Brindisi per Aria – Aviazione civile e militare – Industria nel territorio

Ricevo dal Socio Ottavio Di Lorenzo del Casale, uno dei fondatori dell’Associazione Gente del Quindicesimo e mio predecessore quale responsabile della comunicazione, e rilancio una notizia editoriale che mi era sfuggita.

Il 29 settembre del 2025 il salone della Provincia di Brindisi ha ospitato la presentazione del volume “Brindisi per aria Aviazione civile e militare Industria nel territorio” (edizioni Minigraf Brindisi), a cura della Provincia di Brindisi e con l’autore Donato PeccerilloL’evento è stato aperto dai saluti del Presidente della Provincia, l’On. Antonio Matarrelli, e ha visto dialogare tra loro – con la moderazione dell’avvocato Paolo Re – l’autore, il Sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, il responsabile ANPI per il Mezzogiorno Vincenzo Calò, il Segretario generale della CGIL Brindisi Massimo Di Cesare.

La locandina dell’evento

La città della Messapia ha per decenni ospitato uno dei nostri Centri S.A.R., l’84°, è terra di provenienza di molti nostri Soci ed ex appartenenti al 15° Stormo e per questo ha un posto speciale nel nostro cuore e un libro che ne sottolinea la storia e il legame con il mondo dell’aviazione è prezioso. L’aviazione a Brindisi ha molte sfaccettature:

    • la passione per il volo e l’avventura;
    • l’impiego dei velivoli in guerra;
    • il trasporto di persone e merci;
    • fino all’aeronautica come attività di costruzione e revisione che, sin dalla prima guerra mondiale, ha coinvolto generazioni di lavoratori.

Inoltre, il 10 settembre prossimo è prevista la tappa a Brindisi del Gidro 2026, il giro d’Italia in idrovolante che è stato presentato il 29 aprile u.s. alla Casa dell’Aviatore alla presenza del Signor Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva con Orazio Friggino, Presidente dell’Associazione Marittima italiana, che ha promosso e organizzato il Gidro d’Italia 2026
Il Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio, Comandante del Comando Squadra Aerea e 1ª Regione Aerea durante il suo intervento alla Casa dell’Aviatore

Brindisi per aria è un racconto documentato di oltre un secolo di aviazione locale, articolato in dieci capitoli che ripercorrono l’impatto dell’aeronautica e dell’aviazione sul territorio brindisino a partire dai primi anni del ‘900: dalle prime figure e dagli appassionati di aviazione, alle vicende della Prima Guerra Mondiale, alla base aerea per idrovolanti e alle prime tracce di industria aeronautica; quindi i voli per Atene e Istanbul e l’evoluzione di Brindisi Casale, fino agli hangar Savigliano e alla “Guerra a Brindisi”.

Particolare spazio è dedicato all’8 settembre e alla cobelligeranza, con la ricostruzione dell’Aeronautica Militare che riparte da Brindisi e dal Salento in collaborazione con inglesi e americani. Il percorso narrativo prosegue nel dopoguerra, con l’aviazione a Brindisi, la SACA (Società Anonima Cantieri d’Aeroporto) e la NATO, passando per la ricostruzione degli anni ‘60 e dei primi anni ‘70, la guerra fredda e la ripresa dell’aeronautica in Italia.

Alla fine degli anni ’70, le strutture aeronautiche brindisini vengono acquisite dal gruppo EFIM-Agusta, che confluisce successivamente in Alenia Aeronautica e infine in Leonardo S.p.a., l’attuale colosso aerospaziale italiano.

Non manca nemmeno l’analisi su Fiat Avio e sulla motoristica aeronautica, fino ad arrivare al nuovo millennio, con riferimento anche alla pandemia e ai recenti avvenimenti bellici.

L’Aeronautica Militare ha operato da Brindisi con il 32° Stormo e, come già detto, con l’84° Centro SAR del 15° Stormo. La base è stata un hub fondamentale durante le guerre balcaniche degli anni ’90 del secolo scorso. Con la riorganizzazione e razionalizzazione della pianta organica dell’Arma Azzurra, prima il 32° Stormo ed infine l’84° Centro vengono rilocati rispettivamente ad Amendola e a Gioia del Colle.

Oggi l’aeroporto brindisino ospita il World Food Programme delle Nazioni Unite, testimonianza della vocazione globale che l’aviazione ha impresso indelebilmente sulla città.

