti tecnologici costosi voluti dal business. Ti salutiamo oggi sperando di sentire ancora una volta il tuo flappeggio, sarà il rumore più piacevole di sempre.    Mammajut.“

Ma lui è stato comunque salutato con amore da tutto il gruppo di volo, da tutte le persone che con lui hanno condiviso tutte le gioie, tutte le emozioni, tutte le soddisfazioni.

Ed affettivamente un saluto lo ha dato tutto lo Stormo, che ha assistito pur sempre e comunque alla chiusura di una sua linea di volo.

“Lo so…lo so….gli uomini duri non piangono….così si dice in giro…

Caro amico di ferro e cuore (perché tu un cuore ce lo avevi…ce lo hai sempre avuto) è tutta la mattina che ho un miliardo di pensieri che mi frullano in testa…cerco foto di noi due insieme, ma quali tra queste duemila?….cerco di metterli in ordine, i pensieri, ma non ci riesco e così, semplicemente, ti sono venuto a salutare prima del tuo ultimo decollo dalla nostra piazzola.

Ed è lì che mi sono accorto di avere il volto rigato dalle lacrime….ci si può affezionare così tanto ad una macchina?….

Quando si vola insieme per 2800 ore e si fanno un centinaio di difficili e rischiosi interventi operativi, e migliaia di altre cose utili, forse l’occhio si inumidisce un poco, certo, dovrebbe essere umano, dovrebbe essere normale che accada…

Quando comincia il turbinio di ricordi, poi….”ma quella volta che eri sopra a coprirmi dal sole, tra gli squali a Palma de Mallorca?”…..”e quella sera che andammo a prendere quella povera gente dai tetti, volando di traverso, nella tempesta di Torpè?”…”e quando, con Stefano, ci lasciasti sui container di quel cargo, con mare forza sette, per salvare quel marittimo in imminente pericolo di vita?”….”o quando viaggiavamo in ‘hovering’ con al traverso destro quel mostro di nave della Costa Crociere a dieci metri dal nostro rotore principale, cercando e riuscendo a tirar via dalla prua, quell’infartuato?”…..”oppure quella volta che prendemmo quei franco-tunisini caduti col loro aeroplano,120 km al largo delle coste sarde?”….

La verità è che potrei andare avanti per giorni, talmente sono tante le cose belle che abbiamo fatto insieme…e tu ci sei sempre stato…fedele, preciso, faticatore e sicuro Padre di Famiglia…figlio della fantasia e della audacia tecnica italiana applicate alla solidità ingegneristica americana….40 anni di onorato servizio, giorno più giorno meno…anni di puntuale e costante vicinanza alla comunità nei momenti di difficoltà….

Mi hai perdonato sempre qualche piccolo errore, ma sono fiero di poter dire che ne abbiamo fatti davvero pochi in questi 24 anni, se siamo tutti e due qui a raccontarceli.

Ti ho visto lì, fermo a 50 piedi di altezza, a darmi sicurezza nella notte più buia e nella giornata più di merda che ci si poteva augurare, senza mai fare una piega, quasi soffrendo insieme a me, ma bisbigliandomi all’orecchio:” Dai, bello mio, che portiamo a casa pure questa!” ….

Il tuo inconfondibile flappeggio, da elicottero con la E maiuscola, quello che si sente nei film americani, quello che la mia famiglia aveva imparato a riconoscere, pur non capendone molto di cose aeronautiche, quando la sera tornavamo verso casa….adesso…lo sento allontanarsi ed il mio cuore vorrebbe uscire dal petto e seguirti per un po’ in questo tuo ultimo volo lontano da me…..

Ti ho voluto bene, amico di ferro e cuore, te l’ho scritto sulla coda, vicino ai coni di scarico…chissà se chi ti vedrà dopo capirà…”Grazie Papà”…

Non sto piangendo, mi è solo finito un ricordo nell’occhio….. giuro!!!”


(Tony Stefani ARS di Decimo)


L’Associazione “Gente del 15°” si unisce virtualmente anch’essa con affetto e con grande gratitudine a quanti hanno volato e prestato servizio sulla linea AB 212, scrivendo numerose pagine degne di essere ricordate per sempre.

