Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico

1984 – Decorazioni e riconoscimenti per la missione di soccorso in mare delle notte del 18 agosto 1984, conclusa con incidente di volo di un elicottero HH-3F dell’85° Gruppo SAR

 Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico alla Memoria

Magg. Pil. Francesco Asti  

“Capo Equipaggio di HH-3F in soccorso notturno in favore di un marinaio in imminente pericolo di vitaa bordo di un sommergibile francese in navigazione nel Tirreno, si prodigava oltre ogni limite nel generoso tentativo di salvare una vita umana. In contatto visivo con il sommergibile, con ferma determinazione di non perdere minuti preziosi, decideva di condurre un avvicinamento di precisione per il successivo ammaraggio. Nel corso della manovra l’elicottero diveniva incontrollabile ed impattava violentemente la superficie del mare. Gravemente ferito dal rotore a seguito dell’urto, spirava poco dopo nonostante il sollecito intervento del suo equipaggio. Luminoso esempio di generosa quanto sfortunata dedizione nel portare a compimento la missione che gli era stata affidata, destava l’ammirazione dell’equipaggio straniero. Mar Tirreno 18 agosto 1984.”

 

1998 – Medaglia d’Argento al Valore Aeronautico

Ten.  col. AArnn  pil. s.p.e.  Bernardini  Fabio,  nato a  Pontedera (Pisa) il 7  aprile 1962:

“Pilota capo equipaggio  di elicottero HH3F in servizio d’allarme SAR, riceveva  durante le ore notturne l’ordine di decollo per il recupero e salvataggio della popolazione civile del comune  di Quindici  (Avellino)  colpito da  una  disastrosa frana  e inondazione.  Nonostante  le  proibitive  condizioni  meteorologiche, caratterizzate  da  pioggia,  scarsa visibilita’,  nuvolosita’  anche temporalesca riusciva  dopo numerosi tentativi a  raggiungere la zona montagnosa in cui sorge la localita’ colpita dalla calamita’, facendo ricorso alternativamente  sia agli strumenti di  visione notturna che alle naturali doti  facendo appello a tutte  le risorse professionali ed  all’esperienza maturate  in anni  di  attivita’ di  volo SAR.  In condizioni di  totale oscurita’  riusciva quindi  a portarsi  in volo stazionario sui  tetti delle case alluvionate  procedendo al recupero tramite  verricello di  ventotto  persone in  due successive  sortite effettuate al limite  delle prestazioni della macchina  e delle umane capacita’  dando  prova  di   singolare  perizia  e  affrontando  con lucidita’  e  coraggio una  situazione  di  eccezionale pericolo  per l’incolumita’   propria  e   dell’intero  equipaggio.   Si  prodigava successivamente per  istruire e  guidare nelle  aree dell’intervento, sempre   flagellata  dal   maltempo,   un   secondo  elicottero   ivi sopraggiunto  per  sostituirlo  nel pesantissimo  impegno.  Splendido esempio  di   elevata  professionalita’,  generosita’,   ardimento  e magnifiche virtu’ militari”.

– Cielo di Quindici, 5-6 maggio 1998;

Tenente AArn  pil. c.p.l.  Fumagalli Matteo, nato  ad Ancona  il 26 novembre 1973:

“Secondo pilota di  elicottero HH3F impegnato  in unamissione  di   soccorso  alle   popolazioni  colpite   da  disastrosa alluvione,  coadiuvava il  capo  equipaggio  alternandosi con  questi nella condotta del velivolo e nelle successive operazioni di recupero rese  particolarmente ardue  e rischiose  dalla difficile  situazione orografica, dalle proibitive condizioni meteorologiche, caratterizzate  da pioggia,  nuvolosita’ anche  temporalesca e  nella piu’ completa oscurita’ notturna. Dando  prova di singolare perizia e affrontando con  lucidita’ e  coraggio una situazione  di eccezionale rischio per la propria  incolumita’, contribuiva in modo determinante al  salvataggio  di  ventotto  persone in  grave  pericolo.  Luminoso esempio di elevata professionalita’,  ardimento, generosita’ e virtu’ militari”.

