Anche quest’anno l’Aeronautica Militare ha preso parte all’esercitazione Search and Rescue (SAR) Squalo 2026
Lo scorso 24 settembre si è conclusa l’esercitazione Squalo 2026, quest’anno organizzata dal 13° Maritime Rescue Sub Centre (MRSC) della Guardia Costiera di Cagliari, alla quale hanno preso parte personale e mezzi del 15° Stormo dell’A.M.
L’attività esercitativa rientra nell’ambito della cooperazione internazionale prevista dall’accordo SAR-MED-OCC (Search And Rescue – Mediterraneo Occidentale) tra Italia, Francia e Spagna. L’obiettivo di quest’anno è stata la verifica sul campo della capacità della catena SAR di gestire un’emergenza in mare con un elevato numero di persone coinvolte.
Per far ciò, la direzione dell’esercitazione ha predisposto uno scenario nel quale ha ipotizzato l’ammaraggio di un Airbus, in volo da Tunisi ad Alghero con 55 persone a bordo. Dopo la comunicazione del Mayday e la successiva perdita dei contatti radio, è stato attivato il dispositivo di soccorso coordinato dal MRSC di Cagliari, con l’attivazione dell’intera catena SAR, impegnando assetti navali, aerei e subacquei per la ricerca dell’aeromobile, l’individuazione e il recupero dei superstiti, la localizzazione delle scatole nere e il recupero dei corpi, fino alla gestione sanitaria a terra e alla risposta allo sversamento di carburante.
L’evento ha visto un corposo dispiegamento di uomini e mezzi della Capitaneria di Porto di Cagliari, dell’Aeronautica Militare, della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri, dei Ministero dell’Interno – Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, della Polizia di Stato, di Areus 118, della Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana, dell’Autorità di Sistema Portuale, di ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ed ENAV, oltre a componenti internazionali e osservatori stranieri. Presso il Porto di Cagliari è stato allestito il centro di coordinamento, sotto la direzione della Prefettura.
Il 15° Stormo ha partecipato, per la prima volta, con un duplice assetto operativo: un elicottero HH-139 dell’80° Centro SAR di Decimomannu per l’attività di ricerca, soccorso e recupero dei superstiti, e dieci Aerosoccorritori, provenienti dai vari Centri SAR, per la ricerca e il recupero delle scatole nere e dei naufraghi. Per la prima volta Il Team di Aerosoccorritori – Operatori Subacquei del 15° Stormo è stato inserito nella Task Force Subacquea del Nucleo Sommozzatori della Capitaneria di Porto di Cagliari. Cinque nuclei subacquei, composti da Guardia Costiera, Aeronautica Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, hanno lavorato fianco a fianco in una complessa attività di ricerca e recupero nella zona dell’ammaraggio. L’attività ha permesso al personale Aerosoccorritore del 15° Stormo di testare sul campo le procedure previste per il rischieramento tempestivo nella zona critica, valorizzando l’impiego sinergico degli Operatori Subacquei dei Centri SAR e l’utilizzo di sofisticati sistemi di ricerca e recupero subacqueo.
Gli ARS (come li chiamiamo noi) hanno dato l’ennesima riprova della loro eccellente e completa preparazione professionale. Sono uomini e donne fondamentali e straordinari.
Mammajut!
Fonte e foto: Ministero della Difesa – Aeronautica Militare – Stato Maggiore dell’Aeronautica – Reparto Comunicazione e Affari Generali – Ufficio Pubblica Informazione
Sicilia: elicottero dell’82° Centro SAR dell’Aeronautica Militare, in collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano soccorre giovane donna infortunata presso la riserva naturale dello Zingaro.
1 ottobre 2026
Nel tardo pomeriggio di giovedì 1° ottobre, un elicottero HH-139B dell’82° Centro Search and Rescue (S.A.R.) dell’Aeronautica Militare è intervenuto per prestare soccorso ad una giovane donna di 28 anni che era rimasta bloccata all’interno della riserva naturale dello Zingaro dopo essersi infortunata durante un’escursione.
Un team del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, attivato dalla Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani, dopo aver raggiunto la giovane ed aver constatato l’impossibilità di evacuarla via terra, viste le condizioni cliniche e la zona impervia dove si trovava, ha richiesto il supporto dell’Aeronautica Militare, che attraverso il Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE) ha disposto l’intervento dell’elicottero in prontezza dell’82° Centro SAR di Trapani-Birgi.
