GLI ANGELI DELLA NOTTE

“Il soccorso è un’attività che l’essere umano porta a compimento a favore di un altro essere umano indistintamente dalla propria provenienza, dalla propria bandiera, dalle proprie credenze o appartenenze politiche o di altre correnti..”


 

> Clicca per vedere il filmato in HR <
(si aprirà una nuova pagina)


La Tr3 è una televisione di Marsala, che ha prodotto il servizio “Angeli della notte”, girato presso l’82° Gruppo CSAR

CAMBIO COMANDO PER L’83° GRUPPO COMBAT S.A.R. DEL 15° STORMO

 

Il Maggiore Pilota Francesco Di Leva subentra al Maggiore Pilota Daniele Gamba

Si è svolta venerdì 5 agosto, presso l’aeroporto militare di Cervia (RA), sede del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, la cerimonia del cambio di comando dell’83° Gruppo Combat S.A.R. (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso), tra il Comandante uscente, Maggiore Pilota Daniele Gamba ed il Comandante subentrante, Maggiore Pilota Francesco Di Leva.

L’evento, presieduto dal Comandante del 15° Stormo, Colonnello Pilota Giacomo Zanetti, si è svolto nell’ hangar dell’83° Gruppo, con la partecipazione di una rappresentanza del personale, alla presenza dei familiari degli interessati.

Durante il suo intervento il Maggiore Gamba ha sottolineato l’eccellente lavoro svolto dagli uomini e dalle donne dell’83° Gruppo Combat S.A.R., grazie al quale si sono raggiunti i numerosi obiettivi richiesti dalla Forza Armata.

Il Comandante uscente, ha rivolto poi un ringraziamento al suo personale, specificando l’importanza dello spirito di corpo e della centralità del fattore umano, valori insiti nell’ 83°, che ha avuto modo di apprezzare durante il suo mandato.

Dopo il passaggio di consegne, avvenuto con il simbolico scambio della bandiera del Gruppo di volo e della formula di riconoscimento, il Maggiore Di Leva è intervenuto ringraziando il Comandante uscente del lavoro svolto, grazie al quale l’83° Gruppo potrà continuare ad operare per il supremo scopo della salvaguardia della vita umana, attività di Ricerca e Soccorso che costituisce una peculiarità del Reparto, nonché un compito d’istituto dell’Aeronautica Militare.

A chiusura della cerimonia è intervenuto il Colonnello Giacomo Zanetti, che ha rivolto “Un sentito ringraziamento per il lavoro svolto dal Maggiore Gamba e da tutto il personale del Gruppo, che si sono prodigati senza risparmio di energie, al fine di assicurare la prontezza operativa S.A.R. su tutto il territorio nazionale, grazie anche alla sapiente attività di coordinamento dei Centri S.A.R., dislocati sulla Penisola”.

Al Maggiore Di Leva, ha infine augurato buona fortuna per il percorso che ha appena intrapreso, consapevole delle capacità umane e professionali in possesso, che gli permetteranno di raggiungere gli obiettivi assegnati allo Stormo.

Il 15° Stormo ha la missione di recuperare gli equipaggi in difficoltà sia in tempo di pace (S.A.R. – Search & Rescue, ossia Ricerca e soccorso) che in tempo di crisi ed in operazioni fuori dai confini nazionali (C.S.A.R. – Combat S.A.R.). Concorre, in caso di gravi calamità, ad attività di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi.

Partecipa, con le altre componenti dello Stato, alla sicurezza dello spazio aereo nazionale durante i grandi eventi, effettuando l’attività SMI (Slow Mover Interceptor).

Da alcuni anni il 15° Stormo fornisce anche un prezioso supporto all’attività di AIB (antincendio boschivo).

Tra le capacità che contraddistinguono lo Stormo, vi è anche quella del trasporto in modalità bio-contenimento, grazie alla quale sono stati effettuati diversi trasporti di pazienti affetti da Covid SARS-2.