La copertina del libro Brindisi per Aria
L’ultima di copertina del libro Brindisi per Aria con una bella foto di un HH3F del 15° Stormo, 84° Centro SAR ammarato davanti al lungomare di Brindisi

[Donato Peccerillo, brindisino, è stato prima segretario della FLM e poi (per due mandati) segretario generale provinciale della Fim CISL di Brindisi. È stato presidente provinciale dei Democratici di Sinistra.
Studioso delle politiche di sviluppo e del Mezzogiorno, ha pubblicato documenti e articoli su diverse testate, trattando temi come il settore aeronautico, i problemi del lavoro, la nascita dei movimenti di massa, la reazione fascista e le forme dell’antifascismo a Brindisi. Ha approfondito le diverse forme di Resistenza che il territorio ha contribuito a sviluppare.
Nel 2007 ha ideato e curato, con la dottoressa Elena Lenzi e l’Archivio di Stato di Brindisi, la mostra “Tra cielo e mare” (ottant’anni di aviazione e industria aeronautica brindisina) e il relativo catalogo. Nel 2010 ha pubblicato il volume “Fuori dalle Gabbie – Una storia vera di lotte e conquiste operaie…”. Nel 2017, insieme all’Archivio di Stato e a Elena Lenzi, ha realizzato la mostra documentaria “Sovversivi 1900 – 1943 – Le radici dell’antifascismo brindisino”.
Promuove nel 2010 l’ANPI di Brindisi e attualmente è presidente del Comitato provinciale.]

Domenica di fuoco per l’82° Centro SAR

Sicilia: elicottero Aeronautica Militare impegnato in attività antincendio nel palermitano

12 luglio 2026

Nel  pomeriggio di domenica 12 luglio, un equipaggio dell’82° Centro S.A.R. (Search and Rescue) dell’Aeronautica Militare è decollato dall’aeroporto militare di Trapani per intervenire nello spegnimento di un incendio nella zona di Misilmeri (PA). Nella zona erano presenti anche i Canadair e alcuni elicotteri della Protezione Civile.

L’ordine di decollo è giunto dal C.O.A. (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico (FE), in coordinamento con la Sala Operativa Unificata Permanente (S.O.U.P.) della Regione Sicilia. Il vettore dell’Aeronautica Militare è decollato alle ore 17.30 ed  è rimasto in zona di operazioni per circa due ore effettuando 19 lanci per un totale di oltre 15000 litri di acqua.  Alle 20,00  è rientrato alla base aerea di Birgi dove ha ripreso la prontezza per il servizio antincendi, predisponendosi per l’eventualità di un ulteriore intervento.

Il pilota ai comandi (Pilot Flying) in avvicinamento per il caricamento dell’acqua
il versante della collina già divorato dal fuoco
La concentrazione nella manovra di attacco del fronte di fiamma
L’area incendiata – 1
L’area incendiata – 2
In hovering sull’acqua per riempire la benna antincendio

L’HH-139B fa parte degli assetti delle Forze Armate che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi di quest’anno in Sicilia, iniziata lo scorso 15 giugno, che consolida la collaborazione, in atto già da diversi anni, tra Forze Armate, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile (PROCIV) per rendere più efficace ed incisiva la lotta agli incendi boschivi. L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna antincendi boschivi, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

L’82° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche estreme. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi in Sicilia e in Sardegna.

[Fonte: Aeronautica Miliare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione]

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Inaugurato il Simulator Training Center al 15° Stormo

La struttura del nuovo Simulator Training Center

Per un “vecchio” pilota del 15° Stormo come me, il 16 giugno 2026 ha rappresentato la concretizzazione di un sogno coltivato per anni, prima come operativo, poi come membro del Gruppo di lavoro “Ala rotante” dello Stato Maggiore dell’Aeronautica . Il 15° Stormo ha ufficialmente inaugurato il suo HH-139 AM Simulator Training Center (STC) sulla base di Pisignano di Cervia.

Con questo sistema tecnologicamente allo stato dell’arte, frutto della collaborazione con la Leonardo, il 15° Stormo incrementa in modo significativo le proprie capacità addestrative, espresse attraverso l’81° CAE (Centro Addestramento Equipaggi), punto di riferimento per la formazione e l’addestramento del personale di volo che si occupa della preparazione sia teorica che pratica degli equipaggi impiegati in tutto lo spettro delle missioni assegnate al 15°. Dalle missioni SAR (Search And Rescue), al  trasporto sanitario d’urgenza, dalla Medevac (Medical Evcuation), anche in biocontenimento di pazienti altamente infettivi, allo Slow Mover Interceptor (Intercettazione d’aeromobili a bassa velocità), dal recupero di radio bersagli alla campagna di antincendio boschivo (AIB), che già a fine maggio ha visto impegnato l’80° Centro SAR di Decimomannu, in Sardegna, e recentemente anche l’82° Centro SAR di Trapani.

Nella nuovissima struttura è ospitato non solo un simulatore, ma un sistema di addestramento multilivello  secondo la moderna filosofia di simulazione dove Leonardo è leader mondiale. Tre diverse componenti, in grado di operare separatamente oppure in modo integrato, in funzione delle diverse esigenze e livello addestrativo richiesto, consentendo a piloti e operatori di addestrarsi simultaneamente come se fossero a bordo dello stesso elicottero durante una missione reale, capaci di riprodurre virtualmente ogni ambiente in modo estremamente realistico, a tutto vantaggio dello sviluppo sinergico di un equipaggio e del Crew Resource Management.

Oltre al gioiello costituito dal Full Flight Simulator che riproduce fedelmente il cockpit e la dinamica di volo dell’HH-139B, la postazione dell’istruttore ha la possibilità di simulare praticamente tutte le situazioni operative, le emergenze e valutare assieme agli equipaggi ogni missione svolta, ripercorrendola sugli schermi della sala debriefings.

