Viaggio n° 1944 – Tempo e spazio. Gli assiomi

di Antonio Toscano

Il cosiddetto periodo considerato è solo per gli storici esigenti, che hanno sempre bisogno di soddisfare la loro maniacalità.
Il cantico dell’avventura è quello che non ha data, non ha inizio nè fine, è imprecisato nel tempo e forse nello spazio.
É a volte nebuloso, perché generato da impulsi onirici ed a volte è chiaro e limpido come qualcosa che è appena trascorsa.
Tutti i viaggiatori spazio-temporali devono sempre rendere omaggio a qualcuno, è l’usanza; un viaggiatore che s’appresta a navigare in una comunità di aeronauti, non può non dedicare un pensiero ad Antoine De Saint-Exupéry, il pilota-poeta, che “cadde dolcemente come cade un albero”, inghiottito dal mistero, un modo che rimanda allo spirito ed all’arcano: continuare a vivere e volare, passando da una stella ad un’altra, come dice nel Piccolo Principe.

Leggi tutto “Viaggio n° 1944 – Tempo e spazio. Gli assiomi”

ACCIDENT EXPRESS N° 19

OSSIA……………….I SEIORISTI

di Antonio Toscano

Questa è una di quelle buone; una delle tante vicende di volo parossistiche, forse inascoltabili, perché ha una prosa che è spesso poca attinente al linguaggio interfonico tra pilota e specialista; ma è ineludibile scriverne la vicenda per i suoi contenuti accidentali.
Epopea dell’AB.204, elicottero monomotore, bipala, quasi al termine della propria vita operativa; spesso dava certi problemi che solo la perizia e l’esperienza dei piloti riusciva a non incrementare il numero degli incidenti gravi. Ogni tanto s’affacciava anche l’esigenza per un alto grado dell’A.M. di fare una ripresa volo, oppure fare delle ore di volo semestrali, abilitazioni, ecc..
Al 15° giunse un sig. Generale per una ripresa voli su AB.204. Elicottero con istruttore ed equipaggio schierati, stretta di mano e tutti a bordo, per un volo in montagna.
Per tale esigenza era prevista la presenza di un solo specialista, oltre che del pilota istruttore incaricato.

Leggi tutto “ACCIDENT EXPRESS N° 19”

SIM… SALA… BIMM

di Antonio Toscano

Ovvero rivisitazione ciclica e periodica dei concetti chiave (come stabilito dall’Accademia della Crusca) “Accà nisciun e fess” – (sottotitolato per i non udenti: Simm e Napule paisà”)
Vorrei partire dalla constatazione dell’illustre collega, circa lo scoprire che un campo di colza visto da dentro è qualcosa di diverso che vederlo dal di fuori.
Rammento il grande maestro della triste riflessione che era Totò, nella sua Poesia “A livella”: …giovanotto??? Vorrei saper da voi vile carogna con quale ardire e come avete osato di farvi seppelir, per mia vergona, accanto a me che sono un blasonato!!!

La casta è casta e va sì rispettata, ma voi perdeste il senso e la misura, la vostra salma andava sì inumata, ma seppellita nella spazzatura!!….” Leggi tutto “SIM… SALA… BIMM”

ACCIDENT EXPRESS N° 7

di Antonio Toscano

Si era già presentata l’esigenza dei recuperi notturni in mare ed avevo sempre mostrato una qual certa resistenza, perché sempre un convinto fautore che di notte bisogna operare in due.
L’equipaggio della routine dell’allarme SAR era sempre composto da un solo aerosoccorritore e, molte volte, era stata sollecitata la presenza di una “spalla”, vuoi per ragione di sicurezza, vuoi perché il mare di notte non è sempre così clemente. Leggi tutto “ACCIDENT EXPRESS N° 7”

PIACERE DI CONOSCERLA

di Antonio Toscano

Ah!!! Quanto è tenace la memoria! La mia non mi dà pace, mi riempie la mente di immagini, parole, dolore, amore. Mi sembra di continuare a rivivere ciò che ho già vissuto… (Isabel Allende – Ines dell’anima mia – Feltrinelli, Milano, 2006)
Ci sono cose di cui ho già avuto modo di raccontarvi ma, nonostante la determinazione, ne ho omesse altre; comunque sono certo di non aver mai tradito la verità. É come attingere ad una riserva mettendo sul tavolo quello che si ha di meglio, per onorare un ospite.
Negli anni trascorsi al 15° Stormo, anni di ricostruzione e di rinascita, ho cercato di conoscere innanzitutto le persone, quel lato del vivere comune a cui si bada poco, perché totalmente presi sul piano del fare, del rendere efficace, del portare a termine il compito. Il dovere certo non esime da questo, ma molte volte ciò che viene richiesto in maniera precisa è la concretezza nel lavoro. Leggi tutto “PIACERE DI CONOSCERLA”