L’Associazione Gente del 15° è in lutto

Stamattina ci è pervenuta una brutta notizia: è decollato per l’ultima volta su questa terra il nostro amico Massimo Filogonio.

Ci ha lasciato in silenzio e d’altra parte nel silenzio aveva scelto di rifugiarsi dopo la malattia che lo aveva colpito tanti anni fa.

Ho conosciuto Massimo a Frosinone, quando lui era istruttore di volo alla SVE ed io, insieme ad altri 12 piloti del Corso Ibis 3°, un giovanissimo sottotenente  “allievo” ivi trasferito per il conseguimento della abilitazione elicotteri.

Poi ci siamo incontrati di nuovo a Ciampino, dove Massimo per tanti anni ha svolto la sua attività di volo sotto la Bandiera del 15° Stormo prima in forza all’85° Gruppo e poi ricoprendo l’incarico di Vice Comandante, dopo una breve parentesi ed esperienza presso lo Stato Maggiore della 2ª Regione Aerea.

Massimo Filogonio al centro della foto, al Circolo Ufficiali dell’Aeroporto di Ciampino

È una giornata di lutto per tutta l’Associazione “Gente del 15°” perché Massimo ne era stato il 1° Presidente, eletto nel corso della Assemblea dei Soci svoltasi il 13 settembre 1995, poco dopo la sua costituzione. Sono passati tanti anni, ma sicuramente ancora oggi  ricorderanno la sua simpatia, lo spirito e la sua giovialità i membri del suo Consiglio Direttivo, gli amici Onorati, Berardo e Sestili; quest’ultimo che ho visto presente al suo funerale. E lo ricorderanno tutti i Vice Presidenti, Comandanti di Stormo, che si sono succeduti nei sette anni del suo mandato: Mario Sorino, Luca Valeriani, Carmine De Luca, Pierluigi Leonarduzzi, Leonardo Forliano e Vittorio Mulas, quest’ultimo venuto a mancare qualche anno fa.

Lo ricorderemo tutti noi, non solo per i tanti voli effettuati insieme ma anche per le pagine di storia che “la sua penna” ci ha voluto regalare. Come non ricordare “l’opera normale dello Toro Seduto”, scritta nel 1994, in rima con garbo e gioiosità “acciocché lo migliore anno non passasse nelle mani dell’oblio”. La memoria deve essere sempre ravvivata, quasi stuzzicata; ed allora ben vengano i pensieri, le parole e le opere – apparentemente di scarso contenuto – di coloro che hanno fotografato con il loro impegno uno scorcio di vita vissuta. In questo caso senza alcuna pretesa di carattere e valore storico, ma solo per il piacere – in questo caso letterario – di raccontare ciò che hanno visto, spettatori con luci ed ombre di un sentire comune: “Il Cantico XXXV dell’Inferno “ e la “Cantica finale dello Paradiso”.

Oppure – con lo sguardo al futuro – “Le 7 (e più) vite del 15°”, cronistoria in prosa storiografica scritta nel 1995 in occasione della costituzione della “Gente del 15°” e doverosamente riportata nell’ultimo volume “Storie Antiche Ricordiamo, del 15° Stormo che nessuno conosce”, autore Giacomo De Ponti e pubblicato dalla Associazione appena un mese fa.

Ieri l’altro Massimo ci ha lasciato, confortato dall’amore e dall’affetto dei familiari, la moglie Marina e i figli Andrea ed Eleonora. È stato sopraffatto, a 76 anni, da un male che non dà scampo, ma Massimo vive e vivrà nel ricordo di tutti noi.

Mammajut

ODL

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2 risposte a “L’Associazione Gente del 15° è in lutto”

  1. Massimo, una persona nobile d’animo e sincera… Un’altra “anima” e parte storica dell’associazione è volata più in alto, in cieli azzurri. Ciao Massimo, RIP Mammajut… Aiut, Aiut Aiut FiuFiuFiuFiu.

  2. Massimo e’ stato un caro amico, anche se gli ultimi anni si era arrabbiato con me perché pensava che gli avessi fatto un torto. Non a caso mi donò lo scritto di Toro Seduto, con la promessa di non divulgarlo. Scritto che poi ti mostrai, Ottavio. Mi dispiace tanto per la sua perdita. Riposi in pace.

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