Il Full Flight Simulator

Il sistema di addestramento è composto poi dal Virtual Procedure Trainer, che – in parole semplici – è a tutti gli effetti un simulatore ma senza capacità di movimento, a cui si aggiunge l’Advanced Mission Control Trainer, destinato agli operatori di bordo e all’impiego dei sistemi avionici di ricerca e soccorso. Non mancano, ovviamente, aule e uffici per le lezioni e per il personale dell’81° CAE.

Il cockpit del HH-139 AM all’interno del Full Flight Simulator e parte della postazione destinata all’istruttore
Emozioni ai comandi del Virtual Procedure Trainer
Il realismo del Full Flight Simulator

Il Colonnello Antonio Viola, Comandante il 15° Stormo, durante il suo discorso ha ricordato che il 15° Stormo, per poter adempiere alla sua missione in modo rapido, è distribuito su tutto il territorio nazionale, da Cervia a Gioia del Colle, da Trapani a Decimomannu e a Pratica di Mare. Con una simile distribuzione, è fondamentale garantire un’elevata standardizzazione delle procedure operative: “Questo simulatore permette al personale di prepararsi a quelle decisioni immediate che poi saranno fondamentali per salvare le vite umane. L’equipaggio dei nostri elicotteri è composto dalla testa – il pilota, dal braccio – il tecnico verricellista, e la mano – l’aerosoccorritore“. Il Comandante del 15° Stormo ha evidenziato altresì l’importanza del nuovo sistema per la crescita professionale degli equipaggi e per il mantenimento degli elevati standard operativi richiesti alle unità di ricerca e soccorso dell’Aeronautica Militare. “Questa infrastruttura rappresenta un investimento concreto sul nostro personale e sulle proprie competenze. Il simulatore ci permetterà di addestrare i nostri equipaggi in scenari sempre più complessi e realistici, incrementando sicurezza, efficacia operativa e capacità di risposta nelle missioni che svolgiamo quotidianamente a favore del Paese”, ha dichiarato il Colonnello Viola.

Il Colonnello Viola pronuncia il suo discorso (Foto di Edoardo Govoni su aresdifesa.it )

Ha preso poi la parola il capo progetto della ditta Leonardo, l’Ingegner Aurelio Cavallaro: “Condivido con voi l’emozione per questa giornata. Oggi inauguriamo un centro di formazione all’avanguardia per la flotta HH-139. Non è stato semplice: un percorso impegnativo, effettuato con grande spirito di squadra. Primo simulatore in Phase 8, completamente sviluppato grazie alle capacità interne di Leonardo, ma soprattutto al fondamentale contributo delle donne e degli uomini dell’Aeronautica Militare. Da domani saremo al lavoro per supportare lo Stormo e le ore e ore che dovrà macinare questo simulatore”.

l’Ingegner Aurelio Cavallaro, Head of Italian MoD Helicopter Sales di Leonardo S.p.A.

Infine, ha chiuso gli interventi dal palco, il Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, Comandante delle Forze per la Mobilità e il Supporto (CFMS) e massima autorità aeronautica presente. Il Generale ha ricordato la lunga genesi del progetto HH-139, iniziata nel 2010 e che lo ha visto coinvolto come ufficiale quando ha prestato servizio allo Stato Maggiore dell’Aeronautica, dando una visione del futuro prossimo del STC “Questo centro di simulazione contiamo di aprirlo, oltre alle altre Forze Armate, di polizia e di soccorso del nostro paese che operano con l’HH-139, anche ad operatori esteri, come già facciamo con l’International Training Centre (ITC) di Pisa e con International Flight Training School (IFTS) di Decimomannu. […] I metodi di formazione degli equipaggi dell’Aeronautica Militare sono oggi oggetto di interesse da parte delle équipe mediche di chirurgia, che ci stanno chiedendo di venirsi a formare all’interno delle nostre strutture, apprezzando l’alta coordinazione tra gli elementi dei nostri equipaggi”. Il Comandante del CFMS ha poi sottolineato la valenza strategica dell’iniziativa richiamando il ruolo di eccellenza svolto dall’Italia nel settore della formazione aeronautica. “L’Italia continua a essere un punto di riferimento nel panorama internazionale dell’addestramento al volo grazie alla professionalità del proprio personale e alla costante attenzione verso l’innovazione. Strutture come quella inaugurata oggi consentono di preparare equipaggi sempre più qualificati, mantenendo il nostro Paese ai vertici dell’eccellenza addestrativa e operativa”, ha affermato il Generale De Lorenzo.

Il Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, Comandante del CFMS

La cerimonia d’inaugurazione odierna è un indubbio traguardo che avrà ricadute importanti per il territorio ed è stata salutata con favore delle Autorità Civili e Militari che hanno dato prestigio alla giornata con la loro presenza. È il frutto di oltre sei anni di lavoro, che ha prodotto un sistema completamente progettato in Italia e reso possibile dalla costante e proficua collaborazione tra l’AM e Leonardo.

