DALLA “A” ALLA “Z”.

 

L’Associazione Gente del 15° ha il piacere di pubblicare una ricerca storica, “ideata” e tenuta in serbo da tanto tempo, ma da poco realizzata – è proprio il caso di dire dalla “A” alla “Z”–  da una delle nostre “migliori penne”, Mario Sorino, nostro Presidente Emerito, colpevole oltretutto di avere realizzato nel 1985 – insieme al compianto Romano Nodari – il primo volume del “Nec in Somno Quies”,  pietra fondamentale sulla quale si è poggiata per anni e si poggia ancora la ricostruzione storica del 15° Stormo.

Non ho le competenze e le qualità per potere “presentare” il lavoro svolto da Mario Sorino ma lo ringrazio   e non posso che raccomandarne la lettura, attraverso la quale molti di noi potranno apprendere una storia ancora oggi non del tutto conosciuta.

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“dalla A alla Z “

 

Mammajut

100 ANNI DI STORIA DELL’84° CENTRO SAR.

Gioia del Colle, 21 maggio 2024: l’84° Centro SAR ha celebrato il 100° anniversario dalla sua costituzione, avvenuto il 28 aprile 1924.

La cerimonia è stata presieduta dal Comandante del 15° Stormo, Col. Andrea Giuseppe Savina alla presenza di autorità militari e civili locali.

All’evento hanno partecipato il personale del Centro, i propri familiari e il personale in congedo che per l’occasione si sono ritrovati per condividere ancora una volta, tutti insieme, le esperienze di vita vissuta e i ricordi che li accomunano.

 

Il Comandante dell’84° Centro SAR, Ten. Col. Francesco Pastore, nel suo indirizzo di saluto ai presenti, dopo aver rimarcato l’importanza storica dell’evento che ha segnato la vita di tanti uomini e donne contribuendo nobilmente alla nascita e crescita del Centro ha ricordato come, nonostante i cento anni di storia “fatta di continue trasformazioni, durante le quali sono state molteplici le funzioni, non sono mai mancate le sfide. Sono cambiati i mezzi, la tecnologia si è evoluta, ma non sono cambiati gli uomini e le donne dell’84° Centro SAR; costante esempio di generosità, unione spirituale unica ed inimitabile che hanno reso grande il nostro Centro”.

Il Ten. Col. Francesco Pastore, nel ringraziare le autorità presenti, i militari in servizio e in congedo, i rappresentanti dell’Associazione Gente del 15° e tutti gli ospiti, ha rivolto un pensiero in ricordo di “coloro che hanno perso la vita in servizio per adempiere al proprio dovere trasmettendo valori quali lo spirito di sacrificio, la lealtà e l’umiltà che ancora oggi contraddistinguono l’84° Centro SAR nell’assolvimento della missione assegnata”.

E’ poi intervenuto il Col. Andrea Giuseppe Savina il quale, nel portare i saluti del Signor Capo di Stato Maggiore Gen. S.A. Goretti e del Comandante del CFMS Gen. D.A. Degni, ha voluto sottolineare ancora una volta l’importanza dello storico evento “in cui confluiscono la passione e le salde tradizioni di chi ha servito l’84° Centro SAR, sacrificando, in estremo anche la propria vita”.  Nel ringraziare il Comandante di Centro e tutti i “Paperi” per la dedizione e l’impegno profuso nell’organizzazione della cerimonia il Col. Savina, ha sostenuto, da ex-Duffy, di “poter conoscere bene l’anima di questo centenario Reparto il suo straordinario patrimonio di valori, consolidato nel tempo da chi ha operato quotidianamente con spirito di sacrificio ed enorme coraggio”.

La cerimonia è proseguita con una mostra videografica che ha permesso agli occhi dei presenti, visibilmente colmi d’emozione e orgoglio, di ripercorrere idealmente la storia di quanti con dedizione, spirito di corpo e senso del dovere, hanno servito il Paese con l’araldica del “Duffy’’.

