Anno sociale 2026 – Lettera del Presidente AG15

Amici carissimi, “Gente” dell’AG15° e del 15° Stormo,
siamo all’inizio di un nuovo anno sociale, il 2026, e, in aggiunta agli auguri a tutti per un sereno anno, è l’occasione per fare un consuntivo e una proiezione per il futuro. Abbiamo trascorso il 2025, trentennale della nostra Associazione, con numerosi amici e 212 Soci Effettivi e già ai primi giorni di questo gennaio ci troviamo in 89 ad avere confermato il nostro desiderio di vivere ancora con e nell’Associazione (a questi si aggiungono i Soci che hanno pagato l’annualità anticipatamente). È un numero che ci riserva l’ottima speranza di avere presto da tutti i “vecchi” Soci, e speriamo anche da numerosi nuovi Soci, la conferma di adesione anche per il 2026 entro il 31 gennaio prossimo, data alla quale dovremo considerare chiuse le attività amministrative collegate alle quote sociali e predisporre, oltre al bilancio consuntivo 2025, il programma delle attività e il bilancio preventivo 2026 che ne consegue, per l’approvazione dell’Assemblea Generale della prossima primavera.
Per spronarci a rimanere in AG15° e a decidere di entrare a farne parte, ricordiamoci cosa significa essere soci di questa nostra Associazione.
Significa dare forza all’inscindibile legame che esiste tra il 15° Stormo e la sua
Associazione, un legame stretto oltre trent’anni fa, il 13 giugno 1995, con la nascita del sodalizio nello Stormo tra “Gente” in servizio attivo che sentiva la spinta a stare insieme oltre i termini del dovere quotidiano, “Gente” per la quale il legame nel 15° doveva estendersi oltre i confini dell’aeroporto, per continuare a vivere le proprie esperienze in un futuro ancora condiviso e coinvolgente. Il 15° volle allora l’Associazione come uno strumento per fare di più, oltre la generosità dell’opera diuturna nel Soccorso, per allargare le dimensioni del suo dare.
Questo è ciò che vogliamo ancora oggi per la Gente del 15°, non separazione tra prima e dopo il servizio, ma la continuità sociale e affettiva dell’intera famiglia di coloro che nei numerosi e preziosi decenni di vita del 15° hanno operato nella fatica e nel piacere di costruire e arricchire il futuro del Reparto, orgogliosi di procedere accompagnati da un passato glorioso.
Esserne parte significa condividere propositi che ci portino a preservare il passato, fortificare il presente, edificare il futuro, per proseguire l’opera di questi decenni di vita insieme, per continuare a far crescere la Gente del 15° insieme al 15°.
L’Associazione non si limita a nutrire lo spirito: sostenuta e stimolata dal Consiglio Direttivo, dalle Sezioni di Cervia, Gioia del Colle, Pratica di Mare, Trapani – aspettando con speranza e fiducia quella di Decimomannu – e dai Soci volenterosi e disponibili, è un luogo di idee e di progetti concreti, per accrescere la vitalità e la socialità di tutti noi, per continuare a sentirci la
famiglia che siamo nel e con il 15° Stormo.
È molto e lo si ha con poco: rinnovando la quota sociale o arricchendo l’Associazione con una nuova iscrizione le permettiamo di essere non solo “sentita” nei pensieri, ma partecipe e attiva. Sul portale del sito web dell’Associazione – https://www.gd15.it/ – troviamo le informazioni necessarie per il rinnovo della quota sociale e per l’iscrizione di coloro che vorranno unirsi a noi come nuovi soci ed è per tutti un eccellente mezzo di informazione sulle novità e sulle attività che ci terranno insieme.
Auguri per il nuovo anno

MAMMAJUT!

Il Presidente
GDA(r) Giacomo De Ponti

[RINNOVO QUOTA SOCIALE 2026]

Soccorso ad alta quota per l’85° Centro SAR

Un intervento ad alta quota, nel buio e tra le impervie vette del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

12-13 luglio 2026
L’#Aeronautica Militare è intervenuta per soccorrere un’escursionista rimasta gravemente ferita e bloccata nel comune di Barrea (AQ).
L’allarme lanciato è stato dapprima raccolto dal numero unico delle emergenze e attraverso la consolidata catena di coordinamento con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS è giunto al Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico(FE), che ha dato l’ordine esecutivo di decollo all’equipaggio in prontezza SAR nazionale dell’85° Centro SAR (Search And Rescue) del 15° Stormo.
Nel giro di pochi minuti dall’aeroporto di Pratica di Mare (RM) è decollato un elicottero HH-139 con direzione il luogo dell’intervento.
Arrivati sul posto, l’equipaggio ha valutato l’area d’intervento e la direzione più favorevole di avvicinamento all’hovering (il volo stazionario tipico degli elicotteri ndr). Acquisito il volo stazionario sulla verticale, in sinergia con i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico – CNSAS, del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, gli uomini del 15° Stormo hanno calato il verricello per recuperare l’escursionista a bordo, portandola rapidamente e in totale sicurezza all’ospedale di Castel di Sangro.
Video delle operazioni di recupero
L’85° Centro Search and Rescue è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali.
Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma), dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’82 Centro SAR di Trapani, l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari).