La qualità dell’addestramento degli equipaggi, le caratteristiche tecnologiche degli elicotteri in dotazione, nonché l’impiego di apparecchiature e tecniche speciali, quali l’utilizzo di visori notturni (Night Vision Goggles), fanno spesso del 15° Stormo l’unica componente elicotteristica in grado di gestire con successo le situazioni di emergenza più complesse.

Instancabile e costante è l’impegno degli uomini e delle donne del 15° Stormo nel salvare vite umane. Dal 1965, anno della sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7300 persone in pericolo di vita.

 (comunicato stampa Matteo Colonna)

Al Maggiore Pilota Daniele Gamba e al Maggiore Pilota Francesco Di Leva, Comandanti uscente  e subentrante, rivolgiamo vivissime congratulazioni ed auguri a nome del Presidente della Associazione edi tutta la “Gente del 15°”.

 MAMMAJUT

LA COMPAGINE SI ASSOTTIGLIA

(in memoria del Gen. Giampaolo Chiappini e del M.llo Gino Petrucci)

di Mario Sorino

C’è un vecchio modo di dire: il tempo passa e l’uom non se n’avvede. Non è vero! Se ne avvede, eccome!

Qualche giorno fa è giunta, inaspettata, la notizia della dipartita di Gino Petrucci, uno dei miei primi collaboratori (come amo definire chi altri chiama dipendenti). Si perché io fui il primo Comandante di Squadriglia dell’85° Gruppo cui assegnare gli Aerosoccorritori dopo lo scioglimento del  loro Nucleo…….facevano troppo casino…..erano ingovernabili, quindi fu deciso di togliere loro autonomia e transitarli alle dipendenze di un Ufficiale Pilota. Chi erano? È presto detto, basta prendere spunto da uno scritto del mitico Totonno Toscano: “Il nucleo Aerosoccorritori ancora esisteva; ante crisi dell’indennità fissa mensile che oggi tutti gli ARS percepiscono; era una specie di punto focale, dove tutti facevano riferimento; c’era il capo Franco D’Aniello del quartiere Sanità, Albertone Mori da Civitavecchia, Fefè Morra (o’cinese, con creatura al traino), Fusco (Moscè) che si diceva di Bergam ma era di Santa Maria Capua Vetere; Mario Russo indigeno partenopeo (o’ rammariello), Sergio “Pippy” Venosa da Bracciano, Mimì Pessolano, Tenore da Nocera Inferiore, Fefè Felaco “anarchico” (amico del cinese), Salvatore Nuvoli (USAC: unione sardi a Ciampino), Gino Petrucci da San Giovanni in Carico (o’cafone) e, dulcis in fundo, Totonno Toscano, cresciuto con le polpette della nonna (il potatore).”

Ed ancora lo ricordo Gino. Quello che per me è rimasto nella memoria: il Sergente Petrucci. Una persona, a differenza degli “elementi a dir poco estemporanei” che lo circondavano, mirabilmente ed amabilmente descritti da Totonno, di una compostezza e mitezza, almeno nei mie confronti, unica. Ricordo ancora quando, da Capo della VI Divisione di PERSAEREO (chi non sa cosa fosse chieda a qualche anziano Sottufficiale), mi trovai a gestire il suo trasferimento a Frosinone con cambio di categoria, abbandonando quella di Aerosoccorritore. Gliene parlai e solo dopo che mi ebbe fortemente convinto diedi luogo a quanto chiedeva: se lo meritava. Si voleva dedicare, e lo fece, ai giovani allenandoli al calcio. Ci siamo incontrati più volte da civili e ci siamo sempre salutati con l’affetto che ci contraddistingueva. Gino se n’è andato troppo presto, troppo giovane, ed ha ancor più ridotto la compagine di quegli amabili Aerosoccorritori descritti da Totonno.

Purtroppo, però, quando le brutte notizie ci si mettono fanno a gara a chi deve arrivare prima ed oggi è arrivata la notizia della scomparsa del Gen. Giampaolo Chiappini: il nostro mitico Colonnello Chiappini, Comandante del 15° Stormo.

