Già, perché anche nella notte di San Silvestro il personale e gli elicotteri del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare sono pronti a partire.
24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno, non è uno slogan, è la realtà di una Forza Armata che è a difesa dello spazio aereo e della popolazione italiana sempre.
Operazioni al verricello con HH-139B – Foto da The Aviation
Così quando quattro escursionisti sono rimasti bloccati su Monte La Brecciosa, nel frusinate, è toccato all’85° Centro SAR (Search And Rescue) di Pratica di Mare rinnovare la “tradizione” dell’intervento di Capodanno.
I quattro giovani erano intenti in un’escursione lungo il sentiero del Monte La Brecciosa, nei pressi del Valico delle Scalelle, nel territorio comunale di Pescosolido, in provincia di Frosinone, quando sono rimasti bloccati a causa del repentino abbassamento delle temperature che ha causato una nevicata e ha gelato il sentiero. La presenza di neve e ghiaccio sul percorso ha reso impossibile ridiscendere in sicurezza, pertanto i 4 giovani hanno lanciato una richiesta di aiuto. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Lazio (CNSAS) ha immediatamente attivato una squadra di terra che ha intrapreso l’avvicinamento lungo il sentiero in condizioni notturne.
Una volta raggiunti, i tecnici del Soccorso Alpino hanno riscontrato uno stato di forte infreddolimento dei quattro escursionisti e la conferma di condizioni ambientali decisamente difficili, caratterizzate da basse temperature e fondo ghiacciato. Considerata la situazione e la necessità di un recupero rapido e sicuro, il Soccorso Alpino e Speleologico Lazio, nell’ambito del consolidato rapporto di collaborazione con l’Aeronautica Militare, ha richiesto il supporto del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE), che ha disposto l’intervento di un elicottero dell’85° Centro SAR del 15° Stormo, decollato dalla base di Pratica di Mare.
L’elicottero, raggiunta l’area di operazioni, ha provveduto al recupero dei quattro escursionisti e li ha trasportati al vicino Ospedale di Sora per gli accertamenti sanitari e le cure del caso. Successivamente, è tornato a recuperare la squadra di soccorso del CNSAS, per riportarla a valle ed infine ha fatto rientro a Pratica di Mare dove è stata ripresa la prontezza di allarme.
Che dire? Chi parte a Capodanno…
Complimenti ai Leoni e buon 2026 a tutto il personale del 15° Stormo! MAMMAJUT!
L’equipaggio sorridente al termine della missione
L’Aeronautica Militare, attraverso i Centri SAR del 15° Stormo dislocati sul territorio nazionale, assicura 24 ore su 24 il servizio di ricerca e soccorso a favore della collettività, contribuendo quotidianamente alla salvaguardia della vita umana, in sinergia con le altre Amministrazioni dello Stato. I Reparti di volo dell’Aeronautica Militare sono in grado di assicurare il trasporto di pazienti, organi, equipe mediche e ambulanze, anche in condizioni meteorologiche complesse. Sono centinaia ogni anno le ore di volo effettuate, per questo genere di interventi, oltre che dagli elicotteri del 15° Stormo di Cervia, dagli dagli aerei del 31° Stormo di Ciampino, del 14° Stormo di Pratica di Mare e della 46ª Brigata Aerea di Pisa.
[Fonte: Stato Maggiore Aeronautica – 5° Reparto Comunicazione – Ufficio Pubblica Informazione (Roma)]
Amici carissimi, “Gente” dell’AG15° e del 15° Stormo,
siamo all’inizio di un nuovo anno sociale, il 2026, e, in aggiunta agli auguri a tutti per un sereno anno, è l’occasione per fare un consuntivo e una proiezione per il futuro. Abbiamo trascorso il 2025, trentennale della nostra Associazione, con numerosi amici e 212 Soci Effettivi e già ai primi giorni di questo gennaio ci troviamo in 89 ad avere confermato il nostro desiderio di vivere ancora con e nell’Associazione (a questi si aggiungono i Soci che hanno pagato l’annualità anticipatamente). È un numero che ci riserva l’ottima speranza di avere presto da tutti i “vecchi” Soci, e speriamo anche da numerosi nuovi Soci, la conferma di adesione anche per il 2026 entro il 31 gennaio prossimo, data alla quale dovremo considerare chiuse le attività amministrative collegate alle quote sociali e predisporre, oltre al bilancio consuntivo 2025, il programma delle attività e il bilancio preventivo 2026 che ne consegue, per l’approvazione dell’Assemblea Generale della prossima primavera.
