Ricerca notturna dell’85 Centro CSAR di quattro dispersi sul monte Velino.

Quattro persone di Avezzano (AQ), amanti della montagna ed escursionisti provvisti di comprovata esperienza, risultano dispersi da domenica 24 gennaio sull’Appennino Centrale.

Dall’1:00 alle 3:30 del mattino del 25 gennaio, un elicottero HH-139A del 15° Stormo, in forza all’85° Centro CSAR di Pratica di Mare, è partito verso il Monte Velino (AQ) per una missione SAR, che prevedeva l’ausilio dei visori notturni al fine di rilevare al buio, o in condizioni di scarsa luce, l’eventuale presenza o traccia degli alpinisti…

NOTA: AGGIORNAMENTI AL TERMINE DELL’ARTICOLO

Percorso delle ricerche effettuate dall’HH-139A

 

25/01/2021  ore 02:00

Prima di effettuare le ricerche, sono saliti a bordo (dalla vicina Marsica) anche alcuni tecnici del soccorso alpino del CNSAS d’Abruzzo, per verificare dall’alto l’area della “valle Majelama”.

I tecnici del CNSAS, hanno indicato con precisione al team di volo A.M., tutte le aree di potenziale riparo, compresi i bivacchi conosciuti nella zona interessata.

Le zone di ricerca sono state effettuate seguendo il probabile percorso effettuato dagli escursionisti, ovvero i sentieri che vanno dal rifugio Casale da Monte 1 ai vari sentieri a partire da quello della Valle Majelama.

Rifugio Casale da Monte (vedi: pagina facebook)
Sentiero della Valle Majelama  (vedi: www.montagneselvagge.com)
25/01/2021  ore 05:00

Dalle prime notizie giunte dalle ricerche dell’elicottero del 15°, sembra che sia stato agganciato e localizzato un segnale telefonico prima che il mezzo dovesse forzatamente rientrare in base a causa del maltempo. Da una prima analisi, il sentiero percorso dagli escursionisti è stato interessato da alcune valanghe.

Queste preziose informazioni, se confermate alla luce del giorno, restringeranno enormemente l’area delle ricerche. A questo punto, però, i soccorritori si troverebbero di fronte ad una vera corsa contro il tempo, ostacolata da tanta neve unita ad una nebbia intensa. Scenario terribile se dovesse persistere la nevicata.

<center>Immagine dal sito ufficiale del CNSAS
Una delle prime immagini pubblicate – Sito CNSAS
25/01/2021  ore 08:00

Dalle prime informazioni, le ricerche saranno probabilmente sospese a causa della situazione meteo che rende impossibile un soccorso in sicurezza.
Condizioni di attenzione vengono indicate anche dal servizio Meteomont dei Carabinieri, che stabiliscono a Livello-3 (marcato) il rischio di valanghe nelle prossime 24-72 ore sull’Appennino abruzzese.

Per questi motivi, i soccorritori giunti al campo base di Forme (AQ), rimangono in attesa di entrare in azione: il Soccorso Alpino (CNSAS), i mezzi della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, il 9° Reggimento Alpini dell’Aquila e ovviamente tutte le Forze di Polizia locale.

Nel frattempo, sono in arrivo da Moena anche le unità cinofile, addestrate al soccorso in caso di valanghe.

Una angosciante situazione di attesa, alla quale seguiranno doverosi aggiornamenti…

Mammajut !!!

 

AGGIORNAMENTI

25 gennaio 2021
ore 08:30     
NEWS:
La Guardia di Finanza conferma di avere ‘agganciato’ il segnale del telefono cellulare di uno dei componenti del gruppo e di possedere le coordinate geografiche.


25 gennaio 2021
ore 17:10
   
 ARTICOLO il Messaggero.it:
I soccorritori stremati: “Una valanga spezza le loro tracce”

Video

 


25 gennaio 2021
ore 18:00
 
  Repubblica.it
Dispersi sul monte Velino: “Si teme siano stati travolti da una valanga


25 gennaio 2021
ore 20:00  
  CorriereDelloSport.it
Dispersi Monte Velino: “Ultime notizie – ricerche interrotte…


26 gennaio 2021
ore 15:00  
  Ansa.it

Dispersi sul Velino: “Ricognizione aerea sulla zona della valanga.

Tre elicotteri hanno sorvolato l’area approfittando della buona visibilita’, ma dei quattro escursionisti scomparsi da domenica ancora nessuna traccia…


26 gennaio 2021
ore 16:00 
   Corriere.it

Monte Velino,  ecco il fronte della valanga:” Prime immagini del soccorso alpino


27 gennaio 2021
ore 07:33
     15° Stormo

Un elicottero HH-139A dell’ 85° CSAR è decollato alle 07:33 da Pratica di Mare (RM) diretto verso la valle Majelama, per imbarcare e trasportare 16 soccorritori e 3 cani dal campo base dei soccorsi in località Forme – Massa d’Albe (AQ) al presunto luogo dell’incidente.

Sono occorse due sortite per un totale di 2h 20m di volo.

I soccorritori cercheranno di ampliare lo spazio bonificato per permettere ai cani di scandagliare la zona. Verranno utilizzati anche esplosivi per provocare valanghe artificiali al fine di mettere in sicurezza la zona.


