Elicottero dell’Aeronautica Militare salva escursionista colto da malore sull’isola di Levanzo.
7 settembre 2026
Un escursionista colto da malore sull’isola di Levanzo, nell’arcipelago delle isole Egadi (TP) al largo della costa occidentale della Sicilia, è stato tratto in salvo grazie all’intervento tempestivo di un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR (Search And Rescue).
La richiesta di intervento giunta poco prima delle 17.30, ha visto l’immediata attivazione dell’equipaggio in stato di prontezza per il servizio di allarme. L’elicottero si è prima diretto verso la località di Castellammare del Golfo per imbarcare due operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS), preziosi per coadiuvare l’equipaggio militare nelle operazioni di soccorso in zone impervie.
Raggiunta l’area delle operazioni, gli operatori hanno individuato l’uomo che a causa del malore accusato era impossibilitato a proseguire autonomamente il cammino.
L’equipaggio osserva il proprio settore esterno di responsabilità
Mediante l’uso del verricello sono stati calati l’Aerosoccorritore AM e i tecnici SASS , i quali hanno provveduto a sincerarsi delle condizioni dell’uomo e ha metterlo rapidamente messo in sicurezza, issandolo poi a bordo del velivolo.
L’Operatore di Bordo inizia a calare il personale sul punto di recuperoAerosoccorritore e tecnico SASS preparano l’infortunato al recupero – Si vede l’elicottero in lontananza che si sta riposizionando per il recuperoPronti per il recupero!L’infortunato e il tecnico SASS vengono issati a bordo
Concluse le operazioni sul posto, l’elicottero si è diretto verso l’ospedale San Antonio Abate di Trapani, dove il paziente è stato affidato al personale sanitario per gli accertamenti e le cure del caso. Successivamente, l’assetto dell’Aeronautica Militare si è portato a Castellammare del Golfo per lo sbarco dei tecnici del Soccorso Alpino, per poi far rientro alla base di Trapani e riprendere il normale servizio di prontezza operativa.
L’infortunato è collocato sulla barella e preso in carico dal personale ospedalieroIl personale sanitario raggiunge l’ambulanza accompagnato dall’Aerosoccorritore AM
L’operazione si è svolta su coordinamento del Rescue Coordination Center del
Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico e ha, ancora una volta, dimostrato l’eccellente livello di cooperazione esistente con i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano.
L’82° Centro SAR è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali. Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR di Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).
[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito: www.aeronautica.difesa.it]
Sandro, e cosi te ne sei andato. In punta di piedi come era tuo modo di fare.
Sai ci sono persone che quando muoiono lasciano un vuoto particolare. Molto profondo. Di solito sono quelle persone che ti hanno fatto stare bene e ti hanno lasciato bei ricordi. E tu, Sandro, sei uno di quelli. Il 15° era parte di te, del tuo spirito. Sei sempre stato una brava persona, un “gigante buono” innamorato della vita e del tuo 15° Stormo (e della Roma!).
Ma Sandro Paciarotti non era solo quello.
Tu avevi la battuta pronta e pensavi agli altri prima di pensare a te. Quante volte sono venuto in segreteria e ti ho trovato assorto nei tuoi mille pensieri… Smettevi di pensare ai tuoi incubi e ti dedicavi a noi. E solo chi ti ha veramente conosciuto sapeva quali battaglie combattevi internamente. Ci guardavi con il sorriso, chiudendo in un angolo le tue sofferenze per seguire noi. Tu non eri solo un tifoso del 15° Stormo, ne sei stato parte integrante. A volte soffrivi, si vedeva, combattevi contro mostri enormi eppure c’eri. Sempre.
Non scrivo molto, lo so. Leonardo B, con educazione, spesso ci rimprovera di non fare abbastanza, di non tramandare le nostre memorie. Questa volta invece lo farò. Si deve sapere e si deve ricordare il nostro “gigante buono”.
