Anno sociale 2026 – Lettera del Presidente AG15

Amici carissimi, “Gente” dell’AG15° e del 15° Stormo,
siamo all’inizio di un nuovo anno sociale, il 2026, e, in aggiunta agli auguri a tutti per un sereno anno, è l’occasione per fare un consuntivo e una proiezione per il futuro. Abbiamo trascorso il 2025, trentennale della nostra Associazione, con numerosi amici e 212 Soci Effettivi e già ai primi giorni di questo gennaio ci troviamo in 89 ad avere confermato il nostro desiderio di vivere ancora con e nell’Associazione (a questi si aggiungono i Soci che hanno pagato l’annualità anticipatamente). È un numero che ci riserva l’ottima speranza di avere presto da tutti i “vecchi” Soci, e speriamo anche da numerosi nuovi Soci, la conferma di adesione anche per il 2026 entro il 31 gennaio prossimo, data alla quale dovremo considerare chiuse le attività amministrative collegate alle quote sociali e predisporre, oltre al bilancio consuntivo 2025, il programma delle attività e il bilancio preventivo 2026 che ne consegue, per l’approvazione dell’Assemblea Generale della prossima primavera.
Per spronarci a rimanere in AG15° e a decidere di entrare a farne parte, ricordiamoci cosa significa essere soci di questa nostra Associazione.
Significa dare forza all’inscindibile legame che esiste tra il 15° Stormo e la sua
Associazione, un legame stretto oltre trent’anni fa, il 13 giugno 1995, con la nascita del sodalizio nello Stormo tra “Gente” in servizio attivo che sentiva la spinta a stare insieme oltre i termini del dovere quotidiano, “Gente” per la quale il legame nel 15° doveva estendersi oltre i confini dell’aeroporto, per continuare a vivere le proprie esperienze in un futuro ancora condiviso e coinvolgente. Il 15° volle allora l’Associazione come uno strumento per fare di più, oltre la generosità dell’opera diuturna nel Soccorso, per allargare le dimensioni del suo dare.
Questo è ciò che vogliamo ancora oggi per la Gente del 15°, non separazione tra prima e dopo il servizio, ma la continuità sociale e affettiva dell’intera famiglia di coloro che nei numerosi e preziosi decenni di vita del 15° hanno operato nella fatica e nel piacere di costruire e arricchire il futuro del Reparto, orgogliosi di procedere accompagnati da un passato glorioso.
Esserne parte significa condividere propositi che ci portino a preservare il passato, fortificare il presente, edificare il futuro, per proseguire l’opera di questi decenni di vita insieme, per continuare a far crescere la Gente del 15° insieme al 15°.
L’Associazione non si limita a nutrire lo spirito: sostenuta e stimolata dal Consiglio Direttivo, dalle Sezioni di Cervia, Gioia del Colle, Pratica di Mare, Trapani – aspettando con speranza e fiducia quella di Decimomannu – e dai Soci volenterosi e disponibili, è un luogo di idee e di progetti concreti, per accrescere la vitalità e la socialità di tutti noi, per continuare a sentirci la
famiglia che siamo nel e con il 15° Stormo.
È molto e lo si ha con poco: rinnovando la quota sociale o arricchendo l’Associazione con una nuova iscrizione le permettiamo di essere non solo “sentita” nei pensieri, ma partecipe e attiva. Sul portale del sito web dell’Associazione – https://www.gd15.it/ – troviamo le informazioni necessarie per il rinnovo della quota sociale e per l’iscrizione di coloro che vorranno unirsi a noi come nuovi soci ed è per tutti un eccellente mezzo di informazione sulle novità e sulle attività che ci terranno insieme.
Auguri per il nuovo anno

MAMMAJUT!

          Il Presidente
GDA(r) Giacomo De Ponti

[RINNOVO QUOTA SOCIALE 2026]

Giuramenti individuali e nuovi gradi all’80° Centro SAR (di Antonio Stefani)

Il 12 maggio 2026 resterà una giornata indimenticabile per i giovani del ruolo Truppa, Sergenti e Ufficiali che hanno prestato il loro giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana e hanno così assunto l’impenno solenne di difendere la Patria e le sue libere istituzioni.

La giornata è stata presenziata dal Comandante del 15° Stormo, il Colonnello Antonio Viola, accompagnato da uno staff ristretto composto dal Presidente dei Sottufficiali, il 1° Luogotenente Giuseppe Li Bergoli, dal Angelo Sottotenente Infantino e dal 1° Luogotenente Octavio Minella.

