Antica Babilonia – Memorie

?Uno tra gli scatti più “atipici” della missione Antica Babilonia 2003/2006,  fatto da Flavio Russo il 29 giugno del 2003:


Qui sopra il Kuwait, in uno dei rari momenti in cui, lontani dai  pericoli della zona operativa, potevamo volare alti senza il rischio di essere abbattuti.
Certo per arrivarci bisognava attraversare in volo due ore e passa di deserto, ma poi alla fine ….. 

Passando il confine Iraq/Kuwait lasciavamo i 10/15 mt dal suolo ad una velocità di circa 200km/h per andarci a “rilassare” a 1000 mt, tirando un piccolo sospiro di sollievo, respirando aria leggermente più “fresca” di quei 55° C al suolo che incendiavano i polmoni.

Mettevamo le armi in sicura e disattivavamo i sistemi di autoprotezione. Si ricominciava a parlare dopo ore passate in silenzio mentre si sorvolava il deserto e le paludi tra Tigri ed Eufrate, un tempo culla della civiltà… diventati poi luogo di morte e sofferenza.

Rimanevamo concentrati per ore chiamando in interfono solo eventuali movimenti sospetti.
Sorvolando le paludi non era raro vedere stormi di fenicotteri ed uccelli di varie specie involarsi al nostro passaggio… disturbati dal rumore del nostro elicottero.
Spesso per evitarli eravamo costretti a compiere manovre acrobatiche simili a quelle che utilizzavamo evitare i razzi degli RPG o i Colpi dei Kalashnikov.
Eravamo perennemente accaldati senza aria condizionata… Pressati dalle piastre antiproiettile…

Quando si passava dalle Paludi al Deserto lo scenario cambiava completamente. Quella distesa di sabbia era interrotta solo da qualche oasi di ferro… Erano i carri armati forati da proiettili e lasciati come vittime in quel deserto teatro di scontri passati.

Ogni tanto dovevamo compiere delle virate per evitare i pozzi di petrolio in fiamme… un triste souvenir della passata guerra del Golfo del 90. Sarebbe stato troppo costoso spengerli… Così da anni quelle fiamme bruciavano petrolio rendendo l’aria intorno irrespirabile riportando alla mente film come Mad Max o Blade Runner nella mitica frase… “Io ne ho viste cose… Che voi umani… Non potreste neanche immaginarvi…”

MEMORIE DI UNA CRESCITA UMANA E PROFESSIONALE. ?

Marco Mascari

 

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