L’Associazione a Leros per la manifestazione “Alle origini del SAR”

     Il 5 Settembre l’Associazione ha raggiunto l’isola di Leros, nel Dodecaneso, per portare in quel lontano lembo di terra nuovamente la presenza della “Gente” del Soccorso.
Come era stato annunciato ai Soci, dal 6 all’11 di Settembre nell’occasione del 70° anniversario della costituzione del Servizio di Soccorso Aereo dell’AM, nella cornice di quella che fu la base aeronavale più importante del Mediterraneo Orientale durante il secondo conflitto mondiale, sono state ricordate le gesta dei nostri avi. Le Squadriglie 147ª, 185ª della Ricognizione Marittima Lontana, con la 11ª Sezione Soccorso in esse incorporata, tutte dell’84° Gruppo, son state rievocate ed i loro uomini sono stati con affetto ricordati, nel corso delle diverse occasioni offerte dalla manifestazione “Alle origini del SAR”[1].

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Donazione dello storico ‘Jolly’ al 15° Stormo

da parte del Gen. Brig. (r) Plinio Lancia, nominato Socio Onorario

con in appendice

La storia del Cant Z 506 C “Jolly
(e del suo portello con lo stemma del giullare)

– di Giacomo De Ponti –

  Il 5 Luglio 2018, in occasione della serata di premiazione dell’equipaggio vincitore dell’edizione 2018 del “Trofeo Francesco Asti” (un equipaggio dell’80° Centro CSAR di Decimomannu) si è tenuta la semplice ed allo stesso tempo sentita cerimonia della donazione da parte del Gen. Brig. (r) Plinio Lancia al 15° Stormo del prezioso cimelio storico costituito dal portello di accesso del Cant Z 506 impreziosito dallo stemma del “Jolly”, stemma che dal momento della costituzione del Centro di Sopravvivenza ed Aerosoccorso (CSA), è divenuto l’emblema iconico degli Aerosoccorritori dell’A.M. Leggi tutto “Donazione dello storico ‘Jolly’ al 15° Stormo”

Cronistoria del 15° Stormo e della sua Gente

La storia del 15° Stormo, così come lo identifichiamo oggi nella “numerazione” sua e dei suoi reparti operativi (Gruppi e Squadriglie), richiede di essere rievocata attraverso la storia dei reparti da questi stessi numeri contraddistinti – reparti formati a seguito della nascita dell’Aeronautica Militare come Forza Armata – taluni disciolti al termine del secondo conflitto mondiale, altri sopravvissuti o ricostituiti successivamente.

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Segrete Ali Raccolsero

Missione segreta
sotto l’egida della Croce rossa

– di Giacomo De Ponti –


     Il duce trascorse un periodo di prigionia anche a La Maddalena. A Villa Weber egli giunse da Ponza, nel primo pomeriggio del 7 agosto, dopo una burrascosa traversata del Tirreno. Il 28 agosto Mussolini venne trasferito, su un idrovolante recante il contrassegno della Croce Rossa, da La Maddalena a Vigna di Valle, e da qui in auto fino ad Assergi, pochi chilometri dall’Aquila. Soltanto dopo verrà condotto a Campo Imperatore.

Così Renzo De Felice  inizia la ricostruzione delle vicende che videro Mussolini protagonista, più o meno consapevole, subito dopo il 25 luglio, ma non molti sanno che il protagonista “aereo” di quella vicenda è un aeroplano Cant Z 506 S “Airone” ed il suo equipaggio appartenenti al Soccorso Aereo.

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Sofferte Audaci Ricognizioni – La 288ª Squadriglia R.M.L. ricognitori “estremi”

– di Giacomo De Ponti –

  Come molti sanno, le radici del 15° Stormo affondano anche nelle Squadriglie della Ricognizione Marittima Lontana, reparti della Regia Aeronautica impiegati durante il secondo conflitto mondiale nel diretto supporto alle operazioni della Regia Marina.

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I pittoreschi soprannomi del Cant Z 501 “Gabbiano” negli stemmi delle Squadriglie RM

Da esperti conoscitori della Storia che abbiamo alle spalle, noi “Gente del 15°” sappiamo benissimo che il Cant Z 501 che equipaggiava tutte le Squadriglie della Ricognizione Marittima aveva come denominazione ufficiale “Gabbiano” e che solo successivamente all’inizio delle operazioni belliche fu soprannominato dagli equipaggi “Mammajut”, con un intendimento affettuoso non disgiunto da una vena fatalistico-scaramantica,  per le sue scarse prestazioni e capacità difensive quando costretto a fronteggiare gli attacchi di velivoli avversari. Nonostante le sue limitazioni…
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Lo stemma ufficiale dell’Associazione GD15

L’Associazione si è dotata di uno stemma e di un motto che condensano ed esprimono gli elementi caratterizzanti la sua identità e dei suoi appartenenti.

L’ uso di tale stemma è consentito solo ed esclusivamente ai fini di identificazione dell’Associazione, quale simbolo di aggregazione sociale e culturale, storica, in completa dissociazione da finalità lucrative.

Il suo utilizzo è prerogativa esclusiva dell’Associazione ed è conforme a quanto previsto dalla normativa vigente; il Presidente ed i Vice Presidenti esercitano il controllo sulla sua utilizzazione.

Questo stemma fu concepito nel 2008 dal socio Dott. Gesualdo Belfiore, nominato nel 2015 Socio Onorario.

Descrizione

Corpo circolare a tre corone concentriche con: tondo interno blu scuro, corona intermedia bianca, corona esterna giallo oro bordata di nero.

Al centro del corpo circolare è sovrimpresso lo stemma originale dei Reparti del Soccorso Aereo in colore giallo oro, composto da: un salvagente, due ali aperte sorrette al centro da un’ancora e da una piccozza poste verticalmente, scritta nera SOCCORSO AEREO sulle ali, le estremità delle ali sono sporgenti lateralmente.
Scritte nel corpo:
AERONAUTICA MILITARE nella semicorona intermedia superiore ed ASSOCIAZIONE GENTE DEL 15° nella semicorona intermedia inferiore.

A completamento del corpo: in basso un cartiglio ad arco di colore giallo oro bordato di nero recante il motto dell’Associazione AB COELO IN AUXILIUM VITAE (dal cielo in aiuto alla vita) in alto una corona turrita a 4 torri, 3 visibili, in giallo oro.

Tutte le scritte sono in carattere maiuscolo di colore nero.
G.D.P.

Spariamo Accurati Ricordate

L’Aviere Scelto Pietro Bonannini
il mitragliere infallibile della 170ª Squadriglia R.M.L.

– di Giacomo De Ponti –

 Armiere di velivolo plurimotore da R.M.L. partecipava a numerosissime azioni di guerra, dimostrando in ogni circostanza eccezionale sprezzo del pericolo, alto senso del dovere e sereno ardimento. In prossimità di munitissima base nemica in nove cruenti combattimenti sostenuti, abbatteva sette velivoli da caccia.

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