All’interno della sala Ghironi, gli emozionati ma fieri  giovani militari, linfa vitale dell’altrettanto “giovane” Centro SAR isolano, si sono succeduti uno dopo l’altro davanti al Comandante di Stormo per pronunciare la formula di giuramento.

La consegna della sciabola al Comandante prima della formula di giuramento.
Il Comandante di Stormo controfirma l’atto di giuramento
La pronuncia del giuramento – Tutti sono sugli attenti

Foto di gruppo al termine della cerimonia di giuramento

Dopo la solenne cerimonia, in maniera più goliardica e in un clima di  simpatica allegria, con ospite anche il Comandante del Reparto Sperimentale e di Standardizzazione Tiro Aereo (R.S.S.T.A.) di Decimomannu, Colonnello Giovanni Luca Nicoletti, sono stati consegnati i gradi di 1° Luogotenente ad alcuni esperti Sottufficiali del Reparto, i quali – rispettando le antiche e nobili tradizioni dello Stormo – hanno offerto un “sobrio” (i.e. alla sarda!) rinfresco.

A chiusura di una mattinata intensa e partecipata, un caloroso brindisi al grido di Mammajut! ha suggellato il legame dell’80° Centro SAR alla famiglia del 15° Stormo.

8-5 Giornata da Leoni (di Tommaso)

Ho 9 anni e sono un bambino molto fortunato.
Questa mattina mio nonno mi ha fatto una sorpresa: con la scusa che mi portava da un dottore a fare una visita, mi ha portato invece in una “TANA” dove c’erano tanti LEONI, giovani e meno giovani.
È stata una sorpresa fantastica!
Oltre ad aver saltato un giorno di scuola e non essere andato da un dottore (e a chi non fa piacere?! ), quando lunedì lo racconterò ai miei amici in classe non ci crederanno!
Come sono arrivato, mio nonno mi ha presentato tanta gente che mi chiedeva come mi chiamassi e io rispondevo: Tommaso! Un generale amico di nonno come mi ha visto mi ha regalato un distintivo che aveva sulla tuta e io lo metterò sul mio giubbotto.
Ho visto gli elicotteri, quelli del soccorso aereo del 15°, c’era anche un elicottero antico, come quello dei cartoni animati, che nonno mi ha detto che metteva in moto la mattina. Mi ha raccontato che tanti anni fa li tiravano fuori dall’hangar ed insieme ad altri specialisti li mettevano in moto per riscaldare il motore, poi arrivava il pilota ed insieme andavano in volo.  
Poi, mentre ci siamo seduti su delle sedie davanti all’hangar, ho visto un drone che volava sulla nostra testa e nonno mi ha detto che noi che eravamo seduti su quelle sedie avremmo formato il numero 85. Dopodiché ho ascoltato i saluti del comandante e di altri e persone che hanno ringraziato e che erano contenti di vedere ed essere così tanti LEONI.
Ho visto che c’è stata una cerimonia per consegnare un oggetto importante, ma non ho capito bene cosa fosse. Ho chiesto a nonno, ma ha risposto in modo vago…mah!-
Dopo c’è stata una tavolata con tanti panini, pasta e mozzarelle! Potevo farmela sfuggire? Certo che no! 
E c’è stata la torta, gigantesca! E al brindisi hanno urlato tutti fortissimo “MAMMAJUT”!.
Mi sono abbracciato nonno e l’ho ringraziato della giornata passata insieme ai LEONI.
Mi piacerebbe un giorno diventare anche io un Leone. Per adesso mi accontento di essere entrato nella loro “Tana” dove mi hanno accolto benissimo.
Grazie di tutto!
Tommaso

82° Centro SAR e CNSAS Sicilia – Addestramento al soccorso in zone impervie

4 Maggio 2026 – Continua l’attività di collaborazione tra l’Aeronautica Militare e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Un’esercitazione congiunta tra l’82° Centro S.A.R. (Search and Rescue) di Trapani ed il C.N.S.A.S. Sicilia, finalizzata all’addestramento e all’impiego delle tecniche di recupero comuni in ambiente montano e impervio, ha avuto luogo sulla falesia situata tra Macari e San Vito Lo Capo (TP). Qui sono state simulate operazioni complesse, tra cui il recupero di feriti mediante l’utilizzo della barella verricellabile, l’avioimbarco e sbarco dei pazienti. Tali operazioni mirano ad aumentare la velocità di intervento e l’efficacia del personale coinvolto in caso di soccorsi particolarmente complessi in aree impervie.

