Ancora un recupero e salvataggio alla Riserva dello Zingaro.

Si sono concluse poco prima delle 14 di oggi le operazioni relative al soccorso aereo effettuato con un elicottero HH-139A dell’82° Centro SAR (Search And Rescue) di Trapani, in collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).

L’intervento del mezzo dell’Aeronautica Militare, attivato attraverso la Sala Operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE), è stato richiesto dal CNSAS per la missione di recupero di un uomo di 48 anni rovinosamente caduto da una scogliera della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro. Il malcapitato era scivolato in acqua giù da un dirupo il giorno precedente, ferendosi considerevolmente. Era poi riuscito a mettersi in salvo su una zona impervia nei pressi di Cala Berretta, dove ha passato la notte senza un riparo dal freddo. Solo stamattina i suoi lamenti hanno richiamato l’attenzione di un escursionista, che – dopo averlo individuato – ha fatto la segnalazione al Numero Unico di Emergenza 112. Trattandosi di un intervento sanitario in ambiente impervio, è stato subito allertato il CNSAS che, per ridurre al minimo i rischi di una complessa operazione via terra, stante la distanza da entrambi gli ingressi della riserva, le condizioni del ferito e quelle meteorologiche avverse, ha attivato l’Aeronautica Militare, con la quale vige un consolidato rapporto di collaborazione.

L’HH-139A è quindi decollato dall’Aeroporto di Trapani Birgi intorno alle 11, per recuperare due operatori del CNSAS presso il campo sportivo di Castellammare del Golfo (TP) e poi rilasciarli, insieme all’aerosoccorritore, sulla zona delle operazioni. Una volta stabilizzato e imbarellato l’uomo pluritraumatizzato e ipotermico, a causa delle sue condizioni critiche si è reso necessario il trasferimento direttamente presso l’ospedale Civico di Palermo. Dopo un rifornimento, l’elicottero è quindi rientrato presso la base aerea di Trapani, per riprendendo la regolare prontezza operativa.

Mammajut

 

Gravissima perdita per l’Associazione Gente del 15° .

 

Diamo purtroppo a tutti gli amici dell’Associazione la triste notizia della scomparsa del Presidente della Associazione “Gente del 15°” e carissimo amico Gen. D.A. (r) Carmine De Luca. Soffriamo della gravissima perdita e ci stringiamo con affetto alla famiglia.

 

I funerali martedì 23 aprile a Zungoli nella chiesa Madre di Santa Maria Assunta, alle ore 15.30.

 

Mammajut

Recupero nella notte di due escursionisti bloccati a 2.400 metri sull’Appennino abruzzese

(SMA 5° Reparto “Comunicazione”)

Un elicottero HH-139B del 15 Stormo ha trasportato a valle i due giovani rimasti bloccati sulla Maiella a causa delle avverse condizioni meteorologiche , in supporto al personale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e del Soccorso Alpino Guardia di Finanza.

 “L’intervento del mezzo dell’Aeronautica Militare è stato richiesto, nel tardo pomeriggio di ieri, dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) al Rescue Coordination Centre (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE), che ha, tra i propri compiti, anche quello di gestire questo tipo di missioni a favore dei cittadini in difficoltà. Il COA ha quindi attivato l’85° Centro SAR – il più vicino, tra i centri SAR dell’Aeronautica, alla zona di intervento – che ha subito messo a disposizione un elicottero HH-139B, dalle ottime capacità di volo notturno grazie all’utilizzo dello speciale visore NVG (Night Vision Goggles) e alla presenza di sistemi di bordo per il volo in condizioni di visibilità ridotta. In un primo momento, il recupero dei dispersi dalla parete ripida e ghiacciata è stato ritenuto troppo arduo a causa delle forti raffiche di vento. Si è quindi provveduto a portare tre soccorritori fino al bivacco Fusco, oltre quota 2.400 metri, dove uno dei due escursionisti era riuscito a mettersi al sicuro, prima di tentare nuovamente il recupero del secondo, che i tecnici del CNSAS, scesi a piedi dal rifugio, hanno trovato in evidente stato di ipotermia. Alleggerito da carburante e personale, l’HH-139B ha quindi nuovamente provato ad avvicinarsi al luogo del ritrovamento, riuscendo a recuperare l’infortunato e a trasportarlo d’urgenza direttamente all’ospedale di Chieti.