Subito dopo il decollo, l’equipaggio ha diretto l’elicottero a Castellammare del Golfo, dove è atterrato nel locale campo sportivo per imbarcare un tecnico del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS), per poi dirigersi rapidamente verso l’area di operazione. Arrivato sul luogo in cui si trovava la persona infortunata, l’equipaggio ha calato con il verricello l’Aerosoccorritore AM ed il tecnico del Soccorso Alpino, che hanno provveduto a preparare l’infortunata per il recupero. La donna, una volta a bordo dell’elicottero e in sicurezza, è stata immediatamente trasportata e sbarcata sullo stesso campo sportivo di Castellammare del Golfo, dove un’ambulanza era in attesa per prenderla in carico e trasferirla al più vicino ospedale.
Aerosoccorritore AM e tecnico SASS mettono in sicurezza la donna a bordo dell’elicottero.L’infortunata è sbarcata nel campo sportivo di Castellammare del Golfo e consegnata al personale sanitario.
Concluso, quindi, il soccorso, l’elicottero HH139B ha fatto rientro alla base militare di Trapani, dove è stato rifornito e reso nuovamente disponibile per il servizio di prontezza di ricerca e soccorso.
L’82° Centro S.A.R. (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.
La SV è invitata alla cerimonia di cambio comando dell’85° Centro SAR…
Così recitava l’incipit dell’invito che, come da tradizione, si riceve per partecipare ad una cerimonia. Ne ho ricevuti tanti negli anni (e ne ho inviati anche io!) ma ogni volta che si tratta dell’85° il mio cuore è un po’ più coinvolto. 16 anni di appartenenza al “branco” dei Leoni e il privilegio di averlo potuto guidare fanno sentire il loro peso.
Ma bando ai sentimentalismi!
I protagonisti veri sono Bruno – che lascia – e Sandro che subentra.
È soprattutto il Comandante uscente che prende la scena e non può essere diversamente. Con la solenne cerimonia chiude il suo mandato, può fare un bilancio del suo periodo di comando, mettere un punto al suo lavoro prima di consegnarlo a chi ne riceve l’eredità.
E Bruno lo ha fatto.
E l’ha fatto riuscendo a mostrare col suo discorso cosa hanno significato per lui i suoi due anni Leone 1. Si sono visti i pensieri, le preoccupazioni e le serate insonni, i momenti duri e i tanti momenti felici. Le missioni più difficili e quelle che ti entrano nell’animo. Le partite di basket e i mini sermoni mattutini. Gli amici che se ne sono andati troppo presto e che resteranno impressi nella memoria.
Ha anche mostrato tante volte la sua partecipazione emotiva, la sua empatia e determinazione nell’essere un “capo branco” capace di guidare e di ascoltare, di indicare il cammino ma anche di aspettare chi si attarda.
Certo, nella goliardia tipica che contraddistingue i Gruppi Volo dell’Aeronautica, non gli abbiamo fatto passare liscia la durata del tuo intervento dal podio, né i suoi tanti nodi in gola (sembrava avesse ingoiato un capo scout!), ma un vero leader sa esprimere le proprie emozioni e non le teme.
Bravo Bruno! Mi hai commosso!
Sandro è ritornato al 15° Stormo dopo la meravigliosa esperienza al Reparto Sperimentale Volo e ha raccolto un testimone importante (oserei dire “di dimensioni ragguardevoli e tripallico”!) con la lucida determinazione di chi sa cosa l’aspetta e dove vuole far arrivare i suoi Leoni.
Sono certo che con le sue qualità professionali di altissimo livello e umane, fatte di una spiccata leadership situazionale, scriverà un nuovo affascinante capitolo per l’85°, che si appresta a riprendere il filo di un discorso che si è interrotto una dozzina d’anni fa.
Sandro, da ex pilota che ha vissuto il momento più intenso operativamente del 15° Stormo ed ex Comandante dell’85° in particolare, ti porgo il mio sincero in bocca al lupo per questa esperienza che hai appena iniziato. Il comando di Gruppo/Centro è il momento operativamente più entusiasmante per un Ufficiale Navigante, ti auguro con tutto il cuore ogni successo e di goderti ogni istante alla guida dei Leoni.
Bruno (a sx) passa il gagliardetto dell’85° Centro S.A.R. a Sandro, consegnando simbolicamente l’Unità al suo nuovo Comandante
Ad entrambi grazie per come avete organizzato la giornata, per avermi fatto sentire il bellissimo frastuono dell’elicottero e regalato la sensazione di sentirmi davvero a casa.
Bruno, Sandro, ma quanto è bello il Mammajut ruggito in hangar? ♥
Il Colonnello Luca Parmeggiani subentra al Colonnello Antonio Viola alla guida del Reparto specializzato nella Ricerca e Soccorso.