L’attività ha visto impegnati tre equipaggi dell’82° Centro S.A.R. – composti ciascuno da capo equipaggio, secondo pilota, operatore di bordo e aerosoccorritore – che hanno operato in sinergia con 12 tecnici del Soccorso Alpino, per un totale di tre sortite e 5 ore di volo complessive, con l’elicottero HH-139B in dotazione al Reparto.

L’esercitazione ha rappresentato una fondamentale occasione di cooperazione e di confronto per condividere tecniche di impiego e procedure comuni fra il personale dell’Aeronautica Militare e del Soccorso Alpino, consolidando il pluridecennale rapporto che vede le due istituzioni lavorare in sinergia per lo stesso scopo: la salvaguardia delle vite umane in pericolo.

Recupero con verricello sulla falesia
Atterraggio fuori campo in prossimità del personale
Recupero barella al verricello
Verricello in braga doppia per Aerosoccorritore AM e Soccorritore CNSAS
Calata del cavo per l’aggancio della barella verricellabile
Squadra mista CNSAS e AM in contatto radio con l’elicottero
Preparazione della barella per l’aggancio al verricello
HH-139B al suolo in attesa di imbarcare il team in addestramento
Atterraggio fuori campo per l’HH-139B
HH-139B in hovering

L’82° Centro SAR è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche severe. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi boschivi per la Regione Siciliana.

[Fonte: Aeronautica Militare – 82° Centro SAR – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione]

Mare&Monti – Missioni di soccorso per i Centri SAR delle Isole Maggiori

30 aprile 2026 – 82° e 80° Centro SAR effettuano soccorsi in montagna e in mare

 

No, non è ovviamente un piatto o un menu dove trovare una combinazione di ingredienti provenienti dai due ambienti. Però, in fondo, sono due “specialità” nel ricco menù delle capacità espresse dal personale e dagli elicotteri del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare.

Il primo “piatto” (intervento), di un ultimo giorno di aprile decisamente indaffarato, è stato servito nel primo pomeriggio quando un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR (Search and Rescue) di Trapani, su ordine del Rescue Coordination Centre (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE), è decollato d’urgenza per raggiungere e soccorrere una donna di nazionalità francese rimasta ferita sul promontorio di Capo Gallo (PA) durante una escursione.
Dopo aver fatto scalo sull’aeroporto di Boccadifalco per imbarcare due tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS), l’elicottero ha raggiunto la zona impervia dove la donna era in attesa dei soccorsi e con l’ausilio del verricello si è provveduto al suo recupero.

L’elicottero si è poi diretto sullo stesso scalo aeroportuale palermitano per il successivo trasferimento in ambulanza dell’infortunata escursionista e infine  fare rientro alla base di Trapani per riprendere il servizio di prontezza.

La vista di Capo Gallo dalla cabina di pilotaggio
Individuazione del personale a terra e dell’infortunata
Circuito di avvicinamento al punto d’intervento
Avvicinamento all’hovering per il recupero con verricello
Aerosoccorritore e infortunata sono issati a bordo
Sbarco dell’infortunata all’aeroporto di Bocca di Falco (PA)

Il secondo “piatto” è stato servito nella serata, quando un elicottero HH-139A dell’80° Centro SAR (Search and Rescue) di Decimomannu, in volo per una missione addestrativa su mare nel Golfo di Cagliari, ha ricevuto un ordine d’intervento da parte del RCC del COA. Lo stesso centro nevralgico della Forza Armata per la gestione delle attività di ricerca e soccorso aereo in Italia, a sua volta era stato interessato dal Maritime Rescue Sub-Center (MRSC) di Cagliari, che aveva ricevuto l’allarme per la ricerca di un windsurfista di cui si erano perse le tracce in zona Capo Spartivento.

L’operatore del RCC ha dapprima contattato l’equipaggio per chiedere quale fosse l’autonomia residua e se ci fosse la possibilità di iniziare immediatamente la ricerca. Avuto riscontro affermativo da parte dell’equipaggio, ha quindi disposto il passaggio da missione addestrativa a missione di soccorso reale.