#SoccorsoAereo #AM #ParcoNazionaleAbruzzoLazioMolise #Difesa

[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione. Ulteriori informazioni sono reperibili al link  https://www.facebook.com/reel/27736967235968527, oppure sul sito www.aeronautica.difesa.it]

Lotta contro il fuoco anche per l’80° Centro SAR

Foto aerea dell’area colpita dall’incendio

19 luglio 2026

Anche la domenica del personale dell’80° Centro SAR (Search And Rescue) di Decimomannu è stata “di fuoco”.

Le altissime temperature registrate in Sardegna hanno causato numerosi incendio da nord a sud dell’Isola. Fiamme a Iglesias, Serramanna, Tortolì, Bonorvia, Carbonia, Teulada, Furtei.

In questa ultima località è stato chiamato ad intervenire anche un elicottero HH-139B dell’Aeronautica Militare che ha contribuito con gli sganci d’acqua dal cielo allo sforzo di contenere prima e domare poi le fiamme che stavano divorando la macchia mediterranea,

Al seguente link è possibile vedere un video con l’intervista al Direttore per le Operazioni di Spegnimento (DOS) dei Vigili del Fuoco nel quale è stato ripreso l’elicottero dell’80° Centro SAR in azione.

Canadair e HH-139B in azione (Foto di repertorio)

#CampagnaAntincendio #AM #Sardegna

https://www.unionesarda.it/multimedia/incendio-a-furtei-centinaia-di-ettari-in-fumo-d4nm5qqv

Soccorso su Monte Cofano per l’82° Centro SAR

Sicilia: Elicottero Aeronautica Militare soccorre un uomo colto da malore presso Monte Cofano. L’intervento è stato effettuato da un equipaggio in prontezza dell’82° Centro SAR (Search And Rescue) di Trapani insieme a un tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (S.A.S.S.).

21 luglio 2026

A seguito della richiesta del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (S.A.S.S.) di Trapani, la sala operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE) ha disposto il decollo immediato dell’equipaggio in servizio di prontezza SAR nazionale con elicottero HH-139B. Il task dato all’equipaggio dell’82° Centro SAR era di soccorrere un signore italiano di 70 anni rimasto bloccato durante un’escursione presso il Monte Cofano (TP) e bisognoso di cure mediche.
L’elicottero, decollato alle 10:10 locali, ha fatto tappa a Castellammare del Golfo per imbarcare un operatore del S.A.S.S., per poi dirigersi sull’area di operazione.
Arrivato sul luogo ed individuato il punto dove si trovava l’uomo, l’equipaggio ha calato con il verricello l’aerosoccorritore e l’operatore del S.A.S.S., i quali hanno predisposto l’infortunato per il successivo recupero ed imbarco sull’elicottero. Una volta a bordo, l’uomo è stato immediatamente trasportato all’Ospedale San Antonio Abate di Trapani, dove è stato affidato al personale sanitario per l’assistenza medica necessaria.

Sbarco dei soccorritori per passare la responsabilità dell’infortunato al personale ospedaliero
L’uomo sorretto dai soccorritori raggiunge l’ambulanza

Concluso il soccorso, l’equipaggio militare ha rilasciato il tecnico del S.A.S.S. presso Castellammare del Golfo per poi fare rientro alla base di Trapani, dove è atterrato alle ore 11:30 e ha ripreso il servizio di prontezza di ricerca e soccorso.

L’82° Centro Search and Rescue è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali.
Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).

#SoccorsoAereo #AM #Sicilia #Difesa

[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito: www.aeronautica.difesa.it]

Soccorso sull’isola di Marettimo per l’82° Centro SAR

Aeronautica Militare, soccorso aereo: recuperato escursionista con malore sull’isola di Marettimo (TP). Il recupero in zona impervia è stato portato a termine grazie all’uso del verricello e in collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano.

20 luglio 2026

Il caldo di intenso e a valori record di questi giorni costituisce un problema non solo per il pericolo d’incendi, ma anche per i colpi di calore che colpiscono i più fragili e chi sottovaluta gli effetti di queste temperature e umidità sull’organismo umano.