– Cielo di Quindici, 5-6 maggio 1998;

Aiutante A.T.G. s.p.  Capaci Franco, nato a Roma il  13 marzo 1954:

“Specialista polivalente  facente parte  di equipaggio  di elicottero HH3F  decollato  nella  notte  per  una  missione  di  soccorso  alle popolazioni  colpite   da  disastrosa   alluvione,  dopo   una  lunga navigazione  aerea resa  particolarmente disagevole  dalle condizioni meteorologiche  avverse,  operava  con   il  verricello  di  soccorso coadiuvando con straordinaria perizia  il pilota e l’aerosoccorritore nel recupero  di ventotto persone  in pericolo mettendo piu’  volte a repentaglio   con   consapevolezza   e  determinazione   la   propria incolumita’. Brillante  esempio di ardimento,  generosita’, capacita’ professionali e  virtu’ militari”.  – Cielo  di Quindici,  5-6 maggio 1998;

Maresciallo di  seconda classe A.T.G.  s.p. Laurenzi Mauro,  nato a Roma il  19 ottobre 1960:

“Specialista polivalente facente  parte di equipaggio di elicottero HH3F decollato  nella notte per una missione di soccorso  alle popolazioni  colpite da disastrosa  alluvione, dopo una  lunga navigazione  aerea resa  particolarmente disagevole  dalle condizioni  meteorologiche  avverse,   coadiuvava  con  straordinaria perizia  il  pilota e  l’aerosoccorritore  nel  recupero di  ventotto persone  in   pericolo,  mettendo   piu’  volte  a   repentaglio  con consapevolezza  e determinazione  la  propria incolumita’.  Brillante esempio di  ardimento, generosita’, capacita’ professionali  e virtu’ militari”.

– Cielo di Quindici, 5-6 maggio 1998;

Maresciallo di terza  classe A.T.S.O. s.p. Aiello  Maurizio, nato a Napoli  il  21  agosto   1970:

“Aerosoccorritore  di  un  equipaggio d’allarme SAR decollato nella notte per una missione di soccorso alle popolazioni  colpite   da  disastrosa   alluvione,  dopo   una  lunga navigazione  aerea, resa  particolamente disagevole  dalle condizioni meteorologiche avverse,  unitamente ad  un collega  si calava  con il verricello nella piena  oscurita’, con pioggia battente  e vento, suitetti ed i balconi di alcune  case pericolanti del comune di Quindici (Avellino) per  trarre in salvo  i residenti che qui  avevano trovato scampo. A piu’ riprese contribuiva  a recuperare ventotto persone tra le quali una madre con il  proprio neonato. Nella circostanza, pur di raggiungere tutti coloro che attendevano soccorso, si prodigava oltre ogni limite,  adottando anche  tecniche di recupero  mai sperimentate precedentemente e  mettendo a repentaglio la  propria incolumita’ per la presenza  di ostacoli celati dall’oscurita’.  Brillante esempio di ardimento, generosita’  capacita’ professionale  e doti  militari”.

-Cielo di Quindici, 5-6 maggio 1998;

Maresciallo di terza classe A.T.S.O. s.p. Fabbri Fabio, nato a Roma il 5 febbraio 1971:

“Aerosoccorritore  di un equipaggio d’allarme SAR decollato nella notte  per una missione di  soccorso alle popolazioni colpite da  disastrosa alluvione,  dopo una lunga  navigazione aerea, resa  particolarmente  disagevole   dalle  condizioni  metereologiche avverse, unitamente ad  un collega si calava con  il verricello nella piena oscurita’, con pioggia battente e vento, sui tetti ed i balconi di  alcune case  pericolanti del  comune di  Quindici (Avellino)  per trarre in  salvo i residenti che  qui avevano trovato scampo.  A piu’ riprese contribuiva  a recuperare 28  persone tra le quali  una madre con il proprio  neonato. Nella circostanza, pur  di raggiungere tutti coloro  che attendevano  soccorso,  si prodigeva  oltre ogni  limite, adottando anche tecniche di recupero mai sperimentate precedentemente e mettendo  a repentaglio la  propria incolumita’ per la  presenza di ostacoli  celati  dall’oscurita’.  Brillante  esempio  di  ardimento, generosita’,  capacita’ professionale  e doti  militari”.

