L’unione fa la forza,
si potrebbe titolare così questa notizia, perché quanto è stato messo in campo dalla comunità locale e dall’intero sistema di soccorso è stato fondamentale per trovare e soccorrere quell’escursionista disperso nei boschi di Cavarzano, nel territorio del comune di Vernio (PO) a cui fa riferimento l’articolo. Un dispositivo rapido ed efficiente grazie ad un protocollo per la ricerca di persone disperse che ha coinvolto i Vigili del Fuoco di Prato, le unità cinofile per la ricerca di persone disperse, il nucleo SARP (Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto) con i loro droni e personale dotato di apparecchiature in grado di localizzare ii telefoni cellulari. Oltre ai Vigili del Fuoco (che hanno allestito il posto di comando avanzato) sono intervenuti il Soccorso alpino, i Carabinieri, il personale del 118 e numerosi volontari del territorio. Sul posto anche la moglie e i figli dell’uomo, che hanno legato la loro speranza al buon esito delle operazioni.
Personale e tecnologia per salvare una vita, in un’azione corale che ha consentito di individuare l’escursionista e di portarlo in salvo.
– Ok, ma i “nostri”? Quando arrivano con l’elicottero?
+ Calma, ci arrivo. Andiamo ai fatti.
È la sera del 2 agosto, i compagni d’escursione di un uomo di 72 anni non vedendolo arrivare al punto di ritrovo, danno l’allarme.
Si mette in moto la macchina dei soccorsi sopradescritta che, sfruttando tutte le risorse umane, canine e tecnologiche a disposizione, in piena notte si mette alla ricerca del disperso. Dopo alcune ore, l’uomo viene localizzato e raggiunto dalle squadre a terra. È cosciente ma è ferito, ha riportato diversi traumi in seguito ad una caduta. Visti il luogo impervio e le difficoltà di movimentazione dell’infortunato che ha urgente bisogno di cure mediche, si capisce che la sola soluzione è richiedere un soccorso aereo.
Ma è notte, in montagna, non c’è una zona d’atterraggio idonea nelle vicinanze, servono i migliori. [ E ci dispiace per gli altri… (cit.) ]
La richiesta arriva quindi al Rescue Coordination Center (RCC) del Comando Operazioni Aerospaziali (COA) dell’Aeronautica Militare che, raccolte tutte le informazioni disponibili, dà l’ordine esecutivo di decollo per l’equipaggio in prontezza d’allarme SAR nazionale dell’83° Gruppo del 15° Stormo. Nel giro di pochi minuti, un HH-139B è decollato dall’aeroporto di Pisignano di Cervia diretto verso le coordinate ricevute.
Nel frattempo, le squadre a terra stanno provvedendo a sfoltire la vegetazione circostante il luogo del recupero.
Giunti sul posto e grazie all’addestramento al volo notturno e ai dispositivi di visione personali e di bordo, l’equipaggio si porta sulla verticale e recupera con il verricello l’infortunato, assistito da un soccorritore del #CNSAS.
Sono quasi le 5 del mattino del 3 agosto e l’elicottero dell’83° Gruppo SAR sta dirigendosi rapidamente all’ospedale Careggi di Firenze, dove affida il settantaduenne ferito alle cure dei sanitari.
L’83° Gruppo SAR, dipende dal 15° Stormo di Cervia che garantisce, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno, attraverso i dipendenti 82° Centro SAR di Trapani, 80° Centro SAR di Decimomannu, 84° Centro SAR di Gioia del Colle e 85° Centro SAR di Pratica di Mare, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo inoltre ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in imminente pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche complesse.
Dalla sua costituzione a oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato migliaia di persone in pericolo di vita. Dal 2018 il Reparto ha inoltre acquisito la capacità AIB (Antincendio Boschivo) contribuendo alla prevenzione e alla lotta agli incendi su tutto il territorio nazionale nell’ambito del dispositivo interforze messo in campo dalla Difesa.
[Fonte: Aeronautica Militare – 15° Stormo – Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione]
#Vernio #SoccorsoAereo #AeronauticaMilitare #HH139 #Difesa
[Nota dell’autore]
L’occasione di questo articolo mi consente di rivolgere un appello a tutti gli escursionisti: la montagna va sempre affrontata con prudenza e con l’abbigliamento adatto, pianificate gli itinerari, evitate di partire da soli, scegliete le ore meno calde della giornata, soprattutto se non potrete godere della copertura boschiva, e non dimenticate acqua e un po’ di cibo (ideali barrette, frutta secca, frutta fresca), seguite sempre i sentieri segnalati e informate qualcuno del percorso che intendete affrontare, assicuratevi di avere il telefono carico e magari portatevi un power bank. Sono semplici accorgimenti che possono contribuire a prevenire situazioni di pericolo e a rendere più efficaci eventuali interventi di soccorso.