Lo scorso 8 settembre 2026, l’aeroporto militare “Urbano Mancini” di Cervia, è stato teatro della solenne cerimonia di avvicendamento al comando del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare tra due amici e colleghi, formatisi e cresciuti professionalmente proprio al Quindicesimo. Il Colonnello Luca Parmeggiani, infatti, è subentrato al Colonnello Antonio Viola, assumendo ufficialmente la prestigiosa carica di Comandante del Reparto.
La cerimonia è stata presieduta dal Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, Comandante delle Forze di Mobilità e Supporto (CFMS), e ha visto la partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose, delle associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a tutto il personale schierato del Reparto.
Il Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, assieme al Colonnello Luca Parmeggiani e accompagnato dal Comandante uscente Colonnello Antonio Viola, passa in rassegna lo schieramento. Nella foto, sta salutando i vessilli dei Gruppi/Centri del 15° Stormo portati dai rispettivi comandanti.
Dopo lo schieramento iniziale del personale e della banda, l’evento ha avuto il suo inizio con l’ingresso della Bandiera di Guerra del 15° Stormo, decorata con numerose e prestigiose onorificenze tra le quali le più recenti sono la la Medaglia d’Oro al Valore Aeronautico e la Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico, assegnate rispettivamente nel 2024 e nel 2021, e conferite per i complessi interventi di soccorso effettuati durante l’alluvione del 2023 in Emilia-Romagna – la prima – e per l’impegno operativo durante l’emergenza pandemica da COVID-19 che ha visto gli elicotteri del 15° Stormo impegnati nei trasporti di pazienti in biocontenimento. [Vedi le onorificenze alla Bandiera di Guerra del 15° Stormo]
Nel suo discorso di commiato, il Colonnello Viola ha espresso profonda gratitudine verso gli uomini e le donne del Reparto, sottolineando come la Bandiera di Guerra rappresenti “l’emblema del valore degli uomini e le donne che ne hanno scritto la storia, silenziosi ed orgogliosi di poter adempiere il proprio dovere con tutta la loro passione e professionalità”. Ripercorrendo i due anni del suo mandato, ha evidenziato l’impegno profuso per “migliorare giorno per giorno la nostra splendida base di Cervia garantendone la piena operatività e ponendo le basi per un futuro luminoso e denso di nuove sfide”, oltre a garantire fino a otto prontezze contemporanee per la Ricerca e Soccorso, la lotta agli incendi e il supporto alla Protezione Civile. “Siamo cresciuti, sempre spinti dallo spirito e dalla determinazione del 15° Stormo di non mollare mai”, ha proseguito il Comandante uscente, rivolgendo un pensiero commosso anche a tutti i caduti e agli amici scomparsi, il cui esempio continua a rappresentare “un punto di riferimento per la vita operativa e personale di tutti noi”.
Al termine del suo discorso, si sono svolti gli atti formali del passaggio di consegne quali la lettura dell’Ordine del Giorno delle Superiori Autorità che dispone l’avvicendamento, la pronuncia della formula di riconoscimento del comandante cedente, quale suo ultimo ordine al personale, e il passaggio nelle mani del nuovo comandante della Bandiera di Guerra.
La Bandiera di Guerra del 15° Stormo passa dalle mani del Colonnello Viola a quelle del Colonnello Parmeggiani
Nella sua nuova veste di comandante, ha quindi preso la parola il Colonnello Parmeggiani che ha sottolineato il legame profondo con il Reparto che lo ha accolto all’inizio della sua carriera operativa e la continuità dei valori che lo guidano: “Il 15° Stormo sintetizza anche una preziosissima traiettoria evolutiva dal lato tecnologico che, grazie all’impiego dell’elicottero HH139, ancora oggi è propulsore di innovazione […] Lo Stormo ha nelle sue corde il privilegio di salvare vite umane”.
Rimarcando la ricchezza del patrimonio storico e professionale del Reparto, il neo Comandante ha evidenziato come esso sia frutto della costante integrazione di risorse e personale provenienti dalle diverse realtà storiche che hanno arricchito lo Stormo nella sua storia quasi secolare. Infine, ha tracciato le linee guida del proprio mandato ponendo l’accento sul futuro dell’unità: “I tempi sono maturi per progredire nel percorso già intrapreso e avviato dal Comando di Stormo nelle operazioni di Personnel Recovery […] I prodromi necessari sono tutti presenti e disponibili: competenza degli equipaggi, tecnologia, simulatore di volo. Il mio obiettivo è contribuire ulteriormente al raggiungimento in futuro della piena operatività in questo settore”.
