Una giornata a Guidonia, da una cara amica (di Francesco Sgrenci)

La storia della nostra Amicizia (si con la A maiuscola, non è  un errore di battitura, è la A di una Amicizia di quelle che poche persone possono pregiarsi di avere) nacque quando io facevo parte di uno dei tanti Consigli Direttivi della Associazione Gente del Quindicesimo (AG15). Lei fu eletta ed entrò a farne parte e da lì la nostra amicizia e il suo legame all’AG15 non si è mai interrotta, nel suo pellegrinare per l’Italia, nelle sue apparizioni televisive, alla nascita di suo figlio, MAI!
Oggi due settembre sulla base di Guidonia una Carissima Amica, ha lasciato l’incarico di Comandante del 202º Gruppo Volo.
Alla cerimonia, erano presenti, oltre alle sue donne e i suoi uomini del 202° Gruppo volo e colleghi del 60º Stormo, varie autorità, i cadetti dell’ Accademia Aeronautica del Corso Grifo VI, i ragazzi dell’ONFA e i quelli vincitori dei corsi di cultura aeronautica.
Ovviamente non potevano mancare accanto a Lei gli Amici dell’AG15, da lei stessa fortemente voluti.
E….potevamo mancare noi?!? Certo che NO!!!
È bastata una sua mezza parola, “Ciccio, vieni al mio camb…” non gli ho fatto neanche finire la domanda che oltre a dirgli “certo che vengo!” già mi ero  organizzato con l’altro immancabile, il “Pippi”, per essere presente.
Arrivati in base ed effettuato il controllo all’ingresso, ci siamo diretti al nuovo Polo Concorsi dell’Aeronautica Militare dove era stata allestita la sala per la cerimonia del cambio.
Lì ho trovato gli immancabili ed inossidabili dell’AG15 Gianfranco Trinca, “il biondo” Bruno Romanini,  Eugenio Rovazzani, José Juan Skof e signora, Giovanni Grauso, Peppe Potenza, Dino Bordini, Claudio Milana,  Massimo Cervera, che ha effettuato insieme a “IanPepp”, un bellissimo servizio fotografico, di cui allegherò alcune. Come detto era presente anche Peppe Inannolo, “IanPepp” per gli amici, da Latina (sempre uno di noi!) e – come poteva mancare! –  il “nostro” Generale Sismondini,  e infine il “Pippi” Venosa ed io.
Mentre ci stavamo salutando tra di noi, ecco che ci viene incontro la Carla, la quale mi guarda e prima ancora di salutarmi ed io di abbracciarla, mi chiede “Ciccio, si vede che ho pianto fino ad ora?” conoscendo il suo LUNGO curriculum e sapendo quello che ha passato in questi anni al comando dei suoi “donne e uomini” vedo i suoi due occhioni pieni di commozione, mi sono detto è lei, la persona splendida che è. Allora oltre ad essere tenace, caparbia, tosta,  è soprattutto… UMANA ed immensamente dolce, come lo è con il suo Samuele, appassionato delle Tartarughe Ninja, al quale spesso, su richiesta della mamma, mi sono prestato al gioco, per telefono, nel fingermi di essere un Ninja. I suoi preferiti sono Leonardo e Raffaello.
Samuele è un bambino dolcissimo e simpaticissimo come la mamma ed anche in questo il suo ruolo di mamma riesce perfettamente a conciliarlo con quello di Comandante e di pilota istruttore.
Ma veniamo alla cerimonia, il suo discorso di saluto ai suoi è stato molto toccante, non solo ha ringraziato nel dettaglio tutti i presenti, gli amici Periti Selettori, gli amici con cui ha lavorato nella Pubblica Informazione, il suo presolo nella fase iniziale di selezione al volo a Latina e il suo presolo nell’abilitazione su elicottero al 72º Stormo, gli amici del 15º Stormo, 85º Centro di Pratica di Mare dove dichiara di aver lasciato il cuore, gli amici di “Frosilandia” (come la chiama lei), che dice aver sentito sempre come casa, e gli amici e colleghi del 60º Stormo che hanno vissuto la sua fase adulta di ufficiale e di donna.
Ha ringraziato i suoi genitori per il sostegno e la costante presenza come poche famiglie riescono ad esserlo, seguendola e aiutandola nella gestione del figlio Samuele Arturo, permettendole così di lavorare in serenità, il suo caro compagno di vita Daniele, per l’amore,  l’affetto ed il loro Samuele che li lega. Inoltre ha voluto sottolineare e ringraziare, noi Gente del Quindicesimo per essere stati sempre presenti.  Del resto, Lei è  una di noi.
Il momento più toccante del suo discorso è stato quando ha voluto ringraziare con tutto il suo affetto per la loro presenza – ed è qui che è stata una “roccia” nel riuscire a non far vedere quanto fosse commossa e quanto ha commosso tutti noi –  la moglie, la figlia, ed i genitori dei due piloti, Marco e Giuseppe, che nel 2023 persero la vita nella collisione in volo dei loro S-208 sui cieli di Guidonia .
Qui mi è “scattato” l’applauso e tutti mi hanno seguito.
Effettuato il passaggio formale di consegne del cambio di comando, ascoltiamo i discorsi del Comandante subentrante, il Maggiore Michele Sciannelli e “ahimè” (citando le sue parole) del comandante del 60º Stormo. Quest’ultimo si è congratulato con Carla per il nuovo incarico di Capo Sezione Corsi avanzati spazio del Dipartimento Spazio della Scuola di Aerocooperazione che andrà a ricoprire.
Il saluto militare all’autorità e la cerimonia termina.
Ci accomodiamo fuori sul piazzale dove è sistemato, in bella mostra, un lucidissimo e bellissimo aliante, credo che sia un G103A.
Effettuate le foto di rito, torniamo di nuovo dentro dove, in una parte della dalla sala, troviamo un buffet, allestito con grande maestria. Tutto veramente buono, direi impeccabile.
Qui Carla ha voluto donare uno stemma del 202° Gruppo Volo impreziosito con una pala dipinta, con una tecnica unica di miscela di smalto, dell’artista tedesca Anja Annue alla quale Carla si è rivolta per realizzare il suo regalo di commiato.
Al brindisi finale poteva mancare il nostro MAMMAJUT? Certo che no! E lo abbiamo gridato anche in memoria dei due piloti del 60° Stormo, Marco e Giuseppe.
Che dire? Giornata ricca di emozioni condivise con una persona davvero speciale. Grazie Carla!