Sei, professionalmente, nato a Trapani. Il caso ha voluto che alla BAOS incontrassi una persona che ti aveva conosciuto allora a Trapani. Eri una statua di uomo mi disse. Una brava persona davvero. Ti piaceva la vita, la musica, le discoteche e il tuo Reparto. Trapani ti ha formato e ti ha, fortunatamente, consegnato a noi a Pratica di Mare qualche anno fa.
Sai, mi piace immaginare la tua amata mamma, che dal cielo è venuta a prenderti in una infuocata giornata d’estate di questo caldo 2026. Ti ha preso per mano dopo averti accarezzato dolcemente, come solo la mamma può fare e ti ha portato verso la luce sottraendoti alle tue sofferenze. Perché le persone buone come te vanno sempre verso la luce, verso il paradiso.
Ora, abbracciala forte e vola nel cielo con lei.
Mammajut, Sandro… Mammajut!
Sandro Paciarotti – il nostro Sandrone
[Grazie Diego… grazie. Sandro si sarebbe commosso in tutta la sua mole. Ciao Sandrone, cieli blu!]
[Di seguito riporto il testo delle parole di saluto che il Comandante dell’85° Centro SAR ha pronunciato durante la cerimonia funebre.]
Oggi non è facile trovare le parole giuste… Magari pensate che parlo davanti a voi come comandante di Sandro, ma questo ruolo, in questo momento conta poco. Oggi parlo soprattutto come collega, come persona che ha conosciuto Sandro e che gli ha voluto bene e che, come tutti voi, sente il vuoto che la sua assenza lascia. Siamo qui per un saluto semplice ma non per questo meno sentito. Siamo qui perché nessuno di noi poteva lasciare andare Sandro senza dirgli un ultimo grazie e senza ricordare, tutti insieme, l’uomo che è stato per tutti noi. Sandro era una presenza impossibile da ignorare, con la sua figura imponente, da omone grande e grosso, riempiva lo spazio appena varcava la soglia del Centro. Ricorderemo Sandro per la sua presenza “discreta” …non sempre…anzi, diciamolo con sincerità: talvolta la discrezione non era certo il suo tratto distintivo e forse era proprio questo il bello di lui… In quei momenti non era più Sandro…era semplicemente il nostro Sandrone…che come un supereroe nascondeva sempre sotto la sua divisa i panni di “TorvaKing”. Quando arrivava lo si capiva subito: i passi nel corridoio, quel vocione che rimbombava, le sue battute e quel suo modo schietto, diretto e a volte colorito di vivere la giornata, lasciavano sempre il segno. Tra la frenesia degli impegni lavorativi, riusciva sempre a strapparci un sorriso, portando tra noi quella spontaneità e quell’umanità che solo le persone vere sanno lasciare. Sandrone era… voglio pensare che ancora è uno dei nostri… un Leone dell’85° Centro… E ne incarnava pienamente lo spirito. Spesso si pensa che un leone sia forte solo quando ruggisce, quando mostra agli altri la propria forza… E di ruggiti Sandro ne aveva eccome… Ma la sua forza più grande è stata un’altra. L’ha dimostrata nel modo più nobile e più difficile: con la sua resistenza silenziosa. Dietro quella corazza da gigante si nascondeva un cuore immenso e una sensibilità profonda, fatta anche di fragilità, di momenti difficili e di battaglie personali affrontate con una dignità straordinaria.
La dignità… È questa la forza che oggi voglio ricordare.
