ROMA NUN FA LA STUPIDA STASERA

“Oggi è il giorno adatto per le testimonianze” 

di Antonio Toscano

Si potrebbero prendere in prestito tanti altri titoli, come ad esempio Malafemmina, ma qualcuno vedrebbe un’acescenza1 che poco s’intona con la giornata.

Si!!! Effettivamente è un gran giorno quello in cui viene assegnata una base aeroportuale tutta per se; uno Stormo così prestigioso come il 15° che ha prodotto, sottolineo prodotto, fior di Comandanti, eccellenze specialistiche difficilmente confrontabili e, soprattutto una quantità di eventi reali da far invidia a principi e reali, meritava questa scelta basata sui fatti.

Oggi è il giorno adatto per le testimonianze.

I nostri piloti elicotteristi sono il meglio del meglio, per professionalità, sicurezza e competenza; i nostri specialisti vengono da una tradizione di responsabilità e competenze professionali difficilmente eguagliabili, i nostri equipaggi sono stati per anni il massimo della coesione e dell’impiego ognitempo; abbiamo volato dappertutto c’era richiesto, con coraggio, sacrificio e spirito di abnegazione. Siamo testimoni viventi di missioni reali al limite dell’impiego della macchina e delle persone e non ci siamo mai tirati indietro, mai, forti di un addestramento che si chiama volare insieme, imparare a fidarsi l’un l’altro ed essere sempre uniti in ogni circostanza.
I nostri caduti testimoniano il sacrificio che è richiesto a chi vola di notte in mezzo al mare senza riferimenti.
Il nostro addestramento testimonia, se ce ne fosse bisogno, che ancora oggi, a distanza di anni, tutti noi ci sentiremmo nuovamente di affrontare le situazioni più ardimentose.
Il 15° di oggi è la nobile risultante di anni di duro ed incessante lavoro, nonostante le condizioni logistiche, ambientali o altro come il sentirsi ospiti a malapena sopportati.
Il 15° è stato sempre composto da un manipolo di eroi, in una palestra d’ardimento e di spirito di corpo, sia in pace che in guerra, che noi abbiamo sempre tenuti vivi e vitali.
Supremi atti rivendichiamo, titolava un bell’articolo del Gen. Giacomo De Ponti, pubblicato sul nostro sito ufficiale, uno di noi che non ha smesso mai di amare lo Stormo e la sua Gente.
Lo testimoniano oggi con la nostra qualificata e massiccia presenza i soci dell’Associazione Gente del Quindicesimo e la rivendicazione, se ci permettete il termine, è un ragionevole motivo d’orgoglio e che riteniamo non si debba mai attribuire al caso, ma alla sua costante dedizione al dovere, vero brodo di cultura per gli equipaggi del 15°.

Oggi è il giorno per celebrare il nostro orgoglio di aver volato con i suoi colori; orgoglio di aver detto sempre SONO DEL QUINDICESIMO tenendo alti gli occhi verso l’interlocutore; orgoglio di aver servito con le stellette sotto la sua Bandiera di Guerra, pluridecorata ed onorata nel suo spirito più nobile.
Orgoglio di aver lavorato incessantemente con lo spirito di seria professionalità che, siamo certi, i colleghi in servizio attivo ancora profondono nel loro compito.
Oggi celebriamo la nuova sede e, soprattutto, rinnoviamo la fondata speranza che qui il 15° riceverà gli ospiti, con la sua centenaria “tradizione di Stormo” di trattare gli ospiti come sacri e non come sopportati.
Oggi celebriamo la solennità di questo avvenimento storico, celebriamo la nuova quartierazione degli equipaggi del 15° e della loro e nostra Bandiera.
Oggi ci piace anche celebrare i suoi caduti in volo, quelli che ancora noi di Gente del Quindicesimo onoriamo con atti testimoniali.
Chi ha volato con le insegne del 15° sa bene che sono principi per noi ineludibili, li teniamo sempre con noi, con le nostre memorie più sacre.
Principi di vita che onoriamo portando in alto il significato del loro sacrificio; facendo del loro sacrificio un nostro alto valore.
Oggi ci piace pensare ad alta voce che nessuno di questa Gente sarà mai dimenticata.
Gente del Quindicesimo saluta con affetto e con ossequio il Comandante del 15° che lascia il comando, applaudendo il nostro Roberto che è cresciuto tra noi.
Alla sua famiglia che ha condiviso con lui l’impegno del Comando va il nostro abbraccio più caloroso.

Al nuovo Comandante, Col. Chianese, facciamo i nostri migliori auguri di buon lavoro certi della forza, della competenza e del valore del suo glorioso Reparto di Volo che ha come pilastri, i Centri Combat SAR dislocati lungo la penisola:

Ad majora Comandante.