Al termine dei due interventi ha preso la parola il Presidente dell’Associazione Gente del 15°, Gen. Bruno Romanini il quale, nel prendere atto ed accogliere la richiesta di costituzione della Sezione AG15 di Gioia del Colle pervenuta da tutti i soci effettivi, ha consegnato il Labaro al Ten. Col. Leone Lorenzo in qualità di presidente della neo Sezione.

 

Uno dei momenti più emozionanti delle celebrazioni della giornata è coinciso con la presentazione ufficiale della versione “special color’’ di un elicottero HH-139B in dotazione al Centro, raffigurante lo stemma del Reparto, che per l’occasione, ha effettuato il tradizionale “passaggio bandiera” e successivamente una serie di sorvoli salutando simbolicamente tutte le persone accorse all’evento.

L’evento si è concluso con l’immancabile taglio torta ed il consueto brindisi finale in cui il richiamo del “Mammajut” ha riunito in un solo grido le circa trecento persone presenti in hangar.

100 anni di storia trascorsi dalla Ricognizione Marittima Lontana al Soccorso Aereo, dal Combat Search and Rescue allo Slow Mover Interception in cui l’84° Centro SAR ha effettuato più di 53.000 ore di volo, portando in salvo oltre 430 dispersi ed effettuando più di 210 trasporti di ammalati o traumatizzati in imminente pericolo di vita”.

Mammajut

 

 

 

 

Autore: Capitano Luca Michele Sarcina

Un HH139 B delll’82° Centro SAR recupera un uomo da un motopeschereccio italiano

fonte : Stato Maggiore Aeronautica – 5° Reparto

“Intorno le 18.10 di ieri – sabato 18 maggio – un elicottero HH139B dell’82° Centro SAR del 15° Stormo è decollato dall’aeroporto militare di Trapani per una missione di recupero di un uomo colto da malore a bordo di un motopeschereccio italiano che si trovava tra le coste tunisine e quelle trapanesi.

Imbarcato il personale medico, presso il Presidio Ospedaliero S. Antonio Abate di Trapani, l’elicottero si è diretto verso il peschereccio dove l’aerosoccorritore, poco dopo le 19, con l’ausilio del triangolo di evacuazione e di verricello ha recuperato l’infortunato. Alle 20 circa l’elicottero è atterrato all’ospedale Sant’Antonio Abate dove l’infortunato è stato lasciato alle cure del personale dell’ospedale trapanese.


L’elicottero ha fatto quindi rientro alla base di Trapani dove ha ripreso il servizio di prontezza operativa.”

Il video del recupero:

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Soccorso ad una 80enne su nave passeggeri in navigazione.

Sempre in soccorso dei  cittadini e sempre pronti ad intervenire: è una realtà degli elicotteri e degli equipaggi dei Gruppi e Centri SAR del 15° Stormo.

L’ennesimo intervento dell’Aeronautica Militare ieri pomeriggio con un elicottero HH-139B dell’82° Centro Sar del 15° Stormo, decollato dalla base di Trapani per recuperare e soccorrere da una nave da crociera, la Marella Explorer, una donna di nazionalità inglese di circa 80 anni colta da malore. Dopo aver raggiunto la nave, battente bandiera maltese ed in navigazione a circa quaranta miglia al largo di Mazara del Vallo, un aerosoccorritore si è calato con il verricello sul ponte dell’imbarcazione e, dopo aver messo in sicurezza la donna su una barella, ha provveduto al suo recupero, per il successivo trasferimento all’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani.

 Ben fatto.

Mammajut

L’84° Centro SAR dona dispositivi per la cura dei piccolissimi dell’UTIN.

 dalla redazione di “Radio Laser”.