Una volta completate le operazioni di rifornimento presso l’aeroporto di Pescara, l’equipaggio dell’Aeronautica Militare è tornato sulla Maiella per portare a termine l’evacuazione dell’altro escursionista e del personale intervenuto, completando, dopo diverse spole e un ulteriore rifornimento, il trasporto totale di 13 persone. L’elicottero è poi tornato a Pratica di Mare, subito pronto per eventuali nuovi interventi.”

Bravi e sempre sul pezzo i “leoni” dell’85° …..

Nel servizio di RaiNews TGR Abruzzo, di cui si riporta il link per coloro che lo volessero  ascoltare, un chiaro auspicio per un sistema regionale di elisoccorso notturno.

Mammajut

 

FONTE

Clicca per accedere al servizio Rai regionaleClicca per accedere al servizio
di Alice Cercone, montaggio Nino Corsi (TGR Abruzzo)

 

 

 

“Con lo Special Color a salvare vite !!!”

( 5° Reparto “Comunicazione”)
Un elicottero HH-139B dell’85° Centro S.A.R. di Pratica di Mare impiegato per il trasporto di una donna politraumatizzata dall’Isola di Ponza a Latina.

 “È stato portato a termine nella tarda serata di ieri un trasporto sanitario urgente a favore di una signora di circa 65 anni politraumatizzata che necessitava urgentemente di essere trasportata dall’isola di Ponza all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta di attivazione è giunta, nel giorno festivo del lunedì dell’Angelo, dalla Prefettura di Latina al Rescue Coordination Centre (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE) che ha, tra i propri compiti, anche quello di gestire questo tipo di missioni a favore dei cittadini in difficoltà. L’RCC ha così attivato l’85° Centro Search and Rescue (SAR) di Pratica di Mare – il più vicino, tra i centri SAR dell’Aeronautica, alla zona di intervento – che ha subito messo a disposizione un elicottero HH-139B. L’equipaggio, in pronto intervento, è così decollato dapprima in direzione di Latina per imbarcare un’equipe medica necessaria ad assistere la donna durante il volo, e successivamente si è diretto verso Ponza. Sfruttando la capacità di volo notturno con l’utilizzo dello speciale visore NVG (Night Vision Goggles) e i sistemi di bordo per il volo in condizioni di visibilità ridotta, l’equipaggio dell’Aeronautica Militare ha potuto recuperare l’infortunata e condurla in tempi rapidi all’aeroporto militare “Enrico Comani” di Latina, da dove è stata poi trasportata in ambulanza presso la struttura ospedaliera locale.

 

A questo punto l’elicottero ha fatto rientro a Pratica di Mare poco dopo la mezzanotte e ripreso il consueto servizio d’allarme. L’85° Centro SAR dipende dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, ogni singolo giorno dell’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse, sia di giorno che di notte.”

 Un meritato “ben fatto” ai Leoni e ….mammjut

 

A Guidonia la nostra Forza Armata festeggia i suoi “100 + 1” anni.

 

(SMA 5° Reparto “Comunicazione”)

Il 27 marzo a Guidonia si è svolta la cerimonia per celebrare il 101° Anniversario dell’Aeronautica Militare. L’evento, che ha preceduto di un giorno la data ufficiale della costituzione dell’Arma Azzurra, si è svolto alla presenza del Ministro della Difesa Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti.

“La cerimonia del “100+1” prosegue nel solco tracciato dalla speciale ricorrenza del Centenario AM, prestigioso traguardo raggiunto lo scorso anno dalla Forza Armata e che oggi diventa occasione per affermare e consolidare i valori e la passione che caratterizzano tutte le realtà che compongono l’Aeronautica Militare e l’accompagnano verso un domani sempre più sfidante e mutevole. “Futuro” è infatti la parola chiave di questa nuova pagina che l’Aeronautica si accinge a scrivere, consapevole delle peculiarità che caratterizzano il mezzo aereo e pronta a raccogliere la sfida di consegnare alle prossime generazioni uno strumento operativo in grado di contrastare minacce ibride e ad ampio spettro tecnologico. Essere nel futuro per essere al passo con il processo evolutivo quindi, con la connettività, l’intelligenza artificiale, i big-data, i cloud, l’interoperabilità e il multi-dominio. Tutto ciò si traduce, nell’ambito dello Strumento di Difesa Nazionale, nel ruolo determinante dell’Aeronautica al servizio delle necessità del Paese, per garantire la sicurezza e i servizi utili alla collettività.”