Per spronarci a rimanere in AG15° e a decidere di entrare a farne parte, ricordiamoci cosa significa essere soci di questa nostra Associazione.
Significa dare forza all’inscindibile legame che esiste tra il 15° Stormo e la sua
Associazione, un legame stretto oltre trent’anni fa, il 13 giugno 1995, con la nascita del sodalizio nello Stormo tra “Gente” in servizio attivo che sentiva la spinta a stare insieme oltre i termini del dovere quotidiano, “Gente” per la quale il legame nel 15° doveva estendersi oltre i confini dell’aeroporto, per continuare a vivere le proprie esperienze in un futuro ancora condiviso e coinvolgente. Il 15° volle allora l’Associazione come uno strumento per fare di più, oltre la generosità dell’opera diuturna nel Soccorso, per allargare le dimensioni del suo dare.
Questo è ciò che vogliamo ancora oggi per la Gente del 15°, non separazione tra prima e dopo il servizio, ma la continuità sociale e affettiva dell’intera famiglia di coloro che nei numerosi e preziosi decenni di vita del 15° hanno operato nella fatica e nel piacere di costruire e arricchire il futuro del Reparto, orgogliosi di procedere accompagnati da un passato glorioso.
Esserne parte significa condividere propositi che ci portino a preservare il passato, fortificare il presente, edificare il futuro, per proseguire l’opera di questi decenni di vita insieme, per continuare a far crescere la Gente del 15° insieme al 15°.
L’Associazione non si limita a nutrire lo spirito: sostenuta e stimolata dal Consiglio Direttivo, dalle Sezioni di Cervia, Gioia del Colle, Pratica di Mare, Trapani – aspettando con speranza e fiducia quella di Decimomannu – e dai Soci volenterosi e disponibili, è un luogo di idee e di progetti concreti, per accrescere la vitalità e la socialità di tutti noi, per continuare a sentirci la
famiglia che siamo nel e con il 15° Stormo.
È molto e lo si ha con poco: rinnovando la quota sociale o arricchendo l’Associazione con una nuova iscrizione le permettiamo di essere non solo “sentita” nei pensieri, ma partecipe e attiva. Sul portale del sito web dell’Associazione – https://www.gd15.it/ – troviamo le informazioni necessarie per il rinnovo della quota sociale e per l’iscrizione di coloro che vorranno unirsi a noi come nuovi soci ed è per tutti un eccellente mezzo di informazione sulle novità e sulle attività che ci terranno insieme.
Auguri per il nuovo anno
Da parte di tutto il Consiglio Direttivo dell’Associazione Gente del 15° (AG15) i migliori auguri di buone feste a tutti i Soci, presenti e passati e al personale del 15° Stormo che anche durante questo periodo garantirà il servizio di allarme SAR nazionale.
Di seguito la lettera di convocazione dell’Assemblea Generale ordinaria nella sua sessione autunnale a firma del Presidente dell’AG15, Generale D.A. Giacomo De Ponti.
La data fissata è per il prossimo 12 dicembre 2025.
Nel giro di due giorni, presso l’aeroporto di Pisignano di Cervia (RA), sede del 15° Stormo, si sono tenute le cerimonie di avvicendamento al comando rispettivamente dell’83° Gruppo SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) e dell’81° CAE (Centro Addestramento Equipaggi).
La prima solenne cerimonia alla presenza di autorità, colleghi e familiari, si è svolta il 17 settembre, durante la quale si sono avvicendati al comando dell’83° Gruppo SAR, il Maggiore Simone M. (uscente) e il Maggiore Simone A. (subentrante).
Nel suo discorso di commiato, il Maggiore Simone M. ha espresso profonda gratitudine per l’onore di aver guidato l’83° Gruppo, definendo l’incarico il culmine della sua carriera operativa. Ha ringraziato il Comandante di Stormo, i colleghi e l’Associazione “Gente del 15°” per il supporto ricevuto. Con un pensiero speciale ha voluto salutare il Signor Giovanni, presente alla cerimonia con la sua famiglia, simbolo di un soccorso che ha emblematicamente rappresentato il valore e il significato del lavoro del Gruppo. Rivolgendosi al suo successore, ha espresso piena fiducia nelle sue capacità, assicurandogli il proprio sostegno dal nuovo incarico che lo attende all’interno del 15° Stormo.