Dopo un’altra domenica di lotta agli incendi, l’82° Centro SAR (Search And Rescue) è stato chiamato ad un intervento di soccorso a favore di un uomo colto da un malore durante un’escursione sull’isola di Marettimo, parte dell’arcipelago delle Egadi, in provincia di Trapani.

L’allarme è stato lanciato tramite la Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani, che ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS).

Considerata la zona impervia e la posizione isolata, il SASS – in virtù di una consolidata esperienza e collaborazione – ha richiesto il supporto dell’Aeronautica Militare, che attraverso il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) ha disposto l’intervento di un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR del 15° Stormo, decollato dall’aeroporto di Trapani-Birgi alle ore 13:10 locali.

Prima tappa a Castellammare del Golfo per imbarcare un tecnico di elisoccorso del SASS e poi l’equipaggio – composto da due piloti, un operatore di bordo e un aerosoccorritore – si è diretto con la massima rapidità verso l’isola, dove immediatamente è stata individuata la posizione dell’escursionista.

Raggiunto l’hovering sulla verticale della zona di recupero, l’equipaggio ha effettuato il recupero tramite il verricello dell’elicottero per imbarcare a bordo l’uomo colto da malore, per poi dirigersi verso l’ospedale di Trapani, dove ha affidato il paziente alle cure del personale sanitario del 118. Riportato il personale SASS a Castellammare del Golfo, l’elicottero è quindi rientrato in base, a Trapani-Birgi, per riprendere la normale prontezza SAR.

Dettaglio del display che fornisce le immagini dei sensori ottici del HH139B
Il momento del recupero con il verricello

L’operazione è l’ennesima riprova dell’efficacia della cooperazione nei contesti più difficili tra l’Aeronautica Militare e il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano.

L’82° Centro SAR di Trapani dipende dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.

Dalla sua costituzione a oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.

#SoccorsoAereo #Sicilia #AM

[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione. Ulteriori informazioni su www.aeronautica.difesa.it; o anche su https://www.tp24.it/2026/07/21/cronaca/escursionista-ha-un-malore-a-marettimo-recuperato-dal-soccorso-alpino-e-un-elicottero-militare/237126]

Ancora fuoco da combattere per l’82° Centro!

Aeronautica Militare: elicotteri dell’82° Centro SAR impegnati nelle operazioni di contrasto agli incendi nel Trapanese

L’intervento è stato effettuato da un equipaggio in prontezza AIB dell’82° Centro SAR (Search and Rescue) di Trapani

Ancora una domenica di interventi per gli elicotteri HH-139B dell’82° Centro SAR (Search And Rescue) del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, di base a Trapani, i quali sono stati impegnati nella giornata del 19 luglio scorso nelle operazioni di spegnimento di due incendi sviluppatisi nelle aree di Poggioreale
e Salaparuta, in provincia di Trapani.
L’attività ha visto impegnati diversi equipaggi per lavorare sulle aree d’intervento. Sono state effettuate  tre sortite, per un totale di oltre cinque ore di volo, che si sono tradotte in 80 lanci d’acqua che hanno riversato sulle aree interessate dalle fiamme circa 56.000 litri a supporto del dispositivo antincendio messo in campo dalle autorità.

L’Operatore di bordo osserva da portellone il fronte dell’incendio


L’intervento rientra tra le capacità della Difesa e dell’Aeronautica Militare che sono messe a disposizione a favore della collettività nella ricerca e soccorso, nel trasporto sanitario e in caso di pubbliche calamità ed emergenze, su richiesta delle autorità competenti. La Difesa, l’Aeronautica Militare, oltre ai compiti istituzionali di difesa e sicurezza dello spazio aereo nazionale, assicura il proprio contributo in modo costante alla salvaguardia della vita umana e del patrimonio naturale del Paese.

L’82° Centro SAR è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali.
Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).

#SoccorsoAereo #CampagnaAntincendio #Sicilia #AeronauticaMilitare #HH139

[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito: www.aeronautica.difesa.it]

Brindisi per Aria – Aviazione civile e militare – Industria nel territorio

Ricevo dal Socio Ottavio Di Lorenzo del Casale, uno dei fondatori dell’Associazione Gente del Quindicesimo e mio predecessore quale responsabile della comunicazione, e rilancio una notizia editoriale che mi era sfuggita.

Il 29 settembre del 2025 il salone della Provincia di Brindisi ha ospitato la presentazione del volume “Brindisi per aria Aviazione civile e militare Industria nel territorio” (edizioni Minigraf Brindisi), a cura della Provincia di Brindisi e con l’autore Donato PeccerilloL’evento è stato aperto dai saluti del Presidente della Provincia, l’On. Antonio Matarrelli, e ha visto dialogare tra loro – con la moderazione dell’avvocato Paolo Re – l’autore, il Sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, il responsabile ANPI per il Mezzogiorno Vincenzo Calò, il Segretario generale della CGIL Brindisi Massimo Di Cesare.