–  Cielo di Quindici, 5-6 maggio 1998;

Maresciallo di terza  classe A.T.S. s.p. Razzino Luca,  nato a Roma il  26 ottobre  1964:

“Assistente  di sanita’  facente  parte di  un equipaggio di elicottero HH3F decollato  nella notte per una missione di  soccorso alle  popolazioni  colpite da  disastrosa alluvione  pur consapevole dell’eccezionale  pericolo cui  esponeva la  propria vita per  le  condizioni  ambientali,  operava  con  singolare  perizia  e generosa  determinazione  nel prestare  le  prime  cure alle  persone stremate  tratte  in  salvo   dai  tetti  delle  proprie  abitazioni. Contribuiva  con il  resto dell’equipaggio  e nella  totale oscurita’ della notte  al salvataggio di  ventotto persone. Limpido  esempio di ardimento, generosita’,  capacita’ professionali e virtu’  morali”.

-Cielo di Quindici, 5-6 maggio 1998;

Capitano AArns pil. s.p.e. Ivaldi Sergio, nato a Roma il 3 febbraio 1963:

“Pilota capo equipaggio di  elicottero HH3F riceveva durante le ore notturne  l’ordine di decollo  per intervenire in  soccorso della popolazione  del  comune  di  Quindici  (Avellino),  colpita  da  una disastrosa    frana    e    inondazione.   Dopo    una    impegnativa navigazionenotturna   con    proibitive   condizioni   meteorologiche caratterizzate da pioggia, nuvolosita’  anche temporalesca riusciva a raggiungere la zona montuosa in  cui sorge la localita’ coplita dalla calamita’ iniziando le operazioni di recupero della popolazione prima del  sorgere del  sole.  Le operazioni  si  protraevano dopo  l’alba, ancora   ostacolate  dal   maltempo,  consentendo   il  recupero   di quarantadue persone dai tetti e  dai terrazzi delle abitazioni in due successive  sortite  effettuate  al limite  delle  prestazioni  della macchine e delle umane capacita’,  dando prova di singolare perizia e affrontando con  lucidita’ e  coraggio una situazione  di eccezionale pericolo per l’incolumita’ propria e dell’intero equipaggio. Luminoso esempio di elevata professionalita’,  ardimento, generosita’ e virtu’ militari”.

– Cielo di Quindici, 5-6 maggio 1998;

Capitano AArnn pil. s.p.e. Barone Leonardo, nato a Roma il 5 aprile 1968:

“Secondo pilota di elicottero HH3F impegnato in una missione di soccorso alle popolazioni colpite da disastrosa alluvione, coadiuvava il  capo  equipaggio,  alternandosi  con questi  nella  condotta  del velivolo, in  una navigazione notturna e  nelle successive operazioni di recupero rese particolarmente rischiose dalla difficile situazione orografica e dalle condizioni  meteorologiche avverse. Dando prova di singolare  perizia  e  affrontando   con  lucidita’  e  coraggio  una situazione  di  eccezionale  rischio   per  la  propria  incolumita’, contribuiva  in  modo  determinante  al  salvataggio  di  quarantadue persone   in   grave   pericolo.  Luminoso   esempio   di   elevata professionalita’, ardimento, generosita’ e  virtu’ militari”.

– Cielodi Quindici, 5-6 maggio 1998;

Capitano CSrn s.p.e. Di Padova Michele,  nato a Foggia il 26 maggio 1961:

“Ufficiale medico facente parte  di un equipaggio di elicottero HH3F  decollato  nella  notte  per  una  missione  di  soccorso  allepopolazioni   colpite  da   disastrosa  alluvione,   pur  consapevole dell’eccezionale  pericolo  cui  esponeva  la  propria  vita  per  lecondizioni  ambientali,  operava  con singolare  perizia  e  generosa determinazione  nel  prestare le  prime  cure  alle persone  strematetratte in salvo  dai tetti delle proprie  abitazioni. Contribuiva con il  resto  dell’equipaggio  al salvataggio  di  quarantadue  persone.Limpido esempio di ardimento,  generosita’, capacita’ professionali e virtu’ militari”.