È stato un Leone ogni mattina in cui, nonostante il peso che a volte portava dentro, ha trovato la forza per esserci, di indossare la divisa e di camminare al nostro fianco, offendo il suo contributo con i suoi tempi, il suo carattere e il suo modo di essere. Non era debolezza, ma un coraggio silenzioso, quello che spesso nessuno vede e che proprio per questo vale ancora di più. Un esempio che ci lascia molto più di quanto lui stesso avrebbe mai immaginato. Ah Sa’! … Sei stato una delle prime persone dell’85° che ho conosciuto ormai 12 anni fa, quando mi stavo trasferendo da Cervia a Pratica… Ti ricordo con affetto sul ballatoio del nostro hangar che scrutavi tutta la nostra attività, per la quale essere un Leone del SAR ne andavi profondamente orgoglioso… Ricordo con simpatia gli occhi preoccupati delle persone quando ti chiedevo di “consegnare” loro i gradi sul petto… Anche lì, dimostravi la tua enorme gentilezza nel farlo… Ricordo i tuoi occhi fieri quando ruggivi in hangar il nostro “MAMMAJUT” a seguito di un brindisi … Quando scambiavamo due battute sulla finaccia che ha fatto la Virtus Roma di basket e anche quando facevi il figaccione facendoti le foto con quel gran pezzo di ferro della mia moto. E ricordo ancora il tuo ruolo di mio personale bodyguard quando passavi in ufficio e mi chiedevi simpaticamente se qualcuno mi stesse disturbando… Beh, Sandrò… Ti prego di continuare ad essere da lassù la mia guardia del corpo, non solo mia ma di tutti i Leoni dell’85° Centro, perché tu ci volevi bene ma noi tutti ne vogliamo tanto anche a te. Per noi tutti rimarrai sempre il nostro gigante buono… E un tratto distintivo indelebile dell’85°…
Alla sua famiglia va il nostro abbraccio più sincero e spontaneo. Custodiremo il ricordo di questo grande Leone con affetto, gratitudine e con il sorriso di chi ha avuto la fortuna di condividere con lui la vita di tutti i giorni.
Caro Sandrone, fiero Leone del nostro Centro, ti auguriamo che il cammino che oggi intraprendi sia finalmente sereno, leggero e pieno di pace.
Ricevo dal Socio Ottavio Di Lorenzo del Casale, uno dei fondatori dell’Associazione Gente del Quindicesimo e mio predecessore quale responsabile della comunicazione, e rilancio una notizia editoriale che mi era sfuggita.
Il29settembre del 2025ilsalonedellaProvinciadiBrindisi ha ospitato la presentazionedelvolume“Brindisiperaria–Aviazionecivileemilitare–Industrianelterritorio”(edizioniMinigrafBrindisi),acuradellaProvinciadiBrindisiecon l’autoreDonatoPeccerillo. L’evento è stato apertodaisalutidelPresidentedellaProvincia, l’On.AntonioMatarrelli, e ha visto dialogare tra loro – con la moderazione dell’avvocato Paolo Re –l’autore,ilSindacodiBrindisiGiuseppeMarchionna, il responsabile ANPI per il Mezzogiorno VincenzoCalò,ilSegretariogeneraledellaCGILBrindisiMassimoDiCesare.
La locandina dell’evento
La città della Messapia ha per decenni ospitato uno dei nostri Centri S.A.R., l’84°, è terra di provenienza di molti nostri Soci ed ex appartenenti al 15° Stormo e per questo ha un posto speciale nel nostro cuore e un libro che ne sottolinea la storia e il legame con il mondo dell’aviazione è prezioso. L’aviazioneaBrindisihamoltesfaccettature:
Inoltre, il 10 settembre prossimo è prevista la tappa a Brindisi del Gidro 2026, il giro d’Italia in idrovolante che è stato presentato il 29 aprile u.s. alla Casa dell’Aviatore alla presenza del Signor Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva con Orazio Friggino, Presidente dell’Associazione Marittima italiana, che ha promosso e organizzato il Gidro d’Italia 2026Il Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, Comandante del Comando Squadra Aerea e 1ª Regione Aerea durante il suo intervento alla Casa dell’Aviatore
Brindisi per aria èunraccontodocumentatodioltreunsecolodiaviazionelocale,articolatoin dieci capitolicheripercorronol’impattodell’aeronauticaedell’aviazionesulterritoriobrindisinoapartiredaiprimiannidel‘900:dalleprimefigureedagliappassionatidiaviazione,allevicendedellaPrima Guerra Mondiale,allabaseaereaperidrovolantiealleprimetraccediindustriaaeronautica;quindiivoliperAteneeIstanbulel’evoluzionediBrindisiCasale,finoaglihangarSaviglianoealla“GuerraaBrindisi”.