L’elicottero, raggiunta la zona di Capo Spartivento, ha rapidamente individuato un windsurf su un tratto di costa rocciosa, poi ha trovato l’uomo che cercava di risalire la scogliera. L’equipaggio ha manovrato per atterrare fuori campo e prendere contatto col malcapitato, un italiano di 58 anni, assicurandosi delle sue condizioni e fornendo una prima assistenza che gli consentisse di attendere i soccorsi da terra. L’elicottero, al limite dell’autonomia data dal carburante,  è ripartito per fare rientro alla base. Tuttavia, poco dopo, l’equipaggio – dopo uno scambio di comunicazioni con gli enti del controllo – ha ricevuto l’ordine di procedere al recupero dell’uomo e al trasporto all’ospedale Brotzu di Cagliari per precauzione. L’elicottero, è tornato quindi sul punto e ha rilasciato tramite verricello l’aerosoccorritore nei pressi dello sfortunato surfista. Il tempo di informarlo del cambio di programma ed è stato quindi issato a bordo mentre nella zona calava la notte. Il surfer è stato trasportato alla piazzola dell’ospedale e affidato alle cure dei sanitari, che nel frattempo erano stati avvertiti dell’arrivo del mezzo di soccorso.

L’HH-139A dell’80° Centro SAR atterrato sulla piazzole dell’ospedale Brotzu di Cagliari

Di seguito il video-racconto di Massimo, il surfista, che offre il prezioso punto di vista di chi è soccorso (è anche divertente).

L’80° Centro SAR di Decimomannu e l’82° Centro SAR di Trapani dipendono dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.
Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita.

Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.
Dal 15° Stormo di Cervia dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma) e l’81° Centro Addestramento Equipaggi anch’esso di base a Cervia.

Fonte: Aeronautica Militare Italiana

[Nota dell’Editor: desidero chiudere questo articolo ringraziando ovviamente gli equipaggi intervenuti per rinnovarmi ogni volta l’orgoglio di essere stato “uno del Quindicesimo”. So che lo siete anche voi, soprattutto dopo che vi siete tolti il casco al rientro da una missione di soccorso andata a buon fine. Siatelo sempre. Buon 1° Maggio e Mammajut!]

Il significato del coraggio, l’emozione e la responsabilità

1 aprile 2026 – 4 Medaglie d’Argento al Valore Aeronautico ad un equipaggio del 15° Stormo – 85° Centro S.A.R. (Search And Rescue)