Infine, il Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, Comandante delle Forze di Mobilità e Supporto (CFMS), ha espresso il suo saluto alla Bandiera di Guerra del Reparto, “simbolo delle più elette virtù militari e custode delle tradizioni del Reparto“. Nel corso del suo intervento, il Generale De Lorenzo ha sottolineato l’importanza del momento dell’avvicendamento, definendolo come “un evento fisiologico e cadenzato per tutte le organizzazioni, ma sempre carico di emozioni, soddisfazione, orgoglio e un velo di nostalgia per chi lascia e lo slancio e la voglia di fare di chi subentra“
Il Generale De Lorenzo (al centro) con il Colonnello Viola (a sx) e il Colonnello Parmeggiani (a dx) posano davanti al HH139 Special Color realizzato per il centenario dell’83° Gruppo Volo S.A.R.
Il 15° Stormo dell’Aeronautica Militare ha il compito di garantire 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, il servizio di Ricerca e Soccorso (Search And Rescue – S.A.R.) per il recupero degli equipaggi di aeromobili militari in difficoltà. Concorre inoltre a mansioni di pubblica utilità, quali la ricerca di dispersi in mare o montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita, gli interventi di soccorso alla popolazione civile in caso di calamità e le attività di Antincendio Boschivo (AIB) in cooperazione con la Protezione Civile.
L’unità integra inoltre il dispositivo di Difesa Aerea Nazionale attraverso operazioni di contrasto a minacce aeree a basse e bassissime prestazioni (Slow Movers Interception – S.M.I.) e cura la formazione basica e avanzata degli equipaggi di volo e la sopravvivenza in ambienti ostili.
Equipaggiato con elicotteri HH-139 (nelle versioni A e B), il Reparto ha sede principale a Cervia (RA) — dove risiedono anche l’83° Gruppo S.A.R. e l’81° Centro Addestramento Equipaggi (C.A.E.) — e coordina quattro Centri S.A.R. dislocati su tutto il territorio nazionale: l’80° Centro (Decimomannu), l’82° Centro (Trapani), l’84° Centro (Gioia del Colle) e l’85° Centro (Pratica di Mare). Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno tratto in salvo oltre 7.800 persone.
[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione]
Qui il link alla video notizia pubblicata su TeleRomagna.it
Si direbbe un classico piatto da gustare in un ristorante, magari vista mare!
No, tranquilli. Non ci siamo trasformati in un blog di cucina (anche se nelle cucine dei Gruppi/Centri SAR ci si è sempre difesi bene anche ai fornelli). Ho solo preso spunto per il titolo di questo articolo.
In fondo, è quello che il Comando Operazioni Aerospaziali (COA) dell’Aeronautica Militare ha “ordinato” agli “chef” dell’82° Centro SAR (Search And Rescue) del 15° Stormo nel giro di due giorni.
Iniziamo con il 26 agosto scorso, quando è arrivato l’ordine di decollo immediato all’equipaggio in prontezza operativa per soccorrere un giovane membro di un equipaggio di una nave battente bandiera spagnola. Il ventunenne è stato colto da malore quando la nave si trovava a circa 60 miglia ad ovest di Trapani. La richiesta di soccorso lanciata dal Comandante dell’imbarcazione è stata raccolta dal Maritime Rescue Sub Center (MRSC) di Palermo che – considerata la distanza dalla costa – ha chiesto la disponibilità del vettore d’allarme al COA, ricevendo positiva risposta.
Pochi minuti dopo, l’HH-139B si è alzato in volo per raggiungere la nave ed effettuare il recupero dell’infortunato direttamente dal ponte tramite verricello, per poi trasportare d’urgenza il giovane presso l’Azienda Sanitaria “S. Antonio Abate” di Trapani dove ha ricevuto le cure necessarie.
La nave spagnolaRicognizione per individuare il punto di recupero e il migliore sentiero di avvicinamentoIn avvicinamento, le telecamere di bordo aiutano l’equipaggio nelle operazioniRaggiunta la verticale, l’Aerosoccorritore AM viene calato col verricello
Il girono successivo, 27 agosto, il Rescue Coordination Center del COA ha dato un nuovo ordine di decollo per l’82° Centro SAR. Stavolta per un escursionista italiano colto da malore e impossibilitato a proseguire autonomamente sul Monte Erice, in provincia di Trapani.
Per trarre in salvo il malcapitato, l’elicottero si è diretto in prima battuta verso la località di Castellammare del Golfo per imbarcare due operatori del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, necessari per l’esecuzione delle manovre di recupero nel territorio impervio.