Il Maggiore Simone A., nel suo discorso di insediamento, ha dichiarato la sua dedizione al comando, basando il suo impegno su tre valori fondamentali: rispetto, fiducia e abnegazione. Ha riconosciuto il valore storico e operativo dell’83° Gruppo, prossimo a celebrare i suoi cento anni, e ha sottolineato l’importanza della coesione e dell’impegno collettivo per continuare a garantire la salvaguardia della vita umana. Ha concluso ringraziando la sua famiglia per il sostegno indispensabile che gli dona.
Il Colonnello Pilota Antonio Viola, Comandante del 15° Stormo, ha presieduto la cerimonia, lodando l’operato del Maggiore Simone M. per la sua professionalità e l’impegno profuso nel corso del suo comando. “Il Maggiore M. ha saputo mantenere alto l’onore e la tradizione dell’83° Gruppo SAR, portando a termine missioni complesse con eccezionale efficacia,” ha dichiarato il Colonnello Viola. “Auguro al Maggiore A. un sincero in bocca al lupo per il nuovo incarico, certo che, con la sua leadership, saprà guidare gli uomini e le donne dell’83° Gruppo verso nuovi importanti traguardi, nel segno della continuità e dell’eccellenza che contraddistinguono il 15° Stormo.“
Il Col. Viola, accompagnato dal Magg. A (subentrante) e dal Magg. M (uscente), passa in rassegna lo schieramentoIl Magg. M. passa al Magg. A. il vessillo dell’83° Gruppo(da sx a dx) Il Magg. Simone A., il Col. Antonio Viola e il Magg. Simone M.Stretta di mano tra ComandantiLa gioia del passaggio in volo
Il 18 settembre scorso, è stata la volta dell’avvicendamento al comando dell’81° CAE. L’evento ha sancito il passaggio di consegne tra il comandante uscente, Tenente Colonnello Alfredo P., e il comandante subentrante, il Tenente Colonnello Michele M.
Anche questa cerimonia, che ha avuto luogo alla presenza di un’importante rappresentanza del personale del Centro e dei familiari, è stata presieduta dal Comandante del 15° Stormo, Colonnello Pilota Antonio VIOLA.
L’81° C.A.E. svolge un ruolo cruciale nella preparazione e nella standardizzazione del personale dell’Aeronautica Militare, con l’obiettivo di formare equipaggi altamente qualificati per le operazioni di Ricerca e Soccorso (S.A.R.). Le loro missioni sono fondamentali per la salvaguardia della vita umana e per il supporto alla comunità, in particolare durante le emergenze e le calamità naturali.
Il comandante uscente, Alfredo P., ha ringraziato il personale per l’impegno e la professionalità dimostrati durante il suo mandato, sottolineando i risultati raggiunti e l’importanza del lavoro svolto quotidianamente per garantire l’efficacia operativa del Centro.
Il comandante subentrante, Michele M., ha espresso il proprio orgoglio per l’incarico ricevuto, dichiarando di essere pronto a guidare il Centro per affrontare le sfide future, continuando a operare nel solco dell’eccellenza e della dedizione che contraddistinguono il 15° Stormo.
Nel suo intervento conclusivo, il Comandante del 15° Stormo, Colonnello Pilota Antonio VIOLA, ha ringraziato il Ten.Col. Alfredo P, uscente per il suo prezioso contributo e ha augurato un proficuo lavoro al Ten.Col. Michele M., subentrante, ribadendo l’importanza strategica dell’81° C.A.E. per le capacità operative dello Stormo e della Forza Armata.
Il Col. Viola, accompagnato dai comandanti subentrante e uscente, passa in rassegna lo schieramentoIl Ten.Col. Alfredo P. passa il vessillo dell’81° CAE al Ten.Col. Michele M.(da sx a dx) il Ten.Col. Michele M., il Col. Antonio Viola e il Ten.Col. Alfredo P.Stretta di mano tra Comandanti
Il 15° Stormo garantisce, 24 ore su 24, ogni singolo giorno dell’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà , concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse, sia di giorno sia di notte.