La notte tra il 7 e 8 dicembre 2023 rimarrà una data indelebile: quel giorno, insieme ai colleghi, siamo stati protagonisti sul Monte Terminillo di un intervento in cui abbiamo messo cuore e professionalità. Una data resa ancora più significativa dal riconoscimento che ne è seguito.
In occasione delle celebrazioni per il 103° anniversario dell’Aeronautica Militare, svoltesi a Napoli il 1° aprile 2026, il nostro equipaggio ha ricevuto la Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico dalle mani del Ministro della Difesa, Guido Crosetto.
La cerimonia si è svolta in un contesto solenne, carico di significato e tradizione. Nonostante le previsioni meteorologiche avverse, la giornata non è stata bagnata dalla pioggia e ha regalato momenti di grande intensità, contribuendo a rendere ancora più memorabile l’evento.
L’atmosfera era quella delle grandi occasioni: uniforme impeccabile, schieramenti ordinati e un profondo senso di appartenenza che univa tutti i presenti.
Ricevere questa onorificenza ha rappresentato per ciascun membro dell’equipaggio un momento di profonda emozione e orgoglio. Essere chiamati, uno accanto all’altro, a rappresentare non solo il nostro operato ma anche i valori dell’Aeronautica Militare ha dato concretezza a ciò che ogni giorno viviamo in servizio: spirito di squadra, senso del dovere e dedizione alla vita umana.
L’equipaggio, composto da me come comandante (Tenente Colonnello Marco Mascari), dal copilota Tenente Colonnello Gianluca Papa, dall’operatore al verricello 1° Luogotenente Alessandro Egizi e dall’aerosoccorritore 1° Luogotenente Francesco Russo, ha condiviso questo riconoscimento come espressione di un lavoro corale, dove ogni ruolo è essenziale e insostituibile.
In quel momento, davanti alle autorità e ai colleghi, il pensiero è inevitabilmente tornato alla notte dell’intervento: alle difficoltà operative, alla complessità del recupero in ambiente impervio e, soprattutto, al valore della vita salvata. La medaglia non rappresenta solo un gesto eroico, ma il risultato di preparazione, addestramento e fiducia reciproca.
Questo riconoscimento assume un significato ancora più profondo perché condiviso con Filippo, il ragazzo salvato, presente con la madre alla cerimonia e anche con tutta la comunità del soccorso: ogni missione è infatti il frutto di un sistema, di uomini e donne che operano spesso lontano dai riflettori, come i manutentori, il personale amministrativo e di supporto logistico e operativo, ma sempre con lo stesso obiettivo, quello di proteggere e salvare vite umane.
La giornata si è conclusa con la consapevolezza di aver vissuto un momento importante, non solo dal punto di vista professionale ma anche umano. Un momento che rafforza il senso di responsabilità e rinnova l’impegno verso il servizio.
Il Ministro della Difesa decora Marco Mascari
Il Ministro della Difesa decora Francesco Russo
Il Ministro della Difesa decora Alessandro Egizi
Il Ministro della Difesa decora Gianluca Papa
Filippo, il giovane salvato nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2023 con l’equipaggio appena decorato
Il percorso di riconoscimento è proseguito il 15 aprile 2026 al Quirinale, dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto una rappresentanza dell’Aeronautica Militare in occasione del 103° anniversario della sua costituzione. Un anno, il 2026, che coincide anche con un’altra ricorrenza di straordinario valore civile: gli 80 anni della Repubblica Italiana.
Per me e per l’intero equipaggio è stato un onore immenso essere ricevuti al Quirinale, insieme al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, e ad altri colleghi dei Reparti ed Enti della Forza Armata. Essere messi “in prima fila”, in una sede così alta delle Istituzioni, a rappresentare l’intera Aeronautica Militare, ha suscitato in noi un sentimento di orgoglio profondo e composto.
Le parole rivolte dal Presidente della Repubblica hanno dato voce a ciò che ogni giorno ci guida nelle missioni. Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha elogiato il lavoro quotidiano del 15° Stormo nelle sue molteplici articolazioni: il soccorso aereo, il servizio di lotta agli incendi boschivi, il trasporto sanitario d’urgenza e la difesa aerea. Un impegno silenzioso, costante, che tutela la vita dei cittadini e la sicurezza del Paese.
E in quel discorso è arrivato l’inciso che porteremo sempre con noi: le parole dedicate “all’equipaggio del 15° Stormo che si è distinto per non aver esitato con coraggio e con grande ammirevole perizia nel mettere al repentaglio la propria incolumità, pur di portare a compimento la missione in favore di cittadini che erano in pericolo di vita”.
Ascoltare questa motivazione direttamente dal Presidente della Repubblica, nel Salone delle Feste del Quirinale, ha trasformato l’emozione in responsabilità. Perché un riconoscimento così alto non chiude un percorso: lo rinnova. Ci ricorda che ogni addestramento, ogni notte in prontezza, ogni scelta fatta in pochi secondi di fronte al pericolo ha un senso che va oltre il singolo intervento. È servizio alla Repubblica.
Torniamo al Reparto con la medaglia sul petto e le parole del Capo dello Stato nella mente. Consapevoli che l’onore più grande resta sempre lo stesso: esserci quando serve, ma soprattutto aver salvato una vita in più. In questo caso, quella di Filippo.
Gianluca Papa,, Francesco russo e Alessandro Egizi durante il discorso del Presidente Sergio Mattarella
Foto ricordo col Presidente della Repubblica, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica (a sx) il Consigliere Militare e l’autore dell’articolo (a dx)
L’equipaggio al completo
La Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico

Ricordando “Nino”

21 aprile 2026
Nel secondo anniversario della scomparsa del nostro amato Presidente Emerito, il Generale di Divisione Aerea Carmine “Nino” De Luca, il Consiglio Direttivo ha deciso di rendergli omaggio pubblicando la sua ultima intervista rilasciata al Generale Gustavo Cicconardi e alla dott.ssa Barbara Manca, per il loro libro “Operazione Allied Force OPLAN 10601 – Il conflitto aereo per il Kosovo raccontato dai protagonisti“.
Il libro, che ha la prefazione dell’Ambasciatrice Laura Mirachian (che fu Capo Missione a Belgrado proprio negli anni drammatici delle guerre balcaniche e che è venuta a mancare lo scorso 21 marzo) e postfazione del Generale di Squadra Aerea Mario Arpino (ex Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e Capo di Sato Maggiore della Difesa negli stessi anni), contiene un intero paragrafo dedicato alle operazioni che gli HH-3F del 15° Stormo svolsero nel contesto dell’Allied Force.
Per ringraziare di cuore gli autori per averci concesso di pubblicare un estratto del loro libro con l’intervista al nostro scomparso Presidente, condivido il link per chi fosse interessato e dove si può leggere la presentazione che il Generale Ispettore Capo Basilio Di Martino, Presidente dell’Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori e già presidente del Comitato per il Centenario dell’Aeronautica Militare, ha voluto fare dell’opera di ⇒ https://pubblicailtuolibro.com/products/operazione-allied-force-oplan-10601-di-barbara-manca-e-gustavo-cicconardi?_pos=1&_psq=cicconardi&_ss=e&_v=1.0
Nel rinnovare i migliori cieli blu al Comandante “Nino” vi auguriamo buona lettura. (click sull’immagine)
Il Consiglio Direttivo

