Quando il Comandante fuma la pipa

di Antonello Albanese


Il 24 Ottobre 2021 si è disputata nel circuito di Misano Adriatico la gara del campionato mondiale di Moto GP  “Gran Premio di Emilia Romagna”, caratterizzata anche dal bellissimo sorvolo delle Frecce Tricolori. Si è anche celebrato l’addio alle corse di Valentino Rossi, il più noto ed apprezzato in tutto il mondo motociclista italiano della storia, dopo il grande Giacomo Agostini.

Ma…..cosa c’entra Valentino Rossi con il 15° Stormo?

Forse tutti non sanno che nel 2007 venne costituito, in ambito del 15° Stormo, “casualmente” proprio durante il mio periodo di Comando, il “Motoclub Il Pellicano”, affiliato alla Federazione Motociclistica Internazionale (FMI), il cui “centro operativo” era l’82° Centro di Trapani e che fu protagonista di eventi motociclistici ancor oggi ricordati dagli appassionati e da chi ebbe la fortuna di  parteciparvi.


In Sicilia verso la Valle dei Templi
e la “Scala dei Turchi”

 

A Pratica di Mare
in occasione della foto da Guinness

 

Motogiro all’Aerostello di Montescuro

 

 

Non posso garantire che il motoclub non sia stato costituito solo per assecondare il mio amore per le motociclette e che quindi, nelle più “vere” tradizioni aeronautiche, i motociclisti del 15° Stormo  non si siano “allineati” più alle passioni (e “pressioni”) del Comandante che alle proprie.

Infatti, quando ero un giovane Tenente,  già avevo notato che se il Comandante fumava la pipa, tutti fumavano la pipa e se il Comandante giocava a golf, tutti giocavano a golf.

“E’ dunque venuto il momento di far guidare a tutti la motocicletta?” – mi domandai strizzandomi un occhio.

All’interno dei Centri del  15° Stormo c’erano infatti molti motociclisti, più o meno appassionati e, fatto un sondaggio, era proprio l’82° Centro non solo ad avere il maggior numero di amanti delle 2 ruote, ma anche a esprimere entusiasmo sulla mia idea di costituire un Motoclub, in specie l’allora Ufficiale Tecnico Ten. Massimiliano Alaimo. La “sede sociale” del motoclub doveva pertanto stabilirsi a Trapani.

Ma come fare?

C’erano certamente da superare alcuni ostacoli ed affrontare non poche difficoltà.

La maggiore consisteva nell’ottenere l’autorizzazione dallo SMA; la seconda nell’essere autorizzati dalla FMI ad ottenere un “permesso speciale”, in quanto il nostro Motoclub avrebbe avuto una configurazione nazionale, e non solo territoriale come previsto dal regolamento federale.

In realtà fu molto più facile superare questi ostacoli di quanto non lo sembrasse inizialmente: infatti lo SMA considerò più che favorevolmente l’idea di costituire un Motoclub composto solamente da motociclisti militari ed  anche l’FMI  realizzò che sarebbe stata un golosa occasione per incrementare le proprie affiliazioni con un club “di nicchia”.

Una volta costituito il Motoclub, con tanto di statuto, regolamento, tessere sociali ed il cui Presidente designato era proprio Massimiliano Alaimo, serviva adesso organizzare delle occasione per “battezzarlo”, non solo al fine di rafforzargli intorno un certo alone di “credibilità”, ma anche per cominciare a fare della  “pubblicità” al motoraduno che già avevamo deciso di organizzare presso l’aeroporto di Trapani nel mese di Giugno dello stesso anno e denominato “1° Helybikers Meet”.

L’idea era quella di nominare “Soci onorari” del Motoclub Loris Capirossi (pilota numero uno del team Ducati Corse) e Valentino Rossi (a quel tempo pilota della Yamaha), incontrandoli personalmente analogamente a quanto già fatto con Giacomo Agostini in occasione del Centenario dell’Agusta.

Arrivo a Cascina Costa
in occasione del Centenario dell’Agusta

 

Giacomo Agostini
autografa un poster del 15° Stormo

 

Foto di gruppo

 

 

Ma come arrivare a loro?

Anche questo fu molto semplice.