Particolarespazioèdedicatoall’8settembreeallacobelligeranza,conlaricostruzionedell’Aeronautica MilitarecheripartedaBrindisiedalSalentoincollaborazioneconinglesieamericani. Ilpercorso narrativo prosegueneldopoguerra,conl’aviazioneaBrindisi,laSACA (Società Anonima Cantieri d’Aeroporto) elaNATO,passandoperlaricostruzionedeglianni‘60edeiprimianni‘70,laguerrafreddaelaripresadell’aeronautica in Italia.
Alla fine degli anni ’70, le strutture aeronautiche brindisini vengono acquisite dal gruppo EFIM-Agusta, che confluisce successivamente in Alenia Aeronautica e infine in Leonardo S.p.a., l’attuale colosso aerospaziale italiano.
Non manca nemmeno l’analisi su FiatAvioesullamotoristicaaeronautica,finoadarrivarealnuovomillennio,conriferimentoancheallapandemiaeai recenti avvenimenti bellici.
L’Aeronautica Militare ha operato da Brindisi con il 32° Stormo e, come già detto, con l’84° Centro SAR del 15° Stormo. La base è stata un hub fondamentale durante le guerre balcaniche degli anni ’90 del secolo scorso. Con la riorganizzazione e razionalizzazione della pianta organica dell’Arma Azzurra, prima il 32° Stormo ed infine l’84° Centro vengono rilocati rispettivamente ad Amendola e a Gioia del Colle.
Oggi l’aeroporto brindisino ospita il World Food Programme delle Nazioni Unite, testimonianza della vocazione globale che l’aviazione ha impresso indelebilmente sulla città.
La copertina del libro Brindisi per AriaL’ultima di copertina del libro Brindisi per Aria con una bella foto di un HH3F del 15° Stormo, 84° Centro SAR ammarato davanti al lungomare di Brindisi
[Donato Peccerillo, brindisino, è stato prima segretario della FLM e poi (per due mandati) segretario generale provinciale della Fim CISL di Brindisi. È stato presidente provinciale dei Democratici di Sinistra. Studioso delle politiche di sviluppo e del Mezzogiorno, ha pubblicato documenti e articoli su diverse testate, trattando temi come il settore aeronautico, i problemi del lavoro, la nascita dei movimenti di massa, la reazione fascista e le forme dell’antifascismo a Brindisi. Ha approfondito le diverse forme di Resistenza che il territorio ha contribuito a sviluppare. Nel 2007 ha ideato e curato, con la dottoressa Elena Lenzi e l’Archivio di Stato di Brindisi, la mostra “Tra cielo e mare” (ottant’anni di aviazione e industria aeronautica brindisina) e il relativo catalogo. Nel 2010 ha pubblicato il volume “Fuori dalle Gabbie – Una storia vera di lotte e conquiste operaie…”. Nel 2017, insieme all’Archivio di Stato e a Elena Lenzi, ha realizzato la mostra documentaria “Sovversivi 1900 – 1943 – Le radici dell’antifascismo brindisino”. Promuove nel 2010 l’ANPI di Brindisi e attualmente è presidente del Comitato provinciale.]
Un racconto che può essere scritto da tutti gli Aviatori.
E’ una storia di vita vera, tra immagini giovanili,
nella gioia dell’amicizia innocente, sincera, eterna.
Un bimbo che corre deciso,
un “uomo inquieto che vuole sollevarsi da terra”,
ma sempre con la mente rivolta verso il suo cammino.
Le ali a freccia, il sibilo e il rumore cupo degli aeroplani, il colore azzurro,
diventano l’irresistibile aspirazione nell’anima di Jurek, Giorgio.
Si due nomi, perché così era chiamato da tante persone.
Ma è solo uno, un solo Aviatore,
che racconta le straordinarie esperienze che ha avuto il privilegio di vivere.
La sfumatura che si può cogliere in questo piccolo libro,
è sicuramente l’amore che circonda ed unisce tutti gli Aviatori.