Le autorità del territorio visitano il Full Flight Simulator

Nella gestione iniziale della struttura, il personale dell’81° CAE sarà affiancato da quello della ditta ed i frequentatori saranno gli equipaggi dell’Aeronautica Militare che impiegano l’HH-139 e quindi anche quelli del 31° e 72° Stormo. Le parole del Generale Di Lorenzo poi proiettano possibilità tutte da esplorare.

Video della cerimonia al seguente link pubblicato da RavennaeDintorni.it:

https://youtu.be/zBgf1CXbGx8?si=-g_dpSa9YYDkQObA

[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Cervia]

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La notte che cambiò una vita

“Restavano soltanto poche ore. Quattro, dissero i medici.”

Quando la speranza arriva col frastuono di un elicottero

È il 5 febbraio 2017 e l’orologio dell’ospedale di Terni scandisce secondi preziosissimi. Ludovica, diciotto anni, giace in sala operatoria mentre i medici lottano contro il tempo. Non le restano che quattro ore. Una emorragia in corso, un adenoma di nove centimetri di diametro: la malattia che si era manifestata a sedici anni, con una prima resezione epatica, stava per portarla via. L’incubo si legge negli occhi di sua madre Barbara, che stringe la mano della figlia come se potesse fermare con la forza dell’amore il ticchettio implacabile dell’orologio.

Poi lo squillo del telefono che tutte le famiglie in sala d’attesa implorano: “C’è un donatore. L’intervento va eseguito subito“. Ma la speranza appena accesa si spegne subito dopo. L’organo si trova ad Ancona, a duecento chilometri di distanza, e quella notte il cielo ha deciso di mostrare tutta la sua forza plumbea. Le nuvole sono compatte a tutte le quote, il vento soffia a venticinque-trenta nodi (46-55Km/h), forti mareggiate si abbattono sulle coste marchigiane. L’elicottero del 118 non riesce ad intervenire. Pensare di fare il trasferimento con staffetta di ambulanze è altrettanto impensabile: la strada è impraticabile: nelle aree appenniniche le carreggiate sono innevate e quindi i tempi di percorrenza lunghissimi.

Questa notte non serve un miracolo. Ne servono almeno due!

Così, il personale sanitario si rivolge al Prefetto di Terni e questi prende una decisione coraggiosa e all’apparenza disperata: contattare la Sala Situazioni dell’Aeronautica Militare, che sa essere la sola speranza per Ludovica.

L’ordine di decollo arriva all’equipaggio in prontezza operativa del 85° Centro SAR (Search And Rescue – Ricerca e Soccorso) del 15° Stormo, stanziato sull’Aeroporto Militare di Pratica di Mare (RM), e un elicottero HH-139 in pochi minuti decolla in direzione di Terni.

Il tempo, però, è davvero inclemente e più volte l’equipaggio deve effettuare deviazioni, cercando spiragli tra le nuvole. Se gettassero la spugna nessuno potrebbe biasimarli: non si vede nulla, il buio e la neve formano un muro impenetrabile. L’equipaggio, con un primo miracolo, riesce a raggiungere l’aviosuperficie di Maratta (TR). Ludovica viene caricata a bordo con una equipe medica e sua madre Barbara, la corsa contro il tempo ha inizio. Non essendo possibile attraversare l’Appennino in sicurezza, la sola soluzione è andare a Ciampino, dove un velivolo del 31° Stormo è in allerta e pronto a trasferire velocemente Ludovica all’aeroporto di Falconara, a soli venti minuti da Ancona.

Ora c’è da fare il percorso inverso e affrontare nuovamente quel buio della notte, reso ancora più nero dalle nubi compatte, dalle nevicate, dagli scrosci di pioggia. La Signora Barbara sente le loro voci in cuffia, l’equipaggio le aveva dato una cuffia per tenerla collegata, potergli parlare in caso di bisogno, e lei li ascolta tentare e ritentare con coraggio e determinazione. Finché non intravedono uno spiraglio di luce provenire dal terreno e riescono a sfondare nuovamente quel muro bianco.

Per loro, Ludovica è una perfetta sconosciuta. Eppure stanno mettendo in gioco tutta la loro esperienza e preparazione professionale, consapevoli che il rischio di non vedere un ostacolo è altissimo ma che possono gestirlo sfruttando tutte le risorse dell’elicottero e del loro affiatamento.

Non avevano promesso niente, ma hanno trasmesso ottimismo: “Ce la faremo“, ripetevano sempre. Per una giovane ragazza in coma farmacologico e una madre disperata, quelle voci erano il filo d’oro che le legava alla speranza.

Con il secondo miracolo, Ludovica arriva a Ciampino ed è trasportata immediatamente a Falconara dal 31° Stormo, e da lì ad Ancona dove viene sottoposta all’intervento chirurgico.

Dopo la convalescenza e la riabilitazione, Ludovica è gradualmente tornata alla vita di sempre. Oggi fa sport, lavora, studia. A due anni da quella notte, ha voluto cercare gli angeli che le hanno salvato la vita per poterli ringraziare e abbracciare di persona.