– Cielo di Quindici, 5-6 maggio 1998;

Aiutante A.T.G. s.p.  Barni Enrico, nato a Roma il  18 maggio 1951:

“Specialista  polivalente  facente  parte  di  un  equipaggio  di  un elicottero HH3F  decollato nella notte  per una missione  di soccorso alle  popolazioni colpite  da  disastrosa alluvione,  dopo una  lunganavigazione  aerea resa  particolarmente disagevole  dalle condizionimeteorologiche  avverse,  operava  con   il  verricello  di  soccorso coadiuvando con straordinaria perizia  il pilota e l’aerosoccorritore nel recupero di quarantadue persone  in pericolo, mettendo piu’ voltea  repentaglio   con  consapevolezza  e  determinazione   la  propria incolumita’. Brillante  esempio di ardimento,  generosita’, capacita’ professionali e  virtu’ militari”.

– Cielo  di Quindici,  5-6 maggio 1998;

Maresciallo di  terza classe  A.T.G. s.p.  Portesi Claudio,  nato a Roma il 20  marzo 1964:

“Specialista polivalente facente  parte di un equipaggio di elicottero HH3F decollato  nella notte per una missione di soccorso  alle popolazioni  colpite da disastrosa  alluvione, dopo una  lunga navigazione  aerea resa  particolarmente disagevole  dalle condizioni  meteorologiche  avverse,  operava con  il  verricello  di soccorso   coadiuvando  con   straordinaria  perizia   il  pilota   e l’aerosoccorritore nel  recupero di quarantadue persone  in pericolo, mettendo piu’ volte a repentaglio con consapevolezza e determinazionela propria incolumita’. Brillante  esempio di ardimento, generosita’, capacita’ professionali e virtu’ militari”.

– Cielo di Quindici, 5-6 maggio 1998;

Maresciallo di terza  classe A.T.S.O. s.p. Cavallaro  Diego, nato a Napoli  il 25  aprile  1966:

“aerosoccorritore  facente  parte di  un equipaggio di elicottero HH3F decollato  nella notte per una missione di soccorso  alle popolazioni  colpite da disastrosa  alluvione, dopo una lunga  navigazione aerea,  resa particolarmente  disagevole dalle condizioni meteorologiche  avverse, si  calava con il  verricello sui tetti ed i  balconi di alcune case del comune  di Quindici (Avellino) per  trarre in  salvo i  residenti  che qui  avevano trovato  scampo. Nonostante  la presenza  di ostacoli  ed il  persistere del  maltempo mettendo in pericolo piu’ volte  la propria incolumita’, riusciva con caparbia   determinazione  a   recuperare   quarantadue  persone   in difficolta’. Brillante  esempio di ardimento,  generosita’, capacita’ professionali e  virtu’ militari”. – Cielo  di Quindici,  5-6 maggio 1998;

2007 – Medaglie d’Argento al Valore Aeronautico all’equipaggio di un HH-3F dell’82º Centro SAR (in occasione dell’88º anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare)

“I componenti l’equipaggio impegnato nel recupero di 16 naufraghi da una barca a vela australiana, hanno operato in circostanze particolarmente proibitive, ambientali e meteorologiche, tale da esporre la loro vita ad un eccezionale pericolo, denotando singolare perizia, eccellenti doti umane, encomiabile dedizione al dovere ed indiscusso coraggio, rendendo l’evento particolarmente meritevole e commendevole. Cieli di Palermo, 25NM nord da Castellammare del Golfo, notte del 21 ottobre 2007.”

