Un HH139 B delll’82° Centro SAR recupera un uomo da un motopeschereccio italiano

fonte : Stato Maggiore Aeronautica – 5° Reparto

“Intorno le 18.10 di ieri – sabato 18 maggio – un elicottero HH139B dell’82° Centro SAR del 15° Stormo è decollato dall’aeroporto militare di Trapani per una missione di recupero di un uomo colto da malore a bordo di un motopeschereccio italiano che si trovava tra le coste tunisine e quelle trapanesi.

Imbarcato il personale medico, presso il Presidio Ospedaliero S. Antonio Abate di Trapani, l’elicottero si è diretto verso il peschereccio dove l’aerosoccorritore, poco dopo le 19, con l’ausilio del triangolo di evacuazione e di verricello ha recuperato l’infortunato. Alle 20 circa l’elicottero è atterrato all’ospedale Sant’Antonio Abate dove l’infortunato è stato lasciato alle cure del personale dell’ospedale trapanese.


L’elicottero ha fatto quindi rientro alla base di Trapani dove ha ripreso il servizio di prontezza operativa.”

Il video del recupero:

Mammajut

Soccorso ad una 80enne su nave passeggeri in navigazione.

Sempre in soccorso dei  cittadini e sempre pronti ad intervenire: è una realtà degli elicotteri e degli equipaggi dei Gruppi e Centri SAR del 15° Stormo.

L’ennesimo intervento dell’Aeronautica Militare ieri pomeriggio con un elicottero HH-139B dell’82° Centro Sar del 15° Stormo, decollato dalla base di Trapani per recuperare e soccorrere da una nave da crociera, la Marella Explorer, una donna di nazionalità inglese di circa 80 anni colta da malore. Dopo aver raggiunto la nave, battente bandiera maltese ed in navigazione a circa quaranta miglia al largo di Mazara del Vallo, un aerosoccorritore si è calato con il verricello sul ponte dell’imbarcazione e, dopo aver messo in sicurezza la donna su una barella, ha provveduto al suo recupero, per il successivo trasferimento all’ospedale “Sant’Antonio Abate” di Trapani.

 Ben fatto.

Mammajut

L’84° Centro SAR dona dispositivi per la cura dei piccolissimi dell’UTIN.

 dalla redazione di “Radio Laser”.

“Il 30 aprile, il reparto di Terapia Intensiva Neonatale di Taranto ha ricevuto la visita di una delegazione dell’84° Centro SAR del 15° Stormo  che ha voluto donare dispositivi medici per migliorare la cura neonatale e gadget e giochi per i piccolissimi ricoverati e le loro famiglie. Guidati dal Comandante T.Col. Francesco Pastore, una rappresentanza militare ha consegnato alla direttrice dell’UTIN, dottoressa Lucrezia De Cosmo, quattro cover copri-incubatrici, fondamentali perché schermano la luce diretta che può essere dannosa per gli occhi dei neonati, e gadget molto apprezzati dal personale e dai genitori dei piccoli. L’iniziativa nasce da “Befana del soccorso”, un evento benefico che viene organizzato all’aeroporto militare di Gioia del Colle ogni anno il 6 gennaio e che permette di raccogliere dei fondi che vengono poi destinati a iniziative benefiche: “Quest’anno abbiamo deciso di dedicare questa donazione al reparto neonatale di Taranto – ha dichiarato il comandante T.Col. Francesco Pastore – per il legame ideale che abbiamo individuato tra il nostro lavoro e quello dei medici e del personale di questa unità. Quotidianamente, come gruppo di ricerca e soccorso, lavoriamo per garantire la salvaguardia delle persone in pericolo, proprio come l’UTIN lavora per garantire assistenza e cura ai bambini più fragili”. Alla dottoressa De Cosmo sono state consegnate anche delle litografie e una targa di dedica al reparto, a ricordo della giornata. “Ringraziamo il Comandante e gli uomini dell’84° Centro SAR per questa attenzione verso i nostri piccoli – ha affermato De Cosmo – e condividiamo in pieno le parole del Comandante: il nostro non è un semplice lavoro, ma una scelta di vita, che ci porta a lavorare ogni giorno, ogni ora, per la cura dei piccoli prematuri, così come questi militari fanno per chi è in pericolo”. Anche la direzione strategica della ASL Taranto ha voluto ringraziare i militari per l’attenzione e la delicatezza con cui hanno approcciato a un reparto delicato come l’UTIN: “I nostri piccoli prematuri trovano nell’UTIN assistenza di elevata qualità e le cure migliori per preservare il loro sviluppo cerebrale – aggiunge il Direttore Generale Gregorio Colacicco – e la vicinanza manifestata oggi dai militari dell’84° Centro SAR mi riempie di gioia e gratitudine. Ringrazio il Comandante e i militari intervenuti ma anche tutti coloro che hanno donato per permettere l’acquisto di questi dispositivi fondamentali”.