Intervento del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare (clicca qui per leggere uno stralcio dei discorsi del Capo di Stato Maggiore della Aeronautica,  del Capo di Stato Maggiore della Difesa e del Ministro della Difesa)

In occasione della cerimonia sono state conferite 15 onorificenze a personale e Reparti di Forza Armata distintisi per meriti particolari nell’ambito di diverse attività, tra cui missioni svolte fuori dai confini nazionali, umanitarie, di soccorso aereo e nel campo della formazione al volo”.

Tra il personale decorato anche gli equipaggi del 15° Stormo ed in particolare – con medaglia di Bronzo al Valore Aeronautico  concessa in data 22 maggio 2023 con decreto del Presidente della Repubblica – l’equipaggio dell’HH139 B dell’82° Centro SAR del 15° Stormo, che in data 4 gennaio 2023 portò a compimento una difficile missione di salvataggio sull’isola di Filicudi.

(per leggere l’articolo a suo tempo pubblicato)

82° Centro CSAR di Trapani – Salvataggio a Filicudi

La medaglia di Bronzo al Valore Aeronautico è stata consegnata dal Ministro della Difesa con le seguenti motivazioni:

Maggiore ANGELINO Giuseppe

  “Capo Equipaggio di elicottero HH139B impegnato nell’ambito di un’operazione di soccorso, veniva chiamato a effettuare una complessa e pericolosa missione che consentiva il recupero di una donna gravemente ferita precipitata da una parete strapiombante e di un uomo rimasto bloccato sul ripido versante nel tentativo di raggiungere la sventurata. Nonostante l’incombente rischio dovuto alla zona di operazione particolarmente impraticabile e legata alla morfologia del territorio, in mancanza totale di illuminazione, facendo affidamento sui soli sistemi di bordo e controllando l’area esterna con i visori notturni, riusciva, in sinergia con tutto il personale coinvolto nel soccorso, a recuperare i malcapitati e trasportarli presso il presidio ospedaliero. In tale circostanza palesava grande coraggio e fronteggiava con estrema efficacia e perizia una situazione inedita e altamente pericolosa, riscuotendo l’unanime plauso delle autorità politiche, civili e militari coinvolte nell’evento esaltava l’immagine e il prestigio dell’Aeronautica Militare. Cieli di Filicudi (Messina), 4 gennaio 2023.”

 Sottotenente POLLINA Claudio

“Copilota di elicottero HH139B impegnato nell’ambito di un’operazione di soccorso, veniva chiamato a effettuare una difficile e pericolosa missione che consentiva il recupero di una donna precipitata da una parete strapiombante in un area eccezionalmente impervia e di un uomo rimasto bloccato sul ripido versante nel tentativo di raggiungere la malcapitata. Nonostante l’incombente rischio dovuto alla vicinanza delle pareti rocciose, alle pessime condizioni meteorologiche, in mancanza totale di illuminazione, facendo affidamento sui soli sistemi di bordo e controllando l’area esterna con i visori notturni, riusciva, in sinergia con il personale di equipaggio, a portare in salvo la donna gravemente ferita e l’uomo rimasto bloccato. Esemplare figura di Ufficiale che, in un’area particolarmente impervia e complessa, dava prova di eccezionale perizia e di concreta sensibilità militare e umana, contribuendo, in modo altamente significativo, ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Aeronautica Militare. Cieli di Filicudi (Messina), 4 gennaio 2023.”

 Maresciallo di 2^ Classe URBANI Alessandro

“Sottufficiale Operatore di bordo – Operatore S.A.R. membro di equipaggio di elicottero HH139B veniva impegnato in un volo di soccorso che consentiva il recupero di una donna gravemente ferita precipitata da una parete strapiombante in un’area eccezionalmente impervia e di un uomo rimasto bloccato sul ripido versante nel tentativo di raggiungere la malcapitata. Dopo una serie di tentativi del velivolo di avvicinarsi alla zona di intervento senza successo, si adoperava affinché il personale aerosoccorritore e relative attrezzature fossero calate al suolo in sicurezza. Nonostante le operazioni fossero condotte in orario notturno e in un’area caratterizzata da salti di roccia, pareti strapiombanti, pendii estremamente ripidi e fitta vegetazione, permetteva il recupero dei malcapitati. Dimostrando nella circostanza estremo coraggio e singolare perizia, esaltava l’immagine e il prestigio dell’Aeronautica Militare, riscuotendo l’unanime plauso delle autorità politiche, civili e militari coinvolte nell’evento. Cieli di Filicudi (Messina), 4 gennaio 2023.”