Queste le parole che il Socio Giorgio Stawowczyk mi ha inviato per descrivere brevemente il suo libro, anzi, come lui stesso lo chiama, il racconto di una vita che ha deciso di condividere con tutti e nella quale, ne sono sicuro, si ritroveranno tutti gli aviatori del passato e del presente, oltre a dare sicura ispirazione ai sognatori e agli aviatori di domani.
La Gente del Quindicesimo è trasmissione della memoria e della storia che il personale del 15° Stormo e del Soccorso Aereo dell’Aeronautica Militare ha scritto, è la raccolta di quella che le generazioni del presente scrivono ogni giorno con il loro amore per il volo, lo spirito di servizio e sacrificio, salvando vite, portando soccorso a chi ne ha bisogno.
Siamo orgogliosi di averti tra le nostre file, Giorgio.
Se c’è una cosa che ho sempre amato del 15° Stormo è la capacità di farsi famiglia, casa e di avere il giusto spirito accogliente, di essere sempre proteso verso il prossimo.
In questo quadro si colloca una delle tradizioni più lunghe e belle di questo glorioso Reparto: organizzare un evento per la festa della Befana col quale donare un sorriso alle famiglie del personale militare e civile, rendendo felici i loro bambini e con loro quelli meno fortunati.
Pur con la pioggia o con la neve alle ginocchia, esattamente come per gli interventi reali, anche la scorsa Epifania i Gruppi/Centri del 15° Stormo, da nord a sud della Penisola, hanno perpetuato la tradizione di far portare i doni ai bambini dalla Befana e contestualmente raccogliere fondi per sostenere attività di volontariato nel territorio.
Una giornata di lavoro condivisa con le proprie famiglie, aperta agli amici e ai colleghi militari e civili, nella quale si uniscono addestramento al volo e apertura alla comunità locale. Si simula l’arrivo del task per la partenza di allarme, si decolla alla ricerca dell’amata Vecchina e la si porta dai bambini in attesa.
Ovunque la partecipazione è stata alta, a dispetto del tempo a volte rigido e l’aeroporto completamente imbiancato dalla neve come a Cervia, a volte uggioso come a Pratica di Mare, oppure baciato dal sole come a Trapani, a testimonianza che l’attaccamento al Reparto e l’adesione allo spirito solidale è forte. E poi, il 15° Stormo va a salvare la Befana! Non è mica cosa da poco! E non c’è Grinch che tenga!
PS
Il Grinch lo conosco: sembra cattivo ma è una delle persone migliori che abbia mai incontrato e gli voglio bene.
Già, perché anche nella notte di San Silvestro il personale e gli elicotteri del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare sono pronti a partire.
24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno, non è uno slogan, è la realtà di una Forza Armata che è a difesa dello spazio aereo e della popolazione italiana sempre.
Operazioni al verricello con HH-139B – Foto da The Aviation
Così quando quattro escursionisti sono rimasti bloccati su Monte La Brecciosa, nel frusinate, è toccato all’85° Centro SAR (Search And Rescue) di Pratica di Mare rinnovare la “tradizione” dell’intervento di Capodanno.
I quattro giovani erano intenti in un’escursione lungo il sentiero del Monte La Brecciosa, nei pressi del Valico delle Scalelle, nel territorio comunale di Pescosolido, in provincia di Frosinone, quando sono rimasti bloccati a causa del repentino abbassamento delle temperature che ha causato una nevicata e ha gelato il sentiero. La presenza di neve e ghiaccio sul percorso ha reso impossibile ridiscendere in sicurezza, pertanto i 4 giovani hanno lanciato una richiesta di aiuto. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Lazio (CNSAS) ha immediatamente attivato una squadra di terra che ha intrapreso l’avvicinamento lungo il sentiero in condizioni notturne.
Una volta raggiunti, i tecnici del Soccorso Alpino hanno riscontrato uno stato di forte infreddolimento dei quattro escursionisti e la conferma di condizioni ambientali decisamente difficili, caratterizzate da basse temperature e fondo ghiacciato. Considerata la situazione e la necessità di un recupero rapido e sicuro, il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio, nell’ambito del consolidato rapporto di collaborazione con l’Aeronautica Militare, ha richiesto il supporto del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE), che ha disposto l’intervento di un elicottero dell’85° Centro SAR del 15° Stormo, decollato dalla base di Pratica di Mare.