100 anni per l’83° Gruppo!

Lo scorso 24 marzo 2026, presso la base del 15° Stormo di Pisignano di Cervia (RA), si è svolta la cerimonia per il centenario dell’83° Gruppo SAR (Search and Rescue), un traguardo importante e che racchiude cento anni di evoluzione operativa, dedizione e spirito di servizio.

La data di nascita dell’83° Gruppo in realtà è il 5 novembre 1925, giorno in cui fu istituito ad Augusta (Siracusa) e assegnato al 27° Stormo Idrovolanti. I festeggiamenti sono stati posticipati di qualche mese per poter approfittare di un clima primaverile e la scommessa è stata vinta grazie ad una giornata di sole e cielo azzurro.

Nel corso di un secolo, l’83° Gruppo ha rappresentato un riferimento fondamentale nella capacità di ricerca e soccorso dell’Aeronautica Militare, adattandosi costantemente all’evoluzione degli scenari operativi: dalle prime missioni di ricognizione aerea alle trasvolate oceaniche, dall’impiego delle squadriglie idrosoccorso fino alle moderne operazioni di Combat SAR. Un percorso caratterizzato da continua innovazione tecnologica e addestrativa, sempre guidato dai valori fondanti del servizio alla collettività.

Più di 800 missioni di soccorso e migliaia di vite salvate, spesso in condizioni meteorologiche e ambientali estremamente complesse, sono i numeri che meglio testimoniano l’impatto di questa eredità fatta di dedizione e professionalità degli equipaggi ed elevata prontezza operativa, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno.

La cerimonia ha visto la presenza del Comandante delle Forze per la Mobilità e il Supporto dell’Aeronautica Militare, il Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, il quale – unitamente ad altre autorità civili e militari – ha dato lustro ad una partecipazione sentita di numerosi appartenenti ed ex appartenenti al Gruppo, uniti da un forte senso di appartenenza e da una comune esperienza operativa.

Nella sequenza degli interventi, dapprima quello del Maggiore Simone Agostinelli, Comandante dell’83° Gruppo SAR, poi quello del Colonnello Antonio Viola, Comandante del 15° Stormo, e infine in quello del Generale Alessandro De Lorenzo, è stata rimarcata l’eccellenza del personale e il valore di una tradizione costruita nel tempo.

Un momento di profondo raccoglimento è stato organizzato per ricordare coloro che hanno sacrificato la vita nell’adempimento del dovere: colleghi, amici fraterni che sono nel cuore e nella memoria ed esempio luminoso di dedizione e altruismo.

Certamente tra i momenti più attesi e significativi della giornata sono stati lo svelamento del logo ufficiale del Centenario e della livrea “special color” dedicata alla ricorrenza, simboli dell’identità e della storia del Gruppo.

La giornata è stata suggellata con il sorvolo in formazione di due elicotteri HH-139 che hanno eseguito il tradizionale “passaggio bandiera” sulle note dell’Inno Nazionale.

L’83° Gruppo SAR è entrato nel suo secondo secolo di attività quale realtà tra le più operative e rappresentative dell’Aeronautica Militare, sempre pronto a intervenire con tempestività e competenza, fedele al proprio motto storico “Affinché altri possano vivere” e a quello che campeggia ora nella patch del Gruppo “Il privilegio di salvare vite”, un omaggio al Maggiore Stefano Bazzo che ne scrisse per la Rivista Sicurezza Volo e che è deceduto insieme agli altri Angeli del SAR nell’incidente di volo di Lisle-en-Barrois (Francia) del 2008.

