Medaglia di Bronzo al Valore Aeronautico

1980 – Medaglia di Bronzo al Valore Aeronautico (interventi di soccorso nel sisma dell’Irpinia e Basilicata)

T.Col. Pil.   Nello  BARALE 

“Capo Equipaggio di un elicottero del 15° Stormo impiegato nell’attività di soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto del 23 novembre 1980, con sprezzo del pericolo eseguiva prontamente una missione con altissimo grado di rischio per il trasporto all’ospedale di Napoli di persone estratte dalle macerie di una casa di Calabritto.

L’intervento, effettuato di notte, in zone impervie, in completa assenza di radioassistenza e con atterraggio in uno spazio esiguo e privo di segnalazioni luminose, era reso possibile grazie alla elevatissima efficienza professionale che consentiva una perfetta condotta del volo.

Esempio di altissimo senso del dovere e profonda solidarietà umana.

Calabritto, 26 novembre 1980.

1980 – Medaglia di Bronzo al Valore Aeronautico (interventi di soccorso nel sisma dell’Irpinia e Basilicata)

T.Col. Pil. Sergio SANDULLI   

“Capo Equipaggio di un elicottero del 15° Stormo impiegato in attività di soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto del 23 novembre 1980, con sprezzo del pericolo effettuava una missione notturna di elevatissimo rischio per il trasporto in ospedale di Napoli di una bambina estratta dalle macerie di una casa di Lioni.

L’intervento, condotto al limite delle condizioni di sicurezza per le proibitive avversità meteo, la mancanza di radioassistenza e la zona montagnosa, era reso possibile solo grazie alla rara perizia ed elevatissima preparazione professionale dell’Ufficiale.

Chiara dimostrazione di altissimo senso del dovere e coraggioso altruismo.

Lioni , 28 novembre 1980.

 

1980 – Medaglia di Bronzo al Valore Aeronautico (interventi di soccorso nel sisma dell’Irpinia e Basilicata)

Maresciallo Pilota   Claudio CAMPI   

“Capo Equipaggio di un elicottero del 15° Stormo impegnato nella attività di soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto del 23 novembre 1980, con sprezzo del pericolo ed alto senso del dovere, eseguiva prontamente una missione di trasporto notturna di un malato grave da Baragiano Scalo a Napoli. La immediatezza dell’intervento, condotto di notte e reso ancora più rischioso dalle avverse condizioni meteo e dalla completa mancanza di radioassistenza, grazie all’alto livello di preparazione professioanale del Sottufficiale, consentiva di salvare la vita all’infortunato. Chiara dimostrazione di altissimo spirito di sacrificio, elevato senso del dovere e profonda solidarietà umana. Baragliano Scalo, 28 dicembre 1980”

2005 – Medaglia di Bronzo al Valor Aeronautico conferita il 17 febbraio 2005 con la seguente motivazione:

Col. Pil.   Roberto DANIELI  

“Comandante del 6° Reparto Operativo Autonomo nella “Italian Joint Task Force Iraq” nell’ambito dell’operazione “Antica Babilonia”, schierato in un teatro operativo caratterizzato da vuoto istituzionale e da elevata conflittualità endemica, evidenziava pregevoli doti umane e professionali, incondizionata dedizione al servizio, altissimo senso di responsabilità. In particolare, pianificava ogni tipo di missione con rigore e tempestività, ne seguiva lo sviluppo con determinazione ed interveniva con efficacia per superare qualsivoglia inconveniente, tutelando la sicurezza dell’attività di volo e degli equipaggi. Partecipava poi in prima persona allo svolgimento di molteplici e rischiose missioni di volo, distinguendosi per abilità, perizia aviatoria e senso del dovere. Fulgido esempio di ufficiale di altissimo valore, che con il suo comportamento e gli eccelsi risultati ottenuti contribuiva in maniera determinante a dare lustro e prestigio alla Nazione ed all’Aeronautica Militare. An Nasiriyah (Iraq) 12 luglio 2003- 7 ottobre 2003.”