Attraverso un giro di telefonate e la complicità del 5° Reparto dello SMA  che mi diede “carta bianca”, entrai in contatto con il manager di Loris Capirossi e con il responsabile delle Relazioni Esterne della FIAT (sponsor della Yamaha di Valentino Rossi) i quali, sentendo dall’altro capo del telefono “l’Aeronautica Militare” si mostrarono più che disponibili ad organizzare un incontro con i due piloti.

Il 31 maggio del 2007, ci recammo quindi in elicottero sul circuito del Mugello per consegnare la tessera di socio onorario a Loris Capirossi

L’ingresso dell’autodromo
Sorvolo dell’autodromo 

 

Dani Pedrosa

 

Il Presidente del MC IL Pellicano
Ten. Massimiliano Alaimo

 

Marco Melandri

 

Il Paddock e la Ducati di Casey Stoner,
Campione del mondo 2007

 

Loris Capirossi

 

e lo stesso realizzammo l’anno dopo,  il 29 maggio del 2008, con Valentino Rossi presso il circuito di Misano Adriatico.

Valentino Rossi.
Consegna targa ed autografia dei caschi

L’equipaggio fu ovviamente e doverosamente costituito da “motociclisti” dell’82° Centro, ai quali si aggiunsero un paio di miei collaboratori diretti.

Le “ombrelline” della Kawasaki

Devo dire che anche grazie a questi incontri, i due motoraduni organizzati a Trapani nel 2007 e nel 2008, ottennero un successo superiore alle aspettative, con circa 2000 motociclette e diverse migliaia di persone partecipanti.


L’impegno organizzativo di tutto il personale dell’82° Centro, motociclista e non, fu ovviamente notevolissimo, così come quello del Comando del 37° Stormo, che sostenne la manifestazione con entusiasmo e non senza qualche preoccupazione, visto l’inaspettato volume di partecipanti esterni alla F.A. che  ebbe accesso in aeroporto, quasi come in un Air Show.  Air Show che fù comunque anche organizzato, con velivoli ed elicotteri in mostra statica, esibizione di aeromodelli e la applauditissima DIMOSAR dell’HH-3F.

Fù una esperienza bellissima, che attraverso la condivisione di una passione comune, quella per le due ruote,  rafforzò lo spirito di corpo ma, soprattutto, una sincera amicizia fra persone durevole nel tempo.

Ma si ottennero altri lodevoli risultati “collaterali”.

Innanzitutto l’82° Centro evidenziò, anche nel “gioco”, serietà, doti organizzative e quel medesimo spirito di squadra, di sacrificio e di responsabilità messo in luce quotidianamente nella propria attività istituzionale da tutto il personale del 15° Stormo, ieri come oggi.

Inoltre, dimostrò concretamente come la nostra magnifica Forza Armata ci renda disponibili risorse, energie, organizzazione e talenti per potere realizzarci anche nei nostri hobbies, quelli che per ognuno di noi sono “il sale della vita” e che ci rendono più felici e sereni quando siamo immersi nell’impegno e nelle responsabilità del nostro altrettanto magnifico lavoro. E’ sufficiente avere voglia, un po’ spirito di iniziativa ed intraprendenza.

Infine, contribuì attivamente  a fornire all’esterno della F.A. una immagine positiva, dinamica e giovane dell’Aeronautica Militare, grazie all’indiretto proselitismo messo in opera a favore delle migliaia di motociclisti, appassionati e curiosi che letteralmente invasero l’aeroporto e la città di Trapani.

Purtroppo però, finito il mio periodo di comando , “i miei successori non fumavano la pipa” ed il motoclub Il Pellicano pian piano si spense.

Quella pipa ancor oggi è in un cassetto, con il tabacco in una bustina sigillata lì affianco, in attesa di un nuovo Comandante di Stormo che la riaccenda.

 

 

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Una risposta a “Quando il Comandante fuma la pipa”

  1. Molto bello. Non ho mai saputo di questo evento così meravigliosamente organizzato e realizzato. Bravo Antonello. Mi sembra che l’attuale Comandante di Trapani sia un gran fumatore di pipa!!!!! ……mandagli quella busta di tabacco…….!!!

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