Chiappini è stato un Comandante che ha lasciato una traccia molto particolare del suo cammino in quella fucina incandescente ed in continuo fermento che era il 15°Stormo tramutato, come con un colpo di bacchetta magica, da Unità ai margini della Forza Armata a Reparto degno dell’assegnazione di nuovi mezzi all’avanguardia e di una massiccia iniezione di accademisti. L’attività non mancava, con continue richieste di intervento in ogni dove, ma poi ci si mise di mezzo anche la Terra ed i suoi continui tremoliii sul suolo italiano: il terremoto dell’Irpinia!

Chiappini non era un Pilota qualunque. Si era formato alla 46ᵃ B.A., quelli che in tempo di pace se ne vanno in giro per il mondo a cavare dalle pesti i connazionali che si trovano in situazioni dalle quali è meglio fuggire. Quelli, per capirci e per farlo capire a chi troppo giovane poco sa del passato, dei 13 aviatori trucidati a Kindu, nel Congo. Chiappini non era uomo da attendere che dal Cielo piovessero le idee, le decisioni. Era abituato, con il suo equipaggio, a trovarsi da solo ed a doverle prendere…le decisioni.

Il sistema però non era ancora collaudato, non esisteva ancora la Protezione Civile creata dall’On. Zamberletti anche a seguito degli eventi del terremoto, che denunciarono la mancanza di una organizzazione centrale capace di intervenire ed agire con tempestività coinvolgendo, con autorità e competenza, ogni struttura dello Stato. Questo breve inciso per dire che a più di 24 ore dal terremoto l’unico mezzo inviato in zona di operazioni era stato l’HH3F di primo allarme dell’85° Gruppo. Nonostante le continue domande del Comando di Stormo agli enti sovraordinati circa il da farsi si continuava a restare in attesa di…….decisioni. Ed allora emerse l’animo operativo del Col. Chiappini, cedo ancora a Totonno Toscano il testimone per descrivere, con il suo modo scanzonato, l’evento: “Poi il terremoto dell’Irpinia, dove il macchiettista-capo (il Comandante, così soprannominato dagli equipaggi), con un perfetto quanto audace piano di dispiegamento, trasferì l’80% di uomini e macchine nello scassatissimo aeroporto di Capodichino”. La circostanza fu ovviamente accolta con entusiasmo da tutto il personale che mordeva il freno e continuava a chiedersi cosa ancora si dovesse aspettare, dopo le notizie e le immagini che i telegiornali diffondevano 24 ore su 24, per intervenire. Quello che poi fecero il 15° ed i suoi uomini è storia e, fortunatamente, è riportata nella non poca documentazione prodotta dallo Stormo e dall’Associazione Gente del 15°. Così come è storia, tramandata non solo oralmente, il racconto di un evento particolare che vide come protagonista proprio il Col. Chiappini a Capodichino. Eravamo circondati da giornalisti che si imbarcavano su ogni elicottero che avesse uno strapuntino disponibile nei viaggi sull’area terremotata. Fortuitamente uno di questi giornalisti colse lo sfogo di Chiappini che diceva ad un suo interlocutore pressappoco: “se non davo io l’ordine di spostare uomini e mezzi a Capodichino chissà quando ci saremmo mossi”. La notizia fu ovviamente subito pubblicata e causò le ire di qualcuno al vertice, per cui sembrò proprio che il Comandante fosse in procinto di essere sollevato dall’incarico. All’alba, quando le operazioni iniziavano dall’aeroporto di Capodichino, il Comandante riunì il personale presente, per comunicare che forse al termine della giornata avrebbero avuto un altro Comandante. Non so chi fu e chi lo disse, ma praticamente dal personale scaturì un solo commento: “Se lei domani non dovesse essere più il nostro Comandante nessun elicottero si alzerà in volo”. E chi è del settore sa che ci sono innumerevoli modi per rendere facilmente inefficiente un mezzo aereo. Cosa che naturalmente non si sarebbe verificata, ma dimostra l’attaccamento del Reparto al suo Comandante, al suo condottiero, ed era anche un modo per far girare per l’aere una velata minaccia. Niente di tutto ciò accadde. Chiappini continuò a comandare il 15° e ad essere stimato ed amato dai suoi uomini e quanto ho descritto è solo un evento di un periodo di comando di grande intensità che richiedeva, in un momento di grande trasformazione dello Stormo, capacità organizzative non comuni e spalle forti nel gestire un creatura che stava nascendo in maniera non consueta, con propaggini in giro per tutto lo stivale. Servivano persone speciali per gestire tale trasformazioni ed il Col. Chiappini lo fu di sicuro.