Così, a Palazzo Aeronautica, sede dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, ha potuto incontrare Francesco, l’Aerosoccorritore che insieme al resto dell’equipaggio quella notte, a bordo del HH-139 dell’85° Centro SAR, aveva sfidato il maltempo e la sorte volando praticamente al buio. “Ho due bambini piccoli anche io” spiega il Francesco. “È facile associare il loro volto alle persone che soccorriamo. Forse è questo che ci spinge a fare l’impossibile.” Riabbracciare Ludovica lo ha riportato al significato profondo del suo lavoro: donare una speranza a una persona, avere il privilegio di salvare vite.

Oggi, Barbara, la mamma di Ludovica, racconta che quando sente il rumore di un elicottero che passa nel cielo, alza istintivamente gli occhi. Per lei è diventato un gesto naturale, una sorta di preghiera laica. “So chi ci sta dentro“, dice. “E ogni volta il mio pensiero è ‘Grazie, siete parte della mia vita‘.”

#AeronauticaMilitare #SAR #SoccorsoAereo #15°Stormo #31°Stormo #trasportosanitario

Questo racconto è anche un bellissimo video che vi consiglio di guardare e che è stato pubblicato da Antonio Crispino sul suo canale YouTube (http://www.youtube.com/@antoniocrispino).

Il video è raggiungibile cliccando sul link in basso. ↓

https://youtu.be/0Dnn6uUdQiA

Antonio Crispino è giornalista che ha firmato inchieste e reportage per Corriere della Sera, Mediaset, Rai e Messaggero e che si occupa di temi che vanno dalla criminalità ai diritti, dalle opere incompiute al lavoro passando per la tutela dell’ambiente.

Lottiamo anche contro il fuoco!

L’82° Centro SAR dell’Aeronautica Militare interviene per domare un incendio nella provincia di Trapani.

È arrivato il gran caldo e con esso la siccità peggiora. Miscela perfetta per dare vita al disastro. Incuria e dolo sono spessissimo la ragione di devastanti incendi che depauperano il patrimonio naturale dei nostri luoghi.

La prima vittima è stata Montagna Grande, luogo caro ai trapanesi e al personale dell’82° Centro SAR (Search And Rescue – ricerca e soccorso) colpita da un incendio nei giorni scorsi.

La situazione è apparsa subito seria e la Prefettura di Trapani ha chiesto aiuto all’Aeronautica Militare, la quale ha risposto, attraverso il Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico (FE), dando l’ordine di decollo ad un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR del 15° Stormo, stanziato nel vicino aeroporto militare di Trapani-Birgi (TP).

Le missioni anti incendio boschivo in questa stagione sono iniziate, quindi, sabato 13 giugno e sono continuate nei giorni a seguire, coinvolgendo numerosi equipaggi del Centro siciliano.
L’incendio ha coinvolto una estesa zona di campagna trapanese, richiedendo l’intervento coordinato di squadre a terra dei Vigili del Fuoco e Protezione Civile, le quali – già attive dal mattino – hanno appunto ritenuto indispensabile richiedere l’intervento di assetti aerei quali Canadair ed elicotteri.
Il personale coinvolto nelle operazioni aeree ha lavorato dalle prime alle ultime ore di luce delle giornate di volo, effettuando più di 150 lanci in oltre dieci ore di volo, per un totale di quasi 120.000 litri di acqua scaricati sul fronte di fiamma, contribuendo in maniera determinante a contenere prima ed estinguere poi l’incendio principale ed il propagarsi di focolai, evitando che questi divampassero ulteriormente aggravando la situazione sul terreno.
La perdita di patrimonio boschivo e di macchia mediterranea è comunque evidente dalle foto scattate da bordo dell’elicottero. Si può altresì immaginare cosa sarebbe potuto accadere senza lo sforzo congiunto profuso da tutti.
Montagna Grande
Montagna Grande
Montagna Grande
Montagna Grande
L’82° Centro SAR di Trapani dipende dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.

Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.

[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione]

Esercitazione Argonaut26 per l’82° Centro SAR

Foto del piazzale della base aerea nell'isola di Cipro, nella quale sono visibili (da sx a dx) lo HH139B dell'15° Stormo, al centro un AB412 della Polizia cipriota in rifornimento e un HH139 sempre della Polizia cipriota a destra.
Assetti aeromobili impiegati

Dall’11 al 16 maggio scorso, il personale dell’82° Centro SAR (Search And Rescue) del 15° Stormo di stanza a Trapani-Birgi, ha partecipato all’esercitazione internazionale “Argonaut26”, organizzata dal Joint Rescue Coordination Centre (JRCC) di Cipro nelle acque al largo dell’isola.  L’attività addestrativa ha rappresentato un’importante occasione di cooperazione internazionale e di consolidamento delle capacità operative. L’equipaggio italiano, impiegato su un elicottero HH-139B e composto da tre piloti, due OB e due ARS, insieme a due manutentori, ha opearto in sinergia con assetti aerei e navali di numerose nazioni partner.
La missione è iniziata nella giornata di lunedì, quando l’equipaggio è decollato da Trapani per raggiungere il Mediterraneo orientale attraverso un lungo trasferimento operativo articolato in diverse tappe. Dopo il primo scalo estero a Kalamata, in Grecia, per rifornire elicottero e stomaci, il personale ha proseguito verso l’isola di Rodi, ultima sosta overnight prima dell’arrivo a Cipro. Il trasferimento stesso ha costituito un significativo e piacevole momento
addestrativo, consentendo agli equipaggi di operare su lunghe distanze e in differenti contesti aeroportuali internazionali, affinando procedure di navigazione, coordinamento e pianificazione missione.