Con decreto del Presidente della Repubblica n. 7 in data 15 marzo 2011 al  maggiore  ruolo  naviganti  speciale  dell’Arma  aeronautica Giovanni Davide Rosario Guadalupi, nato il 2 giugno 1966  a  Brindisi e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore aeronautico con  la seguente motivazione: «Pilota  capo  equipaggio  di  elicottero,  nel recupero di sedici naufraghi da una  barca  a  vela  australiana,  ha operato in circostanze ambientali  e  meteorologiche  particolarmente proibitive,  tali  da  esporre  la  propria  vita  a  un  eccezionale pericolo,  denotando  singolare  perizia,  eccellenti   doti   umane, encomiabile dedizione al dovere ed indiscusso coraggio».

–  Cieli  di Palermo e di Castellammare del Golfo, notte sul 21 ottobre 2007

Con decreto del Presidente della Repubblica n. 8 in data 15 marzo 2011 al tenente ruolo naviganti normale dell’Arma aeronautica  Pietro Russo, nato il 22 novembre 1979 a  Catanzaro  e’  stata  concessa  la medaglia d’argento al valore aeronautico con la seguente motivazione: «Secondo pilota di equipaggio di elicottero, nel recupero  di  sedici naufraghi da una barca a vela australiana, ha operato in  circostanze ambientali  e  meteorologiche  particolarmente  proibitive,  tali  da esporre  la  propria  vita  a  un  eccezionale  pericolo,   denotando singolare perizia, eccellenti doti umane,  encomiabile  dedizione  al dovere ed indiscusso coraggio».

– Cieli di Palermo e di Castellammare del Golfo, notte sul 21 ottobre 2007

Con decreto del Presidente della Repubblica n. 9 in data 15 marzo 2011 al maresciallo di 1ª classe Clemente Adragna, nato il  19  marzo 1969 a Milano e’ stata  concessa  la  medaglia  d’argento  al  valore aeronautico con la  seguente  motivazione:  «Sottufficiale  operatore sanitario a bordo di elicottero, nel recupero di sedici naufraghi  da

una barca a vela australiana, ha operato in circostanze ambientali  e meteorologiche particolarmente proibitive, tali da esporre la propria vita  a  un  eccezionale  pericolo,  denotando   singolare   perizia, eccellenti doti umane, encomiabile dedizione al dovere ed  indiscusso coraggio».

– Cieli di Palermo e di Castellammare del Golfo, notte sul 21 ottobre 2007

Con decreto del Presidente della Repubblica  n.  10  in  data  15 marzo 2011 al maresciallo di 1ª classe Antonio Di Domenico,  nato  il 28 aprile 1970 a Napoli, e’ stata concessa la medaglia  d’argento  al valore aeronautico con  la  seguente  motivazione,  con  la  seguente motivazione: «Sottufficiale operatore  a  bordo  di  elicottero,  nel recupero di sedici naufraghi da una  barca  a  vela  australiana,  ha operato in circostanze ambientali  e  meteorologiche  particolarmente proibitive,  tali  da  esporre  la  propria  vita  a  un  eccezionale pericolo,  denotando  singolare  perizia,  eccellenti   doti   umane, encomiabile dedizione al dovere ed indiscusso coraggio».

–  Cieli  di Palermo e di Castellammare del Golfo, notte sul 21 ottobre 2007

Con decreto del Presidente della Repubblica  n.  11  in  data  15 marzo 2011 al maresciallo di 1ª classe Roberto La Rosa,  nato  il  26 giugno 1968 a Palermo, e’ stata concessa  la  medaglia  d’argento  al valore  aeronautico  con  la  seguente  motivazione:   «Sottufficiale operatore a bordo di elicottero, nel recupero di sedici naufraghi  da una barca a vela australiana, ha operato in circostanze ambientali  e meteorologiche particolarmente proibitive, tali da esporre la propria vita  a  un  eccezionale  pericolo,  denotando   singolare   perizia, eccellenti doti umane, encomiabile dedizione al dovere ed  indiscusso coraggio».