27 gennaio 2021
ore 13:30  
  Ansa.it

Dispersi sul Velino: “In cento partecipano alle ricerche.

Foto del sito ufficiale CNSAS

28 gennaio 2021
ore 17:30     
Redazione Gente del 15°

Con tristezza apprendiamo che a distanza di 96 ore dall’incidente non ci sono novità rilevanti per quanto riguarda il ritrovamento dei dispersi. Ovviamente, le ricerche continueranno nei prossimi giorni.

Chiudiamo questo articolo pubblicando il ringraziamento della pagina facebook di Montagne Selvagge, sito dei Maestri di Escursionismo e Istruttori di Nordic Walking – Collegio Regionale Guide Alpine Abruzzo.

 

20 FEBBRaio 2021

IL RITROVAMENTO SOTTO IL COLLE DEL BICCHERO

Dopo ventotto giorni di ricerche, con il rinvenimento dei quattro escursionisti nell’area di Valle Majelama, sotto il Colle del Bicchero, a quota 1.800 metri circa, si chiude una tristissima pagina che ha coinvolto centinaia di soccorritori provenienti da tutta Italia, tra i quali i nostri “leoni” del quindicesimo.


NOTE
  1. Il rifugio Casale da Monte non si trova lontano dal Campo Base di Forme – AQ ed è l’ultimo luogo dove sono stati visti gli escursionisti.[]

Una risposta a “Ricerca notturna dell’85 Centro CSAR di quattro dispersi sul monte Velino.”

  1. Il mio più che un semplice commento è una considerazione che da giorni mi “arrvoglia” dentro…
    Grande plauso a tutti quegli uomini e donne della Aeronautica Militare ed anche di altri corpi ed assiociazioni, che “rischiano” la loro vita per soccorrere in condizioni meteo anche molto avverse, nella ricerca in mare o in montagna di persone in difficoltà.
    Spesso queste ricerche vengono effettuate perchè chi si avventura per mare o in montagna non si informa delle previsioni e con grande superficialità no ne tengono conto. Per poi pagarne le conseguenze e dover poi mettere in moto una “macchina” dei SOCCORSI e far correre dei rischi a tante altre persone, anche se ben calcolati, ma in condizioni metereologiche ai limiti della fattibilità del soccorso stesso.
    Dove spesso, purtroppo, uomini e donne a loro volta, per colpa di altri, ci rimettono la vita.
    “Ricordo di quell’equipaggio del 139 del 118 precipitato in località vicino l’Aquila, dove costò la vita ai sei membri dell’equipaggio, per andare a soccorrere uno sciatore che si era procurato sciando, una lesione ad una gamba”
    Perchè mi chiedo, come in questo caso specifico per i dispersi del monte Velino, come in molti altri… Per colpa di gente “sprovveduta” anche se come dicono fosse esperta della zona, queste persone non abbiano calcolato l’eventualità di una condizione climatica altamente instabile come nella quale si sono venuti a trovare.
    E ripeto non è la prima volta che si assiste a gente che si avventura in mare o in montagna rischiando la vita e facendola poi rischiare ad altri.
    Se non ricordo male alcune Regioni nel nord Italia hanno applicato delle tariffe, a secondo del tipo di soccorso effettuato, sia impiegando solo uomini che elicotteri, dove le tariffe sono abbastanza “pesanti”, dove lo scopo è quello di far ben valutare, per poi RINUNCIARE nel fare escursioni avventate.

    Vi riporto un racconto di due escursionisti sul Gran Sasso che si sono trovati davanti altri due escursionisti…

    “In una bella giornata di sole, ero con un mio amico medico sulla cresta Ovest che dalla cima più elevata del massiccio montuoso del Gran Sasso d’Italia, la vetta occidentale del Corno Grande (2912 m s.l.m.), scende alla Sella del Brecciaio (2506 m s.l.m.) quando, in un punto molto esposto e difficile, abbiamo incontrato una coppia. Lei in evidente difficoltà, con una decadenza fisica significativa piangeva e per la paura non voleva più andare avanti né tornare indietro. Ci siamo subito fermati per prestare aiuto immediato. Il signore che era con Lei ci disse: ” Grazie, non abbiamo bisogno di nulla; tra poco, se la mia compagna non riprende a salire, chiamerò l’elicottero per farla venire a prendere e farla portare al piazzale dove abbiamo l’auto parcheggiata. Tanto è tutto gratis… così approfittiamo per fare un bel giro e vedere il Gran Sasso dall’alto”.

    Questo episodio dimostra non solo la scarsa preparazione di qualcuno che si avventura in montagna, ma anche il poco valore etico nel considerare il lavoro del Soccorso Alpino e la spesa che ricade comunque su tutta la comunità. Da ultimo, ma non meno importante è da dire che scambiare l’elicottero per un elitaxi è inaccettabile perché i mezzi di salvataggio devono necessariamente essere riservati alle vere emergenze, che magari, mentre il velivolo è occupato, potrebbero effettivamente verificarsi.”

    Questo perchè, a mio avviso, c’è una scarsa informazione e si dà pochissimo rilievo
    alla grande professionalità degli equipaggi della Aeronautica Militare ed altre F.F.A.A. che insieme ad alttre associazioni svolgono il proprio dovere al servizio del cittadino.

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