Raggiunta l’area delle operazioni, gli operatori hanno individuato l’escursionista. Mediante l’uso del verricello di soccorso, l’uomo è stato rapidamente messo in sicurezza e recuperato a bordo del velivolo dall’Aerosoccorritore dell’equipaggio dell’Aeronautica Militare, coadiuvato dagli operatori del Soccorso Alpino.
L’elicottero si è diretto, quindi, verso l’ospedale di Trapani, dove il paziente è stato affidato al personale sanitario per gli accertamenti e le cure del caso. Un altro stop, poi, a Castellammare del Golfo per sbarcare i tecnici del Soccorso Alpino prima di tornare alla base.
Sullo schermo centrale i piloti possono vedere – attraverso la telecamera del verricello – l’andamento dell’operazione di recupero che avviene esattamente sotto di loro.Il pilota ai comandi mentre mantiene – attraverso i riferimenti esterni e le indicazioni dell’operatore di bordo – la verticale sul punto di recuperoL’Operatore di bordo aziona il verricello sporgendosi dalla cabina di caricoL’infortunato viene issato a bordo
L’Aerosoccorritore accompagna l’uomo soccorso per passarne la responsabilità al personale sanitarioL’ambulanza e il personale sanitario si prendono cura dell’uomo
In entrambi gli interventi, al termine delle operazioni, l’equipaggio dell’Aeronautica Militare, al rientro alla base di Trapani, ha ripreso il normale servizio di prontezza operativa.
Ottima esecuzione di missioni in ambienti molto diversi. La dimostrazione della grande versatilità d’impiego degli equipaggi del 15° Stormo, la cui capacità è sempre al servizio del Paese e nella salvaguardia della vita. Bravi!
Mammajut!
#SoccorsoAereo #AM #15°Stormo #Difesa #SASS
L’82° Centro SAR è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali. Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR di Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).
[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito: www.aeronautica.difesa.it]
Ciclista cade e s’infortuna in modo grave su Monte Palmeto, vicino Terrasini. L’elicottero dell’Aeronautica Militare effettua il soccorso in collaborazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS).
13 agosto 2026
Nel tardo pomeriggio di giovedì 13 agosto, la sala operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE) ha disposto il decollo immediato dell’equipaggio in servizio di prontezza SAR nazionale con elicottero HH-139B.l
L’esigenza è scaturita dalla richiesta del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano di Trapani, che era stato precedentemente attivato dalla richiesta d’aiuto pervenuta al numero unico d’emergenza 112, per un uomo di 45 anni vittima di una caduta in bicicletta e in stato confusionale sul Monte Palmeto, in prossimità di Terrasini (Palermo).
In pochi minuti, l’equipaggio dell’82° Centro SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) dell’Aeronautica Militare è decollato dall’aeroporto militare di Trapani alla volta della zona d’intervento.
Raggiunto Monte Palmeto, l’elicottero ha dapprima effettuato un verricello per imbarcare due operatori del soccorso alpino che si erano posizionati su una strada prossima alla zona di operazioni.
Arrivati sul punto dove si trovava l’infortunato, l’equipaggio ha calato con il verricello l’aerosoccorritore AM e i due operatori SASS. Una volta accertate le condizioni dell’uomo, l’equipaggio ha riposizionato l’elicottero sulla verticale per procedere al recupero della persona tramite triangolo di evacuazione. Imbarcato l’infortunato e recuperato il personale, l’elicottero si è poi diretto all’Ospedale Civico di Palermo dove il malcapitato ciclista è stato affidato alle cure mediche specialistiche.
Pilota, Operatore di Bordo e Soccorritori SASS guardano fuori durante la ricognizione. Si vede l’OB indicare un punto sulla montagna.Il Pilota ai comandi mantiene l’hovering mentre l’operatore di bordo prepara il verricello.Le immagini della telecamera posta sul verricello sono visibili in cabina di pilotaggioL’hovering ripreso da terra mostra bene la zona impervia dell’interventoL’elicottero è appena atterrato all’Ospedale Civico di Palermo. Si vede personale in avvicinamento accompagnato dall’Aerosoccorritore AMPanorama della zona di Terrasini dalla cabina di pilotaggio
Sulla via del ritorno alla base, l’equipaggio ha prima lasciato i tecnici del soccorso alpino al loro punto di prelievo, e poi ha fatto rientro all’aeroporto di Trapani, dove ha ripreso il servizio di prontezza di ricerca e soccorso nazionale.
L’intera operazione si è conclusa in un’ora e mezzo di volo.
L’82° Centro Search and Rescue è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali.
Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).