Quando si assiste al cambio di Comando del 15° nell’aria che respiriamo ogni secondo vi è certamente una sostanza palpabile, viva ed essenziale, che si chiama amore per il nostro Reparto, per gli equipaggi, per le donne e gli uomini che ne sono coinvolti; un’atmosfera densa e satura del più alto significato che mai nessuna altra sostanza potrà inquinare: l’amore per la sua Bandiera, simbolo e testimonianza reale di un sentimento senza alcuna interruzione della soluzione di continuità.
Viva il Quindicesimo Stormo, viva la sua Bandiera, viva la sua Gente.

MAMMAJUT

1 Stato in cui un vino (o altra bevanda a bassa gradazione alcoolica) viene a trovarsi nel corso di un processo fermentativo durante il quale il vino stesso inacidisce e va a degenerare in aceto.

Il 15° Stormo e la sua Bandiera di Guerra salutano Pratica di Mare

Posso immaginare cosa significhi la Bandiera per un civile, lo sono stato fino a 19 anni, ma so cosa significa per noi militari. È una parte integrante del nostro corpo e dello spirito, in più per noi il tricolore non è una semplice Bandiera, ma è la Bandiera di Guerra. Quella che il Reparto rischiera in teatro di operazioni e che va difesa a quadrato, fino all’estremo sacrificio. Chi ha avuto l’onore di toccarla, svolgendo il servizio di Alfiere o Guardia d’Onore, sa che è realizzata in una stoffa particolare. Quella della storia della nostra Patria, e di tutti coloro che sotto di essa hanno servito in armi. Leggi tutto “Il 15° Stormo e la sua Bandiera di Guerra salutano Pratica di Mare”

COME ERAVAMO

di Antonio Toscano

Nella foto-testimonianza ci siamo io e l’atipico Mario ed in secondo piano il lungo Conti, il giovane e baffuto Sorino in versione “PAULISTA” e, soprattutto, il mio caro e compianto Aldo Iacoella.

Mi sembra di ricordare che era una serata che si concludeva con il “passaggio basso” nella cantina del “Neo” Campi, dove si assaggiava il famoso Pantano Bianco; si assaggiava, ma…a fiumi!!!

Altra tempra: anni ’80!

C’era una disponibilità verso i colleghi di lavoro che poteva sembrare anche un poco godereccia ed a tratti irriverente, ma era la traccia del tessuto di quello che stava per accadere ad uno Stormo, inteso soprattutto come la spinta individuale verso i colleghi in modo da formare una trama tra le persone ed il loro lavoro: Leggi tutto “COME ERAVAMO”

VECCHI MERLETTI

di Antonio Toscano

In un tardo pomeriggio, di recente, mentre attraverso la strada che costeggia la mia casa in riva, si ferma una macchina che mi ha appena superato e poi, con una manovra azzardosa, mi affianca. L’uomo alla guida, con una signora accanto, mi sorride e mi fissa intensamente. Sarà il sole, sarà che sono un distrattone, fatico a realizzare la scena, ma poi il sorriso di Massimo Filogonio, mi riporta di botto al mio essere uno della gente del quindicesimo. Leggi tutto “VECCHI MERLETTI”

TRASPORTO OLTRE ALPI PER IL 15° STORMO

Il 13 luglio un elicottero AB212 del 15° Stormo è decollato alla volta di Losanna, in Svizzera,  per un trasporto sanitario urgente. Il paziente, un bimbo di appena 5 mesi sofferente di un seria insufficienza respiratoria, è stato prelevato dall’Ospedale “Gaslini” di Genova dove un ‘equipe medica, stabilizzato il paziente in una incubatrice portatile ed autoalimentata, lo ha imbarcato e seguito alla volta della Clinica Universitaria di Losanna. Leggi tutto “TRASPORTO OLTRE ALPI PER IL 15° STORMO”

A lui questo non piacerà…..

Articolo scritto dal
Magg. Andrea PALERMO
Comandante l’84 Centro CSAR
BrindisI – 16 giugno 2010 –


Burbero, caciarone, un pò orso. Ma fategli un complimento sincero con il cuore: i suoi occhi si illumineranno ed il suo sguardo si abbasserà evitando il vostro. A tutti gli eventi ‘sociali’ del Centro non manca mai; è l’unico che, approfittando del suo stato di quiescenza, osa prendere in giro l’oratore di turno, che sia il festeggiato o il Comandante.

Spesso finisce con la solita ‘commedia’, con io che chiedo agli altri:

“Ma chi lo ha invitato questa volta?
Avevo detto di non invitarlo più!”

…e lui che dice: Comandante,
nessuno  mi  ha  invitato! 