Dalla sua costituzione a oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita, mentre in estate svolgono anche attività Antincendio Boschivo (AIB) nell’ambito degli assetti forniti dalla Difesa per questa campagna. Dal 15° Stormo di Cervia, oltre l’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma), l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’83° Gruppo SAR, sito proprio su Cervia (Ravenna).
Ho avuto la fortuna ed il piacere di conoscere personalmente i due Comandanti usciti, Alfredo e Simone, durante il recente Trofeo Asti 2025 e posso testimoniare come siano due Ufficiali di impeccabili doti professionali e soprattutto dei leader naturali, attenti al loro personale e al servizio diuturno per il paese. Porgo innanzitutto a loro il mio personale ringraziamento per quello che hanno fatto per i loro rispettivi Gruppo/Centro e con essi all’amato 15° Stormo dell’Aeronautica Militare. Ai neo Comandanti, il Ten.Col. Michele M. e Magg. Simone A., un sincero in bocca al lupo per gli importanti incarichi che sono chiamati ad assolver. A tutti loro, al loro personale e al Col. Viola (che è sempre più vicino al dono dell’ubiquità!), il mio sincero e gridato MAMMAJUT!
Racconto di una mattinata in visita dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare
Il Capo di SMA e la delegazione AG15 davanti alla Bandiera di Guerra dell’AM
Come alcuni sapranno, oggi (ieri, 15 Settembre n.d.r.) una delegazione dell’AG15 composta dal fondatore dell’Associazione e suo Presidente Onorario Gen. Gianfranco Trinca, dal Presidente Gen. Giacomo De Ponti, dai due Vice Presidenti Col. Antonio Viola (Comandante del 15° Stormo) e Gen. Eugenio Rovazzani e dal sottoscritto, è stata ricevuta dal Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica (CaSMA). Per darne informazioni a tutti, ho il piacere e l’onore di raccontare com’è andata al di là dei comunicati istituzionali.
Faccio prima un passo indietro.
Subito dopo l’insediamento del Gen. Conserva, il Presidente dell’AG15 (PAG15) ha inviato, oltre alle congratulazioni per il prestigioso incarico, una richiesta di incontro per una delegazione dell’Associazione. Dopo avere avuto la conferma della disponibilità del CaSMA ad incontrare l’AG15, il Presidente ha predisposto un cofanetto contenente la raccolta dei cinque libri che raccontano la storia del 15° Stormo e del Soccorso Aereo, i “Nec In Somno Quies” (NISQ), e gli ultimi due libri pubblicati dall’Associazione sulla storia del 15° da consegnare al Gen. Antonio Conserva come ricordo del momento.
Così, questa mattina poco prima delle 09.30 ci siamo dati appuntamento davanti al “Palazzo”, tutti in “bella copia” e con l’immancabile distintivo dell’AG15 sul bavero delle giacche; il Comandante di Stormo, naturalmente in uniforme, mostrava lo stemma dell’altra metà dell’Associazione: l’emblema del suo e nostro 15° Stormo.
Alle 09.30 ci viene incontro un incaricato della Segreteria del CaSMA il quale ci chiede se siamo noi la delegazione che ha appuntamento dal Gen. Conserva e con grande entusiasmo rispondiamo “sì! Siamo noi!” e, con lui, passiamo velocemente il cancello. Varcato il solenne ingresso dei “Tre Archi” (quello dove sono riportati i nomi di coloro che sono caduti in pace e in guerra durante l’attività di volo n.d.r.) dello storico e sempre imponente Palazzo Aeronautica, ci fanno accedere alla splendida area di rappresentanza, in attesa di essere accompagnati dal nostro anfitrione. Usciti dalla Sala Italia, percorsi pochi metri lungo il Corridoio d’Onore, ecco che ci viene incontro a salutarci il Gen. Conserva. Finite le presentazioni ci fa accomodare nel suo ufficio dove, appena entrati, rendiamo gli onori alla nostra solenne Bandiera di Guerra, pluridecorata dal 1923 a oggi, merito di tutti gli aviatori che hanno contribuito affinché potesse mostrarsi da padrona nel suo ufficio, custode di tutte le glorie della nostra Arma Azzurra.