 Sergente Maggiore  ZUCCARO Lorenzo

“Sottufficiale Aerosoccorritore membro di equipaggio di elicottero HH139B veniva impegnato in un volo di soccorso che consentiva il recupero di una donna precipitata da una parete strapiombante in un’area eccezionalmente impervia e di un uomo rimasto bloccato sul ripido versante nel tentativo di raggiungere la malcapitata. Dopo una serie di tentativi del velivolo di avvicinarsi alla zona di intervento senza successo, non esitava, unitamente a due tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, a farsi calare tramite verricello in un’area caratterizzata da salti di roccia, pareti strapiombanti, pendii estremamente ripidi e fitta vegetazione pur di raggiungere la donna gravemente ferita. In mancanza totale di illuminazione, facendo affidamento sui soli sistemi elettrici disponibili e con i visori notturni, riusciva, in sinergia con il personale aerosoccorritore, a portare in zona di sicurezza i due sventurati per poi permetterne l’imbarco sull’elicottero. Chiaro esempio di abnegazione, senso del dovere e fedeltà al giuramento prestato, con estremo coraggio e singolare perizia dava sicuro lustro alla Forza Armata, ponendosi come modello di eccezionale professionalità militare e di straordinaria umanità. Isola di Filicudi (Messina), 4 gennaio 2023.”

Con l’occasione, e non poteva essere migliore, il Ministro della Difesa ha consegnato la MBVA, concessa con decreto del Presidente della Repubblica l’11 ottobre 2021,  al personale dell’83° Gruppo SAR di Cervia e dell’85° Centro SAR di Pratica di Mare, che non erano stati decorati nella precedente cerimonia svoltasi a Pisa nell’aprile del 2022, ed in particolare al:

    • Capitano Simone Agostinelli, nato il 12 giugno 1986 a Foligno (PG), con la seguente motivazione:

“Ufficiale pilota impiegato in Abruzzo in occasione dell’emergenza neve del gennaio 2017, in qualità di copilota di un elicottero dell’85º Centro di ricerca e soccorso dell’Aeronautica militare, il Cap. Agostinelli veniva chiamato ad effettuare, in condizioni metereologiche fortemente avverse, caratterizzate tra l’altro da forti venti e scarsa visibilità, una missione di ricerca e soccorso di una signora di nazionalità polacca rimasta isolata da circa una settimana, a causa della neve, nella propria abitazione priva di luce e acqua, non raggiungibile con altri mezzi, in località Macchia da Sole (TE). Costretto a riatterrare e sospendere la missione a causa delle proibitive condizioni climatiche, consapevole del rischio di operare in condizioni estreme, decideva di concerto con gli altri membri dell’equipaggio di involarsi nuovamente per tentare comunque di portare a termine il compito assegnato. Coadiuvando il capo equipaggio nell’individuazione di una via percorribile e nel pilotaggio del mezzo a bassa quota per ovviare alla scarsa visibilità, giungeva nella località di intervento ove, individuata l’abitazione rimasta isolata, risultando impossibile atterrare sulla spessa coltre nevosa, nonostante i forti venti che rendevano arduo il pilotaggio e mettevano a dura prova l’equipaggio per l’instabilità del velivolo, contribuiva a mantenere l’aeromobile in un difficile e prolungato volo stazionario per consentire di recuperare, mediante verricello, la signora ormai allo stremo delle forze, e di salvarle la vita con un tempestivo trasferimento presso l’aeroporto di Pescara ove veniva affidata al personale sanitario competente. Dimostrando, nella circostanza, estremo coraggio e singolare perizia, non esitava a mettere a repentaglio la propria incolumità per contribuire in maniera determinante a soccorrere persone in pericolo di vita, dando lustro e prestigio all’Aeronautica militare”. — Macchia da Sole (TE), 23 gennaio 2017.