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82° Centro SAR recupera un marittimo da nave petroliera a largo di Trapani.

fonte : SMA 5° Reparto

Nel pomeriggio di ieri, “un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR (Search and Riesce – Ricerca e Soccorso) dell’Aeronautica Militare, di base sull’aeroporto militare di Trapani, è intervenuto per recuperare e soccorrere da una nave petroliera battente bandiera liberiana, in navigazione a circa quaranta miglia a nord dalla costa trapanese, un marittimo di 24 anni di nazionalità greca bisognoso di essere trasferito d’urgenza in ospedale.
Su richiesta del 12° MRSC (Maritime Rescue Sub Centre) di Palermo, il Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (Ferrara) ha disposto il decollo dell’elicottero di Trapani, uno degli assetti ad ala rotante in prontezza per attività di Search and Rescue nazionale e adeguato al tipo emergenza.
L’equipaggio- un team specializzato composto da piloti, operatore di bordo e aerosoccorritore- è decollato dalla base militare siciliana e dopo aver imbarcato un medico presso l’Ospedale Sant’Antonio di Trapani, ha raggiunto la nave tanker Samsara e grazie ad un aerosoccorritore che si è calato con il verricello, ha recuperato il giovane per poi trasferirlo nel più breve tempo possibile allo stesso Ospedale cittadino per le cure del caso.”

 
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In ricordo di Nino.

Eravamo in molti a salutare Nino nella chiesa di S. Maria Assunta di Zungoli il 23 aprile, tanti amici e compagni di viaggio nella sua avventura azzurra, attorno a lui e ai suoi familiari. Carmine De Luca, Corso Nibbio 3°, Comandante il 15° Stormo S.A.R., Generale di Divisione Aerea nella riserva Aeronautica, Presidente della nostra Associazione, con affetto “Nino” da sempre per tutti, lo abbiamo accolto nel coro vigilato dal picchetto d’onore dell’A.M. e lo abbiamo sentito

ancora con noi nelle parole commosse del Gen. B. A. (r) Bruno Romanini, suo compagno di Corso e amico da oltre 50 anni e che, negli ultimi mesi della malattia di Nino, ha assunto l’incombenza di Presidente vicario dell’AG15: “…La pensione non lo aveva allontanato dall’amore e passione che ha sempre avuto per il 15° Stormo, reparto dedicato a salvare vite umane e a soccorrere chiunque si trovasse in difficoltà, un reparto disegnato su misura per lui per le qualità umane e morali e consentitemi anche per tutti noi del 15°. Il suo ottimismo, la tenacia e la voglia di vivere lo hanno sempre rappresentato e anche sostenuto nell’affrontare quest’ultima prova durissima. Nonostante la serietà della malattia ha sempre lottato con l’aiuto dei suoi familiari con energia e, fiducioso nel buon esito delle terapie, inducendo anche in tutti noi la speranza che ce l’avrebbe fatta…Nino sei sempre con noi, vola alto, ciao e mammaiut!!!”

Nelle parole di Bruno era contenuto l’ultimo saluto del Presidente Onorario dell’AG15, Gen. SA (r) Gianfranco Trinca, del Comandante il 15° Stormo Col. Andrea Giuseppe Savina, dell’intera Associazione, rappresentata da una delegazione con il labaro e del Corso Nibbio 3°. Prima del corteo che ha accompagnato Nino alla dimora del suo ultimo riposo abbiamo concluso la cerimonia con il solenne omaggio della Preghiera dell’Aviatore, letta da un Capitano pilota del Corso Nibbio 5°.

Post fata resùrgam – Mammajut!

Ancora un recupero e salvataggio alla Riserva dello Zingaro.

Si sono concluse poco prima delle 14 di oggi le operazioni relative al soccorso aereo effettuato con un elicottero HH-139A dell’82° Centro SAR (Search And Rescue) di Trapani, in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).