La locandina dell’evento

La città della Messapia ha per decenni ospitato uno dei nostri Centri S.A.R., l’84°, è terra di provenienza di molti nostri Soci ed ex appartenenti al 15° Stormo e per questo ha un posto speciale nel nostro cuore e un libro che ne sottolinea la storia e il legame con il mondo dell’aviazione è prezioso. L’aviazione a Brindisi ha molte sfaccettature:

    • la passione per il volo e l’avventura;
    • l’impiego dei velivoli in guerra;
    • il trasporto di persone e merci;
    • fino all’aeronautica come attività di costruzione e revisione che, sin dalla prima guerra mondiale, ha coinvolto generazioni di lavoratori.

Inoltre, il 10 settembre prossimo è prevista la tappa a Brindisi del Gidro 2026, il giro d’Italia in idrovolante che è stato presentato il 29 aprile u.s. alla Casa dell’Aviatore alla presenza del Signor Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva con Orazio Friggino, Presidente dell’Associazione Marittima italiana, che ha promosso e organizzato il Gidro d’Italia 2026
Il Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, Comandante del Comando Squadra Aerea e 1ª Regione Aerea durante il suo intervento alla Casa dell’Aviatore

Brindisi per aria è un racconto documentato di oltre un secolo di aviazione locale, articolato in dieci capitoli che ripercorrono l’impatto dell’aeronautica e dell’aviazione sul territorio brindisino a partire dai primi anni del ‘900: dalle prime figure e dagli appassionati di aviazione, alle vicende della Prima Guerra Mondiale, alla base aerea per idrovolanti e alle prime tracce di industria aeronautica; quindi i voli per Atene e Istanbul e l’evoluzione di Brindisi Casale, fino agli hangar Savigliano e alla “Guerra a Brindisi”.

Particolare spazio è dedicato all’8 settembre e alla cobelligeranza, con la ricostruzione dell’Aeronautica Militare che riparte da Brindisi e dal Salento in collaborazione con inglesi e americani. Il percorso narrativo prosegue nel dopoguerra, con l’aviazione a Brindisi, la SACA (Società Anonima Cantieri d’Aeroporto) e la NATO, passando per la ricostruzione degli anni ‘60 e dei primi anni ‘70, la guerra fredda e la ripresa dell’aeronautica in Italia.

Alla fine degli anni ’70, le strutture aeronautiche brindisini vengono acquisite dal gruppo EFIM-Agusta, che confluisce successivamente in Alenia Aeronautica e infine in Leonardo S.p.a., l’attuale colosso aerospaziale italiano.

Non manca nemmeno l’analisi su Fiat Avio e sulla motoristica aeronautica, fino ad arrivare al nuovo millennio, con riferimento anche alla pandemia e ai recenti avvenimenti bellici.

L’Aeronautica Militare ha operato da Brindisi con il 32° Stormo e, come già detto, con l’84° Centro SAR del 15° Stormo. La base è stata un hub fondamentale durante le guerre balcaniche degli anni ’90 del secolo scorso. Con la riorganizzazione e razionalizzazione della pianta organica dell’Arma Azzurra, prima il 32° Stormo ed infine l’84° Centro vengono rilocati rispettivamente ad Amendola e a Gioia del Colle.

Oggi l’aeroporto brindisino ospita il World Food Programme delle Nazioni Unite, testimonianza della vocazione globale che l’aviazione ha impresso indelebilmente sulla città.

La copertina del libro Brindisi per Aria
L’ultima di copertina del libro Brindisi per Aria con una bella foto di un HH3F del 15° Stormo, 84° Centro SAR ammarato davanti al lungomare di Brindisi

[Donato Peccerillo, brindisino, è stato prima segretario della FLM e poi (per due mandati) segretario generale provinciale della Fim CISL di Brindisi. È stato presidente provinciale dei Democratici di Sinistra.
Studioso delle politiche di sviluppo e del Mezzogiorno, ha pubblicato documenti e articoli su diverse testate, trattando temi come il settore aeronautico, i problemi del lavoro, la nascita dei movimenti di massa, la reazione fascista e le forme dell’antifascismo a Brindisi. Ha approfondito le diverse forme di Resistenza che il territorio ha contribuito a sviluppare.
Nel 2007 ha ideato e curato, con la dottoressa Elena Lenzi e l’Archivio di Stato di Brindisi, la mostra “Tra cielo e mare” (ottant’anni di aviazione e industria aeronautica brindisina) e il relativo catalogo. Nel 2010 ha pubblicato il volume “Fuori dalle Gabbie – Una storia vera di lotte e conquiste operaie…”. Nel 2017, insieme all’Archivio di Stato e a Elena Lenzi, ha realizzato la mostra documentaria “Sovversivi 1900 – 1943 – Le radici dell’antifascismo brindisino”.
Promuove nel 2010 l’ANPI di Brindisi e attualmente è presidente del Comitato provinciale.]