Sicilia: elicottero Aeronautica Militare soccorre turista nella riserva dello Zingaro in collaborazione con Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano
11 agosto 2026
Nel tardo pomeriggio di martedì, un equipaggio dell’82° Centro Search and Rescue (S.A.R.) dell’Aeronautica Militare è decollato dall’aeroporto militare di Trapani per prestare soccorso ad un uomo francese di 41 anni che aveva accusato un malore durante un’escursione all’interno della riserva naturale dello Zingaro e bisognoso di cure mediche.
A seguito della richiesta del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS) di Trapani, la sala operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE) ha disposto il decollo immediato dell’equipaggio in servizio di prontezza SAR nazionale con elicottero HH-139B.
L’elicottero è atterrato a Castellammare del Golfo per imbarcare due operatori del soccorso alpino per poi dirigersi verso l’area di operazione.
Arrivato sul luogo, l’equipaggio ha calato con il verricello l’aerosoccorritore e gli
operatori, procedendo al recupero del paziente e al suo immediato trasporto presso il campo sportivo di Castellammare del Golfo, dove lo attendeva l’ambulanza del 118 per il successivo trasporto in ospedale.
Concluso il soccorso, l’equipaggio militare ha fatto rientro alla base di Trapani, dove ha ripreso il servizio di prontezza di ricerca e soccorso nazionale. Le operazioni si sono concluse in un’ora complessiva di volo.
Aerosoccorritore AM e operatori del SASS durante il volo di trasferimento sul luogo del recuperoL’avvicinamento dell’elicottero guidato dal personale del SASS a terra sul punto di recuperoLo sbarco del paziente e degli operatori SASS a Castellammare del Golfo per il passaggio al personale del 118
L’82° Centro Search and Rescue (Ricerca e Soccorso) è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali.
Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).
Sono circa le 21:30 di domenica sera quando arriva l’esecutivo dalla Sala Operativa di Reparto (SOR).
A volte bastano pochi secondi per passare dalla normalità di una serata in famiglia alla consapevolezza che qualcuno, da qualche parte, ha bisogno di aiuto. Quasi per scherzo, mia moglie mi dice: «Bevi un po’ d’acqua, metti caso che parti». Passano pochi secondi e arriva la chiamata.
Il tempo di mettere a letto mia figlia, cambiarmi e raggiungere Pratica di Mare. Una volta in SOR, insieme al resto dell’equipaggio apprendiamo la natura della missione: una persona in stato tachicardico, sull’Isola d’Elba, necessita di essere recuperata in una zona impervia e non atterrabile, nell’area del Monte Capanne, a circa 2.800 ft di quota. Sul posto sono già presenti le squadre dei Vigili del Fuoco.
Alle 22:56 decolliamo alla volta di Grosseto, dove inizialmente avremmo dovuto imbarcare un medico. Durante il volo, però, riceviamo un aggiornamento: il medico non è disponibile e, una volta arrivati, ad attenderci troviamo due operatori del CNSAS Toscana. Per esigenze legate al peso che l’elicottero avrà sul punto di recupero, la quota e la temperatura decisamente calda, insieme al capo equipaggio decidiamo di imbarcarne uno solo. Da Grosseto ripartiamo quindi verso l’Isola d’Elba, diretti verso il Monte Capanne.
Avvicinandoci alla zona delle operazioni, la concentrazione aumenta. È notte, il recupero dovrà essere effettuato con il verricello e il punto in cui si trova la persona da soccorrere non consente alcun atterraggio.
Arrivati in zona effettuiamo una ricognizione. Studiamo il punto, l’orografia, i riferimenti e tutto ciò che può essere utile per effettuare l’hovering di recupero in sicurezza. Grazie alle torce della squadra a terra individuiamo l’area e ci portiamo sulla verticale. Con il verricello caliamo il nostro aerosoccorritore e l’operatore del CNSAS, che raggiungono l’infortunato per predisporlo al recupero.
È in quel momento che la missione mostra tutta la sua complessità.
Dopo averli lasciati a terra ci rendiamo conto che la posizione presenta diverse difficoltà. L’orografia della zona, la posizione dell’infortunato e la presenza di vento di ricaduta rendono particolarmente impegnativo mantenere l’elicottero stabile sulla verticale. Chiediamo quindi alla squadra a terra, se possibile, di spostarsi più in alto, verso una posizione che possa consentirci di effettuare il recupero in condizioni migliori.
La loro risposta è negativa, l’uomo non può essere spostato. Torniamo sulla verticale.