MAMMAJUT!!!

 

TRIBUTO VIDEO ALL’AB-212
DI ALCUNI Salvataggi di persone in pericolo di vita

 

2017

 

2012

 

SPOT DELL’AERONAUTICA MILITARE
UNA GIORNATA ADDESTRATIVA CON L’80° C/SAR


2018

 

L’ASSOCIAZIONE GENTE DEL 15° ALLA CASA DELL’AVIATORE

Presentazione del libro sull’HU-16

L’11 ottobre, dopo non si sa quanto tempo a causa del Covid19, l’Associazione Gente del 15° è riuscita a riunire un po’ di persone (quelle consentite dalle norme sul distanziamento) nella sala Francesco Baracca della Casa dell’Aviatore. Il motivo clou era la presentazione del libro “GRUMMAN HU-16. Il soccorso aereo sulle ali degli ALBATROSS”, ma l’occasione era comunque ghiotta per sottolineare anche due eventi che nel corso dell’anno sono maturati: il 90° del 15° Stormo, fondato il 1° giugno 1931, ed il 75° anniversario della istituzione del Soccorso Aereo. Leggi tutto “L’ASSOCIAZIONE GENTE DEL 15° ALLA CASA DELL’AVIATORE”

L’INSONNIA

scritto per diversamente giovani, ma che potrebbe incuriosire anche i giovani

Mario Sorino

Da un po’ di tempo, beh direi un bel po’ di tempo, ho difficoltà ad addormentarmi. È un male che accompagna molti diversamente giovani. Le ho tentate tutte. Di contare le pecore non se ne parla nemmeno. Ho provato a restare davanti alla TV fino a che il sonno non sopraggiunge, ma il risultato è quello di addormentarmi sul divano e non più nel mio letto.

Ultimamente ho individuato la soluzione al problema. Ho un vecchio cellulare, senza scheda, che uso come una specie di radiolina. Mi spiego: apro l’app della RAI e mi sintonizzo sul canale video di RAI STORIA, poi pigiando uno dei tasti del cellulare lo passo in modalità audio. In questo modo, che tra l’altro ha il vantaggio che automaticamente lo schermo si spegne e quindi consuma poco e niente la batteria, ascolto per tutta la notte le trasmissioni attraverso l’auricolare, e dolcemente mi addormento. Poi ogni tanto mi risveglio e mi riaddormento con le voci di Mieli, Barbero o altri.

Tutto questo ben lungo cappello per introdurvi al fatto che una di queste mattine mi sono svegliato mentre trasmettevano la storia di Liala e non mi sono più addormentato perché c’era qualcosa di interessante.


Liala, che fu lo pseudonimo di Amalia Liana Negretti Odescalchi, i cui cognomi ne connotano le discendenze nobili (fra i suoi antenati anche un Papa, Innocenzo XI  nato Benedetto Odescalchi), è stata una delle più famose scrittrici del secolo scorso. Sono numerosi i suoi libri che si caratterizzano, oltre che per i contenuti “rosa” per gli innumerevoli riferimenti all’aeronautica ed al volo. Questa sua passione venne immortalata nel suo pseudonimo, creato da D’Annunzio che modificò Liana in Liala proprio per identificare nelle tre lettere “ala” il riferimento alla principale artefice del sostentamento del velivolo.  Penserete, si vabbè ma che ha a che vedere con il 15° Stormo? Abbiate pazienza, la sorpresa arriverà, in fondo, ma arriverà!

La passione per lo scrivere nacque in Liala grazie all’aeronautica e più propriamente al volo. Sposa molto giovane del marchese Pompeo Cambiasi, Ufficiale di marina, ebbe nel matrimonio un marcato periodo di crisi. Durante questo periodo di crisi incontrò l’amore della sua vita, anch’egli marchese, ma Ufficiale della Regia Aeronautica, nonché pilota: Vittorio Centurione Scotto.