Domenica di fuoco per l’82° Centro SAR

Sicilia: elicottero Aeronautica Militare impegnato in attività antincendio nel palermitano

12 luglio 2026

Nel  pomeriggio di domenica 12 luglio, un equipaggio dell’82° Centro S.A.R. (Search and Rescue) dell’Aeronautica Militare è decollato dall’aeroporto militare di Trapani per intervenire nello spegnimento di un incendio nella zona di Misilmeri (PA). Nella zona erano presenti anche i Canadair e alcuni elicotteri della Protezione Civile.

L’ordine di decollo è giunto dal C.O.A. (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico (FE), in coordinamento con la Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.) della Regione Sicilia. Il vettore dell’Aeronautica Militare è decollato alle ore 17.30 ed  è rimasto in zona di operazioni per circa due ore effettuando 19 lanci per un totale di oltre 15000 litri di acqua.  Alle 20,00  è rientrato alla base aerea di Birgi dove ha ripreso la prontezza per il servizio antincendi, predisponendosi per l’eventualità di un ulteriore intervento.

Il pilota ai comandi (Pilot Flying) in avvicinamento per il caricamento dell’acqua
il versante della collina già divorato dal fuoco
La concentrazione nella manovra di attacco del fronte di fiamma
L’area incendiata – 1
L’area incendiata – 2
In hovering sull’acqua per riempire la benna antincendio

L’HH-139B fa parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi di quest’anno in Sicilia, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace ed incisiva la lotta agli incendi boschivi. L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna antincendi boschivi, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

L’82° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche estreme. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi in Sicilia e in Sardegna.

[Fonte: Aeronautica Miliare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione]

#HH139 #AeronauticaMilitare #CampagnaAntincendio #Sicilia #15°Stormo

Inaugurato il Simulator Training Center al 15° Stormo

La struttura del nuovo Simulator Training Center

Per un “vecchio” pilota del 15° Stormo come me, il 16 giugno 2026 ha rappresentato la concretizzazione di un sogno coltivato per anni, prima come operativo, poi come membro del Gruppo di lavoro “Ala rotante” dello Stato Maggiore dell’Aeronautica . Il 15° Stormo ha ufficialmente inaugurato il suo HH-139 AM Simulator Training Center (STC) sulla base di Pisignano di Cervia.

Con questo sistema tecnologicamente allo stato dell’arte, frutto della collaborazione con la Leonardo, il 15° Stormo incrementa in modo significativo le proprie capacità addestrative, espresse attraverso l’81° CAE (Centro Addestramento Equipaggi), punto di riferimento per la formazione e l’addestramento del personale di volo che si occupa della preparazione sia teorica che pratica degli equipaggi impiegati in tutto lo spettro delle missioni assegnate al 15°. Dalle missioni SAR (Search And Rescue), al  trasporto sanitario d’urgenza, dalla Medevac (Medical Evcuation), anche in biocontenimento di pazienti altamente infettivi, allo Slow Mover Interceptor (Intercettazione d’aeromobili a bassa velocità), dal recupero di radio bersagli alla campagna di antincendio boschivo (AIB), che già a fine maggio ha visto impegnato l’80° Centro SAR di Decimomannu, in Sardegna, e recentemente anche l’82° Centro SAR di Trapani.

Nella nuovissima struttura è ospitato non solo un simulatore, ma un sistema di addestramento multilivello  secondo la moderna filosofia di simulazione dove Leonardo è leader mondiale. Tre diverse componenti, in grado di operare separatamente oppure in modo integrato, in funzione delle diverse esigenze e livello addestrativo richiesto, consentendo a piloti e operatori di addestrarsi simultaneamente come se fossero a bordo dello stesso elicottero durante una missione reale, capaci di riprodurre virtualmente ogni ambiente in modo estremamente realistico, a tutto vantaggio dello sviluppo sinergico di un equipaggio e del Crew Resource Management.

Oltre al gioiello costituito dal Full Flight Simulator che riproduce fedelmente il cockpit e la dinamica di volo dell’HH-139B, la postazione dell’istruttore ha la possibilità di simulare praticamente tutte le situazioni operative, le emergenze e valutare assieme agli equipaggi ogni missione svolta, ripercorrendola sugli schermi della sala debriefings.