Per i primi cento anni dell’83° Gruppo, per il 15° Stormo e per l’Aeronautica Militare, Mammajut!

Il banner con il logo del Centenario
Dettaglio della coda dello “Special Color”
Da Sx a Dx: il Col. Viola, il Gen. De Lorenzo e il Magg. Agostinelli. Quest’ultimo consegna la serigrafia commemorativa al Comandante del CFMS.
Il passaggio bandiera dei due HH-139
Il passaggio bandiera dello “Special Color”

[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione]

Iniziativa solidale del 37° Stormo e dell’82° Centro SAR

16 aprile 2026 – Il 37° Stormo e l’82° Centro SAR hanno donato ausili sanitari ai reparti pediatrici degli ospedali di Trapani e Marsala.

L’iniziativa solidale era stata avviata durante il periodo natalizio attraverso una raccolta fondi per sostenere l’attività dei presidi ospedalieri del territorio a favore dei piccoli pazienti in cura presso tali strutture. Un semplice gesto, ma significativo, che testimonia il desiderio degli uomini e delle donne dell’Aeronautica Militare di contribuire, anche con gesti come questo, al percorso di cura dei bambini, o donando loro un sorriso per un futuro più luminoso.

La raccolta fondi ha visto la partecipazione non solo del personale militare, ma anche di professionisti e realtà locali che hanno sposato l’iniziativa e  contribuito all’opera benefica.

Una rappresentanza del personale dell’aeroporto militare di Trapani-Birgi, guidata dal Comandante del 37° Stormo – Colonnello Daniele Mastroberti – e dal Comandante dell’82° Centro SAR – Tenente Colonnello Nicolò Nicolosi – ha fatto visita alle due strutture.

Un gesto semplice ma significativo che testimonia ancora una volta i valori di sostegno e vicinanza tra le Istituzioni e la comunità locale”, ha dichiarato il colonnello Daniele Mastroberti durante la consegna dei materiali acquistati.

[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – 82° Centro SAR e sito web TrapaniSì, supplemento della testata giornalistica Radio Tele Hobby]

Recupero alpinista infortunato per l’82° Centro SAR

Missione congiunta di salvataggio del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano e dell’Aeronautica Militare sul Monte Monaco a San Vito Lo Capo (TP)

Trapani, 18/04/2026 – l’82° Centro SAR (Search And Rescue) ha portato a termine con successo un complesso intervento di soccorso in favore di un alpinista di nazionalità polacca, rimasto infortunato a una caviglia durante la scalata del Monte Monaco, lungo la “via delle Punte”.

L’uomo faceva parte di un gruppo di due cordate, composte da connazionali, che erano impegnate nella salita della parete. L’allarme è stato lanciato tramite la Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani, che ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS).

Considerata la complessità dello scenario operativo, il SASS ha richiesto il supporto dell’Aeronautica Militare, che attraverso il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) ha disposto l’intervento di un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR del 15° Stormo, decollato da Trapani-Birgi. Dopo aver imbarcato due tecnici di elisoccorso del SASS, è stato effettuato un primo tentativo di recupero mediante verricello, reso però impossibile a causa delle condizioni meteorologiche avverse.

I due tecnici sono stati quindi sbarcati in quota, e successivamente l’elicottero ha trasportato ulteriori sette operatori del SASS, permettendo la costituzione di una squadra completa in parete. I soccorritori hanno quindi raggiunto a piedi la cima del Monte Monaco, trasportando le attrezzature necessarie per il recupero.

Individuata la linea di calata, due tecnici del SASS si sono calati per circa 120 metri lungo la parete, riuscendo a raggiungere l’infortunato. Dopo avere messo in sicurezza l’alpinista, hanno immobilizzato l’arto inferiore.
L’alpinista quindi è stato recuperato fino in cima mediante un sistema di paranchi che la squadra SASS aveva predisposto e che ha consentito di coprire la distanza che separava il punto di recupero dell’infortunato dalla vetta (120 metri  circa).

Una volta in cima, il ferito è stato imbarellato e trasportato dalla squadra SASS a una quota inferiore, dove le condizioni meteo erano meno proibitive e che hanno consentito l’intervento dell’elicottero, sebbene ormai sopraggiunta l’oscurità della notte. Imbarcato l’alpinista sull’elicottero, l’equipaggio ha fatto immediatamente rotta verso l’ospedale di Trapani, dove ha affidato l’infortunato alle cure del personale sanitario del 118.