Foto scattata dall'interno della cabina di pilotaggio del HH-139B nella quale si vede il Capo Equipaggio ai comandi e dalle superfici trasparenti si vede l'isola di Santorini
Il Capo Equipaggio ai comandi mentre sorvola Santorini
Foto scattata dall'interno dell'abitacolo del HH-139B nella quale si vede il panorama costiero greco
Pilotaggio con vista mare

Il cuore dell’attività è stato rappresentato dall’esercitazione “Argonaut 2026”, uno scenario complesso di ricerca e soccorso in mare che simulava il naufragio di un traghetto impegnato nell’evacuazione di civili dalle coste del Libano. Le operazioni si sono svolte in un contesto ad alta intensità operativa, caratterizzato dalla presenza simultanea di numerosi assetti internazionali, navali e aerei, impegnati nelle attività di soccorso e coordinamento.
L’HH-139B dell’82° Centro SAR ha operato effettuando una missione SAR mare, con ricerca visiva “alla vecchia maniera” senza l’ausilio del GPS, fase seguita immediatamente dal ritrovamento e dal recupero di un manichino dall’acqua, che simulava il superstite, grazie all’intervento dello aerosoccorritore. Risultato questo, che solo la nostra crew è riuscita a raggiungere, “battendo” le altre in volo per lo stesso task, dimostrando la pregiata preparazione e professionalità dell’equipaggio. La missione è proseguita con il trasporto del survivor su una nave della marina Cipriota e con il successivo rientro sull’aeroporto di Larnaka.

Il Capo Equipaggio (a sx) consegna la litografia ricordo del HH-139B con la livrea speciale per il 40° Anniversario del 82° Centro SAR al Capo missione della Polizia Cipriota
Il Capo Equipaggio consegna la litografia ricordo del HH-139B con la livrea speciale per il 40° Anniversario del 82° Centro SAR

L’esercitazione “Argonaut 2026” ha rappresentato un’importante opportunità per rafforzare la cooperazione internazionale e condividere procedure e capacità operative nel settore SAR, contribuendo ad aumentare il livello di preparazione delle forze coinvolte nella gestione di emergenze marittime e umanitarie nel Mediterraneo.
Conclusa l’attività addestrativa, il personale dell’82° Centro SAR ha intrapreso il viaggio di rientro verso l’Italia, sorvolando le isole greche, rifornendo a Mykonos e facendo scalo ad Araxos per poi volgere successivamente a Crotone, prima del definitivo rientro a Trapani.
L’intera missione ha confermato ancora una volta l’elevato livello di preparazione e professionalità degli equipaggi del 15° Stormo e nello specifico dell’82° centro SAR di Trapani, quotidianamente impegnati a garantire capacità di intervento, sicurezza e supporto alla collettività in ogni contesto operativo, nazionale o estero.

Foto dell'equipaggio impegnato nella esercitazione Argonaut 2026 assieme al manichino recuperato.
L’equipaggio e il manichino “salvato”

[Fonte: 15° Stormo – 82° Centro SAR – Ufficio Pubblica Informazione]

Giuramenti individuali e nuovi gradi all’80° Centro SAR (di Antonio Stefani)

Il 12 maggio 2026 resterà una giornata indimenticabile per i giovani del ruolo Truppa, Sergenti e Ufficiali che hanno prestato il loro giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana e hanno così assunto l’impenno solenne di difendere la Patria e le sue libere istituzioni.

La giornata è stata presenziata dal Comandante del 15° Stormo, il Colonnello Antonio Viola, accompagnato da uno staff ristretto composto dal Presidente dei Sottufficiali, il 1° Luogotenente Giuseppe Li Bergoli, dal Angelo Sottotenente Infantino e dal 1° Luogotenente Octavio Minella.

All’interno della sala Ghironi, gli emozionati ma fieri  giovani militari, linfa vitale dell’altrettanto “giovane” Centro SAR isolano, si sono succeduti uno dopo l’altro davanti al Comandante di Stormo per pronunciare la formula di giuramento.

La consegna della sciabola al Comandante prima della formula di giuramento.
Il Comandante di Stormo controfirma l’atto di giuramento
La pronuncia del giuramento – Tutti sono sugli attenti

Foto di gruppo al termine della cerimonia di giuramento

Dopo la solenne cerimonia, in maniera più goliardica e in un clima di  simpatica allegria, con ospite anche il Comandante del Reparto Sperimentale e di Standardizzazione Tiro Aereo (R.S.S.T.A.) di Decimomannu, Colonnello Giovanni Luca Nicoletti, sono stati consegnati i gradi di 1° Luogotenente ad alcuni esperti Sottufficiali del Reparto, i quali – rispettando le antiche e nobili tradizioni dello Stormo – hanno offerto un “sobrio” (i.e. alla sarda!) rinfresco.

