Soccorso un arrampicatore a San Vito Lo Capo

Salvataggio in elicottero in collaborazione con il Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico

Lo scorso 24 ottobre, un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) dell’Aeronautica Militare, di base sull’aeroporto militare di Trapani, è intervenuto per soccorrere un uomo nella zona di Macari, a sud di San Vito Lo Capo (TP). L’intervento è stato portato a termine insieme a un team del Servizio Regionale Sicilia del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
La missione è stata ordinata e coordinata dal Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (Ferrara) del Comando della Squadra Aerea di Milano, che ha disposto il decollo dell’elicottero su richiesta del Soccorso Alpino.
L’equipaggio è decollato alle 15 e si è diretto a Castellammare del Golfo (TP) dove ha prelevato il team di 2 specialisti del Soccorso Alpino.
Successivamente ha raggiunto la posizione del traumatizzato, un trentanovenne di nazionalità francese con frattura agli arti inferiori e impossibilitato a muoversi, alla base della parete rocciosa a nord di Macari.
Dall’elicottero si sono calati con il verricello i due tecnici e l’Aerosoccorritore dell’equipaggio dell’Aeronautica Militare, i quali hanno dapprima verificato le condizioni del paziente e poi hanno proceduto al suo recupero tramite il triangolo di evacuazione.

Successivamente, l’equipaggio ha fatto prua in direzione dell’Ospedale San Antonio Abate di Trapani, dove il paziente è stato affidato alle cure del personale medico specializzato.
L’elicottero ha poi fatto nuovamente tappa a Castellammare del Golfo per sbarcare il personale del Soccorso Alpino ed è rientrato presso la base aerea di Trapani alle 17, riprendendo la regolare prontezza SAR nazionale, e completando tutte le operazioni in due ore di volo.

L’OB si prepara a calare con il verricello il team del CNSAS
L’OB cala col verricello l’operatore CNSAS
Il pilota ai comandi
La discesa col verricello ripresa dalla videocamera di bordo
OB, Ars e operatore CNSAS osservano dal portellone il punto di sbarco
La foto ritrae le operazioni di sbarco della barella con l'infortunato da parte del team del CNSAS. Si vede anche il Secondo Pilota che indossa la patch dell'80° Centro SAR di Decimomannu (CA), a riprova dell'interscambio tra i Gruppi/Centri SAR del 15° Stormo.
Lo sbarco del traumatizzato all’ospedale di TP
Il ferito viene preso in carico dal personale sanitario

L’82° Centro SAR di Trapani dipende dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.

Dal 15° Stormo di Cervia, oltre all’82° Centro SAR di Trapani, dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’80° Centro SAR di Decimomannu (Cagliari), l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma).

[Fonte: Pubblica Informazione 82° Centro SAR – 15° Stormo dell’Aeronautica Militare]

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