 2006 – Medaglia di Bronzo al Valore Aeronautico

1º Maresciallo Luogotenente Baldassarre CIOTTA   

 Alle ore 10:56 Z perveniva dal COFA DO l’ordine telefonico di decollo immediato per l’elicottero HH-3F, dell’82º centro CSAR di Trapani. La missione operativa, con nominativo “Rescue IMA”, era indirizzata al recupero di un traumatizzato di nazionalità turca di 52 anni, il quale presentava una frattura al femore destro con probabile embolia ed emorragia, da una motonave turca denominata “Duden”, in navigazione a sud di Mazara del Vallo. Le avverse condizioni meteorologiche in zona (raffiche di vento con intensità e direzione variabili – 40 KTS – e mare forza 8), rendevano il recupero del traumatizzato di difficile esecuzione. Questo in quanto, durante la fase finale del recupero con la barella verricellabile, avveniva la separazione con conseguente perdita della “Trail Line”, a causa dei forti colpi di frusta generati sulla stessa dalle forti raffiche di vento (Trail Line corta rispetto alla quota del verricello; l’operatore sul ponte della nave era costretto a mollare l’estremità della Trail Line negli ultimi 5 metri del recupero). La missione è stata portata a termine grazie anche alla ragguardevole esperienza dell’aerosoccorritore che, sia in fase di pianificazione che operativa, organizzava l’aerosoccorso in maniera impeccabile: calatosi sulla nave con sprezzo del pericolo e imbracato l’infortunato sulla barella, coadiuvava l’equipaggio a bordo nel manovrare il cavo del verricello. Trapani, 12 marzo 2006.

Maresciallo di 1ª Classe Luciano MANUGUERRA    

 Alle ore 10:56 Z perveniva dal COFA DO l’ordine telefonico di decollo immediato per l’elicottero HH-3F, dell’82º centro CSAR di Trapani. La missione operativa, con nominativo “Rescue IMA”, era indirizzata al recupero di un traumatizzato di nazionalità turca di 52 anni, il quale presentava una frattura al femore destro con probabile embolia ed emorragia, da una motonave turca denominata “Duden”, in navigazione a sud di Mazara del Vallo. Le avverse condizioni meteorologiche in zona (raffiche di vento con intensità e direzione variabili – 40 KTS – e mare forza 8), rendevano il recupero del traumatizzato di difficile esecuzione. Questo in quanto, durante la fase finale del recupero con la barella verricellabile, avveniva la separazione con conseguente perdita della “Trail Line”, a causa dei forti colpi di frusta generati sulla stessa dalle forti raffiche di vento (Trail Line corta rispetto alla quota del verricello; l’operatore sul ponte della nave era costretto a mollare l’estremità della Trail Line negli ultimi 5 metri del recupero). In tale quadro, di fondamentale importanza è stata l’opera svolta dall’Operatore SAR, che, grazie all’eccelsa esperienza, ha manovrato il verricello con suprema perizia, dimostrandosi chiaro esempio di lucidità ed encomiabile spirito di servizio. Trapani, 12 marzo 2006.

Maggiore Dario SINATRA   

 Alle ore 10:56 Z perveniva dal COFA DO l’ordine telefonico di decollo immediato per l’elicottero HH-3F, dell’82º centro CSAR di Trapani. La missione operativa, con nominativo “Rescue IMA”, era indirizzata al recupero di un traumatizzato di nazionalità turca di 52 anni, il quale presentava una frattura al femore destro con probabile embolia ed emorragia, da una motonave turca denominata “Duden”, in navigazione a sud di Mazara del Vallo. Le avverse condizioni meteorologiche in zona (raffiche di vento con intensità e direzione variabili – 40 KTS – e mare forza 8), rendevano il recupero del traumatizzato di difficile esecuzione. Questo in quanto, durante la fase finale del recupero con la barella verricellabile, avveniva la separazione con conseguente perdita della “Trail Line”, a causa dei forti colpi di frusta generati sulla stessa dalle forti raffiche di vento (Trail Line corta rispetto alla quota del verricello; l’operatore sul ponte della nave era costretto a mollare l’estremità della Trail Line negli ultimi 5 metri del recupero). La missione è stata portata a buon fine grazie anche alla enorme capacità di pilotaggio posseduta, limpidezza d’intenti ed esemplare spirito di servizio. Missione portata a termine dopo soli 80 minuti di volo. Trapani, 12 marzo 2006.

