82° CENTRO SAR DEL 15° STORMO – SOCCORSO SULL’ISOLA DI FAVIGNANA.

Ennesimo intervento oggi di un eleicottero HH-139 B dell’82° Centro SAR di Trapani. Questa volta sull’isola di Favignana, in soccorso di un   escursionista   rimasto gravemente ferito dopo essere precipitato da una scogliera. L’uomo, un 44enne di Pontedera, mentre percorreva un sentiero a picco sul mare nella zona di Cala Rossa   è scivolato cadendo nella zona sottostante da una altezza di circa 5 metri, riportando traumi, escoriazioni ed una sospetta frattura della spalla. “Lanciato” l’allarme,   l’ elicottero HH 139B dell’82° Centro è decollato dall’aeroporto di Trapani e dopo aver imbarcato due tecnici del Soccorso alpino e speleologico siciliano ha raggiunto il luogo dell’incidente. Il ferito, che i sanitari sanitari del 118 presenti sull’isola avevano nel frattempo raggiunto ed immobilizzato, veniva opportunamente “imbarellato” e issato a bordo dell’elicottero col verricello.  Con il trasporto del ferito sulla piazzola dell’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani, ha termine con successo l’ennesimo intervento del 15° Stormo e del CSAS in favore del cittadino.

 Mammajut

QUELLI DEL CANADAIR

di Antonello Albanese

Tutto nacque da una telefonata, nei tempi in cui in Aeronautica i Comandanti ancora decidevano senza “appunti” o “gruppi di lavoro” e ragionando con la propria testa.

Non c’erano Internet, Google, il telefonino e Whatsapp.

Era l’Aeronautica dei “Tubi di Stufa”, tutta a trazione jet, per cui quello che non aveva postbruciatore e non atterrava a 180 nodi era “roba da serie B”.

Ma quella telefonata, inaspettata, fù come un fulmine a ciel sereno in quanto “nientepopodimenochè” la Presidenza del Consiglio dei Ministri interessava direttamente lo Stato Maggiore dell’AM chiedendo (tradotto in politichese “ordinando”) di gestire i nuovi 2 velivoli antincendio boschivo inquadrati nel Corpo Forestale dello Stato che avrebbero dovuto operare in favore del Dipartimento della Protezione Civile.

“Il Canadair CL 215? Ma che aeroplano è?” – furono le prime espressioni di chi in AM fu coinvolto nel progetto. Ebbe conferma che il CL215, dalle linee così goffe e sgraziate, non fosse “un cigno” solo grazie al “Jeppesen” e che assomigliasse più al brutto anatroccolo. Non si poteva infatti certo definire un bell’aeroplano, specialmente agli occhi di chi aveva avuto l’esperienza di volare su un velivolo dalla linea e dalle prestazioni mozzafiato come l’F104.

Ma adesso che abbiamo risposto di si, dove lo mettiamo questo aeroplano? Dove prendiamo i piloti?”. Furono le prime domande che si posero al 3° Reparto della SMA.

Purtroppo non c’erano alternative all’aeroporto di Ciampino, poiché la manutenzione sarebbe stata garantita dall’Alitalia e poi, vista la sua posizione centrale, la base sarebbe stata baricentrica e quindi ideale per gli interventi sul fuoco su tutta la penisola.

“Si, ma a Ciampino dove? 15° o 31° Stormo?”

Il 31° venne scartato a priori (…..”eh….mica quelli sono “operativi”….) e senza neanche chiedere il parere al Comandante dello Stormo il 15° si ritrovò destinato ad accogliere il neo nato Servizio Antincendio Boschivo sui Canadair CL215…

 

CONTINUA IN UNA PAGINA SPECIALE

 

 

99° Compleanno dell’84° Centro SAR e Raduno dei DUFFY

di Francesco Pastore


“Nel lontano 5 Aprile 1924 nasceva a Venezia l’84° Gruppo Idrovolanti e da quel giorno, senza mai interrompere la loro esistenza, i PAPERI hanno custodito nel tempo valori, tradizioni e spirito di corpo.