“Ce ne fossero invece… “

Non oso immaginare quello che può aver combinato quando era in servizio…
Essendo uno dei soci dell’AG-15, è giusto che si sappia di che pasta è fatto.

Cito esplicitamente lui, motore invisibile di quanto esporrò, ma non è certo l’unico ‘colpevole’; è sempre aiutato dai soliti complici.

Ma andiamo per ordine.

 

Novembre 2008

A poche settimane dall’incidente del 23 Ottobre 2008, che ha lasciato un vuoto grande quanto otto vite, si presenta in ufficio il M.llo in quiescenza Connola, Ciro per tutti.

Ciro è agitato. Mi dice che deve andare in Francia, sul luogo dell’incidente; chiede a me, che ci sono stato a poche ore dall’accaduto, l’esatta posizione sulla cartina, ma non sono di grande aiuto.

Vuole piantare una croce di legno, e mi porta in Linea Volo per vederla: ancora non è verniciata, ma sarà trattata per resistere al meglio alle intemperie. Faccio il burocrate, e gli prospetto problemi con il proprietario. Mi tranquillizza: si informerà a chi appartiene il terreno e chiederà il permesso.


Qualche giorno dopo arriva una foto: la croce è stata messa nei pressi del campo. Ad accompagnare Ciro, in un viaggio in macchina di 3200 km totali, ci sono il LGT Mario Donadei ed il PM Crescenzo Depalo (per gli amici Enzo).

 

Marzo 2009

 

Sono in viaggio in aereo civile con circa 50 familiari dei  nostri amici per quel campo, verso quella croce. Al nostro arrivo il Lgt. Romeo Liaci è già la, con un secchio di vernice, per ritoccarla.

E’ venuto in macchina, assieme a M.llo Nico Zurlo, il PM Antonio Malerba ed il M.llo Giovanni Corvaglia, percorrendo sempre 3200 km. Anche un nutrito gruppo di Aerosoccorritori dell’83° Centro  sono venuti in macchina sino a quel luogo.

 

Ottobre 2009

Viene realizzato un monumento in Italia, una stele su disegno del maestro Carmelo Conte con un medaglione di bronzo creato dallo stesso artista.
Viene inoltre collocata una Aquila Turrita, sempre in bronzo,regalata dal maestro Luciano Zanelli, a rappresentare l’Arma Aeronautica.

Il  monumento assemblato parte qualche settimana in anticipo per la Francia, per essere pronto per il primo anniversario del triste evento.

Ad aspettarlo in quel campo però ci sono già Ciro e Romeo. Seguono attenti i lavori di posa.

Poi abbelliscono il sito, piantando fiori e preparando un tappeto di color verde per mitigare la visione fredda di quel posto.

Sono nuovamente venuti in macchina, altri 3200 km.

Sul posto incontrano i coniugi Verdolini, Vanda e Rino, venuti in macchina da Brescia. Rino è un sottufficiale del 6° Stormo recentemente in quiescenza.

Sono li, principalmente perchè hanno stretto un legame molto forte con alcuni dei Parenti dei nostri amici. Il loro ‘bambino’, talvolta me ne dimentico, è uno dei giovani e bravi piloti dell’84° Centro. Ma Rino e Vanda hanno oramai un legame proprio con il Centro che va oltre questo ‘dettaglio’.

Il 23 Ottobre arrivo sul posto con aereo AM, assieme a circa 100 persone tra Parenti e personale dello Stormo; Vanda gentimente mi fa da traduttrice personale. La cerimonia, a cui partecipano le massime autorita aeronautiche militari italiane e francesi, è molto toccante.

 

Aprile 2010

Ciro è nuovamente nervoso. Mi chiama: “Comandà io ti devo parlare“.
Deve andare in Francia. Deve completare il monumento, vuole pavimentare la zona, per non far crescere l’erba. Rifaccio il burocrate, ma poi mi lascio coinvolgere dal suo progetto. Quindi coinvolgiamo il Mastro Carmelo Conti, per non alterare con il nuovo lavoro la sua opera. Informo i Parenti, e Luigi Tommasi, il papà di Massimiliano, ha un intuizione:

Creare un sistema di illuminazione a pannelli solari, per fare luce nelle lunghe notti francesi.

Giugno 2010

E’ il 2 Giugno e Ciro, Romeo, ed Enzo, partono con un furgone a noleggio per la Francia, con il marmo acquistato in Italia, ed il sistema luminoso realizzato dal Sig. Tommasi assieme ad altri Parenti.
Luigi ha fatto intagliare una pietra leccese e vi ha nascosto dentro le lampade a led per illuminare il monumento. Nel furgone c’è anche la ‘centrale elettrica’, come la chiama Ciro, ovvero il pannello solare e le batterie per completare il sistema. Percorrono 3200 Km e per la strada Rino e Vanda si uniscono a loro.