1º Maresciallo Ciro Paolino TERRACCIANO  

 Alle ore 10:56 Z perveniva dal COFA DO l’ordine telefonico di decollo immediato per l’elicottero HH-3F, dell’82º centro CSAR di Trapani. La missione operativa, con nominativo “Rescue IMA”, era indirizzata al recupero di un traumatizzato di nazionalità turca di 52 anni, il quale presentava una frattura al femore destro con probabile embolia ed emorragia, da una motonave turca denominata “Duden”, in navigazione a sud di Mazara del Vallo. Le avverse condizioni meteorologiche in zona (raffiche di vento con intensità e direzione variabili – 40 KTS – e mare forza 8), rendevano il recupero del traumatizzato di difficile esecuzione. Questo in quanto, durante la fase finale del recupero con la barella verricellabile, avveniva la separazione con conseguente perdita della “Trail Line”, a causa dei forti colpi di frusta generati sulla stessa dalle forti raffiche di vento (Trail Line corta rispetto alla quota del verricello; l’operatore sul ponte della nave era costretto a mollare l’estremità della Trail Line negli ultimi 5 metri del recupero). La missione è stata portata a termine grazie anche alla ragguardevole esperienza dell’aerosoccorritore, che coadiuvava l’operatore di bordo nella difficile manovrabilità del verricello, issando a bordo la barella con eccezionale scelta di tempo ed estrema accuratezza, riducendo al minimo i pericoli e gli impedimenti. Trapani, 12 marzo 2006.

Capitano Marco TUMIATI  

 Alle ore 10:56 Z perveniva dal COFA DO l’ordine telefonico di decollo immediato per l’elicottero HH-3F, dell’82º centro CSAR di Trapani. La missione operativa, con nominativo “Rescue IMA”, era indirizzata al recupero di un traumatizzato di nazionalità turca di 52 anni, il quale presentava una frattura al femore destro con probabile embolia ed emorragia, da una motonave turca denominata “Duden”, in navigazione a sud di Mazara del Vallo. Le avverse condizioni meteorologiche in zona (raffiche di vento con intensità e direzione variabili – 40 KTS – e mare forza 8), rendevano il recupero del traumatizzato di difficile esecuzione. Questo in quanto, durante la fase finale del recupero con la barella verricellabile, avveniva la separazione con conseguente perdita della “Trail Line”, a causa dei forti colpi di frusta generati sulla stessa dalle forti raffiche di vento (Trail Line corta rispetto alla quota del verricello; l’operatore sul ponte della nave era costretto a mollare l’estremità della Trail Line negli ultimi 5 metri del recupero). La missione è stata portata a termine grazie anche alla notevole abilità del 2º pilota che, sia in fase di pianificazione che di attuazione, grazie alla enorme capacità di organizzazione posseduta, alla chiarezza di intenti ed all’encomiabile spirito di servizio, ha coadiuvato il Capo equipaggio in tutte le operazioni. Missione portata a termine dopo soli 80 minuti di volo. Trapani, 12 marzo 2006.

 M.llo 1^ Classe Calogero PERRONE   

Con decreto del Presidente della Repubblica  n.  14  in  data  15 marzo 2011 al maresciallo di 1ª  classe  sanita’/operatore  sanitario specializzato Calogero Perrone,  nato  il  29  maggio  1961  a  Menfi (Agrigento), e’ stata  concessa  la  medaglia  di  bronzo  al  valore aeronautico con la  seguente  motivazione:  «Sottufficiale  operatore sanitario facente parte di un equipaggio di elicottero, recuperava in mare, con l’utilizzo  dell’attrezzatura  di  bordo,  una  persona  di nazionalita’ turca in imminente pericolo di  vita  e,  nonostante  le critiche   condizioni   meteorologiche,    metteva    in    sicurezza l’infortunato. Esempio di supremo  coraggio  e  professionalita’».

Mazara del Vallo (Trapani), 12 marzo 2006

2015 – Medaglie di Bronzo al Valore Aeronautico agli equipaggi che hanno partecipato ai soccorsi al traghetto Norman Atlantic

   Magg. Alessandro ANTICO (84° CSAR)

“Pilota capo equipaggio di elicottero, veniva incaricato di svolgere una missione di soccorso a favore dei passeggeri di un traghetto italiano che aveva dichiarato emergenza a causa di un incendio divampato a bordo durante la navigazione. Nonostante le condizioni ambientali e meteorologiche particolarmente proibitive per la presenza di vento forte, la scarsa visibilità dovuta ai fumi intensi e le continue esplosioni provenienti dalla stiva, portava a termine le operazioni di salvataggio con destrezza e coraggio estremi, recuperando diversi passeggeri e portandoli in salvo sulla terraferma. Fulgido esempio di Ufficiale e di Comandante, dimostrava sprezzo del pericolo e, con la sua azione, dava lustro a tutta l’Aeronautica Militare. Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014.”