A distanza di 99 anni oggi, 5 Aprile 2023, festeggiamo il nostro compleanno orgogliosi di quanto abbiamo ereditato e costruito fino ad ora, rivolgendo un sentito e caloroso pensiero a tutti coloro che hanno fatto parte di questo glorioso Reparto e ricordando in maniera deferente chi non è più in mezzo a noi ma che continua a guardarci e a proteggerci dall’alto. 

Come DUFFY sentiamo tutti l’obbligo morale di trasmettere la nostra passione e la nostra motivazione ai più giovani senza mai perdere il contatto con gli anziani che ci hanno preceduto e che ci hanno guidato fino al giorno d’oggi.

L’84° Centro SAR è costituito da uomini e donne che quotidianamente si impegnano, con profonda dedizione ed altruismo, per assolvere alla missione più nobile che l’Aeronautica Militare potesse assegnarci: la salvaguardia della vita umana.


Nel salutare tutto il personale in FEO all’84° Centro SAR, gli Ex Paperi ed il personale in quiescenza ho potuto notare negli occhi di tutti l’orgoglio e la fierezza di appartenere a questa bellissima famiglia del Soccorso ed è con gli stessi sentimenti che ci prepariamo ad affrontare l’entusiasmante percorso che ci condurrà al nostro Centenario”.

Viva l’84° Centro SAR
MAMMAJUT!
Il Comandante
Magg. Pastore Francesco


 

Tutta l’Associazione “Gente del 15°” si è unita a quanti hanno partecipato al raduno, con un affettuoso abbraccio e tantissimi auguri di buon compleanno.

E quando si tratta di compleanni e di festeggiamenti non possono certo mancare le foto degli a…. affezionati

e dell’immancabile e tradizionale taglio della torta.

 

 

 

Riserva dello Zingaro: intervento dell’82° Centro SAR di Trapani.

Un elicottero dell’82° Centro SAR del 15° Stormo recupera un turista straniero rimasto ferito durante una escursione nella Riserva dello Zingaro.

Ancora una volta i gruppi di volo del 15° Stormo occupano la prima pagina, sempre pronti ad intervennire e a portare soccorso dove si rende necessario. L’intervento è stato richiesto ed effettuato martedì 4 aprile, in collaborazione con il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico.

Dal comunicato stampa dell’Aeronautica MIlitare:

“Nel primissimo pomeriggio di oggi, un equipaggio dell’82° Centro Search and Rescue (S.A.R.) dell’Aeronautica Militare è decollato dall’aeroporto militare di Trapani per prestare soccorso ad un uomo di 60 anni rimasto seriamente ferito durante un’escursione all’interno della riserva naturale dello Zingaro – San Vito lo Capo (TP).

L’equipaggio dell’Aeronautica Militare, in servizio di prontezza SAR nazionale con elicottero HH-139B, ha ricevuto l’ordine di decollo immediato dalla sala operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE).

Il velivolo si è prima diretto a Castellammare del Golfo per imbarcare due operatori del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.), per poi dirigersi verso l’area d’operazione.

Raggiunto l’infortunato l’aerosoccorritore e i due operatori del C.N.S.A.S. hanno prima messo in sicurezza dell’infortunato per poi procedere, a mezzo verricello, al recupero dell’uomo opportunamente assicurato ad idonea barella.

Il turista, di nazionalità tedesca, è stato trasportato presso l’Azienda ospedaliera Sant’Antonio Abate di Trapani dove è stato affidato alle cure del personale medico. Concluso il soccorso, l’elicottero militare ha prima lasciato i tecnici del C.N.S.A.S. presso Castellammare del Golfo per poi far rientro, dopo circa due ore di volo, alla base militare di Trapani, dove ha ripreso il servizio di prontezza di ricerca e soccorso.”