Che emozione che ho provato! Dicevo tra me e me, Lei ne ha viste di persone transitare in quest’ufficio e ne ha sentite di decisioni che son state prese tra queste storiche mura.
Al termine dei rituali convenevoli, il Presidente De Ponti e il Presidente Onorario Trinca hanno presentato la nostra Associazione, il perché è nata e il particolare spirito di appartenenza al 15° che lega coloro che sono in servizio attivo con chi è già in congedo.
Il Capo di SMA ha espresso il suo particolare apprezzamento nel sapere che, pur essendo il 15° uno Stormo con sedi su gran parte del territorio nazionale, l’Associazione si impegna a fare da ulteriore “collante” tra chi ne è parte attiva e chi da tempo ha lasciato il servizio attivo.
Stimolato dalle parole del Gen. Trinca sulle aspettative sul futuro del 15°, il Gen. Conserva ha confermato l’attenzione verso il Reparto, rassicurando che il 15° godrà nel futuro prossimo di una grande attenzione e di un’importante rivitalizzazione operativa. Qui mi fermo perché ciò che si è detto deve rimanere tra quelle mura; quello che posso dire è che sono tutte… “Belle Cose”.
In conclusione dell’incontro, il Gen. De Ponti ha donato al CaSMA il pregevole ed apprezzatissimo cofanetto, ricevendo, a nome dell’Associazione, la medaglia personale del Capo di Stato Maggiore.
Siamo passati quindi alle foto di rito accanto alla Bandiera di Guerra (che trovate in calce all’articolo) e ci siamo congedati.
Permettetemi un mio personale giudizio sulla mattinata di oggi, l’emozione ai miei 72 anni suonati, vorrei condividerla con Tutti Voi, soprattutto perché il Presidente ha voluto che io oggi fossi presente e quando, a suo tempo, me lo chiese, gli dissi che ne ero onorato e che avrei – testuali parole – rappresentato tutti i miei colleghi Sottufficiali del 15° Stormo, passato e presente.
Concludo con il dire, come ho aperto questo mio racconto, “PER ME È STATO UN GRANDE ONORE!”
Francesco “Ciccio” Sgrenci
P.S. Mentre scrivo queste due righe mi è arrivato il link dell’ennesimo salvataggio da parte dell’83° di un disperso nell’Appennino Tosco Emiliano. A prova che siamo sempre operativi e che lo saremo sempre di più. (Boccaccia mia statte zitta!)
MAMMAJUT!
Il Gen. De Ponti presenta il cofanetto regalo al Capo di SMALa decorazione del coperchio del cofanettoIl Cofanetto nella sua interezza. Visibili le decorazioni superiori e laterali.L’indice con sommario del contenuto del cofanettoIl cofanetto aperto e i libri in esso contenuti: i volumi Nec In Somno Quies, dal 1 al 5, Storie Antiche Ricordiamo e Bandiere, Stemmi e ColoriIl Generale Conserva, consegna la medaglia personale del Capo di SMA al PAG15La medaglia personale del Capo di SMA – rectoLa medaglia personale del Capo di SMA – verso
Un incontro dal grande valore istituzionale e simbolico si è svolto il 15 settembre scorso presso lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, dove il Capo di Stato Maggiore ha ricevuto una delegazione dell’Associazione Gente del Quindicesimo.
A rappresentare l’Associazione erano presenti il Presidente, Gen. D.A. De Ponti, il Presidente onorario Gen. S.A. Trinca, i Vicepresidenti Col. Viola e Gen. B.A. Rovazzani e il Consigliere Lgt. Sgrenci. Una compagine che ben testimonia la vitalità e l’impegno di un sodalizio che da trent’anni custodisce e tramanda la storia e i valori del 15° Stormo.
Il Capo di SMA e la delegazione AG15 davanti alla Bandiera di Guerra dell’AM
Un dono simbolico: la memoria in un raccoglitore
Nel corso dell’incontro, il Presidente De Ponti ha presentato al Capo di Stato Maggiore le finalità e le attività dell’Associazione, sottolineandone il ruolo di ponte tra passato e presente. A suggellare il momento, la consegna di un omaggio altamente rappresentativo: una raccolta completa delle pubblicazioni realizzate negli anni, custodite in un elegante raccoglitore. Un gesto che non solo valorizza il patrimonio documentale dell’Associazione, ma ribadisce l’impegno a conservarne e diffonderne la memoria.