Centurione Scotto frequentò l’Accademia Navale, ma subito dopo aver completato gli studi ed essersi qualificato ingegnere guardiamarina fece domanda per essere ammesso alla scuola di pilotaggio,  dove conseguì la specialità di pilota di idrovolanti. Aveva 24 anni quando incontrò Liala di cui si innamorò perdutamente, nonostante la relazione fosse osteggiata dalla sua famiglia. Centurione Scotto comandò la 187ª Squadriglia nella quale ebbe modo di insegnare a volare ad una futura Medaglia d’Oro al Valor Militare: Stefano Cagna.

Eccolo il riferimento al 15° Stormo!

Centurione Scotto fu un grande pilota che, oltre ad aver partecipato alla prima Guerra Mondiale, stabilì il record mondiale di altitudine per idrovolanti e fu poi selezionato per partecipare alla Coppa Schneider di velocità che si sarebbe tenuta a Norfolk nel 1926. Nel corso dell’addestramento per tale competizione, della cui squadra facevano parte Mario de Bernardi, Arturo Ferrarin, Adriano Bacula e Guascone Guasconi, perì in incidente di volo il 21 settembre 1926. Per inciso quell’anno la Coppa Schneider fu vinta da Mario de Bernardi.

È dall’immenso dolore per la perdita del suo folle amore che Liala trovò la motivazione ed ispirazione per iniziare a scrivere e le sue opere, come già citato, prendevano spunto dal volo e dal fascino dei piloti per tessere le sue affascinanti storie rosa.

In ogni dove, comunque, il 15˚ lo si trova………

Proprio vero. E manco a farlo apposta,  lunedì prossimo 11 ottobre il 15° Stormo lo troveremo, insieme alla Gente del 15°,  alla Casa dell’Aviatore, dove i presenti avranno la possibilità di partecipare alla celebrazione dei 90 anni del Reparto, dei 75 anni del Servizio del  Soccorso Aereo e alla presentazione del libro Grumman HU-16 – Il Soccorso Aereo sulle ali degli Albatross”, realizzato dalla Associazione “Gente del 15°” e pubblicato dalla Rivista Aeronautica.

Purtroppo le restrizioni dovute alla pandemia dovranno essere rispettate anche in questa circostanza e non potremo quindi partecipare in tanti e numerosi, come sarebbe stato nostro desiderio e consolidata tradizione del Reparto e della nostra Associazione.

Ma saremo comunque in numero sufficiente  per fare ascoltare a tutti la nostra voce ed intonare  il nostro ….mammajut.

 

 

 

Ancora una medaglia

La pandemia ha messo a dura prova l’intera Nazione
e con essa l’Aeronautica Militare

È in questi frangenti che emerge colui che mostra di avere quelle doti particolari che consentono di affrontare di petto ogni situazione che si presenti, anche improvvisa. In questo noi del 15° siamo avvantaggiati rispetto a chiunque. Noi montiamo d’allarme in tempo di pace, ed in questo non siamo unici, ma siamo unici nell’essere pronti ad assolvere ad una serie non limitata di emergenze: su acqua, in montagna, di giorno, di notte, per trasporto, per ricerca, per biocontenimento, ed ancora. Questa premessa per introdurre una nuova Medaglia d’Argento al Valor Aeronautico: quella che abbiamo ora scoperto attribuita al Gen. B.A. Roberto Preo. Leggi tutto “Ancora una medaglia”

Schianto in moto fatale per un Sottufficiale del 15° Stormo

Siamo addolorati nel comunicare che a seguito di un tragico incidente stradale, il SMC Mauro Parente ha perso la vita insieme alla compagna.

Mauro era in forza all’Ufficio Operazioni del 15° Stormo.

L’Associazione Gente del 15° si affianca al cordoglio della base aerea di Cervia ed esprime sincere e sentite condoglianze, stringendosi a familiari, amici e colleghi del Sottufficiale scomparso.

Mammajut
La Redazione dell’AG15

FONTI

COrriere delLA seRA

(Si aprirà una nuova pagina)

TELEROMAGNA 24

(Si aprirà una nuova pagina)