 Mammajut

Missione Operativa per i DUFFY dell’84° Centro SAR .

di Alessio Casile

“L’esecutivo arriva sempre quando meno te lo aspetti.

Era un tranquillo Venerdì sera all’84° Centro SAR di Gioia del Colle. L’equipaggio d’allarme era composto dal Capo equipaggio Magg. Francesco Pastore, dal Secondo pilota Cap. Alessio Casile, dall’Operatore di bordo SM Giuseppe Stano, dall’Aerosoccorritore M1 Daniele Lorenzo Amatulli e dall’Assistente di sanità M.llo Giordano Lacitignola.

La giornata era trascorsa velocemente tra la normale attività addestrativa, pratiche d’ufficio, manutenzione e movimentazione elicotteri. Essendo quasi ora di cena l’equipaggio si apprestava a ordinare i panzerotti che avrebbero mangiato tutti assieme in sala attesa equipaggi.

Proprio al momento di sedersi a tavola arriva il task per una MedEvac di un traumatizzato a bordo della nave mercantile Ulusoy16, battente bandiera turca e situata a circa 5 miglia a largo di Vieste. Da quel momento in poi ogni secondo può essere fatale.

Si corre in sala equipaggiamento: isotermica, giubbetto di sopravvivenza, NVG, borsa portacasco e l’equipaggio è già sull’elicottero pronti a mettere in moto.

L’entusiasmo è alle stelle: è la prima partenza dall’allarme per l’Operatore di Bordo “Peppino” ed anche per Secondo pilota e Aerosoccorritore è la prima missione operativa con questa tipologia di recupero.

Durante la tratta di navigazione si ha il tempo per fare un accurato briefing sulla modalità di recupero: rilascio Ars con barella chiusa, valutazione delle condizioni del traumatizzato, eventuale intervento dell’Assistente di sanità, recupero barella con cavo guida, recupero Ars e dritti alla piazzola ospedaliera di San Giovanni Rotondo.

Una volta giunti in area di operazioni si inizia la ricognizione alta durante la quale si individua quello che sarebbe stato il punto di rilascio e recupero: la “Winch Area” sul balconcino alla destra del ponte di comando.

“Occhio Peppino che il fumo potrebbe darci un po’ di fastidio” dice il Comandante.

“Ma quale fumo Capo, qui l’adrenalina è a 1000!” risponde Peppino.

Si decide di far ruotare la nave per prua opposta al vento, in modo da far fluire il fumo nella direzione opposta rispetto alla posizione di mantenimento hovering. Una volta stabili, si procede al rilascio dell’Aerosoccorritore, il quale comunica via radio le condizioni del traumatizzato: Rescue da Jolly, l’infortunato è cosciente e risponde agli stimoli!

Considerate le condizioni stabili del paziente e il parere positivo dell’Assistente di Sanità si procede col recupero della barella. Sono momenti intensi, concitati, ma tutto l’equipaggio opera in maniera coesa per portare a termine il recupero nella maniera più veloce e precisa possibile. È una questione di fiducia reciproca: gli occhi dell’operatore di bordo guidano la mano del pilota che mantiene l’hovering in maniera stabile, il secondo pilota monitora quota e parametri motore, l’aerosoccorritore mette in tensione la tag-line e stabilizza la barella durante la salita, l’assistente di sanità vincola la barella una volta che il traumatizzato raggiunge la cabina dell’elicottero.

Una volta tutti a bordo l’elicottero si dirige alla piazzola dell’ospedale di San Giovanni Rotondo, dove riesce ad atterrare in meno di 10 minuti dal termine delle operazioni in mare.

Il paziente può quindi essere affidato alle cure del medico e degli infermieri del 118 già presenti sul luogo.

 

Un abbraccio comune scioglie tutta la tensione accumulata fino a quel momento, “è il lavoro più bello del mondo!” esclama commosso Peppino Stano.

“Si Peppe, lo è, il privilegio di salvare vite umane”.