A chiusura di una mattinata intensa e partecipata, un caloroso brindisi al grido di Mammajut! ha suggellato il legame dell’80° Centro SAR alla famiglia del 15° Stormo.

8-5 Giornata da Leoni (di Tommaso)

Ho 9 anni e sono un bambino molto fortunato.
Questa mattina mio nonno mi ha fatto una sorpresa: con la scusa che mi portava da un dottore a fare una visita, mi ha portato invece in una “TANA” dove c’erano tanti LEONI, giovani e meno giovani.
È stata una sorpresa fantastica!
Oltre ad aver saltato un giorno di scuola e non essere andato da un dottore (e a chi non fa piacere?! ), quando lunedì lo racconterò ai miei amici in classe non ci crederanno!
Come sono arrivato, mio nonno mi ha presentato tanta gente che mi chiedeva come mi chiamassi e io rispondevo: Tommaso! Un generale amico di nonno come mi ha visto mi ha regalato un distintivo che aveva sulla tuta e io lo metterò sul mio giubbotto.
Ho visto gli elicotteri, quelli del soccorso aereo del 15°, c’era anche un elicottero antico, come quello dei cartoni animati, che nonno mi ha detto che metteva in moto la mattina. Mi ha raccontato che tanti anni fa li tiravano fuori dall’hangar ed insieme ad altri specialisti li mettevano in moto per riscaldare il motore, poi arrivava il pilota ed insieme andavano in volo.  
Poi, mentre ci siamo seduti su delle sedie davanti all’hangar, ho visto un drone che volava sulla nostra testa e nonno mi ha detto che noi che eravamo seduti su quelle sedie avremmo formato il numero 85. Dopodiché ho ascoltato i saluti del comandante e di altri e persone che hanno ringraziato e che erano contenti di vedere ed essere così tanti LEONI.
Ho visto che c’è stata una cerimonia per consegnare un oggetto importante, ma non ho capito bene cosa fosse. Ho chiesto a nonno, ma ha risposto in modo vago…mah!-
Dopo c’è stata una tavolata con tanti panini, pasta e mozzarelle! Potevo farmela sfuggire? Certo che no! 
E c’è stata la torta, gigantesca! E al brindisi hanno urlato tutti fortissimo “MAMMAJUT”!.
Mi sono abbracciato nonno e l’ho ringraziato della giornata passata insieme ai LEONI.
Mi piacerebbe un giorno diventare anche io un Leone. Per adesso mi accontento di essere entrato nella loro “Tana” dove mi hanno accolto benissimo.
Grazie di tutto!
Tommaso

82° Centro SAR e CNSAS Sicilia – Addestramento al soccorso in zone impervie

4 Maggio 2026 – Continua l’attività di collaborazione tra l’Aeronautica Militare e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Un’esercitazione congiunta tra l’82° Centro S.A.R. (Search and Rescue) di Trapani ed il C.N.S.A.S. Sicilia, finalizzata all’addestramento e all’impiego delle tecniche di recupero comuni in ambiente montano e impervio, ha avuto luogo sulla falesia situata tra Macari e San Vito Lo Capo (TP). Qui sono state simulate operazioni complesse, tra cui il recupero di feriti mediante l’utilizzo della barella verricellabile, l’avioimbarco e sbarco dei pazienti. Tali operazioni mirano ad aumentare la velocità di intervento e l’efficacia del personale coinvolto in caso di soccorsi particolarmente complessi in aree impervie.

L’attività ha visto impegnati tre equipaggi dell’82° Centro S.A.R. – composti ciascuno da capo equipaggio, secondo pilota, operatore di bordo e aerosoccorritore – che hanno operato in sinergia con 12 tecnici del Soccorso Alpino, per un totale di tre sortite e 5 ore di volo complessive, con l’elicottero HH-139B in dotazione al Reparto.

L’esercitazione ha rappresentato una fondamentale occasione di cooperazione e di confronto per condividere tecniche di impiego e procedure comuni fra il personale dell’Aeronautica Militare e del Soccorso Alpino, consolidando il pluridecennale rapporto che vede le due istituzioni lavorare in sinergia per lo stesso scopo: la salvaguardia delle vite umane in pericolo.

Recupero con verricello sulla falesia
Atterraggio fuori campo in prossimità del personale
Recupero barella al verricello
Verricello in braga doppia per Aerosoccorritore AM e Soccorritore CNSAS
Calata del cavo per l’aggancio della barella verricellabile
Squadra mista CNSAS e AM in contatto radio con l’elicottero
Preparazione della barella per l’aggancio al verricello
HH-139B al suolo in attesa di imbarcare il team in addestramento
Atterraggio fuori campo per l’HH-139B
HH-139B in hovering

L’82° Centro SAR è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, senza soluzione di continuità, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche severe. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7500 persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e la lotta agli incendi boschivi per la Regione Siciliana.