Ecco perché oggi un velo di tristezza si stende sullo Stormo, sia negli uomini che hanno avuto la fortuna di operare con il Col. Chiappini, sia in chi vede comunque una pagina di storia, anche se non personalmente vissuta, che si chiude. Per noi anziani la tristezza è particolarmente sentita; abbiamo fatto parte di una compagine storica che ha vissuto un momento entusiasmante ed unico della storia del 15° ed in queste tristi occasioni si gira il capo a destra ed a manca per cercare chi ci ha accompagnato in quel meraviglioso ed irripetibile viaggio… e ci si accorge di essere sempre meno.

Grazie mio Comandante Col. Chiappini, grazie mio caro Sergente Petrucci….grazie di tutto.

Mammajut

RIMPATRIATA 83 – 16 LUGLIO 2022

“Spirito di Corpo e sentimento di appartenenza”.

Sin dall’inizio della carriera aeronautica ognuno di noi si è sentito ripetere questi concetti. Li viviamo e sperimentiamo ogni giorno, spesso inconsapevolmente, perchè sono parte della nostra cultura lavorativa, del nostro modo di essere militari e, più in particolare, aviatori.
Ma ci sono momenti in cui questo sentimento di appartenenza si fa più vivo che mai. Da qui l’idea di realizzare un evento sociale scevro da qualsivoglia ricorrenza formale o anniversario ma animato dal solo, ed unico grande, scopo di trascorrere una giornata “tutti assieme”; un momento durante il quale potessero confrontarsi le generazioni dell’83° CSAR di ieri e di oggi.
Il 16 luglio 2022 è stata quindi organizzata la cd “RIMPATRIATA 83”.
All’evento, presieduto dal Com.te del 15° Stormo, Col. Giacomo ZANETTI, hanno preso parte un centinaio di partecipanti e hanno accettato l’invito anche il Presidente Gen. Carmine De Luca e il Consigliere Gen. Luigi Ricciardi, quali rappresentanti dell’ “Associazione Gente del Quindicesimo” che, da sempre vicina al personale dello Stormo, tiene vive le tradizioni e sostiene l’impegno profuso dai gruppi nel tentativo di consolidare sempre più lo spirito di corpo.
Il programma non poteva non prevedere, in primis, un omaggio ai nostri caduti. Un momento di raccoglimento per ricordare chi ancora oggi ci protegge da lassù ed è mancato servendo la bandiera del 15° Stormo e dell’83° Gruppo.

A seguire è stato svelato ciò che da oggi rappresenterà la tres d’union tra le vecchie e nuove generazioni dell’83°. Un monumento che, dalla originaria base di Rimini, è stato trasferito a Cervia e sapientemente restaurato dal personale del GEA, con il contributo economico dell’AG15.
Trattasi di una parte di pala di un HH3F recante il simbolo dell’83°, quest’ultimo volutamente non sovrascritto al fine di renderne visibili i segni del tempo e conservarne l’originalità.

L’evento è proseguito verso l’hangar 83, dove in mostra statica vi era un HH139B con esposizione del materiale di soccorso in uso e una proiezione di foto e video relative agli ultimi interventi di soccorso effettuati.

Giusto il tempo di un fresco aperitivo e l’attenzione si è subito spostata verso linea volo e la pista, dove uno dei nostri HH139B ha effettuato un volo dimostrativo delle attuali tecniche di recupero con barella su terra, completato da varie forme di decollo e altre manovre, atte a mettere in evidenza le capacità operative della macchina.

 


A seguire, un buon pranzo romagnolo e il tradizionale taglio della torta alla “LORD”, che si tramanda di generazione in generazione, ed eseguito in quest’occasione dal Comandante di Gruppo.