– Cieli di Palermo e di Castellammare del Golfo, notte sul 21 ottobre 2007

Con decreto del Presidente della Repubblica  n.  12  in  data  15 marzo 2011 al maresciallo di 1ª classe Antonio Rosario Origlio,  nato il 22 settembre 1963 a Naso (Messina), e’ stata concessa la  medaglia d’argento  al  valore  aeronautico  con  la   seguente   motivazione: «Sottufficiale operatore di bordo, nel recupero di  sedici  naufraghi

da una barca a vela australiana, ha operato in circostanze ambientali e meteorologiche  particolarmente  proibitive,  tali  da  esporre  la propria vita a un eccezionale pericolo, denotando singolare  perizia, eccellenti doti umane, encomiabile dedizione al dovere ed  indiscusso coraggio».

– Cieli di Palermo e di Castellammare del Golfo, notte sul 21 ottobre 2007

Con decreto del Presidente della Repubblica  n.  13  in  data  15 marzo 2011 al maresciallo di 1ª classe Gennaro Savarese, nato  il  15 maggio 1969 a Napoli, e’ stata  concessa  la  medaglia  d’argento  al valore  aeronautico  con  la  seguente  motivazione:   «Sottufficiale operatore di bordo di elicottero, nel recupero di sedici naufraghi da una barca a vela australiana, ha operato in circostanze ambientali  e meteorologiche particolarmente proibitive, tali da esporre la propria vita  a  un  eccezionale  pericolo,  denotando   singolare   perizia, eccellenti doti umane, encomiabile dedizione al dovere ed  indiscusso coraggio».

– Cieli di Palermo e di Castellammare del Golfo, notte sul 21 ottobre 2007

2008 – Con decreto del Presidente della Repubblica  n.  15  in  data  15 marzo 2011 al primo maresciallo Fabio Fabbri, nato il 5 febbraio 1971 a Roma, e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore aeronautico con  la  seguente   motivazione:   «Sottufficiale   dell’Aeronautica, operatore di bordo, a  seguito  di  incidente  di  volo  avvenuto  al proprio  elicottero  durante  una  missione,  nonostante  le   ferite riportate nell’impatto con il mare, si  adoperava  senza  esitazioni, incurante del proprio stato di salute, con sprezzo  del  pericolo  ed altissimo senso del dovere, nel trasportare a bordo del battellone di emergenza   tutto   il   personale,   in   particolare   un    membro dell’equipaggio in difficolta’ ed il  secondo  pilota  a  rischio  di ipotermia, dimostrando singolare perizia ed esponendo la sua vita  ad eccezionale pericolo». – Pratica di Mare, 7 maggio 2008

 

2009 – Medaglia di Argento al Valore Aeronautico (Herat)

Ten. Di Meo Diego

Secondo pilota di elicottero impegnato in una missione di recupero feriti, operava con competenza e sangue freddo in condizioni di pericolo e di estrema difficoltà operativa, coadiuvando il capo equipaggio nella condotta della missione e nel salvataggio della vita del personale coinvolto. Herat (Afghanistan), 6 novembre 2009.

  Cap. Grasso Roberto 

Pilota capo equipaggio di elicottero impegnato in una missione di recupero feriti, portava a termine la missione assegnata con competenza e coraggio, in condizioni di pericolo e di estrema difficoltà operativa, salvando la vita del personale coinvolto e conducendo il proprio equipaggio incolume alla base. Herat (Afghanistan), 6 novembre 2009.

M.LLO 1^ CLASSE Lotti Alessandro

Operatore di bordo di elicottero impegnato quale mitragliere in una missione di recupero feriti, svolgeva il proprio compito con coraggio e decisione in condizioni di estremo pericolo, consentendo lo svolgimento delle operazioni in una cornice di sicurezza e contribuendo in modo decisivo al salvataggio della vita del personale coinvolto. Herat (Afghanistan), 6 novembre 2009.

M.LLO 1^ CLASSE Marchese Marco

Operatore sanitario impegnato in una missione di recupero feriti a bordo di elicottero, operava con coraggio e decisione in condizioni di estremo pericolo, prestando le necessarie cure mediche al personale coinvolto e contribuendo in modo decisivo a salvarne la vita. Herat (Afghanistan), 6 novembre 2009.