La decorazione del coperchio del cofanetto
Aggiornamenti sul futuro del 15° Stormo
L’atmosfera rilassata ma professionale ha favorito un dialogo costruttivo. La delegazione ha avuto l’opportunità di ricevere aggiornamenti diretti e di grande interesse riguardanti il futuro del 15° Stormo e la flotta di aeromobili in suo possesso.
Il Reparto, noto alla Massima Autorità per la sua storia gloriosa e per l’attuale ruolo operativo, rimane un punto di riferimento non solo per l’Aeronautica Militare, ma anche per tutti coloro che, con il Quindicesimo, hanno condiviso esperienze, impegni e missioni.
Il legame tra Aeronautica e Associazione
L’incontro ha messo ancora una volta in evidenza lo stretto rapporto che unisce l’Aeronautica Militare e l’Associazione Gente del Quindicesimo. Un rapporto fatto di rispetto reciproco, memoria storica e visione condivisa verso le sfide del futuro.
Per l’Associazione, momenti come questo rappresentano non soltanto un’occasione di riconoscimento istituzionale, ma anche un incoraggiamento a proseguire nella propria missione: mantenere viva la tradizione del 15° Stormo e trasmetterne il patrimonio umano e professionale alle nuove generazioni.
Nella ricorrenza del 41° anniversario della sua scomparsa, la Sezione di Pratica di Mare della AG15 ricorderà la memoria della Magg. Pil. Francesco ASTI.
Il Magg. ASTI è caduto in servizio il 18 Agosto del 1984 nel corso di una missione notturna di soccorso al largo dell’isola di Ponza, nel tentativo di recupero da un sommergibile francese di un marinaio in imminente pericolo di vita, perdendo la vita ai comandi di un elicottero HH3F del 15° Stormo – 85° Gruppo SAR, che è stato coinvolto in un incidente di volo.
Per aver dato la vita nel tentativo di salvarne un’altra, il Magg. Francesco ASTI è stato decorato con la Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico e con la Médaille de l’Aéronautique da parte del Governo francese alla memoria.
Invitiamo tutti i Soci, insieme a parenti ed amici, che intendono partecipare alla cerimonia a raccogliersi alle 09:30 presso il Sacrario dell’Aeronautica Militare al Cimitero del Verano (RM), ove sono custodite le spoglie mortali del compianto Magg. ASTI, per condividere un momento di ricordo e di preghiera.
Nello stesso giorno, i Leoni dell’85° Centro SAR, lanceranno in mare una corona di fiori sulle coordinate del luogo dell’incidente.
“Era una notte buia e tempestosa sul Corno Piccolo del Gran Sasso”
Potrebbe tranquillamente iniziare così il racconto dell’intervento di soccorso portato a termine dall’85° Centro SAR (Search And Rescue) la notte del 26 luglio scorso, perché era notte ma la luna non c’era ad aiutare, perché le celle temporalesche in movimento verso l’Appennino generavano fulmini in grado di illuminare il cielo all’improvviso.
Un’emergenza lanciata verso le 17 e conclusasi alle prime luci dell’alba del giorno dopo.
Con un preambolo così – ho pensato – ci vuole uno stile più narrativo che giornalistico.
Ma andiamo per gradi.
È il pomeriggio del 26 luglio, quando il primo in cordata di due alpinisti impegnati nell’ascesa lungo la via “Spigolo delle Guide” nel massiccio del Gran Sasso, perde la presa e precipita, strappando anche alcune protezioni, e ferendosi in modo serio agli arti nell’urto con le rocce. Il compagno di scalata, nel tentativo di frenare la caduta si è ustionato le mani nel serrare le corde. Un quadro grave, all’interno del quale, grazie alla loro esperienza, i due sono riusciti ad aiutarsi e a realizzare una sosta d’emergenza in parete e a chiamare i soccorsi.
Il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo si è immediatamente attivato. Tecnici e sanitari si sono imbarcati sull’elicottero del 118 che li ha portati in quota e ha anche tentato l’avvicinamento per il recupero in parete, ma, a causa delle forti raffiche di vento dovute alle condizioni meteorologiche, ha optato per lasciare la squadra di soccorso più in basso, dove avrebbero affrontato una successiva arrampicata lungo l’itinerario e la salita in parete per raggiungere i feriti.