La difficoltà aumenta ulteriormente: il verricello deve essere effettuato da una quota particolarmente elevata rispetto al terreno e i riferimenti visivi disponibili sono pochi. Alle problematicità legate all’orografia e al vento si aggiungono gli effetti ottici generati dalle luci durante l’impiego dei visori notturni. Mantenere l’elicottero stabile richiede precisione, continue correzioni e un coordinamento costante tra tutti i membri dell’equipaggio.
Sono momenti nei quali il proprio addestramento, le procedure e la tecnologia sono indispensabili, ma da soli non bastano. Serve la squadra.
Il coordinamento tra capo equipaggio, secondo pilota, operatore di bordo e aerosoccorritore diventa fondamentale. Dalla cabina alle indicazioni dell’operatore di bordo, fino all’aerosoccorritore impegnato a terra accanto alla persona da soccorrere, ogni azione è legata a quella degli altri. Gli input dell’operatore guidano le correzioni necessarie e vengono accompagnati costantemente anche con la voce, mentre l’aerosoccorritore rappresenta il collegamento essenziale con ciò che sta accadendo a terra e con le condizioni dell’infortunato.
Con un hovering per verricello così alto e pochi riferimenti esterni anche una piccola indicazione assume un peso enorme. Nei momenti più delicati, una comunicazione chiara o semplicemente il tono giusto aiutano a mantenere concentrazione e lucidità. L’adrenalina è alta, ma ognuno sa esattamente quale sia il proprio compito e, soprattutto, quanto il proprio lavoro dipenda da quello degli altri.
Con fatica, concentrazione e soprattutto grazie al gioco di squadra tra equipaggio di volo, a bordo e calato a terra, e CNSAS, riusciamo infine a recuperare con il verricello l’infortunato, l’operatore del CNSAS e il nostro aerosoccorritore.
Quando sono finalmente tutti a bordo, la tensione accumulata durante il recupero lascia spazio, anche solo per qualche istante, alla soddisfazione: la parte più difficile è alle spalle e la persona che siamo andati a soccorrere è finalmente con noi.
L’Operatore di Bordo in azione al verricelloL’uomo è finalmente a bordo
Ma la missione non è ancora finita.
Nel frattempo la destinazione sanitaria è stata modificata. Facciamo quindi rotta verso l’ospedale di Portoferraio e atterriamo sulla piazzola sopraelevata della struttura. Con l’elicottero in attesa, aspettiamo l’arrivo del personale sanitario, al quale affidiamo il paziente.
Terminato il trasferimento, ripartiamo verso Grosseto, dove lasciamo l’operatore del CNSAS ed effettuiamo il rifornimento, prima del rientro a Pratica di Mare.
Durante il volo di ritorno c’è finalmente il tempo per ripensare a quanto accaduto.
Poche ore prima stavo mettendo a letto mia figlia, mentre una battuta di mia moglie accompagnava la fine di una normale serata in famiglia. Poi, nel giro di pochi secondi, tutto è cambiato: una telefonata, la corsa verso Pratica di Mare, il decollo e, qualche ora più tardi, il buio del Monte Capanne, il vento, un verricello particolarmente impegnativo e una persona da portare in salvo.
È forse proprio durante il viaggio di ritorno che realizzi davvero quello che è successo. L’adrenalina lascia lentamente spazio ai pensieri e rimane una consapevolezza: in operazioni come questa nessuno può agire da solo.
Dietro ogni recupero ci sono uomini e donne a terra e in volo, professionalità diverse, addestramento e tecnologia, ma soprattutto fiducia reciproca. Quella fiducia che, nei momenti più difficili, ti permette di affidarti alle indicazioni di chi hai accanto, sapendo che anche lui, nello stesso istante, sta facendo altrettanto con te.
Perché quando sei lì, nel buio, con pochi riferimenti, il vento che rende tutto più difficile e una persona da riportare a casa, comprendi fino in fondo che un equipaggio non è semplicemente un insieme di persone con compiti diversi.
È una squadra. E quella notte, ancora una volta, è stata proprio la squadra a fare la differenza.
Video sintesi dell’intervento pubblicata dall’Aeronautica Militare
[Nota dell’Editor: Desidero ringraziare il Capitano Pennacchio per aver trovato il tempo di raccontare una missione di soccorso dal punto di vista di chi la sta conducendo, in sinergia con tutto l’equipaggio e con ogni persona coinvolta. Dal lontano 1993, sono orgoglioso di aver fatto parte del 15° Stormo ed essere un “vecchio” Leone come lo è il giovane Luca. Grazie davvero per aver condiviso, Luca e #Mammajut!]