    • Luogotenente Enrico Carnevalini, nato il 17 agosto 1971 a Roma, con la seguente motivazione:

“Sottufficiale impiegato in Abruzzo in occasione dell’emergenza terremoto e neve 2016-2017, in qualità di operatore di bordo di un elicottero dell’85º Centro di ricerca e soccorso dell’Aeronautica militare, il Luogotenente Carnevalini veniva chiamato ad effettuare una missione di trasporto di personale specializzato nel soccorso in montagna per prestare soccorso alla popolazione rimasta completamente isolata senza elettricità, riscaldamento e mezzi di comunicazione, nel paese di Campotosto interessato da intense scosse di terremoto e reso altrimenti irraggiungibile dalle forti nevicate. In presenza di numerose linee elettriche, volando a bassissima quota e con frequenti cambi di rotta per evitare gli ostacoli presenti lungo il percorso ed ovviare alla scarsissima visibilità, veniva raggiunta la località di intervento ove, dopo numerosi tentativi, veniva individuata una zona idonea al rilascio del personale di soccorso. Operando quindi, con assoluta padronanza, determinazione e tempestività, nonostante il persistente rischio per l’incolumità personale dovuto alle avverse condizioni meteo e al forte vento che rendeva arduo il pilotaggio e metteva a dura prova l’equipaggio per l’instabilità del velivolo, riusciva ad effettuare tutte le operazioni necessarie per il rilascio a terra dei soccorritori, condividendo la decisione del capo equipaggio di rimanere ad orbitare sopra il paese facendo ponte per le comunicazioni e coordinando le operazioni al suolo, al termine delle quali procedeva al reimbarco di parte della squadra di soccorso, per far ritorno, nelle stesse estreme condizioni climatiche e ambientali, alla base di partenza e ripetere la missione con ulteriore personale soccorritore. Il positivo esito della missione permetteva di ristabilire i contatti con gli abitanti rimasti isolati e prestare i primi soccorsi alla popolazione provata dall’emergenza. Dimostrando, nella circostanza, estremo coraggio e singolare perizia, esponeva la propria vita al pericolo contribuendo in maniera determinante ad alleviare i disagi della popolazione civile e ad accrescere il prestigio dell’Aeronautica militare». — Comune di Campotosto (AQ), 19 gennaio 2017.

(per leggere l’articolo a suo tempo pubblicato)

Medaglie di Bronzo al Valore Aeronautico agli equipaggi del 15° Stormo

Ai decorati va il plauso di tutta l’Associazione “Gente del 15°”, orgogliosa per il meritato riconoscimento agli equipaggi ed agli uomini e alle donne del 15° Stormo che con il loro spirito di servizio e la loro professionalità danno sempre più lustro al Reparto ed alla Forza Armata.

 Mammajut

 

Filmato della decorazione :

 

OPEN DAY 2024 15° Stormo

(Comunicato Stampa)

 Cervia (RA), 26 marzo 2024

Annullamento Open Day del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare – 27 marzo 2024

“A causa delle avverse condizioni metereologiche previste per Mercoledì 27 marzo 2024, siamo spiacenti di annunciare l’annullamento dell’Open Day presso il 15° Stormo di Cervia. Le piogge e il vento potrebbero rendere pericoloso lo svolgimento delle attività all’aperto.
Stiamo valutando la possibilità di riprogrammare l’evento in una data successiva. Seguiranno eventuali aggiornamenti tramite i canali ufficiali. Si ringrazia per la comprensione.  
Cordiali Saluti”

 

UN MURO DI LACRIME di Giorgio Stawowczyk

 

Con piacere ed una punta di orgoglio l’Associazione “Gente del 15°” è ben lieta di pubblicare la presentazione del libro “Un muro di Lacrime”, autore il nostro collega, amico e socio Giorgio Stawowczyk. 

Grazie Giorgio….. e sempre mammajut.

La Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

“La Giornata delle forze Armate. 