Ricevute queste notizie, senza perdere tempo, il Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo ha allertato la catena per richiedere l’intervento dell’Aeronautica Militare, ed il Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico ha preallertato l’equipaggio d’allarme dell’85° Centro di Pratica di Mare.
Ma sono già le 19:30 quando ciò avviene, e in mezz’ora terminerà il turno di prontezza dell’equipaggio iniziato 12 ore prima. Ma tra poco inizierà a fare pure buio: bisogna fare presto!
Così, con l’ordine esecutivo, l’equipaggio fa decollare l’elicottero HH-139B alle 20:00 locali e si dirige velocemente sulla zona di recupero, posta a 7100ft (oltre 2160m) di quota.
Il Capo Equipaggio, dopo la ricognizione, tenta di effettuare l’avvicinamento per il recupero da parete, ma le condizioni del vento, forte e variabile con raffiche di caduta, lo rendono impossibile anche a lui, almeno in quel punto.
Dopo un consulto con l’RCC, il CNSAS e l’equipaggio del turno notturno, consci che il soccorso avrebbe richiesto più tempo, si opta per un rientro a Pratica di Mare per cambio equipaggio. Nel frattempo, la squadra di soccorso a terra cercherà di posizionarsi con il ferito grave in un altro punto.
Il tempo di rientrare, rifornire l’elicottero, ricevere le informazioni con l’equipaggio smontante e il secondo decollo da Pratica di Mare avviene poco dopo la mezzanotte e mezza (00:37L), direzione Corno Piccolo del Gran Sasso. Individuata la squadra nel nuovo punto raggiunto, che resta ancora intorno ai 7000ft (circa 33m in meno), il Capo equipaggio tenta di far avvicinare il suo HH-139 per il recupero, ma il vento imprevedibile e turbolento non consente nemmeno stavolta un recupero sicuro.
Non c’è altra soluzione: la squadra del Soccorso Alpino deve spostarsi ancora se si vuole tentare il recupero del traumatizzato con l’elicottero. E non c’è solo potenzialmente lui da salvare. Celle temporalesche sono in movimento sugli Appennini e c’è il rischio che possano abbattersi anche in zona, mettendo ancora più in difficoltà i tecnici e i sanitari del Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo. Equipaggio, RCC e squadre a terra sono concordi: si rifornisce e si riprova.
Dopo il rifornimento all’aeroporto di Pescara e il necessario aggiornamento meteo, l’equipaggio dell’85° stacca le ruote dal suolo alle 03:13L per un nuovo tentativo di recupero nella nuova zona raggiunta dalla squadra di soccorso a 6500Ft.
La luminosità ambientale è praticamente nulla e anche con gli immancabili NVG, i visori notturni, individuare il punto non è semplice.
Lampi improvvisi illuminano l’orizzonte e la prima ricognizione, quella c.d. “alta” non promette bene perché il vento continua a far ballare l’elicottero e la turbolenza costringe a variazioni di potenza ampie, praticamente dalla minima a quasi quella massima al decollo.
L’equipaggio decide di fare anche la ricognizione “bassa” e, dopo alcuni schiaffi di vento, in prossimità del punto i vortici spariscono. Il Capo Equipaggio decide di cogliere l’opportunità e di procedere direttamente all’atterraggio.
Imbarcato il traumatizzato, il medico e l’infermiere, l’HH-139 decolla di nuovo in direzione Pescara, dove consegna alle cure dei sanitari del 118 il traumatizzato. Le squadre del Soccorso Alpino hanno completato il rientro a piedi fino alla località Prati di Tivo, concludendo anche le loro le operazioni attorno all’alba.
Con la consapevolezza e la soddisfazione di aver portato a termine un recupero difficile, l’equipaggio dell’85° può ora prendersi una pausa per una meritata colazione alle prime luci dell’alba.
Terminato il rifornimento, aggiornate le meteo che confermano ancora la presenza di celle temporalesche in rotta, alle 05:14L l’equipaggio fa decollare il suo 139 dall’aeroporto di Pescara per rientrare a “casa” a Pratica di Mare.