 

Da sx a dx: “Pippi” Venosa, Carla Angelucci, l’autore di questo articolo Ciccio Sgrenci e il piccolo Samuele al centro.
Carla in Grande Uniforme
Carla con il suo Samuele
I familiari dei piloti Marco e Giuseppe, caduti nel 2023.
Il dono per il 202° Gruppo Volo
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Una risposta a “Una giornata a Guidonia, da una cara amica (di Francesco Sgrenci)”

  1. Sono stato il tuo primo Comandante di Gruppo volo e ho avuto anche il piacere di ritrovarti al 72° Stormo di Frosinone durante il mio periodo di comando (“Frosilandia” – come la chiami tu – che ora è altrove e sempre là allo stesso tempo), non solo come pilota istruttrice, ma anche come mia collaboratrice diretta quale Ufficiale Pubblica Informazione e consulente per le questioni di genere. Dover rinunciare all’ultimo momento ad esserti accanto in uno dei momenti più marcanti nella carriera di un ufficiale navigante mi è dispiaciuto moltissimo. Sono felice che ci fossero tanti altri amici presenti e che Ciccio Sgrenci abbia voluto raccontare e condividere il momento.
    Cara Carla, quello che penso e riconosco in te ho avuto modo di scrivertelo nelle valutazioni caratteristiche e vedere quanto sei cresciuta personalmente e professionalmente le conferma tutte. In bocca al lupo per il nuovo incarico. Sono certo che ti farai onore come hai sempre fatto ovunque. Mammajut! E a presto!

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