L’elicottero, raggiunta l’area di operazioni, ha provveduto al recupero dei quattro escursionisti e li ha trasportati al vicino Ospedale di Sora per gli accertamenti sanitari e le cure del caso. Successivamente, è tornato a recuperare la squadra di soccorso del CNSAS, per riportarla a valle ed infine ha fatto rientro a Pratica di Mare dove è stata ripresa la prontezza di allarme.
Che dire? Chi parte a Capodanno…
Complimenti ai Leoni e buon 2026 a tutto il personale del 15° Stormo! MAMMAJUT!
L’equipaggio sorridente al termine della missione
L’Aeronautica Militare, attraverso i Centri SAR del 15° Stormo dislocati sul territorio nazionale, assicura 24 ore su 24 il servizio di ricerca e soccorso a favore della collettività, contribuendo quotidianamente alla salvaguardia della vita umana, in sinergia con le altre Amministrazioni dello Stato. I Reparti di volo dell’Aeronautica Militare sono in grado di assicurare il trasporto di pazienti, organi, equipe mediche e ambulanze, anche in condizioni meteorologiche complesse. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate, per questo genere di interventi, oltre che dagli elicotteri del 15° Stormo di Cervia, dagli dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa.
[Fonte: Stato Maggiore Aeronautica – 5° Reparto Comunicazione – Ufficio Pubblica Informazione (Roma)]
Amici carissimi, “Gente” dell’AG15° e del 15° Stormo,
siamo all’inizio di un nuovo anno sociale, il 2026, e, in aggiunta agli auguri a tutti per un sereno anno, è l’occasione per fare un consuntivo e una proiezione per il futuro. Abbiamo trascorso il 2025, trentennale della nostra Associazione, con numerosi amici e 212 Soci Effettivi e già ai primi giorni di questo gennaio ci troviamo in 89 ad avere confermato il nostro desiderio di vivere ancora con e nell’Associazione (a questi si aggiungono i Soci che hanno pagato l’annualità anticipatamente). È un numero che ci riserva l’ottima speranza di avere presto da tutti i “vecchi” Soci, e speriamo anche da numerosi nuovi Soci, la conferma di adesione anche per il 2026 entro il 31 gennaio prossimo, data alla quale dovremo considerare chiuse le attività amministrative collegate alle quote sociali e predisporre, oltre al bilancio consuntivo 2025, il programma delle attività e il bilancio preventivo 2026 che ne consegue, per l’approvazione dell’Assemblea Generale della prossima primavera.
Per spronarci a rimanere in AG15° e a decidere di entrare a farne parte, ricordiamoci cosa significa essere soci di questa nostra Associazione.
Significa dare forza all’inscindibile legame che esiste tra il 15° Stormo e la sua
Associazione, un legame stretto oltre trent’anni fa, il 13 giugno 1995, con la nascita del sodalizio nello Stormo tra “Gente” in servizio attivo che sentiva la spinta a stare insieme oltre i termini del dovere quotidiano, “Gente” per la quale il legame nel 15° doveva estendersi oltre i confini dell’aeroporto, per continuare a vivere le proprie esperienze in un futuro ancora condiviso e coinvolgente. Il 15° volle allora l’Associazione come uno strumento per fare di più, oltre la generosità dell’opera diuturna nel Soccorso, per allargare le dimensioni del suo dare.
Questo è ciò che vogliamo ancora oggi per la Gente del 15°, non separazione tra prima e dopo il servizio, ma la continuità sociale e affettiva dell’intera famiglia di coloro che nei numerosi e preziosi decenni di vita del 15° hanno operato nella fatica e nel piacere di costruire e arricchire il futuro del Reparto, orgogliosi di procedere accompagnati da un passato glorioso.
Esserne parte significa condividere propositi che ci portino a preservare il passato, fortificare il presente, edificare il futuro, per proseguire l’opera di questi decenni di vita insieme, per continuare a far crescere la Gente del 15° insieme al 15°.