Con una serie di spole tra Monte Monaco e la zona di sbarco sono stati inoltre recuperati i Tecnici del Soccorso Alpino.

L’operazione, resa complessa dalla orografia della zona d’intervento e dalle condizioni meteorologiche sfavorevoli, ha richiesto a tutti elevata professionalità e coordinamento tra l’Aeronautica Militare e il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, confermando l’efficacia della sinergia tra le componenti del sistema di soccorso in ambienti impervi.

L’Operatore di Bordo coadiuva i piloti nella fase di avvicinamento e ricognizione della zona d’intervento.
Imbarco di altri tecnici del Soccorso alpino e Speleologico Siciliano da portare in quota su Monte Monaco.
I tecnici del SASS provvedono a completare l’imbarellamento dell’alpinista.
La squadra SASS trasporta l’infortunato verso la zona di imbarco in elicottero.

Atterraggio notturno fuori campo per l’HH-139B

L’82° Centro SAR di Trapani dipende dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.

[Fonte: Aeronautica Militare, 15° Stormo, 82° Centro SAR – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione]

L’URLO DELLA MENTE – Libro di Clemente Aniello

Quando la disregolazione emotiva diventa linguaggio del corpo

Quando l’ansia non si placa, quando il panico prende il corpo, quando la mente si spegne o diventa irreale, la domanda è sempre la stessa: che cosa mi sta succedendo?

Il libro “L’urlo della mente” nasce da qui, dall’incontro con persone che, a un certo punto della loro vita, hanno smesso di sentirsi al sicuro dentro se stesse.

Ansia, panico, derealizzazione, depressione non vengono qui raccontati come semplici “disturbi”, ma come il linguaggio di un sistema nervoso che per troppo tempo ha dovuto resistere, adattarsi, sopravvivere.

Quando il sistema nervoso supera la propria soglia di tolleranza, non compare la debolezza: compare la disregolazione.
Il corpo accelera, la mente si confonde, la realtà si allontana, l’energia si spegne.
E la persona spesso non capisce più se quello che sente è psicologicofisico o qualcosa che sta nel mezzo.

Gli autori del libro, Aniello e Rossella CLEMENTE propongono una lettura diversa della sofferenza psicologica: non come un errore da correggere, ma come un equilibrio saltato che può essere compreso e, gradualmente, regolato.

Attraverso un linguaggio accessibile ma scientificamente fondato, il libro accompagna il lettore a comprendere:

    • come nasce la disregolazione emotiva
    • perché ansia, panico e derealizzazione non sono “impazzire”
    • che cosa succede nel sistema nervoso quando compare la depressione
    • perché la volontà da sola non basta
    • come il corpo diventa il luogo in cui la sofferenza prende forma
    • quali condizioni permettono al sistema di tornare regolato

Non promette soluzioni facili, propone qualcosa di più utile: comprendere come il sistema può tornare abitabile.

Il libro è rivolto a tutti, a chi soffre, a chi cura, e a chi, a un certo punto della vita, ha sentito che la propria mente e il proprio corpo non parlavano più la stessa lingua.

Nota dell’Editor del Sito AG15

Il Socio Clemente Aniello, oltre ad essere stato un pilota del 15° Stormo, è psicologo cognitivista, esperto in neuromodulazione, con competenze in biofeedback, neurofeedback e analisi quantitativa dell’elettroencefalogramma (QEEG).

L’esperienza maturata come pilota dell’Aeronautica Militare e in particolare nel Soccorso Aereo, l’ha portato a confrontarsi in prima persona con le dinamiche dell’emergenza e dello stress estremo.

I tempi che stiamo attraversando sono fortemente ansiogeni: instabilità, insicurezza, isolamento e imbarbarimento nei rapporti sociali. Per questo, quando il Consiglio Direttivo ha saputo della pubblicazione di un suo lavoro, frutto dei suoi anni di studio e di esperienze, ha creduto opportuno darne informazione non solo ai nostri soci ma tutti i visitatori del Sito AG15.

Grazie mille Comandante Clemente e sempre Mammajut!

[Per chi fosse interessato, il libro è in vendita su Amazon, con Copertina flessibile, dal 7 aprile 2026. Link sui nomi degli autori]

L’URLO DELLA MENTE: Quando la disregolazione emotiva diventa linguaggio del corpo, di Aniello CLEMENTE (Autore), Rossella CLEMENTE (Autore)