Il Full Flight Simulator

Il sistema di addestramento è composto poi dal Virtual Procedure Trainer, che – in parole semplici – è a tutti gli effetti un simulatore ma senza capacità di movimento, a cui si aggiunge l’Advanced Mission Control Trainer, destinato agli operatori di bordo e all’impiego dei sistemi avionici di ricerca e soccorso. Non mancano, ovviamente, aule e uffici per le lezioni e per il personale dell’81° CAE.

Il cockpit del HH-139 AM all’interno del Full Flight Simulator e parte della postazione destinata all’istruttore
Emozioni ai comandi del Virtual Procedure Trainer
Il realismo del Full Flight Simulator

Il Colonnello Antonio Viola, Comandante il 15° Stormo, durante il suo discorso ha ricordato che il 15° Stormo, per poter adempiere alla sua missione in modo rapido, è distribuito su tutto il territorio nazionale, da Cervia a Gioia del Colle, da Trapani a Decimomannu e a Pratica di Mare. Con una simile distribuzione, è fondamentale garantire un’elevata standardizzazione delle procedure operative: “Questo simulatore permette al personale di prepararsi a quelle decisioni immediate che poi saranno fondamentali per salvare le vite umane. L’equipaggio dei nostri elicotteri è composto dalla testa – il pilota, dal braccio – il tecnico verricellista, e la mano – l’aerosoccorritore“. Il Comandante del 15° Stormo ha evidenziato altresì l’importanza del nuovo sistema per la crescita professionale degli equipaggi e per il mantenimento degli elevati standard operativi richiesti alle unità di ricerca e soccorso dell’Aeronautica Militare. “Questa infrastruttura rappresenta un investimento concreto sul nostro personale e sulle proprie competenze. Il simulatore ci permetterà di addestrare i nostri equipaggi in scenari sempre più complessi e realistici, incrementando sicurezza, efficacia operativa e capacità di risposta nelle missioni che svolgiamo quotidianamente a favore del Paese”, ha dichiarato il Colonnello Viola.

Il Colonnello Viola pronuncia il suo discorso (Foto di Edoardo Govoni su aresdifesa.it )

Ha preso poi la parola il capo progetto della ditta Leonardo, l’Ingegner Aurelio Cavallaro: “Condivido con voi l’emozione per questa giornata. Oggi inauguriamo un centro di formazione all’avanguardia per la flotta HH-139. Non è stato semplice: un percorso impegnativo, effettuato con grande spirito di squadra. Primo simulatore in Phase 8, completamente sviluppato grazie alle capacità interne di Leonardo, ma soprattutto al fondamentale contributo delle donne e degli uomini dell’Aeronautica Militare. Da domani saremo al lavoro per supportare lo Stormo e le ore e ore che dovrà macinare questo simulatore”.

l’Ingegner Aurelio Cavallaro, Head of Italian MoD Helicopter Sales di Leonardo S.p.A.

Infine, ha chiuso gli interventi dal palco, il Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, Comandante delle Forze per la Mobilità e il Supporto (CFMS) e massima autorità aeronautica presente. Il Generale ha ricordato la lunga genesi del progetto HH-139, iniziata nel 2010 e che lo ha visto coinvolto come ufficiale quando ha prestato servizio allo Stato Maggiore dell’Aeronautica, dando una visione del futuro prossimo del STC “Questo centro di simulazione contiamo di aprirlo, oltre alle altre Forze Armate, di polizia e di soccorso del nostro paese che operano con l’HH-139, anche ad operatori esteri, come già facciamo con l’International Training Centre (ITC) di Pisa e con International Flight Training School (IFTS) di Decimomannu. […] I metodi di formazione degli equipaggi dell’Aeronautica Militare sono oggi oggetto di interesse da parte delle équipe mediche di chirurgia, che ci stanno chiedendo di venirsi a formare all’interno delle nostre strutture, apprezzando l’alta coordinazione tra gli elementi dei nostri equipaggi”. Il Comandante del CFMS ha poi sottolineato la valenza strategica dell’iniziativa richiamando il ruolo di eccellenza svolto dall’Italia nel settore della formazione aeronautica. “L’Italia continua a essere un punto di riferimento nel panorama internazionale dell’addestramento al volo grazie alla professionalità del proprio personale e alla costante attenzione verso l’innovazione. Strutture come quella inaugurata oggi consentono di preparare equipaggi sempre più qualificati, mantenendo il nostro Paese ai vertici dell’eccellenza addestrativa e operativa”, ha affermato il Generale De Lorenzo.