L’Associazione non si limita a nutrire lo spirito: sostenuta e stimolata dal Consiglio Direttivo, dalle Sezioni di Cervia, Gioia del Colle, Pratica di Mare, Trapani – aspettando con speranza e fiducia quella di Decimomannu – e dai Soci volenterosi e disponibili, è un luogo di idee e di progetti concreti, per accrescere la vitalità e la socialità di tutti noi, per continuare a sentirci la
famiglia che siamo nel e con il 15° Stormo.
È molto e lo si ha con poco: rinnovando la quota sociale o arricchendo l’Associazione con una nuova iscrizione le permettiamo di essere non solo “sentita” nei pensieri, ma partecipe e attiva. Sul portale del sito web dell’Associazione – https://www.gd15.it/ – troviamo le informazioni necessarie per il rinnovo della quota sociale e per l’iscrizione di coloro che vorranno unirsi a noi come nuovi soci ed è per tutti un eccellente mezzo di informazione sulle novità e sulle attività che ci terranno insieme.
Auguri per il nuovo anno
Da parte di tutto il Consiglio Direttivo dell’Associazione Gente del 15° (AG15) i migliori auguri di buone feste a tutti i Soci, presenti e passati e al personale del 15° Stormo che anche durante questo periodo garantirà il servizio di allarme SAR nazionale.
Di seguito la lettera di convocazione dell’Assemblea Generale ordinaria nella sua sessione autunnale a firma del Presidente dell’AG15, Generale D.A. Giacomo De Ponti.
La data fissata è per il prossimo 12 dicembre 2025.
Nel giro di due giorni, presso l’aeroporto di Pisignano di Cervia (RA), sede del 15° Stormo, si sono tenute le cerimonie di avvicendamento al comando rispettivamente dell’83° Gruppo SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) e dell’81° CAE (Centro Addestramento Equipaggi).
La prima solenne cerimonia alla presenza di autorità, colleghi e familiari, si è svolta il 17 settembre, durante la quale si sono avvicendati al comando dell’83° Gruppo SAR, il Maggiore Simone M. (uscente) e il Maggiore Simone A. (subentrante).
Nel suo discorso di commiato, il Maggiore Simone M. ha espresso profonda gratitudine per l’onore di aver guidato l’83° Gruppo, definendo l’incarico il culmine della sua carriera operativa. Ha ringraziato il Comandante di Stormo, i colleghi e l’Associazione “Gente del 15°” per il supporto ricevuto. Con un pensiero speciale ha voluto salutare il Signor Giovanni, presente alla cerimonia con la sua famiglia, simbolo di un soccorso che ha emblematicamente rappresentato il valore e il significato del lavoro del Gruppo. Rivolgendosi al suo successore, ha espresso piena fiducia nelle sue capacità, assicurandogli il proprio sostegno dal nuovo incarico che lo attende all’interno del 15° Stormo.
Il Maggiore Simone A., nel suo discorso di insediamento, ha dichiarato la sua dedizione al comando, basando il suo impegno su tre valori fondamentali: rispetto, fiducia e abnegazione. Ha riconosciuto il valore storico e operativo dell’83° Gruppo, prossimo a celebrare i suoi cento anni, e ha sottolineato l’importanza della coesione e dell’impegno collettivo per continuare a garantire la salvaguardia della vita umana. Ha concluso ringraziando la sua famiglia per il sostegno indispensabile che gli dona.