Magg. Diego DE MARCO (84° CSAR)

Pilota capo equipaggio di elicottero, veniva incaricato di svolgere una missione di soccorso a favore dei passeggeri di un traghetto italiano che aveva dichiarato emergenza a causa di un incendio divampato a bordo durante la navigazione. Nonostante le condizioni ambientali e meteorologiche particolarmente proibitive per la presenza di vento forte, la scarsa visibilità dovuta ai fumi intensi e le continue esplosioni provenienti dalla stiva, svolgeva il compito con grande coraggio e somma perizia, recuperando diversi passeggeri e portandoli in salvo sulla terraferma. Fulgido esempio di Ufficiale e di Comandante, dimostrava ineccepibili capacità professionali e sprezzo del pericolo e, con il suo operato, dava lustro a tutta l’Aeronautica Militare. Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014.

Magg. Antonio LANEVE (84° CSAR)

Pilota capo equipaggio di elicottero, veniva incaricato di svolgere una missione di soccorso a favore dei passeggeri di un traghetto italiano che aveva dichiarato emergenza a causa di un incendio divampato a bordo durante la navigazione. Nonostante le condizioni ambientali e meteorologiche particolarmente proibitive per la presenza di vento forte, la scarsa visibilità dovuta ai fumi intensi e le continue esplosioni provenienti dalla stiva, portava a termine le operazioni di salvataggio con destrezza e coraggio estremi e provvedeva al trasbordo di diversi passeggeri su una vicina nave da crociera, operando incessantemente per diverse ore. Fulgido esempio di Ufficiale e di Comandante, dimostrava sprezzo del pericolo ed esemplare spirito di servizio, contribuendo così a dare lustro e onore a tutta l’Aeronautica Militare. Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014.

Magg. Lorenzo LEONE (84° CSAR)

Pilota capo equipaggio di elicottero, veniva incaricato di svolgere una missione di soccorso a favore dei passeggeri di un traghetto italiano che aveva dichiarato emergenza a causa di un incendio divampato a bordo durante la navigazione. Nonostante le condizioni ambientali e meteorologiche particolarmente proibitive per la presenza di vento forte, la scarsa visibilità dovuta ai fumi intensi e le continue esplosioni provenienti dalla stiva, riusciva a porre in salvo diversi passeggeri trasbordandoli su una nave da crociera in prossimità della zona di operazioni. La perizia e il coraggio dimostrati dall’Ufficiale, in una missione complessa e prolungata, davano lustro e prestigio a tutta l’Aeronautica Militare. Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014

Magg. Marco MASCARI (85° CSAR)

Pilota capo equipaggio di elicottero, veniva incaricato di svolgere una missione di soccorso a favore dei passeggeri di un traghetto italiano che aveva dichiarato emergenza a causa di un incendio divampato a bordo durante la navigazione. Nonostante le condizioni ambientali e meteorologiche particolarmente proibitive per la presenza di vento forte, la scarsa visibilità dovuta ai fumi intensi e le continue esplosioni provenienti dalla stiva, ultimava le operazioni di salvataggio con destrezza e coraggio estremi, recuperando diversi passeggeri e provvedendo al loro trasbordo su una nave da crociera presente nella zona di operazioni. Portava così a compimento la complessa e rischiosa missione in sicurezza e con tempestività ed efficacia dimostrava non comune perizia e sprezzo del pericolo, contribuendo, con il suo operato, a dare prestigio e onore a tutta l’Aeronautica Militare. Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014.

Cap. Francesco BELLOVINO (84° CSAR)

Ufficiale secondo pilota di elicottero, veniva impiegato in una pericolosa e complessa missione di soccorso a favore dei passeggeri di un traghetto italiano, per il quale era stato dichiarato l’abbandono nave da parte del Comandante a seguito di un incendio divampato a bordo. Operando in condizioni particolarmente difficili con forte vento, di notte e nonostante la presenza di intenso fumo, riusciva a cooperare con il Capo equipaggio nel recupero di diverse persone e nel loro successivo trasbordo sulla terraferma. Dimostrando grande coraggio, sprezzo del pericolo ed estrema perizia contribuiva fattivamente a salvare numerose vite umane e ad accrescere il prestigio del Reparto di appartenenza e dell’Aeronautica Militare tutta. Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014.