L’intervento del mezzo dell’Aeronautica Militare, attivato attraverso la Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE), è stato richiesto dal CNSAS per la missione di recupero di un uomo di 48 anni rovinosamente caduto da una scogliera della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. Il malcapitato era scivolato in acqua giù da un dirupo il giorno precedente, ferendosi considerevolmente. Era poi riuscito a mettersi in salvo su una zona impervia nei pressi di Cala Berretta, dove ha passato la notte senza un riparo dal freddo. Solo stamattina i suoi lamenti hanno richiamato l’attenzione di un escursionista, che – dopo averlo individuato – ha fatto la segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112. Trattandosi di un intervento sanitario in ambiente impervio, è stato subito allertato il CNSAS che, per ridurre al minimo i rischi di una complessa operazione via terra, stante la distanza da entrambi gli ingressi della riserva, le condizioni del ferito e quelle meteorologiche avverse, ha attivato l’Aeronautica Militare, con la quale vige un consolidato rapporto di collaborazione.

L’HH-139A è quindi decollato dall’Aeroporto di Trapani Birgi intorno alle 11, per recuperare due operatori del CNSAS presso il campo sportivo di Castellammare del Golfo (TP) e poi rilasciarli, insieme all’aerosoccorritore, sulla zona delle operazioni. Una volta stabilizzato e imbarellato l’uomo pluritraumatizzato e ipotermico, a causa delle sue condizioni critiche si è reso necessario il trasferimento direttamente presso l’ospedale Civico di Palermo. Dopo un rifornimento, l’elicottero è quindi rientrato presso la base aerea di Trapani, per riprendendo la regolare prontezza operativa.

Mammajut

 

Gravissima perdita per l’Associazione Gente del 15° .

 

Diamo purtroppo a tutti gli amici dell’Associazione la triste notizia della scomparsa del Presidente della Associazione “Gente del 15°” e carissimo amico Gen. D.A. (r) Carmine De Luca. Soffriamo della gravissima perdita e ci stringiamo con affetto alla famiglia.

 

I funerali martedì 23 aprile a Zungoli nella chiesa Madre di Santa Maria Assunta, alle ore 15.30.

 

Mammajut

Recupero nella notte di due escursionisti bloccati a 2.400 metri sull’Appennino abruzzese

(SMA 5° Reparto “Comunicazione”)

Un elicottero HH-139B del 15 Stormo ha trasportato a valle i due giovani rimasti bloccati sulla Maiella a causa delle avverse condizioni meteorologiche , in supporto al personale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e del Soccorso Alpino Guardia di Finanza.

 “L’intervento del mezzo dell’Aeronautica Militare è stato richiesto, nel tardo pomeriggio di ieri, dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) al Rescue Coordination Centre (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE), che ha, tra i propri compiti, anche quello di gestire questo tipo di missioni a favore dei cittadini in difficoltà. Il COA ha quindi attivato l’85° Centro SAR – il più vicino, tra i centri SAR dell’Aeronautica, alla zona di intervento – che ha subito messo a disposizione un elicottero HH-139B, dalle ottime capacità di volo notturno grazie all’utilizzo dello speciale visore NVG (Night Vision Goggles) e alla presenza di sistemi di bordo per il volo in condizioni di visibilità ridotta. In un primo momento, il recupero dei dispersi dalla parete ripida e ghiacciata è stato ritenuto troppo arduo a causa delle forti raffiche di vento. Si è quindi provveduto a portare tre soccorritori fino al bivacco Fusco, oltre quota 2.400 metri, dove uno dei due escursionisti era riuscito a mettersi al sicuro, prima di tentare nuovamente il recupero del secondo, che i tecnici del CNSAS, scesi a piedi dal rifugio, hanno trovato in evidente stato di ipotermia. Alleggerito da carburante e personale, l’HH-139B ha quindi nuovamente provato ad avvicinarsi al luogo del ritrovamento, riuscendo a recuperare l’infortunato e a trasportarlo d’urgenza direttamente all’ospedale di Chieti.

Una volta completate le operazioni di rifornimento presso l’aeroporto di Pescara, l’equipaggio dell’Aeronautica Militare è tornato sulla Maiella per portare a termine l’evacuazione dell’altro escursionista e del personale intervenuto, completando, dopo diverse spole e un ulteriore rifornimento, il trasporto totale di 13 persone. L’elicottero è poi tornato a Pratica di Mare, subito pronto per eventuali nuovi interventi.”

Bravi e sempre sul pezzo i “leoni” dell’85° …..

Nel servizio di RaiNews TGR Abruzzo, di cui si riporta il link per coloro che lo volessero  ascoltare, un chiaro auspicio per un sistema regionale di elisoccorso notturno.

Mammajut

 

FONTE

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di Alice Cercone, montaggio Nino Corsi (TGR Abruzzo)