1° MARESCIALLO Marra Carlo Giuseppe

Operatore di bordo di elicottero impegnato quale mitragliere in una missione di recupero feriti, svolgeva il proprio compito con coraggio e decisione in condizioni di estremo pericolo, consentendo lo svolgimento delle operazioni in una cornice di sicurezza e contribuendo in modo decisivo al salvataggio della vita del personale coinvolto. Herat (Afghanistan), 6 novembre 2009.

M.LLO 1^ CLASSE Milano Eugenio

Operatore di bordo di elicottero impegnato quale mitragliere in una missione di recupero feriti, svolgeva il proprio compito con coraggio e decisione in condizioni di estremo pericolo, consentendo lo svolgimento delle operazioni in una cornice di sicurezza e contribuendo in modo decisivo al salvataggio della vita del personale coinvolto. Herat (Afghanistan), 6 novembre 2009.

Ten. Pisani Domenico

Pilota capo equipaggio di elicottero impegnato in una missione di recupero feriti al comando di una formazione di due aeromobili, operava con coraggio, sangue freddo e decisione, in condizioni di pericolo e di estrema difficoltà operativa, portando in salvo il personale coinvolto e riconducendo incolumi alla base entrambi gli equipaggi. Herat (Afghanistan), 6 novembre 2009.

1° M.LLO Razzino Luca

Operatore sanitario impegnato in una missione di recupero feriti a bordo di elicottero, operava con coraggio e decisione in condizioni di estremo pericolo, prestando le necessarie cure mediche al personale coinvolto e contribuendo in modo decisivo a salvarne la vita. Herat (Afghanistan), 6 novembre 2009.

Ten. Trojani Andrea

Secondo pilota di elicottero impegnato in una missione di recupero feriti, svolgeva il proprio compito con competenza e sangue freddo in condizioni di pericolo e di estrema difficoltà operativa, coadiuvando il capo equipaggio nella condotta della predetta missione e nel salvataggio della vita del personale coinvolto. Herat (Afghanistan), 6 novembre 2009.

Magg. De Domenico Andrea

 Ufficiale del corpo sanitario impegnato in una missione di recupero feriti a bordo di elicottero, operava con coraggio e decisione in condizioni di estremo pericolo, prestando le necessarie cure mediche al personale coinvolto e contribuendo, in modo decisivo, a salvarne la vita. Herat (Afghanistan), 6 novembre 2009.

 

2012 – Medaglia di Argento al Valore Aeronautico (Herat) conferita in data 29 ottobre 2012 al Maresciallo di 1ª Classe Francesco BARBERA con la seguente motivazione:

“Operatore di bordo di elicottero impegnato quale mitragliere in una missione di recupero feriti, svolgeva il proprio compito con coraggio e decisione in condizioni di estremo pericolo, consentendo lo svolgimento delle operazioni in una cornice di sicurezza e contribuendo in modo decisivo al salvataggio della vita del personale coinvolto. Herat (Afghanistan), 6 novembre 2009.”

2015 – Medaglie d’Argento al Valore Aeronautico agli equipaggi che hanno partecipato ai soccorsi al traghetto Norman Atlantic

 Medaglia d’Argento al Valor Aeronautico :

 P.M. Lgt Di Lauro Roberto  (84° CSAR)

P.M. Wiersdorf R. Christian   (85° CSAR)

P.M. Lgt Rollo Fernando  (84° CSAR)

P.M. Giovannico Pierino  (84° CSAR)

P.M. Sfarzetta Gianpaolo  (84° CSAR)

P.M. Lgt Ingrosso Giovanni   (84° CSAR)

“Sottufficiale operatore di bordo di elicottero, veniva chiamato ad operare in condizioni ambientali e meteorologico particolarmente proibitive a soccorso di passeggeri di un traghetto italiano, sul quale era scoppiato un violento incendio. Nonostante il vento forte, il denso fumo che avvolgeva la nave e le continue esplosioni che avvenivano nella stiva, riusciva con grande coraggio e sprezzo del pericolo a salvare numerosi naufraghi con l’utilizzo del verricello e della cesta in dotazione. Conscio del rischio e del pericolo cui si esponeva, non esitava a farsi calare sul traghetto per fornire assistenza ad altri elicotteri impegnati nell’attività di soccorso e, permanendo sul ponte della nave per diverse ore, gestiva con estrema capacità e determinazione le operazioni di recupero dei naufraghi, secondo le priorità stabilite. Mirabile esempio di perizia, doti umane e dedizione al servizio, contribuiva in modo determinante a dare lustro e prestigio alla Nazione e all’Aeronautica Militare”.