Cap. Francesco PASTORE (84° CSAR)

Ufficiale secondo pilota di elicottero, veniva impiegato in una pericolosa e complessa missione di soccorso a favore dei passeggeri di un traghetto italiano, per il quale era stato dichiarato l’abbandono nave da parte del Comandante a seguito di un incendio divampato a bordo. Operando in condizioni particolarmente difficili con forte vento, di notte e nonostante la presenza di intenso fumo, riusciva a cooperare con il Capo equipaggio nel recupero di diverse persone e nel loro successivo trasbordo su una nave da crociera in prossimità della zona d’operazioni. Dando prova di grande coraggio, sprezzo del pericolo ed estrema perizia, contribuiva efficacemente a porre in salvo numerose vite umane e ad accrescere il lustro dell’Aeronautica Militare. Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014.

Cap. Daniele CATAMO (84° CSAR)

Ufficiale secondo pilota di elicottero, veniva impiegato in una pericolosa e complessa missione di soccorso a favore dei passeggeri di un traghetto italiano, per il quale era stato dichiarato l’abbandono nave da parte del Comandante a seguito di un incendio divampato a bordo. Operando in condizioni particolarmente difficili con forte vento, di notte e nonostante la presenza di intenso fumo, riusciva a cooperare con il Capo equipaggio nel recupero di diverse persone e nel loro successivo trasbordo sulla terraferma. Dando prova di grande coraggio. sprezzo del pericolo ed estrema perizia. contribuiva efficacemente a porre in salvo numerose vite umane e ad accrescere il lustro dell’Aeronautica Militare. Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014.

Cap. Davide VERDOLINI (84° CSAR)

Ufficiale secondo pilota di elicottero, veniva impiegato in una pericolosa e complessa missione di soccorso a favore dei passeggeri di un traghetto italiano, per il quale era stato dichiarato l’abbandono nave da parte del Comandante a seguito di un incendio divampato a bordo. Operando in condizioni particolarmente difficili con forte vento, scarsa visibilità dovuta ai fumi intensi e continue esplosioni provenienti dalla stiva del traghetto in fiamme, riusciva a cooperare con il Capo equipaggio nel recupero di diverse persone e nel loro successivo trasbordo su una nave da crociera che si trovava in prossimità della zona d’operazioni. Dando prova di grande coraggio, sprezzo del pericolo ed estrema perizia, contribuiva efficacemente a porre in salvo numerose vite umane e ad accrescere illustro dell’Aeronautica Militare. Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014.

Cap. Rodolfo CIVITARESE (85° CSAR)

Secondo pilota di elicottero, veniva impiegato in una pericolosa e complessa missione di soccorso a favore dei passeggeri di un traghetto italiano. per il quale era stato dichiarato l’abbandono nave da parte del Comandante a seguito di un incendio divampato a bordo. Operando in condizioni particolarmente difficili con forte vento, di notte e nonostante la presenza di intenso fumo, riusciva a cooperare con il Capo equipaggio nel recupero di diverse persone e nel loro successivo trasbordo su una nave da crociera in prossimità della zona d’operazioni. Fulgido esempio di brillante Ufficiale, dava prova di estrema professionalità e perizia concorrendo, con elevato sprezzo del pericolo, a salvare numerose vite umane, a maggior lustro dell’Aeronautica Militare. Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014.

2014 – Medaglia di Bronzo al Valore Aeronautico

P.M.  Raimondo CAMPA (84° CSAR)

P.M. Lgt.  Michele CARELLA   (84° CSAR)

P.M. Alessandro DE ANGELIS (85° CSAR)

P.M.   Ivano PEPE (84° CSAR)

P.M. Crescenzo DE PALO  (84° CSAR)

Sottufficiale operatore a bordo di elicottero, veniva chiamato a operare in condizioni ambientali e meteorologiche particolarmente proibitive a soccorso dei passeggeri di un traghetto italiano per il quale, a seguito di un violento incendio a bordo, era stato dichiarato l’abbandono nave da parte del Comandante. Nonostante il vento forte, il denso fumo che avvolgeva la nave e le continue esplosioni che avvenivano nella stiva, riusciva con grande coraggio e sprezzo del pericolo a salvare numerose persone con l’utilizzo del verricello e della cesta in dotazione, prelevandole dal traghetto in fiamme e trasbordandole su di una nave da crociera in prossimità della zona di intervento. Dimostrando non comune perizia, eccellenti doti umane ed encomiabile dedizione al servizio, dava lustro alla Forza Armata e alla compagine militare. Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014.

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