Due persone sopravvivono dopo essere precipitate per 70 metri in una scarpata e sono soccorse da un elicottero dell’Aeronautica Militare
8 agosto 2026
Un elicottero dell’83° Gruppo SAR (Search and Rescue) di Cervia, reparto dipendente dal 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, è decollato nella notte per effettuare un delicato recupero a seguito dell’uscita di strada di un’automobile, precipitata lungo una scarpata nei pressi di Campocecina (Massa Carrara).
Intervenuti inizialmente sul posto i tecnici soccorritori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) toscano e verificate le condizioni delle due persone, subito stabilizzate, si sono resi conto che era necessario l’intervento dell’elicottero dell’Aeronautica Militare, per il recupero tramite verricello.
L’equipaggio in prontezza d’allarme, ricevuto l’ordine di missione dalla Sala operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando operazioni aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE), si è diretto tempestivamente sull’area dell’incidente.
L’individuazione dei feriti, data la scarsa luminosità data dall’orario e il luogo del sinistro, situato in una zona particolarmente impervia, è stata resa possibile anche grazie all’impiego dei visori notturni NVG (Night Vision Goggles) da parte di tutto l’equipaggio.
Una volta giunti sul posto, l’equipaggio ha avviato le complesse operazioni di recupero (il video del recupero è disponibile in fondo). La donna, opportunamente immobilizzata, è stata sollevata su una barella, mentre l’uomo è stato tratto in salvo mediante l’impiego del triangolo di evacuazione.
Issate a bordo le due persone ferite, l’elicottero si è diretto verso l’aeroporto di Massa Carrara per affidare i due alle cure dell’equipe medica che li attendeva a terra in ambulanza per trasportarli al vicino ospedale.
Ancora una volta, l’addestramento costante e la sinergia tra l’Aeronautica Militare e le altre realtà del soccorso civile, come il CNSAS, permettono di operare con successo anche nelle situazioni meteorologiche e ambientali più critiche.
Il 15° Stormo dell’Aeronautica Militare garantisce, 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre a compiti di pubblica utilità come la ricerca di dispersi, il trasporto sanitario d’urgenza e il soccorso in ambienti ostili, operando anche in condizioni meteorologiche avverse e in orario notturno. Dal Comando del 15° Stormo di Cervia dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, l’83° Gruppo SAR di Cervia, l’80° Centro SAR di Decimomannu, l’82° Centro SAR di Trapani, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare.
[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione]
Curiosità: l’elicottero nel video è quello con la livrea speciale realizzata per il Centenario dell’83° Gruppo SAR. Maggiori informazioni su: https://www.aeronautica.difesa.it/news/ricerca-e-soccorso-a-cervia-il-centenario-dell83-gruppo-sar/
Sicilia: elicottero Aeronautica Militare soccorre donna nella
riserva dello Zingaro in collaborazione con Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano
5 agosto 2026
Nel tardo pomeriggio di oggi, un equipaggio dell’82° Centro Search and Rescue (S.A.R.) dell’Aeronautica Militare è decollato dall’aeroporto militare di Trapani per prestare soccorso ad una donna italiana di 43 anni infortunata durante un’escursione all’interno della riserva naturale dello Zingaro e bisognosa di cure mediche specialistiche.
A seguito della richiesta del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (S.A.S.S.) di Trapani, la sala operativa del Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE) ha disposto il decollo immediato dell’equipaggio in servizio di prontezza SAR nazionale con elicottero HH-139B.
L’elicottero è atterrato a Castellammare del Golfo per imbarcare un operatore del S.A.S.S. per poi dirigersi verso l’area di operazione.
Arrivato sul luogo, l’equipaggio ha calato con il verricello l’aerosoccorritore e l’operatore del S.A.S.S., procedendo al recupero della donna e al suo immediato trasporto presso l’Ospedale San Antonio Abate di Trapani, per affidarla alle cure specialistiche necessarie.
Operatore di bordo e Aerosoccorritore A.M. durante il volo di trasferimentoL’elicottero atterrato sul campo sportivo a Castellammare del Golfo
Il trasferimento della donna dall’elicottero alla barella
L’affidamento al personale sanitario dell’ospedalePersonale sanitario e barella lasciano l’helipad per raggiungere l’ambulanza
Il recupero dalla prospettiva dell’Operatore di bordo.
Concluso il soccorso, l’equipaggio militare ha rilasciato il tecnico dal S.A.S.S. presso Castellammare del Golfo e ha fatto rientro alla base di Trapani, dove ha ripreso il servizio di prontezza di ricerca e soccorso nazionale.
L’82° Centro Search and Rescue è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali.
Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SARdi Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).
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