Gli equipaggi dell’82° C.S.A.R. si sono esercitati in attività di recupero col verricello in zone impervie, aumentando la prontezza operativa in scenari complessi.

Lo scorso 20 ottobre 2025, gli equipaggi dell’82° Centro S.A.R. (Search and Rescue) di Trapani, hanno preso parte ad una importante esercitazione congiunta con il C.N.S.A.S. (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) Sicilia e un’unità cinofila dell’Arma dei Carabinieri. L’obiettivo comune è stato l’addestramento e il perfezionamento delle tecniche di recupero in ambiente montano e impervio.
L’equipaggio dell’82° Centro S.A.R. – composto da Capo Equipaggio (CE), Secondo Pilota (2P), Operatore di Bordo (OB) e Aerosoccorritore (ARS) – ha operato in sinergia con 15 tecnici del Soccorso Alpino e l’unità cinofila dei Carabinieri. L’attività primaria è stata l’effettuazione di operazioni di addestramento e, per coloro che si approcciavano per la prima volta, formazione incentrate sul recupero di persone tramite l’uso del verricello in zone di difficile accesso.
Dopo i briefing preparatori tenutisi nella base aerea di Trapani Birgi, sede dell’82° Centro S.A.R., sono state effettuate quattro sortite, per un totale di sei ore di volo, con un degli elicotteri HH-139B in dotazione al Reparto.
L’area designata per l’esercitazione è stata la falesia situata tra Macari e San Vito Lo Capo (Trapani). Qui sono state simulate operazioni complesse, tra cui il recupero di feriti mediante l’utilizzo della barella verricellabile, oltre all’imbarco, sbarco e impiego delle unità cinofile.
Tali operazioni, comuni tra i vari Centri S.A.R. del 15° Stormo, mirano ad aumentare la velocità di intervento e l’efficacia del personale coinvolto in caso di soccorsi particolarmente difficili in aree montane impervie. L’esercitazione è stata completata con sessioni di volo notturno durante i quali sono stati effettuati recuperi con verricello e l’utilizzo di visori NVG (Night Vision Goggles).


L’82° Centro SAR è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche severe. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi boschivi per la Regione Siciliana.
[Fonte: Pubblica Informazione 82° Centro SAR-15° Stormo dell’Aeronautica Militare]