Per concludere questa splendida giornata svoltasi sotto l’araldica dell’83° CSAR, non poteva mancare un brindisi al grido “MAMMAJUT” accompagnato dalla promessa di rivedersi al prossimo evento.
Per l’occasione, il fondo gruppo dell’83° ha realizzato per tutti i partecipanti un “KIT ricordo” dell’evento.
Lo spirito di corpo e la forza di volontà del team organizzativo hanno reso possibile la realizzazione di un evento che, dall’idea originaria di un semplice pranzo, si è di fatto trasformato in vero e proprio raduno indimenticabile per tutti.

E’ quindi doveroso ringraziare chi ha reso possibile tutto ciò e, in particolare, il Cap. Jacopo BALDIN – che ha gestito il team interno – Domenico GUERRA e Dario DE LIGUORO per la collaborazione esterna.
Un ultimo immancabile ringraziamento va a tutti gli intervenuti per aver aderito con entusiasmo all’iniziativa.
E’ stato un piacere, quale Comandante dell’83° Gruppo CSAR, realizzare questo evento, ma ancor di più poter conoscere meglio la stupenda famiglia dei “LORD”.


MAMMAJUT!

Magg. Daniele “LEG” GAMBA
Com.te dell’83° CSAR

Soccorso un uomo di 73 anni colpito da malore a bordo di una nave.

Nella serata di ieri un elicottero HH-139B dell’80° Centro Combat Search and Rescue del 15° Stormo, di stanza a Decimomannu (CA), è decollato per soccorrere un uomo di 73 anni colpito da malore a bordo di una nave da crociera.

Dopo aver imbarcato la persona in difficoltà e il medico della nave, l’equipaggio ha fatto rotta per l’azienda ospedaliera Brotzu (CA).

Mammajut.


40 ANNI E NON SENTIRLI

È stato un successone. Grande il mio rammarico di non aver potuto partecipare il 6 luglio u.s. alle celebrazioni ed ai festeggiamenti svoltisi a Trapani presso l’82° Centro CSAR del 15° stormo in occasione dei 40° Anniversario della sua costituzione.

Ricordo di aver seguito molto da vicino la nascita di questo gruppo di volo, fin da quando accompagnavo in volo il Comandante del 15° Stormo – allora Col. Pil. Vittorio Zardo – presso il Comando Aeroporto di Trapani, ancor prima della costituzione dell’82° Centro SAR e dello stesso 37° Stormo, ricostituito nel 1984.

Allora vi  era  nulla o poco, anche se era già partito l’ambizioso progetto di una moderna base operativa dell’A.M.:   ancorchè ricostituito ordinativamente in data 1° marzo 1981 e presente sull’Aeroporto di Trapani Birgi con uno sparuto gruppetto di giovanissimi specialisti (alcuni ancora non qualificati sull’ala rotante), l’82° Centro SAR inizia la sua storia il 6 luglio del 1982, con l’assunzione del Comado da parte del T.Col. Patrizio Cigliola, il primo dei 24 Comandanti di Centro che si sono susseguiti in questi 40 anni di vita e di storia.

E nel discorso di apertura del 40° Anniversario il T.Col. Pil. Angelo Mosca, Comandante dell’82° Centro CSAR, ha tenuto ad  evidenziare l’importanza che certe ricorrenze assumono, soprattutto per ricordare ai giovani “da dove si è partiti” e “quello che si è fatto”  e per  esprimere la grande soddisfazione di essere appartenuti e di appartenere ad un glorioso gruppo di volo del 15° Stormo e del Soccorso Aereo.

E bene han fatto sia il Comandante del 15° Col. Pil.  Giacomo Zanetti che il Presidente della Associazione “Gente del 15°”  Gen. D.A. (r) Carmine De Luca – entrambi “ex canarini” ed ex Comandanti dell’82° Centro – a  ricordare la “crescita” operativa con il raggiungimento negli anni di obiettivi  sempre più complessi ed ambiziosi, grazie alla generosità, alla dedizione ed alla professionalità  di tutto il personale.

Di seguito l’articolo che il T.Col. Mosca ci ha voluto inviare:

“L’hovering è caratteristica peculiare degli elicotteri, capacità che permette loro di fermarsi nello spazio per il tempo necessario alle operazioni ma nulla può contro l’incedere del Tempo; pertanto, come ogni ricorrenza, anche i compleanni arrivano…e vanno festeggiati.