Il Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, Comandante del CFMS

La cerimonia d’inaugurazione odierna è un indubbio traguardo che avrà ricadute importanti per il territorio ed è stata salutata con favore delle Autorità Civili e Militari che hanno dato prestigio alla giornata con la loro presenza. È il frutto di oltre sei anni di lavoro, che ha prodotto un sistema completamente progettato in Italia e reso possibile dalla costante e proficua collaborazione tra l’AM e Leonardo.

Le autorità del territorio visitano il Full Flight Simulator

Nella gestione iniziale della struttura, il personale dell’81° CAE sarà affiancato da quello della ditta ed i frequentatori saranno gli equipaggi dell’Aeronautica Militare che impiegano l’HH-139 e quindi anche quelli del 31° e 72° Stormo. Le parole del Generale Di Lorenzo poi proiettano possibilità tutte da esplorare.

Video della cerimonia al seguente link pubblicato da RavennaeDintorni.it:

https://youtu.be/zBgf1CXbGx8?si=-g_dpSa9YYDkQObA

[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Cervia]

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La notte che cambiò una vita

“Restavano soltanto poche ore. Quattro, dissero i medici.”

Quando la speranza arriva col frastuono di un elicottero

È il 5 febbraio 2017 e l’orologio dell’ospedale di Terni scandisce secondi preziosissimi. Ludovica, diciotto anni, giace in sala operatoria mentre i medici lottano contro il tempo. Non le restano che quattro ore. Una emorragia in corso, un adenoma di nove centimetri di diametro: la malattia che si era manifestata a sedici anni, con una prima resezione epatica, stava per portarla via. L’incubo si legge negli occhi di sua madre Barbara, che stringe la mano della figlia come se potesse fermare con la forza dell’amore il ticchettio implacabile dell’orologio.

Poi lo squillo del telefono che tutte le famiglie in sala d’attesa implorano: “C’è un donatore. L’intervento va eseguito subito“. Ma la speranza appena accesa si spegne subito dopo. L’organo si trova ad Ancona, a duecento chilometri di distanza, e quella notte il cielo ha deciso di mostrare tutta la sua forza plumbea. Le nuvole sono compatte a tutte le quote, il vento soffia a venticinque-trenta nodi (46-55Km/h), forti mareggiate si abbattono sulle coste marchigiane. L’elicottero del 118 non riesce ad intervenire. Pensare di fare il trasferimento con staffetta di ambulanze è altrettanto impensabile: la strada è impraticabile: nelle aree appenniniche le carreggiate sono innevate e quindi i tempi di percorrenza lunghissimi.

Questa notte non serve un miracolo. Ne servono almeno due!

Così, il personale sanitario si rivolge al Prefetto di Terni e questi prende una decisione coraggiosa e all’apparenza disperata: contattare la Sala Situazioni dell’Aeronautica Militare, che sa essere la sola speranza per Ludovica.

L’ordine di decollo arriva all’equipaggio in prontezza operativa del 85° Centro SAR (Search And Rescue – Ricerca e Soccorso) del 15° Stormo, stanziato sull’Aeroporto Militare di Pratica di Mare (RM), e un elicottero HH-139 in pochi minuti decolla in direzione di Terni.

Il tempo, però, è davvero inclemente e più volte l’equipaggio deve effettuare deviazioni, cercando spiragli tra le nuvole. Se gettassero la spugna nessuno potrebbe biasimarli: non si vede nulla, il buio e la neve formano un muro impenetrabile. L’equipaggio, con un primo miracolo, riesce a raggiungere l’aviosuperficie di Maratta (TR). Ludovica viene caricata a bordo con una equipe medica e sua madre Barbara, la corsa contro il tempo ha inizio. Non essendo possibile attraversare l’Appennino in sicurezza, la sola soluzione è andare a Ciampino, dove un velivolo del 31° Stormo è in allerta e pronto a trasferire velocemente Ludovica all’aeroporto di Falconara, a soli venti minuti da Ancona.

Ora c’è da fare il percorso inverso e affrontare nuovamente quel buio della notte, reso ancora più nero dalle nubi compatte, dalle nevicate, dagli scrosci di pioggia. La Signora Barbara sente le loro voci in cuffia, l’equipaggio le aveva dato una cuffia per tenerla collegata, potergli parlare in caso di bisogno, e lei li ascolta tentare e ritentare con coraggio e determinazione. Finché non intravedono uno spiraglio di luce provenire dal terreno e riescono a sfondare nuovamente quel muro bianco.

Per loro, Ludovica è una perfetta sconosciuta. Eppure stanno mettendo in gioco tutta la loro esperienza e preparazione professionale, consapevoli che il rischio di non vedere un ostacolo è altissimo ma che possono gestirlo sfruttando tutte le risorse dell’elicottero e del loro affiatamento.