“Il 30 aprile, il reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Taranto ha ricevuto la visita di una delegazione dell’84° Centro SAR del 15° Stormo  che ha voluto donare dispositivi medici per migliorare la cura neonatale e gadget e giochi per i piccolissimi ricoverati e le loro famiglie. Guidati dal Comandante T.Col. Francesco Pastore, una rappresentanza militare ha consegnato alla direttrice dell’UTIN, dottoressa Lucrezia De Cosmo, quattro cover copri-incubatrici, fondamentali perché schermano la luce diretta che può essere dannosa per gli occhi dei neonati, e gadget molto apprezzati dal personale e dai genitori dei piccoli. L’iniziativa nasce da “Befana del soccorso”, un evento benefico che viene organizzato all’aeroporto militare di Gioia del Colle ogni anno il 6 gennaio e che permette di raccogliere dei fondi che vengono poi destinati a iniziative benefiche: “Quest’anno abbiamo deciso di dedicare questa donazione al reparto neonatale di Taranto – ha dichiarato il comandante T.Col. Francesco Pastore – per il legame ideale che abbiamo individuato tra il nostro lavoro e quello dei medici e del personale di questa unità. Quotidianamente, come gruppo di ricerca e soccorso, lavoriamo per garantire la salvaguardia delle persone in pericolo, proprio come l’UTIN lavora per garantire assistenza e cura ai bambini più fragili”. Alla dottoressa De Cosmo sono state consegnate anche delle litografie e una targa di dedica al reparto, a ricordo della giornata. “Ringraziamo il Comandante e gli uomini dell’84° Centro SAR per questa attenzione verso i nostri piccoli – ha affermato De Cosmo – e condividiamo in pieno le parole del Comandante: il nostro non è un semplice lavoro, ma una scelta di vita, che ci porta a lavorare ogni giorno, ogni ora, per la cura dei piccoli prematuri, così come questi militari fanno per chi è in pericolo”. Anche la direzione strategica della ASL Taranto ha voluto ringraziare i militari per l’attenzione e la delicatezza con cui hanno approcciato a un reparto delicato come l’UTIN: “I nostri piccoli prematuri trovano nell’UTIN assistenza di elevata qualità e le cure migliori per preservare il loro sviluppo cerebrale – aggiunge il Direttore Generale Gregorio Colacicco – e la vicinanza manifestata oggi dai militari dell’84° Centro SAR mi riempie di gioia e gratitudine. Ringrazio il Comandante e i militari intervenuti ma anche tutti coloro che hanno donato per permettere l’acquisto di questi dispositivi fondamentali”.

Mammajut

82° Centro SAR recupera un marittimo da nave petroliera a largo di Trapani.

fonte : SMA 5° Reparto

Nel pomeriggio di ieri, “un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR (Search and Riesce – Ricerca e Soccorso) dell’Aeronautica Militare, di base sull’aeroporto militare di Trapani, è intervenuto per recuperare e soccorrere da una nave petroliera battente bandiera liberiana, in navigazione a circa quaranta miglia a nord dalla costa trapanese, un marittimo di 24 anni di nazionalità greca bisognoso di essere trasferito d’urgenza in ospedale.
Su richiesta del 12° MRSC (Maritime Rescue Sub Centre) di Palermo, il Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (Ferrara) ha disposto il decollo dell’elicottero di Trapani, uno degli assetti ad ala rotante in prontezza per attività di Search and Rescue nazionale e adeguato al tipo emergenza.
L’equipaggio- un team specializzato composto da piloti, operatore di bordo e aerosoccorritore- è decollato dalla base militare siciliana e dopo aver imbarcato un medico presso l’Ospedale Sant’Antonio di Trapani, ha raggiunto la nave tanker Samsara e grazie ad un aerosoccorritore che si è calato con il verricello, ha recuperato il giovane per poi trasferirlo nel più breve tempo possibile allo stesso Ospedale cittadino per le cure del caso.”

 
Mammajut

In ricordo di Nino.