E’ ritenuta l’età della maturità, momento in cui il bagaglio di esperienze vissute diventa solida base per continuare ad affrontare le nuove sfide che si presentano e anche momento per capire chi si è grazie a tutto quanto si è, fino a quel momento, fatto.


“40 anni e non sentirli” è lo scaramantico auspicio di chi sa di aver percorso un po’ di strada ma è cosciente che la china è in continua salita e solo con spirito di sacrificio, volontà e dedizione può continuare ad accrescere il tesoro, fatto di valori, ideali, capacità e professionalità, accumulato grazie al lavoro, alla lungimiranza, all’audacia e alla perseveranza di uomini coraggiosi, animati dall’indomabile fuoco della passione per il proprio lavoro e della volontà di essere speranza per gli altri.



Con tale consapevolezza, lo scorso 6 luglio, l’82° Centro C.S.A.R. ha festeggiato il 40° Anniversario della sua costituzione sulla base aerea di Trapani Birgi. Il raduno organizzato per l’occasione è stato un momento di incontro tra il personale in servizio e i tanti ex che si sono ritrovati sotto l’araldica del Centro, ripercorrendo la storia del Reparto e ricordando le tante storie che dal 1982 hanno visto protagonisti equipaggi, tecnici e personale tutto impegnato sia sul territorio nazionale che in svariati teatri operativi internazionali.

L’evento si è svolto alla presenza di autorità civili, tra cui il Prefetto di Trapani, religiose e militari. La giornata si è articolata seguendo un ricco programma di eventi che hanno avuto inizio con

la scopertura del monumento a ricordo dell’HH3F PELICAN, storico elicottero che è stato in servizio presso l’82° dalla sua costituzione fino al 2013, anno della sua dismissione.

L’Associazione Gente del Quindicesimo ha seguito sin dal principio il progetto del monumento e ne ha finanziato la realizzazione, a testimonianza dell’importante lavoro volto a tenere vive le tradizioni e i valori del 15° Stormo.

L’AG15 è stata rappresentata dal Presidente, Gen. D.A. Carmine De Luca, già Comandante 82° Centro e 15° Stormo, e dal consigliere, Gen. B.A. Luigi Ricciardi, anch’egli già Comandante 82° Centro, che hanno ricordato le centinaia di occasioni in cui con il mitico “padre di famiglia” si è corsi in soccorso di chi in difficoltà e, nel mezzo, le tante storie goliardiche e di ardimento degli equipaggi che si sono avvicendati durante il periodo di impiego operativo di una delle macchine più iconiche del mondo aeronautico.

Nella volontà di rinsaldare i valori del “soccorso aereo” l’AG15 ha da qualche tempo scelto di creare sezioni locali presso ogni centro del 15° Stormo e la festa del 40° Anniversario è stata l’occasione per far dono del gonfalone alla Sezione AG15 di Trapani, ritirato dai PM Adriano Centonze e Antonio Origlio.

La cerimonia ha visto la partecipazione di tutti i Centri e Gruppi del 15° Stormo e il Col. Zanetti, Comandante del 15° Stormo, in passato pilota e poi Comandante dell’82° Centro, ha espresso il suo vivo apprezzamento e plauso a tutto il personale che si è avvicendato nel corso degli anni, affrontando con dedizione e professionalità obiettivi operativi sempre più complessi e diversificati, come lo SMI (Slow Mover Interceptor) e l’attività di lotta agli Incendi Boschivi per la Regione Siciliana, rivolgendo infine un sentito augurio di Buon Compleanno a tutto il personale del Centro.

La presenza di tanti ex è stata occasione di ritrovo tra coloro che hanno vissuto altre epoche del Reparto e anche di incontro tra generazioni, come ad esempio tra l’attuale Comandante e il Col. Bindoni, uno dei primi e più carismatici condottieri dell’ “82° Avamposto Borbonico”.

