di Antonio Toscano
Nella foto-testimonianza ci siamo io e l’atipico Mario ed in secondo piano il lungo Conti, il giovane e baffuto Sorino in versione “PAULISTA” e, soprattutto, il mio caro e compianto Aldo Iacoella.
Mi sembra di ricordare che era una serata che si concludeva con il “passaggio basso” nella cantina del “Neo” Campi, dove si assaggiava il famoso Pantano Bianco; si assaggiava, ma…a fiumi!!!
Altra tempra: anni ’80!

C’era una disponibilità verso i colleghi di lavoro che poteva sembrare anche un poco godereccia ed a tratti irriverente, ma era la traccia del tessuto di quello che stava per accadere ad uno Stormo, inteso soprattutto come la spinta individuale verso i colleghi in modo da formare una trama tra le persone ed il loro lavoro: Leggi tutto “COME ERAVAMO”


Dalla fervida intuizione del “pater sommozzatorum” Franco Papò e con la spinta organizzativa e riflessiva del Col. Nicola Dellino, nel 1968 la Sicurezza del Volo dello SMA diede vita al progetto di dotare l’Aeronautica Militare di una nuova specialità: i Sommozzatori-Soccorritori. Dopo una prima esperienza presso la Marina Militare che brevettò 5 sottufficiali, la Essevvù decise di intraprendere la strada maestra e di affidare alla Federazione delle Attività Subacquee del CONI la formazione del personale. Precisamente fu chiamato in causa il grande Maestro Duilio Marcante (un’autorità mondiale nel campo della didattica) che era Direttore del Centro Didattico di Genova-Nervi, un uomo-pesce dal quale imparare tanto. Furono selezionati a cura dell’IML un primo nucleo di personale proveniente non più dalla categoria antincendi, ma dal personale di governo; i volontari idonei alle visite mediche giunsero a Genova la mattina del primo novembre del 1968.