I Pugliesi poseranno i marmi ed installeranno il sistema di illuminazione, mentre i Verdolini si occuperanno di scavare la montagna di terra dietro al monumento e dei lavori di giardinaggio.

Appena arrivati, già il palo per il pannello è al suo posto.

Il giorno dopo completano i lavori e sistemano anche l’area ove è ancora collocata la croce in legno.

La mattina del 5 Giugno, con un volo civile, li raggiungo sul sito assieme ai cinque familiari dei nostri amici.

 

Assieme a noi si sono radunati il Sindaco di Vaubécourt , Madam Martine Aubry, il Sindaco di Lisle en Barrois, Alain Chaudron, il Sig. Bernard Borghini, presidente dell’Associazione Arma Aeronautica Francese, il Colonnello Michel Parisot, Colonel Honorair dell’Armèe dell’Air Francaise e delegato Generale Aggiunto del “Souvenir de France” della Regione della Meuse, e l’Addetto Aeronautico presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi, il Colonnello Maurizio Epifani.

La sera prima abbiamo ammirato il monumento di notte, con il meraviglioso sistema di illuminazione notturna.

Di giorno il senso di meraviglia è sparito.

Arriva la tristezza, e l’irrazionale speranza di vedere, come se fossero li nascosti, i nostri amici apparire tra le spighe di frumento che hanno preso il posto della coltivazione di colza. Un minuto di silenzio e depositiamo rose rosse ai piedi del monumento.

Ci spostiamo nel Municipio di Vabecourt, dove ringraziamo tutti coloro che privatamente hanno partecipato a questa piccola spontanea cerimonia. In particolare il Col. Maurizio Epifani, sempre pronto a farsi coinvolgere in prima persona dai nostri progetti.

Mi congedo da Ciro, che con gli altri sta ripartendo in pulmino per l’Italia. Ma prima mi fa l’elenco dei lavori che farà il prossimo anno….e mi minaccia che io sarò inevitabilmente li con lui.

 

Come definireste Ciro, Romeo, Enzo e gli altri ‘Complici’ sopra citati?

Semplice. Io li definirei per quello che sono:

Gente del Quindicesimo



 

 

 

 

Magg. Andrea PALERMO
Comandante l’84 Centro CSAR Brindisi
dal 2008 al 2010


Il monumento illuminato degli Angeli del SAR a Lisle en Barrois

Spegniamo Anche Roghi

All’Urbe si è aperta la stagione antincendio e la Protezione Civile ha presentato i Piloti delle Forze Armate che concorreranno alla lotta dei CL-415, con i Fire Boss e con gli Air Crane S64: un tuffo nei ricordi dei più anziani della Gente del 15° ed un testimone che passa ai suoi più giovani rappresentanti.
Nella circostanza il Cap. Laneve (ex dello Stormo) ha accettato volentieri l’invito del nostro Presidente ad affacciarsi con uno scritto nel nostro sito ed a farsi immortalare con un altro grande ex del Reparto, l’oggi Comandante Moraccini.

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Visita del Vice Comandante Forze da Sbarco all’84° Centro

     Venerdì 30 aprile, in una calda giornata salentina, l’84° Centro SAR di Brindisi ha ricevuto la graditissima visita del Gen. B. Pellegatti Federico Maria, vice comandante del Comando Forze da Sbarco e Direttore del Centro Integrazione Anfibia di Brindisi.

La visita non ha rivestito un carattere ufficiale, ma è stata mossa dalla semplice volontà del Generale di voler conoscere le altre realtà militari presenti nel territorio.

La visita è iniziata con un buffet presso il Circolo Ufficiali del Distaccamento Aeroportuale di Brindisi, preceduta da una breve sosta nei giardini antistanti il Circolo, in cui il Generale, in compagnia del Colonnello Fersini, comandante del Distaccamento Aeroportuale di Brindisi, e del Maggiore Palermo, comandante dell’84° Centro SAR, ha potuto godere del tepore di una giornata dai lineamenti più estivi che primaverili e della vista del mare che sì a poca distanza lambisce le coste della città di Casale.

Dopo un breve rinfresco, allietato dalla spiccatissima simpatia e disponibilità del Generale, i presenti si sono recati presso i locali che sono sede dell’84° Centro SAR, dove al Generale è stato presentato un accurato briefing sul lavoro del 15° Stormo e dei suoi Centri, sia in ambito SAR che C/SAR. Leggi tutto “Visita del Vice Comandante Forze da Sbarco all’84° Centro”