L’atmosfera familiare ha coinvolto tutti gli amici e gli ospiti convenuti, anche alcune persone a cui gli equipaggi del Centro hanno prestato soccorso hanno partecipato alla festa testimoniando quanto davvero il Reparto fa a tutela della vita umana. La manifestazione è proseguita con una mostra statica di mezzi e materiali che hanno ripercorso i 40 anni del S.A.R., diversi intermezzi musicali e il ricordo di alcuni episodi che hanno segnato la vita dell’82°.

Momento centrale dell’evento e che ha suscitato grandi emozioni, è stata la dimostrazione in volo eseguita con l’elicottero HH139B “Special Color 40° Anniversario” che ha prima mostrato le capacità operative dell’aeromobile, fra cui una simulazione di un recupero tramite verricello e ha poi salutato gli astanti con il tradizionale “inchino”. Alla fine del volo l’elicottero è stato parcheggiato in mostra statica, a beneficio degli ospiti, sul piazzale S.A.R.

Nonostante la pandemia abbia condizionato i rapporti umani e sociali negli ultimi 2 anni, lo spirito di corpo e l’attaccamento degli uomini dell’82° sembra non esserne stato scalfito, trovando, invece, nuova linfa vitale in questa reunion.

I primi 40 anni sono stati emozionanti e pieni di soddisfazioni, caro 82: May the next 40th be with you! “

T.Col. Angelo MOSCA

Jedi 32 – Master

 

Non resta che concludere con le testimonianze che il Presidente dell’AG 15 ed il Comandante di Stormo hanno trascritto nell’Albo d’Onore

 

I festeggiamenti sono andati avanti fino a tarda notte: tanta gioia, tanti ricordi ma anche tante future speranze.

Mammajut

 

 

STORIE ANTICHE RICORDIAMO…

…DEL 15° STORMO CHE NESSUNO CONOSCE.
di Giacomo De Ponti

L’Associazione “Gente del 15°” presenta il libro

Vi si raccontano antiche storie delle radici del 15° Stormo, Reparto che oggi è da tutti conosciuto ed apprezzato per il suo quotidiano, diuturno, impegno nel salvataggio della vita umana, storie che appartengono ad un passato mai rievocato e sicuramente sconosciuto ai più, un passato, tuttavia, ancora drammaticamente vivo perchè immerso nel sacrificio di innumerevoli uomini che servirono in armi durante il secondo conflitto mondiale, ed in condizioni di inferiorità materiale di fronte ad avversari più muniti di armi, ma non certo di coraggio e volontà. Erano gli uomini del 15° Stormo Bombardamento, poi da Combattimento ed infine d’Assalto, dei Gruppi e Squadriglie della Ricognizione Marittima, delle Squadriglie e Sezioni Soccorso, progenitori e profonde radici del 15° Stormo odierno, che riemergono dalle nebbie della storia e riacquistano finalmente la voce per narrarci dei loro eroismi, sofferenze, ansie e delle loro vittorie.

Un libro di 250 pagine della storia e delle storie, racconti di vita e guerra “reali” narrati dai protagonisti o ricostruiti con lunghe, pazienti ricerche, arricchiti da moltissime fotografie, inedite e sconosciute, tutte di velivoli di quei reparti, con i “numeri di carrozzella” di quelle Squadriglie che operarono, combattendo e salvando uomini in Italia, sul Mediterraneo ed in Africa Settentrionale. L’Aeronautica Militare ha concesso all’Associazione l’uso sul libro del logo creato per celebrare i 100 anni della sua costituzione, riconoscimento ambito che testimonia il contributo che l’opera porta alla valorizzazione della storia e delle memorie aeronautiche del Paese.

Il libro, edito dall’Associazione, è reso disponibile ai Soci ed al personale del 15° Stormo al costo di 15 Euro per i Soci Effettivi (in regola con il versamento delle quote sociali compresa quella relativa all’anno 2022) e 20 Euro per i non Soci, cui si dovranno aggiungere le spese di spedizione (pari a € 5)  in caso di impossibilità al ritiro presso le sedi delle Sezioni dell’Associazione (85° Centro – Pratica di Mare; 83° Gruppo – Cervia; 82° Centro – Trapani) o presso le sedi dell’84° Centro – Gioia del Colle e dell’80° Centro – Decimomannu. Si stima che i volumi saranno disponibili nel periodo dicembre 2022-gennaio 2023; l’Associazione ne darà conferma attraverso i propri canali di informazione: il sito web www.gd15.it, le mail list della Associazione, il canale WA in broadcast, le Sezioni ed attraverso i sistemi di comunicazione interni del 15° Stormo.