Effettuato il rifornimento, la Rescue-IME può ridecollare verso l’aeroporto di Gioia del Colle dove ci attendono i nostri meritati panzerotti.”

La missione di recupero e trasporto del traumatizzato è stata effettuata in data 31 marzo 2023: un meritato “ben fatto” a tutto l’equipaggio.

Mammajut

 

 

Il Raduno dei DUFFY a Gioia del Colle il prossimo 5 aprile.

 

Il 28 aprile 1924 prende vita il 25° Stormo Idro, con alle dipendenze i 4 Gruppi Idro rinominati con i numeri 79°, 81°, 82° ed 84°, che il prossimo anno quindi compiono 100 anni.

Il Raduno dei Duffy il 5 aprile p.v. a Gioia del Colle presso l’hangar dell’84° Centro SAR. 

Un sentito ed affettuoso ringraziamento al Comandante dell’84° Centro Combat SAR del 15° Stormo, che  ha esteso l’invito ai Soci AG15, in particolare agli Ex Duffy.

Mammajut

 

A Lipari per il salvataggio di una vita umana.

 

Oggi 28 marzo 2023 l’Aeronautica Militare Italiana compie 100 anni: auguri a tutti noi, figli di “mamma aeronautica”.

Un giorno speciale in cui chi indossa o ha indossato l’uniforme azzura ha il petto gonfio di orgoglio e di tanta soddisfazione.

E ieri  ancor più orgoglio e tanta soddisfazione in più…. per essere riusciti a salvare ancora una volta una vita umana.

Quando le condizioni meteorologiche non sono ottimali pochi volano e tra quei pochi troviamo senz’altro gli equipaggi dell’aeronautica militare ed in particolare del 15° Stormo e dei suoi gruppi di volo, chiamati ad intervenire quando altri … “non possono”.

Si, proprio ieri un elicottero HH 139 B dell’82° Centro CSAR del 15° Stormo, di base sull’aeroporto di Trapani Birgi, è intervenuto su richiesta della Prefettura di Messina per portare soccorso sull’isola di Lipari ad una donna affetta da una sindrome coronarica acuta. Non un semplice trasporto sanitario, ma un banco di prova per l’addestramento e la maestria dell’equipaggio, chiamato ad operare in condizioni limite per il forte vento, con raffiche di oltre 50 nodi, che hanno reso difficoltoso le manovre di atterraggio e di decollo dell’elicottero.

Missione compiuta con il ricovero della donna al Policlinico di Messina.

Bravi e grazie a questi uomini; con tantissimi auguri ancora per i loro ….  per i nostri 100 anni.

Mammajut

 

Open Day 15° Stormo – 28 Marzo 2023

 

Martedì 28 Marzo 2023, dalle ore 10.00 alle ore 16.00, l’aeroporto militare “Urbano Mancini” di Pisignano, sede del 15° Stormo, aprirà al pubblico, nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario dell’Aeronautica Militare.

La manifestazione ospiterà vari eventi, tra i quali due dimostrazioni di ricerca e soccorso (Search and Rescue – S.A.R.) di persona in difficoltà con elicottero HH139B, mostra storica del Reparto, mostra statica dei velivoli, simulatore di volo ludico, stand rappresentativi delle capacità dei vari comparti del Quindicesimo e del mondo aeronautico e molte altre attività.

 Mammajut

 

 

Quando ti trovi in un punto così difficile da raggiungere…….

 

Il 4 gennaio – giusto due mesi or sono – a Filicudi, in una zona impervia e difficilmente raggiungibile, una donna ferita – Gabriella Lanza – veniva recuperata e trasportata in ospedale, grazie all’intervento di un elicottero HH 139B dell’82° Centro CSAR del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare e di una squadra del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano.

“……per molti sconosciuti, ma per me i miei eroi. Ragazzi grazie, resterete per sempre scolpiti nel mio cuore”

Così Gabriella Lanza ringrazia i suoi soccorritori.

Mammajut