I SORCI VERDI

La storia va raccontata organicamente e con dovizia di particolari che servono ad esplicitare i momenti vissuti dai popoli e le loro convinzioni. A me piace vederla anche attraverso particolarità che colpiscono e restano impresse, sia che riguardino eventi eclatanti ed eroici, sia che riguardino momenti di assoluta normalità. Quelli a cui mi riferisco sono fatti e circostanze che possono essere raccontati con poche battute, con l’intento di stimolare la curiosità e spingere colui che ascolta, se lo desidera, ad approfondire la conoscenza attraverso la personale ricerca dei dettagli della storia.

Definisco queste brevi cronache o notizie “Pillole di storia”, che vengono assunte in pochissimo tempo e cercano di rappresentare la cura verso la, ahimè, scarsa conoscenza della storia aeronautica che contraddistingue molti di noi.

Con questa prima “Pillola” lancio quindi una sfida che, aperta ovviamente a tutti, consenta ad ognuno di proporre le proprie piccole storie e curiosità. Ora ve la racconto:

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Stemmi Alati Ritornano

I distintivi di reparto del 15° Stormo

– di Giacomo De Ponti –

 

     Come per molti reparti dell’Aeronautica, anche il distintivo del 15° Stormo ha subito, dalla sua nascita ad oggi, un’evoluzione conseguente alle diverse specialità nelle quali lo Stormo ha operato. Per cercare di tracciare la sua storia è necessario fissare i passaggi significativi della vita del 15° Stormo, vita che ha attraversato tre distinte specialità:

  • dalla sua costituzione, il 1° giugno 1931 (1), al 10 febbraio 1942 fu Stormo Bombardamento Diurno poi Stormo Bombardamento Terrestre (B.T.); la determinazione del distintivo di Stormo nella parte iniziale ed intermedia di questo periodo è incerta, mentre la fase finale è certa, quando lo Stormo era inquadrato nella 9ª Brigata “Leone” (2) ;
  • dall’8 maggio 1942 al 8 settembre 1943, data del suo scioglimento, fu Stormo da Combattimento e (dal 1 settembre 1942) Stormo Assalto; l’evoluzione del distintivo di Stormo in questo periodo è certa;
  • dalla sua ricostituzione, il 1° ottobre 1965, ad oggi è Stormo Soccorso Aereo (SAR e CSAR); anche in questo caso l’evoluzione del distintivo di Stormo in questo periodo è certa.

     Quella che segue è una ricostruzione dei passaggi subiti del distintivo del 15° Stormo, da considerare possibili e probabili quando la documentazione di appoggio non ha datazione né indicazione di provenienza, certi, soprattutto quelli riferiti al recente passato, quando rilevati da fatti, documenti ed avvenimenti noti.

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Buona Lettura

Gruppo o Centro?

– di Mario Sorino –

     Il nostro glorioso 15° Stormo si approssima a vivere una delle tappe epocali della sua vita: il trasferimento da Pratica di Mare a Cervia. Si tratta del secondo spostamento in pochi anni, che segue quello da Ciampino a Pratica di Mare. Dal punto di vista del notevole impegno logistico non credo che cambi molto spostarsi di 30 oppure di 380 KM, ma un conto è muoversi nell’area della Capitale, un altro è cambiare del tutto regione, latitudine e condizioni meteorologiche generali. Sarà comunque la prima volta che lo Stormo potrà avere una sede tutta sua e questo non è fatto di poco conto. Leggi tutto “Gruppo o Centro?”

C’ero anch’io

“C’eravamo anche noi…”

Così cominciavano le storie che da giovane neo assegnato al 15° Stormo mi ritrovavo a leggere e trascrivere nelle pagine di quello che sarebbe diventato il “Nec in somno quies. Volume II” e con queste stesse parole mi ritrovo a cominciare questa storia. Leggi tutto “C’ero anch’io”

Tante volte

di Antonio Berardo

     Tante volte, nella mia vita di pilota, la sera andando a letto ho pensato: anche oggi ho portato a casa “lo scheletro“, per usare un termine a me tanto caro perché lo usava spesso il mio maestro di vita, Armando Genovese detto Rico (un giorno vi dirò la ragione di questo soprannome), valoroso pilota dell’ultima guerra. Poche furono le volte in cui il mio “scheletro“ tornò a riposare nel proprio letto per capacità personali. Molte furono, invece, le volte in cui il buon Dio, per i credenti, o la fortuna (fra i soldati si usa un termine più colorito), mi ha permesso di riabbracciare i miei cari.

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Campo di Colza

DI LUIGI MARTIGNONI

La colza è una pianta che, una volta cresciuta, diventa alta fino a due metri.
Camminare in un campo di colza, a Luglio, quando questa pianta ha prodotto tutti i suoi piccoli semi, grandi come granelli di pepe, risulta un’impresa abbastanza difficoltosa…

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Viaggio n° 1944 – Tempo e spazio. Gli assiomi

di Antonio Toscano

Il cosiddetto periodo considerato è solo per gli storici esigenti, che hanno sempre bisogno di soddisfare la loro maniacalità.
Il cantico dell’avventura è quello che non ha data, non ha inizio nè fine, è imprecisato nel tempo e forse nello spazio.
É a volte nebuloso, perché generato da impulsi onirici ed a volte è chiaro e limpido come qualcosa che è appena trascorsa.
Tutti i viaggiatori spazio-temporali devono sempre rendere omaggio a qualcuno, è l’usanza; un viaggiatore che s’appresta a navigare in una comunità di aeronauti, non può non dedicare un pensiero ad Antoine De Saint-Exupéry, il pilota-poeta, che “cadde dolcemente come cade un albero”, inghiottito dal mistero, un modo che rimanda allo spirito ed all’arcano: continuare a vivere e volare, passando da una stella ad un’altra, come dice nel Piccolo Principe.

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