Il Colonnello Pilota Antonio Viola, Comandante del 15° Stormo, ha presieduto la cerimonia, lodando l’operato del Maggiore Simone M. per la sua professionalità e l’impegno profuso nel corso del suo comando. “Il Maggiore M. ha saputo mantenere alto l’onore e la tradizione dell’83° Gruppo SAR, portando a termine missioni complesse con eccezionale efficacia,” ha dichiarato il Colonnello Viola. “Auguro al Maggiore A. un sincero in bocca al lupo per il nuovo incarico, certo che, con la sua leadership, saprà guidare gli uomini e le donne dell’83° Gruppo verso nuovi importanti traguardi, nel segno della continuità e dell’eccellenza che contraddistinguono il 15° Stormo.“
Il Col. Viola, accompagnato dal Magg. A (subentrante) e dal Magg. M (uscente), passa in rassegna lo schieramentoIl Magg. M. passa al Magg. A. il vessillo dell’83° Gruppo(da sx a dx) Il Magg. Simone A., il Col. Antonio Viola e il Magg. Simone M.Stretta di mano tra ComandantiLa gioia del passaggio in volo
Il 18 settembre scorso, è stata la volta dell’avvicendamento al comando dell’81° CAE. L’evento ha sancito il passaggio di consegne tra il comandante uscente, Tenente Colonnello Alfredo P., e il comandante subentrante, il Tenente Colonnello Michele M.
Anche questa cerimonia, che ha avuto luogo alla presenza di un’importante rappresentanza del personale del Centro e dei familiari, è stata presieduta dal Comandante del 15° Stormo, Colonnello Pilota Antonio VIOLA.
L’81° C.A.E. svolge un ruolo cruciale nella preparazione e nella standardizzazione del personale dell’Aeronautica Militare, con l’obiettivo di formare equipaggi altamente qualificati per le operazioni di Ricerca e Soccorso (S.A.R.). Le loro missioni sono fondamentali per la salvaguardia della vita umana e per il supporto alla comunità, in particolare durante le emergenze e le calamità naturali.
Il comandante uscente, Alfredo P., ha ringraziato il personale per l’impegno e la professionalità dimostrati durante il suo mandato, sottolineando i risultati raggiunti e l’importanza del lavoro svolto quotidianamente per garantire l’efficacia operativa del Centro.
Il comandante subentrante, Michele M., ha espresso il proprio orgoglio per l’incarico ricevuto, dichiarando di essere pronto a guidare il Centro per affrontare le sfide future, continuando a operare nel solco dell’eccellenza e della dedizione che contraddistinguono il 15° Stormo.
Nel suo intervento conclusivo, il Comandante del 15° Stormo, Colonnello Pilota Antonio VIOLA, ha ringraziato il Ten.Col. Alfredo P, uscente per il suo prezioso contributo e ha augurato un proficuo lavoro al Ten.Col. Michele M., subentrante, ribadendo l’importanza strategica dell’81° C.A.E. per le capacità operative dello Stormo e della Forza Armata.
Il Col. Viola, accompagnato dai comandanti subentrante e uscente, passa in rassegna lo schieramentoIl Ten.Col. Alfredo P. passa il vessillo dell’81° CAE al Ten.Col. Michele M.(da sx a dx) il Ten.Col. Michele M., il Col. Antonio Viola e il Ten.Col. Alfredo P.Stretta di mano tra Comandanti
Il 15° Stormo garantisce, 24 ore su 24, ogni singolo giorno dell’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà , concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse, sia di giorno sia di notte.
Dalla sua costituzione a oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita, mentre in estate svolgono anche attività Antincendio Boschivo (AIB) nell’ambito degli assetti forniti dalla Difesa per questa campagna. Dal 15° Stormo di Cervia, oltre l’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma), l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’83° Gruppo SAR, sito proprio su Cervia (Ravenna).
Ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscere personalmente i due Comandanti usciti, Alfredo e Simone, durante il recente Trofeo Asti 2025 e posso testimoniare come siano due Ufficiali di impeccabili doti professionali e soprattutto dei leader naturali, attenti al loro personale e al servizio diuturno per il paese. Porgo innanzitutto a loro il mio personale ringraziamento per quello che hanno fatto per i loro rispettivi Gruppo/Centro e con essi all’amato 15° Stormo dell’Aeronautica Militare. Ai neo Comandanti, il Ten.Col. Michele M. e Magg. Simone A., un sincero in bocca al lupo per gli importanti incarichi che sono chiamati ad assolver. A tutti loro, al loro personale e al Col. Viola (che è sempre più vicino al dono dell’ubiquità!), il mio sincero e gridato MAMMAJUT!
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