Eravamo in molti a salutare Nino nella chiesa di S. Maria Assunta di Zungoli il 23 aprile, tanti amici e compagni di viaggio nella sua avventura azzurra, attorno a lui e ai suoi familiari. Carmine De Luca, Corso Nibbio 3°, Comandante il 15° Stormo S.A.R., Generale di Divisione Aerea nella riserva Aeronautica, Presidente della nostra Associazione, con affetto “Nino” da sempre per tutti, lo abbiamo accolto nel coro vigilato dal picchetto d’onore dell’A.M. e lo abbiamo sentito

ancora con noi nelle parole commosse del Gen. B. A. (r) Bruno Romanini, suo compagno di Corso e amico da oltre 50 anni e che, negli ultimi mesi della malattia di Nino, ha assunto l’incombenza di Presidente vicario dell’AG15: “…La pensione non lo aveva allontanato dall’amore e passione che ha sempre avuto per il 15° Stormo, reparto dedicato a salvare vite umane e a soccorrere chiunque si trovasse in difficoltà, un reparto disegnato su misura per lui per le qualità umane e morali e consentitemi anche per tutti noi del 15°. Il suo ottimismo, la tenacia e la voglia di vivere lo hanno sempre rappresentato e anche sostenuto nell’affrontare quest’ultima prova durissima. Nonostante la serietà della malattia ha sempre lottato con l’aiuto dei suoi familiari con energia e, fiducioso nel buon esito delle terapie, inducendo anche in tutti noi la speranza che ce l’avrebbe fatta…Nino sei sempre con noi, vola alto, ciao e mammaiut!!!”

Nelle parole di Bruno era contenuto l’ultimo saluto del Presidente Onorario dell’AG15, Gen. SA (r) Gianfranco Trinca, del Comandante il 15° Stormo Col. Andrea Giuseppe Savina, dell’intera Associazione, rappresentata da una delegazione con il labaro e del Corso Nibbio 3°. Prima del corteo che ha accompagnato Nino alla dimora del suo ultimo riposo abbiamo concluso la cerimonia con il solenne omaggio della Preghiera dell’Aviatore, letta da un Capitano pilota del Corso Nibbio 5°.

Post fata resùrgam – Mammajut!

Ancora un recupero e salvataggio alla Riserva dello Zingaro.

Si sono concluse poco prima delle 14 di oggi le operazioni relative al soccorso aereo effettuato con un elicottero HH-139A dell’82° Centro SAR (Search And Rescue) di Trapani, in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).

L’intervento del mezzo dell’Aeronautica Militare, attivato attraverso la Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE), è stato richiesto dal CNSAS per la missione di recupero di un uomo di 48 anni rovinosamente caduto da una scogliera della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. Il malcapitato era scivolato in acqua giù da un dirupo il giorno precedente, ferendosi considerevolmente. Era poi riuscito a mettersi in salvo su una zona impervia nei pressi di Cala Berretta, dove ha passato la notte senza un riparo dal freddo. Solo stamattina i suoi lamenti hanno richiamato l’attenzione di un escursionista, che – dopo averlo individuato – ha fatto la segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112. Trattandosi di un intervento sanitario in ambiente impervio, è stato subito allertato il CNSAS che, per ridurre al minimo i rischi di una complessa operazione via terra, stante la distanza da entrambi gli ingressi della riserva, le condizioni del ferito e quelle meteorologiche avverse, ha attivato l’Aeronautica Militare, con la quale vige un consolidato rapporto di collaborazione.

L’HH-139A è quindi decollato dall’Aeroporto di Trapani Birgi intorno alle 11, per recuperare due operatori del CNSAS presso il campo sportivo di Castellammare del Golfo (TP) e poi rilasciarli, insieme all’aerosoccorritore, sulla zona delle operazioni. Una volta stabilizzato e imbarellato l’uomo pluritraumatizzato e ipotermico, a causa delle sue condizioni critiche si è reso necessario il trasferimento direttamente presso l’ospedale Civico di Palermo. Dopo un rifornimento, l’elicottero è quindi rientrato presso la base aerea di Trapani, per riprendendo la regolare prontezza operativa.

Mammajut