[Fonte: Aeronautica Militare – 82° Centro SAR – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione]

Mare&Monti – Missioni di soccorso per i Centri SAR delle Isole Maggiori

30 aprile 2026 – 82° e 80° Centro SAR effettuano soccorsi in montagna e in mare

 

No, non è ovviamente un piatto o un menu dove trovare una combinazione di ingredienti provenienti dai due ambienti. Però, in fondo, sono due “specialità” nel ricco menù delle capacità espresse dal personale e dagli elicotteri del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare.

Il primo “piatto” (intervento), di un ultimo giorno di aprile decisamente indaffarato, è stato servito nel primo pomeriggio quando un elicottero HH-139B dell’82° Centro SAR (Search and Rescue) di Trapani, su ordine del Rescue Coordination Centre (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico (FE), è decollato d’urgenza per raggiungere e soccorrere una donna di nazionalità francese rimasta ferita sul promontorio di Capo Gallo (PA) durante una escursione.
Dopo aver fatto scalo sull’aeroporto di Boccadifalco per imbarcare due tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (SASS), l’elicottero ha raggiunto la zona impervia dove la donna era in attesa dei soccorsi e con l’ausilio del verricello si è provveduto al suo recupero.

L’elicottero si è poi diretto sullo stesso scalo aeroportuale palermitano per il successivo trasferimento in ambulanza dell’infortunata escursionista e infine  fare rientro alla base di Trapani per riprendere il servizio di prontezza.

La vista di Capo Gallo dalla cabina di pilotaggio
Individuazione del personale a terra e dell’infortunata
Circuito di avvicinamento al punto d’intervento
Avvicinamento all’hovering per il recupero con verricello
Aerosoccorritore e infortunata sono issati a bordo
Sbarco dell’infortunata all’aeroporto di Bocca di Falco (PA)

Il secondo “piatto” è stato servito nella serata, quando un elicottero HH-139A dell’80° Centro SAR (Search and Rescue) di Decimomannu, in volo per una missione addestrativa su mare nel Golfo di Cagliari, ha ricevuto un ordine d’intervento da parte del RCC del COA. Lo stesso centro nevralgico della Forza Armata per la gestione delle attività di ricerca e soccorso aereo in Italia, a sua volta era stato interessato dal Maritime Rescue Sub-Center (MRSC) di Cagliari, che aveva ricevuto l’allarme per la ricerca di un windsurfista di cui si erano perse le tracce in zona Capo Spartivento.

L’operatore del RCC ha dapprima contattato l’equipaggio per chiedere quale fosse l’autonomia residua e se ci fosse la possibilità di iniziare immediatamente la ricerca. Avuto riscontro affermativo da parte dell’equipaggio, ha quindi disposto il passaggio da missione addestrativa a missione di soccorso reale.

L’elicottero, raggiunta la zona di Capo Spartivento, ha rapidamente individuato un windsurf su un tratto di costa rocciosa, poi ha trovato l’uomo che cercava di risalire la scogliera. L’equipaggio ha manovrato per atterrare fuori campo e prendere contatto col malcapitato, un italiano di 58 anni, assicurandosi delle sue condizioni e fornendo una prima assistenza che gli consentisse di attendere i soccorsi da terra. L’elicottero, al limite dell’autonomia data dal carburante,  è ripartito per fare rientro alla base. Tuttavia, poco dopo, l’equipaggio – dopo uno scambio di comunicazioni con gli enti del controllo – ha ricevuto l’ordine di procedere al recupero dell’uomo e al trasporto all’ospedale Brotzu di Cagliari per precauzione. L’elicottero, è tornato quindi sul punto e ha rilasciato tramite verricello l’aerosoccorritore nei pressi dello sfortunato surfista. Il tempo di informarlo del cambio di programma ed è stato quindi issato a bordo mentre nella zona calava la notte. Il surfer è stato trasportato alla piazzola dell’ospedale e affidato alle cure dei sanitari, che nel frattempo erano stati avvertiti dell’arrivo del mezzo di soccorso.

L’HH-139A dell’80° Centro SAR atterrato sulla piazzole dell’ospedale Brotzu di Cagliari

Di seguito il video-racconto di Massimo, il surfista, che offre il prezioso punto di vista di chi è soccorso (è anche divertente).

L’80° Centro SAR di Decimomannu e l’82° Centro SAR di Trapani dipendono dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.
Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita.

Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.
Dal 15° Stormo di Cervia dipendono, dislocati su tutto il territorio nazionale, anche l’83° Gruppo Volo SAR, sito su Cervia, l’84° Centro SAR di Gioia del Colle (Bari) e l’85° Centro SAR di Pratica di Mare (Roma) e l’81° Centro Addestramento Equipaggi anch’esso di base a Cervia.

Fonte: Aeronautica Militare Italiana

[Nota dell’Editor: desidero chiudere questo articolo ringraziando ovviamente gli equipaggi intervenuti per rinnovarmi ogni volta l’orgoglio di essere stato “uno del Quindicesimo”. So che lo siete anche voi, soprattutto dopo che vi siete tolti il casco al rientro da una missione di soccorso andata a buon fine. Siatelo sempre. Buon 1° Maggio e Mammajut!]