Fine
(o quasi)
Le condizioni (e la visibilità) della zona d’atterraggioIl volo di trasferimento dal Gran Sasso a PescaraIl volo di trasferimento dal Gran Sasso a Pescara – l’alpinista infortunatoIl volo di trasferimento dal Gran Sasso a Pescara – i Soccorritori AM e SAS AbruzzoIl volo di trasferimento dal Gran Sasso a Pescara – Si scioglie la tensioneIl volo di trasferimento dal Gran Sasso a Pescara – Si aggiornano i propri cariLo sbarco del traumatizzato a PescaraLo sbarco del traumatizzato a Pescara – il passaggio di barellaLo sbarco del traumatizzato a Pescara – Capo equipaggio, Operatore di bordo e personale del 118
La foto dell’Equipaggio col personale di servizio al rientro a Pratica di Mare
C’è molto in questo racconto da evidenziare:
il sangue freddo dei due alpinisti che si sono messi in sicurezza e allertato i soccorsi nonostante le ferite;
la preparazione e determinazione della squadra del Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo che ha superato tratti tecnici complessi e resi ancora più insidiosi dal forte vento nei tratti esposti;
la professionalità e la capacità di valutare la situazione degli equipaggi alternatisi, sia nel dettaglio puntuale della zona d’intervento che nel quadro complessivo della situazione, nonché la conoscenza delle performance dell’HH139B e di sfruttarne l’inviluppo di volo.
Per questo, a me sorge istintivamente fare i complimenti a tutti, in particolare ai “Leoni” dell’85° Centro SAR e al loro Comandante, protagonista ai comandi dell’elicottero, perché avrebbero potuto mollare, le condizioni non erano favorevoli e nessuno avrebbe potuto dar loro torto. Però non l’hanno fatto e hanno lavorato sinergicamente con la squadra a terra, con il personale Rescue Coordination Center dell’Aeronautica Militare (che ha svolto i coordinamenti con tutti gli enti coinvolti e supportato il processo decisionale degli equipaggi coinvolti) per cambiare le condizioni e cercare di garantire che l’infortunato potesse ricevere le cure necessarie prima possibile.
Un grazie speciale va al Maggiore Bruno Monteferri, Comandante dell’85° Centro SAR, per avermi fornito non solo le immagini ma anche un resoconto in formato “audible” che ha reso coinvolgente la mia opera di sintesi e racconto.
Il 19 luglio scorso, durante la serata conclusiva della 6^ edizione del Marettimo Film Fest, l’82° Centro SAR è stato insignito di uno dei premi speciali Stella Maris, un riconoscimento generalmente riservato a figure di spicco del cinema italiano, che testimonia il valore umano e professionale mostrato nel quotidiano operare dalle donne e dagli uomini dell’82°, nonché il solido legame che unisce da tempo il territorio delle Egadi con il Reparto trapanese, spesso chiamato ad intervenire anche in questi luoghi (e in particolare modo Marettimo), svolgendo attività di soccorso in favore della collettività.
La targa del premio Stella Maris
La motivazione del premio Stella Maris
Il Comandante del Centro, il Magg. Nicolò Nicolosi, durante la cerimonia di premiazione, ha voluto con sé sul palco una rappresentanza di tutte le categorie del suo personale, per ringraziarle profondamente e pubblicamente di fronte alle autorità civili, militari, personaggi dello spettacolo e, soprattutto, i cittadini dell’isola, per lo spirito di squadra, la dedizione e l’unione di intenti che li contraddistingue e che caratterizza l’82° Centro SAR.
Bravissimi!
Il Comandante l’82° riceve il premio
Il Magg. Nicolosi al momento della premiazione
Il Magg. Nicolosi durante il discorso di ringraziamento
Il ringraziamento del Magg. Nicolosi al personale dell’82° Centro SAR
PS
Con l’occasione, desidero ringraziare nuovamente Nicolò e i suoi per i contributi che condividono con me e che mi permettono di dare loro visibilità anche su questo sito.
Di seguito due video, uno con l’intervento del Maggiore Nicolò Nicolosi al Marettimo Film Fest e uno ripreso dal pubblico da un nostro Socio del momento della premiazione: sono molto belli e anche divertenti e mostrano la capacità comunicativa del Comandante dell’82° Centro SAR.
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