Non avevano promesso niente, ma hanno trasmesso ottimismo: “Ce la faremo“, ripetevano sempre. Per una giovane ragazza in coma farmacologico e una madre disperata, quelle voci erano il filo d’oro che le legava alla speranza.

Con il secondo miracolo, Ludovica arriva a Ciampino ed è trasportata immediatamente a Falconara dal 31° Stormo, e da lì ad Ancona dove viene sottoposta all’intervento chirurgico.

Dopo la convalescenza e la riabilitazione, Ludovica è gradualmente tornata alla vita di sempre. Oggi fa sport, lavora, studia. A due anni da quella notte, ha voluto cercare gli angeli che le hanno salvato la vita per poterli ringraziare e abbracciare di persona.

Così, a Palazzo Aeronautica, sede dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, ha potuto incontrare Francesco, l’Aerosoccorritore che insieme al resto dell’equipaggio quella notte, a bordo del HH-139 dell’85° Centro SAR, aveva sfidato il maltempo e la sorte volando praticamente al buio. “Ho due bambini piccoli anche io” spiega il Francesco. “È facile associare il loro volto alle persone che soccorriamo. Forse è questo che ci spinge a fare l’impossibile.” Riabbracciare Ludovica lo ha riportato al significato profondo del suo lavoro: donare una speranza a una persona, avere il privilegio di salvare vite.

Oggi, Barbara, la mamma di Ludovica, racconta che quando sente il rumore di un elicottero che passa nel cielo, alza istintivamente gli occhi. Per lei è diventato un gesto naturale, una sorta di preghiera laica. “So chi ci sta dentro“, dice. “E ogni volta il mio pensiero è ‘Grazie, siete parte della mia vita‘.”

#AeronauticaMilitare #SAR #SoccorsoAereo #15°Stormo #31°Stormo #trasportosanitario

Questo racconto è anche un bellissimo video che vi consiglio di guardare e che è stato pubblicato da Antonio Crispino sul suo canale YouTube (http://www.youtube.com/@antoniocrispino).

Il video è raggiungibile cliccando sul link in basso. ↓

https://youtu.be/0Dnn6uUdQiA

Antonio Crispino è giornalista che ha firmato inchieste e reportage per Corriere della Sera, Mediaset, Rai e Messaggero e che si occupa di temi che vanno dalla criminalità ai diritti, dalle opere incompiute al lavoro passando per la tutela dell’ambiente.

Lottiamo anche contro il fuoco!

L’82° Centro SAR dell’Aeronautica Militare interviene per domare un incendio nella provincia di Trapani.

È arrivato il gran caldo e con esso la siccità peggiora. Miscela perfetta per dare vita al disastro. Incuria e dolo sono spessissimo la ragione di devastanti incendi che depauperano il patrimonio naturale dei nostri luoghi.

La prima vittima è stata Montagna Grande, luogo caro ai trapanesi e al personale dell’82° Centro SAR (Search And Rescue – ricerca e soccorso) colpita da un incendio nei giorni scorsi.

La situazione è apparsa subito seria e la Prefettura di Trapani ha chiesto aiuto all’Aeronautica Militare, la quale ha risposto, attraverso il Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE), dando l’ordine di decollo ad un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR del 15° Stormo, stanziato nel vicino aeroporto militare di Trapani-Birgi (TP).

Le missioni anti incendio boschivo in questa stagione sono iniziate, quindi, sabato 13 giugno e sono continuate nei giorni a seguire, coinvolgendo numerosi equipaggi del Centro siciliano.
L’incendio ha coinvolto una estesa zona di campagna trapanese, richiedendo l’intervento coordinato di squadre a terra dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile, le quali – già attive dal mattino – hanno appunto ritenuto indispensabile richiedere l’intervento di assetti aerei quali Canadair ed elicotteri.
Il personale coinvolto nelle operazioni aeree ha lavorato dalle prime alle ultime ore di luce delle giornate di volo, effettuando più di 150 lanci in oltre dieci ore di volo, per un totale di quasi 120.000 litri di acqua scaricati sul fronte di fiamma, contribuendo in maniera determinante a contenere prima ed estinguere poi l’incendio principale ed il propagarsi di focolai, evitando che questi divampassero ulteriormente aggravando la situazione sul terreno.
La perdita di patrimonio boschivo e di macchia mediterranea è comunque evidente dalle foto scattate da bordo dell’elicottero. Si può altresì immaginare cosa sarebbe potuto accadere senza lo sforzo congiunto profuso da tutti.
Montagna Grande
Montagna Grande
Montagna Grande
Montagna Grande
L’82° Centro SAR di Trapani dipende dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.

[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione]