Ogni promessa è debito

2° Raduno 46 CPC

Lo avevamo promesso il 23 novembre 2024, quando si è svolto a Ciampino il 1° Raduno del 46° Centro Protezione Civile, in occasione del quarantennale della sua costituzione: ci dobbiamo rivedere almeno una volta l’anno! – ci dicemmo.

E così, mercoledì 15 ottobre 2025, ci siamo rincontrati per il 2° Raduno 46° Centro Protezione Civile, in una delle località più significative della storia del Reparto: il lago di Bracciano.

È qui che tutti noi avemmo il primo approccio con gli ammaraggi, i primi scoop, i primi sganci.

È qui che versammo litri di sudore.

Siamo un po’ meno dello scorso anno: gli anni avanzano, siamo tutti pensionati e gli effetti degli acciacchi hanno impedito a qualcuno di raggiungerci.

Eppure ci siamo.

Sembra che ci siamo salutati l’altro ieri e non quasi un anno fa.

Strette di mano calorose, sorrisi, sullo sfondo di un meraviglioso lago “piatto” come non lo era mai stato “ai nostri tempi”, e un Canadair CL-415 dei Vigili del Fuoco che si addestra…  come noi 41 anni fa sul CL-215.

Il tempo scorre veloce seduti a tavola, fra un piatto e un altro, fra un bicchiere di vino e un altro fra racconti e memorie.

Memorie e racconti “nuovi” che non ci eravamo detti un anno fa e che fanno intendere quanto intensa sia stata la nostra vita in quei “brevi” 4 anni ormai relegati alle “Memorie Storiche del 15° Stormo”.

Si ricordano anche i nostri amici che non ci sono più: Carlo, Italo, Eros, Rosario, Giampaolo, Sergio, Lucio, Paolo, Pietro, Gianfranco, e l’ultimo volato via, Firminio.

La promessa e la speranza di rivedersi tutti quanti il prossimo anno (o anche prima) è rinnovata: siamo tutti aviatori a riposo ed ormai la nostra “parabola” da un pezzo ha superato l’apice.

Ho anche il piacere di rincontrare l’istruttore del mio “pre solo”, di quando da Allievo del Primo Corso iniziai a mettere le ali a Latina, che non vedevo dal lontano 1979 e che si è unito a noi: ha finito la sua carriera da pilota volando con i Canadair in Turchia.

Oggi è lui la mia “ciliegina sulla torta” di una magnifico pomeriggio di ottobre.

 

Giornata della memoria del Soccorso Aereo

Il 1° ottobre 1965 veniva ricostituito il 15° Stormo con la denominazione S.A.R., Search And Rescue (Ricerca e Soccorso). Sono trascorsi 60 anni da allora e, in accordo con il Comando del 15° Stormo, abbiamo deciso di istituire contestualmente alla ricorrenza, una Giornata della memoria del Soccorso Aereo, da dedicare a tutti coloro che hanno avuto il “privilegio di salvare vite” e che hanno chiuso le loro ali terrene per volare nel blu del cielo eterno. Questa ricorrenza nasce con l’intento di onorare e ricordare coloro che, con la loro vita e con il loro esempio, hanno contribuito a tenere alto il nome del nostro Stormo e a rafforzare i valori che ci uniscono come comunità.

Una giornata che, altresì, è l’occasione per farli rivivere nei ricordi di chi li ha conosciuti, di farli conoscere a chi oggi è in servizio, nel pieno spirito di fraternità che ci contraddistingue da sempre.

Così, a cura delle singole Sezioni dell’Associazione Gente del Quindicesimo, presso le rispettive sedi, lo scorso 1° ottobre si sono svolte significative cerimonie in occasione della prima Giornata della memoria del Soccorso Aereo.

15° Stormo – Cervia (di Ernesto Camillo Ganapini, Presidente di Sezione)

Presso l’Aeroporto di Pisignano, per celebrare la prima “Giornata della memoria per i caduti del 15°Stormo e dell’AG15” è stata organizzata la deposizione di una corona e della sua benedizione. Inizialmente prevista in concomitanza della cerimonia dell’alzabandiera, a causa di avverse condizioni metereologiche, è stata spostata presso la Chiesa della zona logistica di Cesena. A seguito della deposizione della corona il Cappellano Militare Don Marco Galanti ha proceduto alla benedizione e ricordato a tutti l’importanza della memoria sia come occasione di riflessione interiore che come motivazione per guardare avanti nell’esempio di chi ci ha preceduto. Successivamente alla lettura della Preghiera dell’Aviatore, quale Presidente di Sezione, ho avuto modo di parlare a nome dell’Associazione ringraziando i presenti e illustrando le attività dell’AG15. Ha concluso l’evento il Comandante di Stormo, il Colonnello Antonio Viola, che ha sottolineato l’importanza della conoscenza della storia di chi ci ha preceduto per comprendere pienamente la nostra realtà attuale e l’importanza del nostro lavoro e dei nostri sacrifici quotidiani.

Il Presidente ed il Segretario della Sezione di Cervia portano la corona
il Cappellano Militare Don Marco Galanti benedice la corona
Il Comandante di Stormo e il personale riuniti in preghiera

82° Centro SAR – Trapani (di Nicolò Nicolosi, Comandante 82°)

Presso la chiesa del 37° Stormo, innanzi al Cappellano Militare Don Giuseppe Laganà e alla presenza del Comandante il 37° Stormo, Colonnello Daniele Mastroberti, del Segretario dell’AG15° Sezione di Trapani Antonio Origlio, nonché di una rappresentanza dell’82°, si è tenuta la funzione religiosa in memoria dei cari colleghi che, con il loro più alto sacrificio, hanno contribuito a tenere alto il nome del 15° Stormo e dell’Aeronautica Militare tutta.

Al termine della messa, presso il monumento ai Caduti del 15° Stormo posto di fronte l’area Comando dell’82° Centro, si è altresì reso omaggio ai nostri Angeli con la deposizione di un omaggio floreale.
Purtroppo l’evento è tragicamente coinciso con il grave incidente accaduto questa mattina a Latina che ha visto la scomparsa di altri 2 colleghi. Alle loro famiglie rivolgiamo il nostro più sentito cordoglio.
La Cappella aeroportuale di Trapani-Birgi
La lettura della Preghiera dell’Aviatore
Il Comandante del 37° Stormo, il Comandante 82° assieme al Cappellano Militare e al personale dell’82° a fine cerimonia
Il Comandante 82° e il Segretario della Sezione AG15 di Trapani, depongono un omaggio floreale al memoriale ai caduti
Il Cappellano Militare Don Giuseppe Laganà impartisce la benedizione
Foto di gruppo a fine cerimonia

85° Centro SAR – Pratica di Mare (a cura di Eugenio Rovazzani, 2° Vice Presidente AG15)

Alla prima Giornata della memoria del Soccorso Aereo hanno preso parte numerosi soci, ospiti e familiari, a testimonianza del forte legame che l’Associazione mantiene con la memoria, le tradizioni e i valori che la ricorrenza richiama.

L’evento è stato presieduto da me, in qualità di 2° Vicepresidente AG15, in rappresentanza del sia Presidente AG15 che del Presidente della Sezione di Pratica, entrambi impossibilitati a partecipare. Alla cerimonia era presente il Presidente Onorario e alcuni Presidenti Emeriti dell’Associazione. Nel pronunciare un breve discorso, ho voluto sottolineare l’importanza di custodire e tramandare la memoria storica condivisa e i sentimenti di cordoglio per i nostri caduti.

Un momento particolarmente toccante è stato offerto dalla lettura della Preghiera dell’Aviatore, recitata da una giovane Ufficiale dell’85° Centro, che ha preceduto un minuto di silenzio e raccoglimento, dedicato a tutti i caduti del 15° Stormo, dell’Associazione e, più in generale, dell’Aeronautica Militare. Un pensiero commosso è stato rivolto dai presenti ai due sfortunati piloti del 70° Stormo che, proprio quella mattina, hanno perso tragicamente la vita nell’Agro Pontino.

Al termine della cerimonia, i partecipanti hanno potuto ritrovarsi in un momento conviviale con un sobrio rinfresco, al quale ha preso parte anche il personale dell’85° in servizio.  L’occasione è stata arricchita da una raccolta fondi a scopo benefico, che ha riscosso un’ampia adesione e ha permesso di raccogliere un contributo significativo.

La somma raccolta sarà destinata in beneficenza a sostegno delle attività delle missioni monfortane in Malawi. In segno di gratitudine, è giunto anche il ringraziamento del vice parroco della Parrocchia San Luigi Montfort, della diocesi di Roma, e della responsabile della ONLUS che segue i missionari in Malawi, confermando il valore concreto e solidale dell’iniziativa.

La giornata si è così conclusa in un clima di partecipazione, memoria e solidarietà, riaffermando ancora una volta lo spirito di coesione dell’Associazione Gente del Quindicesimo.

Il memoriale ai caduti di fronte al piazzale dell85° Centro SAR
Il 2° Vicepresidente AG15 pronuncia il suo discorso alla presenza dei Presidenti Onorario ed Emeriti e dei Soci intervenuti
Il 2° Vicepresidente AG15 pronuncia il suo discorso alla presenza dei Presidenti Onorario ed Emeriti e dei Soci intervenuti
Il momento di fraternizzazione tra i Soci Ag15 e il personale 85°
Si raccolgono donazioni per i missionari in Malawi
Il sorriso che il trascorrere dei momenti insieme ci regala
Un HH139B fa da sfondo al momento conviviale
La lettera della Parrocchia San Luigi di Monfort

43esimo Anniversario della ricostituzione dell’82° Centro e Trentennale dell’AG15 (di Adriano Centonze)

La scorsa domenica, 6 Luglio 2025, il personale dell’82° Centro C.S.A.R., insieme alla locale Sezione AG15, hanno organizzato una grande festa per celebrare il 43esimo Anniversario della ricostituzione del Centro e il 30esimo Anniversario della Associazione Gente del Quindicesimo (AG15).

Alla festa la partecipazione è stata a dir poco alta e ha visto numeroso personale in servizio all’82°, tanti Soci della Sezione AG15, oltre ad altri ex appartenenti al Centro, spesso accompagnati dai rispettivi familiari.

Una serata piena di allegria ed emozioni, abbinata con buon cibo preparato e distribuito dal personale dell’82° stesso ed animata da musica dal vivo e finita in dolcezza con le torte offerte dalla Sezione AG15 di Trapani.
Evento riuscitissimo ed apprezzato da tutti, in special modo dagli ex appartenenti, i quali si sono ritrovati indietro nel tempo, quasi non avessero mai lasciato quei luoghi, quelle atmosfere. La condivisione con il personale in servizio di aneddoti ed attività varie, pezzi di storia trascorsi nel periodo della loro permanenza all’82° Centro è stata come una trasfusione di esperienze e vitalità tra generazioni.
Non nascondo la commozione da parte di alcuni dei “pionieri” della ricostituzione.
Con l’occasione è stato consegnato, ai soci presenti, il libro “Bandiere, Stemmi, Distintivi, Colori – Le insegne del 15° Stormo – 1931-2025”.
Un GRAZIE di cuore va al Comandante dell’82° (il Magg. Nicolò NICOLOSI), che ci coinvolge sempre in qualsiasi evento, conviviale e ufficiale ed è sempre disponibile nell’accoglierci.
In questi momenti si percepisce il forte spirito di Corpo e l’attaccamento al reparto, non solo del personale attualmente in servizio ma anche da parte di coloro che hanno servito con i colori dell’82°.
Un immenso GRAZIE a tutto il personale che si è prodigato per l’eccellente riuscita della serata.
Viva l’82° Centro! Viva il 15° Stormo! Mammajut!
(Adriano CENTONZE)
Presidente della Sezione AG15 di Trapani

Trofeo “Asti” 2025

Ho avuto bisogno di un po’ di giorni per riordinare le idee e scrivere la cronaca di quello che – a mio parere – è il più bel momento di incontro e il più caratteristico del 15° Stormo: il Trofeo dedicato alla memoria del Magg. Pilota, Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico alla memoria, Francesco Asti , e -per il suo tramite – a tutti gli amici e colleghi che hanno perso la vita per cercare di salvare quella degli altri, o addestrarsi a farlo.

Ma cos’è il Trofeo Asti?

È una “mini olimpiade”  basata su eventi addestrativi e competizioni sportive tra i Gruppi/Centri del 15° Stormo, i quali inviano un loro equipaggio e un elicottero quali partecipanti. Il Trofeo Asti è un’occasione importante per gli equipaggi di ritrovarsi e confrontarsi, favorendo lo scambio di esperienze e la standardizzazione. Ciò considerando che il 15° Stormo, per la necessità di coprire e raggiungere l’intero territorio nazionale e le zone S.A.R. assegnate all’Italia, è sparso su tutto il territorio della Penisola, isole maggiori comprese.

Ma passiamo alla cronaca.

Presso la sede del 15° Stormo, nella accogliente cornice del territorio romagnolo, dal 9 al 13 giugno scorso, si sono ritrovati e confrontati gli equipaggi dell’80° Centro SAR di Decimomannu, dell’81° Centro Addestramento Equipaggi di Cervia, dell’82° Centro SAR di Trapani, dell’83° Gruppo SAR di Cervia, dell’84° Centro SAR di Gioia del Colle, dell’85° Centro SAR di Pratica di Mare.

Le prove di capacità tecnico-operative predisposte dall’organizzazione hanno previsto:

  • test di teorici sull’HH-139;
  • una navigazione VFR da portare a termine senza l’ausilio dei sistemi di navigazione di bordo ma con l’antico (o classico) bussola e orologio, con riconoscimento dei turning point sul terreno;
  • un verricello di precisione da 60Ft di altezza;
  • la movimentazione e il posizionamento di un carrello AGE con il trattorino;
  • l’imbragatura di un infortunato all’interno di una barella verricellabile.

Tutte le sopraelencate prove sono state valutate sia in termini di tempo che di accuratezza.

Per l’aspetto ludico-sportivo, lavorando con tecniche tipiche del team building, gli equipaggi sono stati impegnati in prove di affiatamento e in un torneo di beach-volley.

Il Trofeo Asti 2025 è stato (ri)vinto dall’83° Gruppo SAR, [nonostante tutto, aggiungerei!] ed è stato premiato da Arturo Asti, il fratello di Francesco a cui è intitolato il Trofeo, che ci segue sempre con amore e gratitudine, suggellando così la simbolica trasmissione della memoria dei colleghi e amici perduti alle nuove generazioni.

Memoria che non ha certo dimenticato il 12° anniversario dell’incidente fatale che, proprio sulla base di Cervia, costò la vita all’Aerosoccorritore Alessandro Musacchio, il “Capo Team”. Con tutto il personale dell’81° e dell’83° raccolto di fronte alla incredibile opera scultorea che ritrae Alessandro, il Comandante di Stormo ha dato il via ad una toccante commemorazione dove i ricordi di chi ha conosciuto, lavorato e condiviso la passione di Alessandro, sono stati raccontati con chi lo conosce solo tramite la scultura a lui dedicata.

Molti sono stati gli occhi lucidi… anche i miei… anche adesso che scrivo.

In tutto questo, vi chiederete, io cosa c’entri.

C’entro perché come appartenente all’AG15, assieme ai Generali Romanini (veterano dei Trofei Asti) e Rovazzani, abbiamo fornito il nostro supporto in qualità di giudici per l’esecuzione delle prove. Inoltre, l’Associazione ha offerto i premi per i primi 3 classificati (e anche all’ultimo!), oltre alla torta della cena conclusiva del Trofeo, durante la quale abbiamo anche festeggiato con i colleghi operativi e gli amici dell’AG15 di Cervia, il nostro trentennale.

Alla fine della cena, il Generale Rovazzani, a nome del Presidente AG15, ha donato al Comandante il 15° Stormo, il Colonnello Antonio Viola, un magnifico Albo d’onore dei decorati al Valor Militare del 15° Stormo Bombardamento terrestre e 15° Stormo d’Assalto (1940-1943) da collezione, realizzato proprio dal nostro Presidente, il Generale Giacomo De Ponti.

In base alla novità introdotta quest’anno che non vede più il vincitore del Trofeo quale organizzatore ma designatore del Gruppo/Centro che lo ospiterà l’anno seguente, l’appuntamento è fissato a Gioia del Colle per l’anno prossimo, dove l’84° Centro SAR farà gli onori di casa.

Chiudo rivolgendomi a tutti gli equipaggi partecipanti, agli organizzatori (e qui una menzione speciale va al Project Officer Jacopo Baldin), a tutti i Soci AG15, a tutto il personale del 15° Stormo e al loro Comandante, ai quali va il mio, il nostro grazie e un meritato plauso, sugellato dal nostro grande e sentito “MAMMAJUT!”

L’equipaggio vincitore
Foto di gruppo a fine attività
Avvicinamento al verricello (Hovering 60Ft)
Il “tocco” dell’Aerosoccorritore sul quadrato bersaglio
Il “tocco” dell’Aerosoccorritore sul quadrato bersaglio
Movimentazione e parcheggio di precisione del carrello tramite trattorino di linea.
Coordinazione di squadra: 82°
Coordinazione di squadra: 85°
Prova di abilità e affiatamento: la pesca della paperella con la maschera oscurata. 84°

Coordinazione di squadra: 81°
Prova di abilità e affiatamento: la pesca della paperella con la maschera oscurata. 81°

Beach Volley Team 80°
Beach Volley Team 82°

Beach Volley Team 84°
Il “veterano” dei Trofei Asti, Il Gen. Romanini con i “suoi” ARS

Cerimonia di chiusura del Trofeo Asti 2025
Cerimonia di chiusura del Trofeo Asti 2025
Il Comandante dell’83° Gruppo consegna una fotografia con le firme dei partecipanti al Gen, Rovazzani quale rappresentante del Presidente AG15
Il Sig. Arturo Asti consegna il Trofeo al Capo Equipaggio dell’83° Gruppo.
La torta celebrativa del Trentennale AG15 e del Trofeo Asti
Il Project Officer del Trofeo Asti 2025, il Cap. Baldin, consegna il premio al Capo Equipaggio dell’84° Centro, terzo classificato.
Il Project Officer del Trofeo Asti 2025, il Cap. Baldin, consegna il premio al Capo Equipaggio dell’82° Centro, secondo classificato.
Il Project Officer del Trofeo Asti 2025, il Cap. Baldin, consegna il premio al Capo Equipaggio dell’83° Gruppo, primo classificato.
La consegna del “cucchiaione di legno” al Capo Equipaggio dell’85° Centro, ultimo classificato da parte del Col. Barone,
La consegna a nome dell’AG15 dell’Albo d’Onore delle Medaglie al Valor Militare del 15° Stormo B.T. e Assalto, al Comandante il 15° Stormo, il Col. Viola, da parte del Presidente AG15 f.f., Gen. Rovazzani.
La consegna a nome dell’AG15 dell’Albo d’Onore delle Medaglie al Valor Militare del 15° Stormo B.T. e Assalto, al Comandante il 15° Stormo, il Col. Viola, da parte del Presidente AG15 f.f., Gen. Rovazzani.
Il bellissimo e toccante memoriale dedicato al “Capo Team” Alessandro Musacchio.

Chi non muore si rivede! 1° Raduno 46° Centro Protezione Civile

40 anni sono proprio tanti.

Eh… sì… se ci volgiamo indietro e cerchiamo di fare un riassunto di ciò che è stata la nostra vita negli ultimi 40 anni, ci rendiamo conto che è pressoché impossibile narrarlo. Un’enciclopedia non sarebbe sufficiente.

C’è chi afferma che la vita sia come un romanzo, con un inizio, lo sviluppo, il climax e la conclusione e che solo quando si va in pensione ci si accorga che stia iniziando proprio l’ultima parte del romanzo stesso, quella più breve, che conduce alle ultime pagine, quelle non numerate.

In questa fase della vita esistono dei momenti che ti fanno piacevolmente rivivere le esperienze passate e che, grazie alla saggezza che portano le rughe ed i capelli bianchi e la consapevolezza della fuggevolezza del tempo, vorresti assaporare lentamente, come fa un bimbo che gusta a piccoli morsi le patatine per “farle durare di più”.

Una di queste esperienze l’ho vissuta il 23 novembre 2024, quando si è svolto, a Ciampino, il 1° Raduno del 46° Centro Protezione Civile, in occasione del 40° anniversario della sua costituzione.

I più giovani probabilmente non sanno che dal 1984 al 1988 al 15° Stormo (allora a Ciampino) vennero assegnati 4 velivoli Canadair CL215. Fu una tappa fondamentale per il sistema paese, perché permise di mettere le basi del know-how nel settore del servizio di Antincendio Boschivo, tuttora operante.

Fra i piloti, “catapultati” a Ciampino da mezza Italia, solo due, provenienti dalla 46a Brigata Aerea di Pisa, avevano esperienza di Antincendio (A/I) boschivo, avendo già volato con il G222 MAFFS (Modular Airborne FireFighting System). Tutti gli altri provenivano dalle più diverse linee e con migliaia di ore di volo sulle spalle: chi era stato istruttore a Latina – su SF260AM – o a Galatina (LE) – su MB-326 e/o 339 – o ad Amendola (FG) – su Fiat G91T; chi pilota da caccia – su F104; chi cacciabombardiere – su G91Y; chi pilota di Squadriglia SAR – su elicottero AB212 – e collegamenti – su S208 e P166, chi pilota Antisom  – su Breguet 1150 Atlantic – e chi pilota di Radiomisure – su PD808.

Fra gli Specialisti, anch’essi di provata esperienza, vi erano dei marescialloni “de’ artri tempi”, gente che aveva volato col Cant Z, il Grumman HU-16, il Dakota.

I motoristi riuscivano a fare “ad orecchio” la diagnosi di un motore stellare a 18 cilindri, i montatori si portavano a bordo “la cassetta dei ferri” con l’immancabile filo di ferro.

Tutti, in comune, avevano una cosa: la tuta da volo scolorita e gli scarponcini fuori ordinanza.

E poi… c’ero io.

Un pesce fuori dall’acqua, giovane Tenente, zero esperienza da pilota di Reparto, tuta da volo che ancora puzzava di naftalina e prima assegnazione: 15° Stormo – 46° CPC.

Appena arrivato a Ciampino, nel 1984 e nel mezzo della transizione sul Canadair  dei vecchi “manici”, mi misero in coda (ovviamente!) e nel frattempo, per evitare di farmi stare fermo:  “Vai a fare l’abilitazione sugli elicotteri a Frosinone “ – mi dissero – “può sempre servire”.

Tornato da Frosinone, in piena prima campagna A/I boschivo: “Fai l’abilitazione sull’HH3F” – mi ridissero – “ può sempre servire”.

Finita la campagna A/I estiva e l’abilitazione sull’HH3F… “vai a Guidonia a farti un po’ di esperienza sul Piaggione” (il P166 n.d.r.) – mi dissero – “ può sempre servire”.

Insomma, fino a dicembre del 1984 del Canadair sentii solo il rumore, ma anche quello, a dire il vero, mi servì.

Il 1985 fu un’altra storia.

Iniziai a fare la faticosa transizione sul CL215, contrastando lo scetticismo degli anziani che sostenevano “Er Cielle nun è n’aereo pe’ ragazzini…”, ma nel frattempo irrobustii le mie ossa svolazzando per tutta l’Italia con il P166 e il S208 in supporto alla 615a Squadriglia del mitico Nevio Lorenzoni.

Fu un soffio…

Il 31 dicembre del 1987, quando ormai il meccanismo era lubrificato e scorrevole, ci chiusero. Tutti venimmo riassegnati e, a parte qualche flebile tentativo di rivedersi negli anni immediatamente successivi, inesorabilmente ci disperdemmo.

Ritrovarsi qui, dopo 40 anni da quel 1984 non può non suscitare emozioni.

Ci si riconosce subito nonostante il tempo ci abbia cambiati nell’aspetto, con i fisici non più atletici, calvizie, canizie e sovrappesi à gogo, qualche ruga in più e gli immancabili occhiali da vista.

C’è anche chi calza “l’Amplifon”.

Gli occhi lucidi di qualcuno, che smaschera una malcelata emozione, mi ricordano quelli che da bambino aveva mia nonna quando l’andavo a trovare al paese. Ed in effetti più di qualcuno ha l’età della mia nonna di allora.

Le voci però sono le stesse. Stessi timbri, stessi accenti.

Così come gli atteggiamenti ed il portamento.

È bello però sentirli chiacchierare, raccontare e ricordare aneddoti, riiniziare gli sfottò reciproci come se ci fossimo lasciati l’altro ieri.

“Ti ricordi quella volta che…” è la domanda ricorrente.

“Arbanè!” – uno mi chiede – “quanti figli hai?”

Alla mia risposta “3” non nasconde un senso di sorpresa.

“Ma quanti anni so’ passati?” – replica – quasi come se il conteggio del tempo passato si misurasse col numero dei figli e non col calendario.

Siamo presenti però tutti o “quasi” tutti.

Mancano solo i pochi che abitano troppo lontano e che, a causa dell’età, hanno avuto difficoltà a spostarsi.

Ma mancano soprattutto i molti che hanno già spiccato l’ultimo volo e la cui assenza è la dimostrazione che “chi non muore si rivede”.

Antonio Albanese

Foto di gruppo del 46° CPC
Altra foto “storica” del personale del 46° CPC

Foto di gruppo dei radunisti

La tavolata
La torta celebrativa
Sgancio acqua del CL215
Portachiavi e adesivo ricordo
L’autore dell’articolo con il cappellino del Raduno

L’82° Centro C.S.A.R. cambia il suo emblema!

Lo scorso 17 dicembre ha rappresentato una giornata storica per gli uomini e le donne dell’82° Centro S.A.R. (Search And Rescue), operativi ed ex, i quali, in una assolata mattinata trapanese, si sono stretti attorno al Comandante del Centro, il Magg. Nicolò Nicolosi per salutare i loro “Titti e Silvestro” e scoprire il nuovo emblema che contraddistinguerà d’ora in avanti l’82° Centro e il suo Personale.
All’evento, oltre a tutto il personale in servizio dell’82° Centro, hanno preso parte il Comandante del 15° Stormo di Cervia, Col. Antonio Viola, il Comandante del 37° Stormo di Trapani, Col. Daniele Mastroberti, il Vescovo di Trapani S.E.R. Pietro Maria Fragnelli, i rappresentanti della Prefettura di Trapani, dei comuni di Marsala, Trapani, Paceco e Misiliscemi, oltre a rappresentanti di Enti e Comandi delle altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato.
Come già detto, una nutrita partecipazione del personale in congedo, gli “ex” dell’82°, ha testimoniato e sottolineato con la loro presenza la continuità nel tempo di chi, con dedizione, competenza, passione e professionalità, ha prestato servizio a salvaguardia della vita umana con Titti e Silvestro sull’uniforme.

Il Magg. Nicolosi, insieme al Colonnello Viola, ha provveduto a “svelare”, prima a parole e poi fisicamente, il nuovo emblema di Reparto, ripercorrendo la storia e le gesta dell’82° Centro sin dalla sua costituzione, avvenuta esattamente cento anni fa, nell’Aprile del 1924, quando l’82° Gruppo Idrovolanti fu costituito nell’Idroscalo di Taranto. Sciolto dopo la fine del Secondo Conflitto mondiale, l’82° è stato ricostituito sull’aeroporto di Trapani Birgi nel 1982. Da allora, quindi per più di quarant’anni, ha esposto l’emblema raffigurante il canarino Titti che soccorre Gatto Silvestro in mare.
Il nuovo emblema affonda le sue radici su quello storico dell’82° Gruppo Idrovolanti, con l’airone cenerino in picchiata su uno sfondo circolare rosso (che simboleggia il sole) dinanzi alla luna decrescente, a rievocare il giorno e la notte, simboli dell’operato dell’82° Centro che è pronto ad intervenire 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità. Completa il nuovo emblema il motto del Centro, anch’esso ripreso dalla storia dal Gruppo Idrovolanti, “Amor Addidit” ossia l’amore e la passione che da sempre gli appartenenti all’82° mettono nel compimento del loro servizio verso il prossimo.

L’amore e l’attaccamento per Titti e Silvestro erano palpabili ma lo erano anche la gioia e l’apprezzamento per il nuovo emblema che porta in sé tutta la storia, anche recente dell’82° Centro con quella silhouette di una palma a ricordare il call sign che per tanti anni ha contraddistinto le missioni di volo del Centro, prima dell’attuale nominativo Jedi.
Complimenti al personale dell’82°, agli ex dell’AG15 che hanno donato il nuovo stendardo e che si sono stretti a loro  e al Magg. Nicolosi che ha l’onore di guidarli nel solco di una tradizione gloriosa verso nuovi traguardi. Viva l’82° Centro, viva il 15° Stormo e la Gente del Quindicesimo! MAMMAJUT!

15° STORMO: VISITA DEL CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’AERONAUTICA MILITARE

Ieri, lunedì 19 giugno, il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di S.A. Luca Goretti, si è recato presso il 15° Stormo di Cervia per una visita conoscitiva, accompagnato dal Comandante della Squadra Aerea, Generale di S.A. Alberto Biavati, dal Presidente SGMT Capo, 1° Luogotenente Mario Bonaventura e dal Presidente SGMT del Comando Squadra Aerea, 1° Luogotenente Raffaele Pirozzi.

Dopo il consueto saluto di benvenuto nell’ufficio del Comandante, Colonnello Pilota Andrea Giuseppe Savina, il Generale Goretti ha incontrato il Presidente SGMT del 15° Stormo, 1° Luogotenente Giovanni Romano, la rappresentanza CO.BA.R., la Rappresentanza Sindacale Unitaria (R.S.U.), il Sindaco di Lugo e i Presidenti dell’Associazione Arma Aeronautica e dell’Unione Nazionale degli Ufficiali in Congedo d’Italia (UNUCI) della città natale di Francesco Baracca, in occasione della commemorazione del 105° anniversario dalla morte del pioniere dell’aviazione italiana.

Successivamente il Generale di S.A. Goretti ed il Generale di S.A. Biavati hanno assistito ad una presentazione del Comandante della base che ha avuto come oggetto la recente riorganizzazione del Reparto e il ruolo fondamentale svolto dagli equipaggi di volo durante l’emergenza alluvione che ha interessato di recente il territorio dell’Emilia-Romagna, con 332 persone tratte in salvo.

Terminato il briefing, il Generale Goretti e il Generale Biavati hanno avuto modo di incontrare il personale dello Stormo presso l’Hangar del 83° Gruppo SAR, momento in cui il Capo di Stato Maggiore ha ringraziato in primis gli stessi equipaggi e poi il personale tutto, per la delicata attività che svolge quotidianamente, spesso in silenzio e lontano dai riflettori.

 

 

 

 

 

 

 

La visita si è conclusa con la consueta firma sull’Albo d’Onore del 15° Stormo, dove il Generale S.A. Luca Goretti ha ringraziato le donne e gli uomini del Quindicesimo “… per tutto quello che con i propri Centri S.A.R. fa quotidianamente in silenzio e con elevata professionalità… Voi ci siete sempre, di giorno e di notte””.

Sull’Albo d’Onore del 15° Stormo (apri il .pdf)

Il 15° Stormo dell’Aeronautica Militare garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, il servizio di Ricerca e Soccorso ( Search and Rescue) per il recupero degli equipaggi di aeromobili militari incidentati, attraverso operazioni autonome o in concorso con altri assetti terrestri, aeromobili o navali. Concorre alle operazioni di soccorso per la salvaguardia della vita umana e alle operazioni di Anti Incendio Boschivo (AIB) cooperando con la Protezione Civile e altre organizzazioni dello Stato.

Integra il dispositivo di Difesa Aerea Nazionale attraverso operazioni di contrasto alla minaccia proveniente da aeromobili a basse e bassissime prestazioni (Slow Movers Interception) e di supporto alla sicurezza di aree e obiettivi sensibili in occasione di grandi eventi pubblici.
Provvede all’addestramento e alla qualificazione di piloti ed equipaggi destinati a unità di volo con compiti di soccorso, nonché all’addestramento basico e avanzato alla sopravvivenza in ambiente marittimo e montano.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato circa 7800 persone in pericolo di vita.

 Mammajut

COMMEMORATI GLI ANGELI DEL SAR

di Luca Michele Sarcina

Il 24 ottobre si è svolta presso l’84°Centro C/SAR di Gioia del Colle la Cerimonia per ricordare e commemorare i nostri otto angeli che persero la vita nei cieli di Francia, nell’incidente aereo accaduto nei pressi di Lisle en Barrois.

 “Alla Cerimonia hanno partecipato le autorità militari e i familiari con coinvolgimento ed emozione al ricordo delle vittime dell’incidente.

Alla funzione religiosa, celebrata presso il nuovo hangar dell’84° Centro C/SAR, ha preso parte il Comandante del 15° Stormo Col. Pilota Andrea Giuseppe Savina, il Comandante del 36° Stormo Caccia Col. Pilota Massimiliano Pomiato e il Comandante dell’84° Centro C/SAR Magg. Pilota Francesco Pastore, con una rappresentanza dei familiari delle vittime.

Al termine della messa celebrata dal Cappellano Militare Don Francesco Ferrante, i familiari delle vittime e le rappresentanze militari hanno raggiunto il monumento ai caduti, presso 84° Centro C/SAR per la benedizione e deposizione di una corona.

 

 

Il Colonnello Savina, rivolgendosi ai familiari degli aviatori defunti, ha voluto partecipare il senso di vicinanza di tutta la Forza Armata alle famiglie colpite dalla grave perdita dei propri cari, sempre pronti a mettere a rischio la stessa vita pur di compiere il proprio dovere, evidenziando il sentimento comune di estrema riconoscenza a chi ha visto scomparire prematuramente i propri affetti sopportandone il dolore con misurata e discreta compostezza. Il Comandante del 15° Stormo, infine, ha concluso il proprio intervento ringraziando il Comandante del 36° Stormo per il supporto e la vicinanza dimostrata durante la cerimonia e l’Associazione Gente del Quindicesimo per la sostegno e l’affetto dimostrato alle famiglie e al personale militare in servizio.”

L’associazione “Gente del 15°” si unisce al ricordo degli “angeli del  SAR”, commemorati anche a Cervia e in Francia,  grazie al nostro socio Onorario Bernard Borghini che ha fatto celebrare una messa presso la chiesa di Vabecourt.

40 ANNI E NON SENTIRLI

È stato un successone. Grande il mio rammarico di non aver potuto partecipare il 6 luglio u.s. alle celebrazioni ed ai festeggiamenti svoltisi a Trapani presso l’82° Centro CSAR del 15° stormo in occasione dei 40° Anniversario della sua costituzione.

Ricordo di aver seguito molto da vicino la nascita di questo gruppo di volo, fin da quando accompagnavo in volo il Comandante del 15° Stormo – allora Col. Pil. Vittorio Zardo – presso il Comando Aeroporto di Trapani, ancor prima della costituzione dell’82° Centro SAR e dello stesso 37° Stormo, ricostituito nel 1984.

Allora vi  era  nulla o poco, anche se era già partito l’ambizioso progetto di una moderna base operativa dell’A.M.:   ancorchè ricostituito ordinativamente in data 1° marzo 1981 e presente sull’Aeroporto di Trapani Birgi con uno sparuto gruppetto di giovanissimi specialisti (alcuni ancora non qualificati sull’ala rotante), l’82° Centro SAR inizia la sua storia il 6 luglio del 1982, con l’assunzione del Comado da parte del T.Col. Patrizio Cigliola, il primo dei 24 Comandanti di Centro che si sono susseguiti in questi 40 anni di vita e di storia.

E nel discorso di apertura del 40° Anniversario il T.Col. Pil. Angelo Mosca, Comandante dell’82° Centro CSAR, ha tenuto ad  evidenziare l’importanza che certe ricorrenze assumono, soprattutto per ricordare ai giovani “da dove si è partiti” e “quello che si è fatto”  e per  esprimere la grande soddisfazione di essere appartenuti e di appartenere ad un glorioso gruppo di volo del 15° Stormo e del Soccorso Aereo.

E bene han fatto sia il Comandante del 15° Col. Pil.  Giacomo Zanetti che il Presidente della Associazione “Gente del 15°”  Gen. D.A. (r) Carmine De Luca – entrambi “ex canarini” ed ex Comandanti dell’82° Centro – a  ricordare la “crescita” operativa con il raggiungimento negli anni di obiettivi  sempre più complessi ed ambiziosi, grazie alla generosità, alla dedizione ed alla professionalità  di tutto il personale.

Di seguito l’articolo che il T.Col. Mosca ci ha voluto inviare:

“L’hovering è caratteristica peculiare degli elicotteri, capacità che permette loro di fermarsi nello spazio per il tempo necessario alle operazioni ma nulla può contro l’incedere del Tempo; pertanto, come ogni ricorrenza, anche i compleanni arrivano…e vanno festeggiati.

E’ ritenuta l’età della maturità, momento in cui il bagaglio di esperienze vissute diventa solida base per continuare ad affrontare le nuove sfide che si presentano e anche momento per capire chi si è grazie a tutto quanto si è, fino a quel momento, fatto.


“40 anni e non sentirli” è lo scaramantico auspicio di chi sa di aver percorso un po’ di strada ma è cosciente che la china è in continua salita e solo con spirito di sacrificio, volontà e dedizione può continuare ad accrescere il tesoro, fatto di valori, ideali, capacità e professionalità, accumulato grazie al lavoro, alla lungimiranza, all’audacia e alla perseveranza di uomini coraggiosi, animati dall’indomabile fuoco della passione per il proprio lavoro e della volontà di essere speranza per gli altri.



Con tale consapevolezza, lo scorso 6 luglio, l’82° Centro C.S.A.R. ha festeggiato il 40° Anniversario della sua costituzione sulla base aerea di Trapani Birgi. Il raduno organizzato per l’occasione è stato un momento di incontro tra il personale in servizio e i tanti ex che si sono ritrovati sotto l’araldica del Centro, ripercorrendo la storia del Reparto e ricordando le tante storie che dal 1982 hanno visto protagonisti equipaggi, tecnici e personale tutto impegnato sia sul territorio nazionale che in svariati teatri operativi internazionali.

L’evento si è svolto alla presenza di autorità civili, tra cui il Prefetto di Trapani, religiose e militari. La giornata si è articolata seguendo un ricco programma di eventi che hanno avuto inizio con

la scopertura del monumento a ricordo dell’HH3F PELICAN, storico elicottero che è stato in servizio presso l’82° dalla sua costituzione fino al 2013, anno della sua dismissione.

L’Associazione Gente del Quindicesimo ha seguito sin dal principio il progetto del monumento e ne ha finanziato la realizzazione, a testimonianza dell’importante lavoro volto a tenere vive le tradizioni e i valori del 15° Stormo.

L’AG15 è stata rappresentata dal Presidente, Gen. D.A. Carmine De Luca, già Comandante 82° Centro e 15° Stormo, e dal consigliere, Gen. B.A. Luigi Ricciardi, anch’egli già Comandante 82° Centro, che hanno ricordato le centinaia di occasioni in cui con il mitico “padre di famiglia” si è corsi in soccorso di chi in difficoltà e, nel mezzo, le tante storie goliardiche e di ardimento degli equipaggi che si sono avvicendati durante il periodo di impiego operativo di una delle macchine più iconiche del mondo aeronautico.

Nella volontà di rinsaldare i valori del “soccorso aereo” l’AG15 ha da qualche tempo scelto di creare sezioni locali presso ogni centro del 15° Stormo e la festa del 40° Anniversario è stata l’occasione per far dono del gonfalone alla Sezione AG15 di Trapani, ritirato dai PM Adriano Centonze e Antonio Origlio.

La cerimonia ha visto la partecipazione di tutti i Centri e Gruppi del 15° Stormo e il Col. Zanetti, Comandante del 15° Stormo, in passato pilota e poi Comandante dell’82° Centro, ha espresso il suo vivo apprezzamento e plauso a tutto il personale che si è avvicendato nel corso degli anni, affrontando con dedizione e professionalità obiettivi operativi sempre più complessi e diversificati, come lo SMI (Slow Mover Interceptor) e l’attività di lotta agli Incendi Boschivi per la Regione Siciliana, rivolgendo infine un sentito augurio di Buon Compleanno a tutto il personale del Centro.

La presenza di tanti ex è stata occasione di ritrovo tra coloro che hanno vissuto altre epoche del Reparto e anche di incontro tra generazioni, come ad esempio tra l’attuale Comandante e il Col. Bindoni, uno dei primi e più carismatici condottieri dell’ “82° Avamposto Borbonico”.

L’atmosfera familiare ha coinvolto tutti gli amici e gli ospiti convenuti, anche alcune persone a cui gli equipaggi del Centro hanno prestato soccorso hanno partecipato alla festa testimoniando quanto davvero il Reparto fa a tutela della vita umana. La manifestazione è proseguita con una mostra statica di mezzi e materiali che hanno ripercorso i 40 anni del S.A.R., diversi intermezzi musicali e il ricordo di alcuni episodi che hanno segnato la vita dell’82°.

Momento centrale dell’evento e che ha suscitato grandi emozioni, è stata la dimostrazione in volo eseguita con l’elicottero HH139B “Special Color 40° Anniversario” che ha prima mostrato le capacità operative dell’aeromobile, fra cui una simulazione di un recupero tramite verricello e ha poi salutato gli astanti con il tradizionale “inchino”. Alla fine del volo l’elicottero è stato parcheggiato in mostra statica, a beneficio degli ospiti, sul piazzale S.A.R.

Nonostante la pandemia abbia condizionato i rapporti umani e sociali negli ultimi 2 anni, lo spirito di corpo e l’attaccamento degli uomini dell’82° sembra non esserne stato scalfito, trovando, invece, nuova linfa vitale in questa reunion.

I primi 40 anni sono stati emozionanti e pieni di soddisfazioni, caro 82: May the next 40th be with you! “

T.Col. Angelo MOSCA

Jedi 32 – Master

 

Non resta che concludere con le testimonianze che il Presidente dell’AG 15 ed il Comandante di Stormo hanno trascritto nell’Albo d’Onore

 

I festeggiamenti sono andati avanti fino a tarda notte: tanta gioia, tanti ricordi ma anche tante future speranze.

Mammajut

 

 

Cerimonia per il 10° anniversario dalla scomparsa dell’aerosoccorritore Alessandro Musacchio

di Matteo Colonna

Era il 12 giugno 2012, quando il Primo Maresciallo Alessandro Musacchio, aerosoccorritore in servizio presso l’81° Centro Addestramento Equipaggi del 15° Stormo di Cervia, perse tragicamente la vita, durante un’attività addestrativa all’interno del sedime aeroportuale. Leggi tutto “Cerimonia per il 10° anniversario dalla scomparsa dell’aerosoccorritore Alessandro Musacchio”