Una visione d’insieme del libro è riassunta nel pdf allegato “Storie Antiche Ricordiamo”

Le prenotazioni potranno essere fatte, preferibilmente entro il mese di luglio, al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteria@gentedelquindicesimo.it indicando nominativo, numero di copie e modalità di consegna (spedizione postale – fornire indirizzo – o ritiro presso una delle sedi indicate) con la conferma dell’avvenuto pagamento del quantitativo di libri richiesti, effettuato tramite bonifico sul CC dell’AG 15 al seguente IBAN: IT49 P083 2722 0000 0000 0003 309 indicando come causale: nome e numero di copie richieste del libro Storie Antiche Ricordiamo.

Mammajut

Cerimonia per il 10° anniversario dalla scomparsa dell’aerosoccorritore Alessandro Musacchio

di Matteo Colonna

Era il 12 giugno 2012, quando il Primo Maresciallo Alessandro Musacchio, aerosoccorritore in servizio presso l’81° Centro Addestramento Equipaggi del 15° Stormo di Cervia, perse tragicamente la vita, durante un’attività addestrativa all’interno del sedime aeroportuale. Leggi tutto “Cerimonia per il 10° anniversario dalla scomparsa dell’aerosoccorritore Alessandro Musacchio”

Un HH-139 dell’85° Centro CSAR di Pratica di Mare trasporta in Sardegna una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico

di Marco Mascari

Ci sono storie di gente del Soccorso che a volte si incrociano. Missioni che arrivano improvvise e ti strappano dal relax di una domenica spensierata portandoti ad una notte di trasporti d’urgenza per salvare quella vita in più.

La squadra trasportata ieri nell’entroterra sarda è impegnata da questa notte nel tentare di aprire una strada per raggiungere e salvare lo speleologo rimasto vittima di un incidente ed attualmente incastrato nella grotta S’Edera nel territorio di Urzulei.

 

Per ora le condizioni sono stabili.

L’aspetto magico del nostro lavoro è che nel cuore ti rimane la speranza di aver contribuito a salvare una vita… e nella mente grazie all’ausilio dei visori notturni rimane invece il fascino di quei paesaggi Sardi illuminati ieri da una Luna particolarmente intensa…

Il nostro lavoro è un po’ così… dramma ed emozioni positive che si accostano quasi in contrasto. Ma se non amassimo il nostro lavoro, non affronteremmo certo alcune situazioni.

Mammajut

Trovato l’elicottero disperso: Sette morti.

L’Aeronautica Militare ha partecipato alle operazioni di ricerca del velivolo scomparso giovedì 9 giugno, che trasportava sei manager stranieri (quattro turchi e due libanesi) più il pilota.

I resti dell’elicottero Agusta Koala sono stati avvistati questa mattina (11 giugno) dall’equipaggio del 15° Stormo di Cervia, in un canalone dove scorre il torrente Lama, vicino il Monte Cusna (RE) sull’Appennino Tosco-Emiliano a 1.922 metri d’altitudine.
I resti sono stati avvistati nel greto del fiume Lama e la zona è stata messa sotto sequestro, nessuno è sopravvissuto all’impatto.

Nella immagine di copertina il Comandante dell’83° Gruppo, Magg. Daniele Gamba, presente sul teatro delle operazioni.

 

VIDEO

Intervista TG3 – minuto 03’38”
(si aprirà una nuova finestra)

 


Dal sito ufficiale dell’A.M.
Facebook.com – 12 giugno 2022

Questo video è stato introdotto con il commento del Maresciallo Simone, fino ad oggi più noto per la creazione del logo: “Cento anni dell’Aeronautica Militare – Verso il futuro”.