 Mio nonno Peppino era uno dei ragazzi del ’99 che aveva combattuto nella I^ Guerra Mondiale. Fin da quando ero bambino, ricordo che il 4 novembre era festa e lui, sempre molto serio, parlava in casa del Giorno della Vittoria dell’Italia. Mia nonna intonava la Leggenda del Piave mentre mio padre, che aveva partecipato solo alla II^ Guerra Mondiale, sottolineava che era anche la Festa delle Forze Armate. In casa si diceva che la guerra era una cosa veramente brutta, tanti giovani vi avevano perso la vita e la fame e la miseria erano un ricordo ancora molto, molto vivido.  Vivevamo tutti insieme in modo semplice e decoroso, ed io comunque nulla avevo provato di tutto questo. Ma nell’oratorio di Santa Galla le macerie dei bombardamenti verso lo scalo Ostiense erano ben in vista, minacciose. Don Mario non voleva che il pallone finisse lì e se accadeva, solo lui poteva andare a recuperarlo.
Sono cresciuto così negli anni ’50 e quando ancora nelle prime classi elementari cominciai a collezionare francobolli venni in possesso di diversi esemplari della monarchia che celebravano l’Anniversario della Vittoria, quello del R.D.L. del 23 ottobre 1922.
Ma la mia fantasia fu catturata da una serie della Repubblica Italiana che emessa nel 1952 commemorava la “GIORNATA DELLE FORZE ARMATE 4 novembre”.

Nei volti di quei giovani militari riconoscevo mio nonno e mio padre a difesa della nostra Patria ed i mezzi disegnati sul valore da 60 Lire erano come quelli dei film in bianco e nero. Poi i film diventarono a colori, e c’erano magnifici aerei che sfrecciavano in cieli azzurri in imprese eroiche, dove anche se a caro prezzo i buoni vincevano sempre sui cattivi. Nulla di filatelico mi aveva invece dato notizia che ben tre anni prima, con la Legge 27 maggio 1949, n. 260 la festività del 4 novembre, “Anniversario della Vittoria” era stata ridenominata “Giorno dell’Unità Nazionale”.  Ciò, come completamento del Risorgimento e forse anche come tentativo di sfumare il più recente ricordo dell’Armistizio. Soprattutto, di ricomporre gli allora recentissimi drammi interni che ne erano seguiti nel nostro Paese.

Tuttavia l’Aeronautica Militare era sempre vicina ai giovani studenti e quando grazie ad un corso AICA riuscii a fare due voli sul P.148 decisi che avrei fatto di tutto per entrare in Accademia. Così fu, fin dai primissimi anni ’70, ed il 4 novembre era comunque sempre festa. Il Presidente della Repubblica, nostro Comandante per dettato dell’art.87 della Costituzione della Repubblica Italiana, ci inviava bellissimi messaggi, di saluto, di ringraziamento e di incoraggiamento per mantenere dritta la bussola democratica in quegli anni via via più bui. Fu poco meno di un anno prima della barbara esecuzione del Presidente del Consiglio Aldo Moro e della sua scorta, che con la Legge 5 marzo 1977, n. 54  la giornata festiva fu cancellata, ridenominata brevemente “Festa dell’Unità Nazionale”, e stabilita come mobile nella prima domenica di novembre. La decisione fu attribuita alla crisi economica ed energetica, ma diventava sempre più evidente che la Giornata delle Forze Armate non aveva mai avuto riconoscimento formale con tale dizione. Restava certamente una tradizione forte e nel quasi mezzo secolo trascorso da allora ad oggi i Presidenti della Repubblica non hanno mai dimenticato le Forze Armate delle quali sono a Capo. Quelle stesse Forze Armate che non hanno mai dimenticato la loro emanazione diretta dal Popolo Italiano. In quelle prime domeniche di novembre di ogni anno non hanno mai dimenticato di aprire festose le proprie caserme, navi e basi aeree per riabbracciare coloro che avevano prestato in passato il servizio di leva e tutti gli altri fratelli e sorelle ai quali sono uniti dalla responsabilità di onorare i propri caduti, difendere la vita e la libertà della nostra bella Repubblica.
Oggi 16 marzo 2024 la Gazzetta Ufficiale n. 64 rende noto agli Italiani che la legge 1 marzo 2024 n.27 ha stabilito che da domani il 4 novembre è la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate.
Sono felice di aver custodito quella serie di francobolli del 1952 e di non veder smentita una verità che mi era sempre  sembrata scontata.  Oggi, 72 anni dopo,  se ne potrebbe emettere un’altra serie con l’esatta nuova dizione voluta dalla legge, per essere un riferimento indiscusso di amor patrio e civico per le generazioni che ci seguono.”

Gianfranco Trinca