Canale d’Otranto, 28 dicembre 2014.

 

2017 – Medaglie d’Argento al Valore Aeronautico

Per il soccorso prestato alle popolazioni colpite dalle esondazioni del fiume Secchia e del torrente Enza nella zona di Lentigione, frazione di Brescello (Reggio Emilia) il 12 dicembre 2017

Con decreto presidenziale n. 105 del 14 marzo 2018,  al  Maggiore Agricola Giuseppe, nato il 22 giugno 1973 a Termini Imerese (PA),  e’ stata concessa la medaglia d’argento al  valore  Aeronautico  con  la seguente motivazione:  «Comandante  di  elicottero  del  Servizio  di ricerca   e   soccorso   dell’Aeronautica   militare,    a    seguito dell’esondazione del fiume Secchia e del torrente Enza, governando il mezzo aereo con straordinaria perizia, guidava, con spiccato coraggio e felice iniziativa, le azioni del proprio  equipaggio,  riuscendo  a portare in salvo 47 persone, tra cui anziani e bambini, recuperandole dai terrazzi e dai tetti  delle  rispettive  abitazioni  e  operando, anche di notte, per  oltre  dodici  ore,  in  condizioni  di  estrema difficolta’. Fulgido esempio di Ufficiale pilota di altissimo  valore che, con il suo operato, contribuiva in maniera determinante  a  dare lustro e  prestigio  alla  Nazione  e  all’Aeronautica  militare».

 -Lentigione, frazione di Brescello (RE), 12 dicembre 2017.

Con decreto presidenziale n. 106 del 14 marzo 2018,  al  Capitano Masini Michele, nato il 17 gennaio 1985 a Bologna, e’ stata  concessa la  medaglia  d’argento  al  valore  Aeronautico  con   la   seguente motivazione: «Copilota  di  elicottero  del  Servizio  di  ricerca  e soccorso dell’Aeronautica militare, a  seguito  dell’esondazione  del fiume Secchia e del torrente Enza, consentiva il  salvataggio  di  47 persone, tra cui anziani e bambini, rimaste isolate  sui  terrazzi  e sui tetti delle rispettive abitazioni, coadiuvando il Capo equipaggio nella  tempestiva   e   precisa   individuazione   degli   obiettivi, coordinando tutte le attivita’ di recupero e garantendo  il  costante controllo delle operazioni, anche di  notte,  per  oltre  dodici  ore consecutive.  Fulgido  esempio  di  Ufficiale  pilota,  di  altissimo valore,  che  con  straordinaria   professionalita’,   incondizionato spirito di sacrificio ed estrema  lucidita’  contribuiva  in  maniera determinante a dare lustro e prestigio alla Nazione e all’Aeronautica militare».

– Lentigione, frazione  di  Brescello  (RE),  12  dicembre 2017.

Con  decreto  presidenziale  n.  107  del  14  marzo   2018,   al Luogotenente Russo Salvatore, nato il 20 settembre 1966 a Napoli,  e’ stata concessa la medaglia d’argento al  valore  Aeronautico  con  la seguente motivazione: «Operatore di bordo di elicottero del  Servizio di  ricerca  e  soccorso   dell’Aeronautica   militare,   a   seguito dell’esondazione del fiume Secchia e del torrente  Enza,  contribuiva in modo determinante a portare in salvo 47 persone, tra cui anziani e bambini  prelevati  sui  terrazzi  e  sui  tetti   delle   rispettive abitazioni, operando al verricello  per  oltre  otto  ore,  anche  di notte,  con  assoluta  padronanza,  determinazione  e  tempestivita’, riuscendo a superare ogni tipo  di  inconveniente  e  assicurando  la sicurezza di tutte le attivita’ di salvataggio.  Fulgido  esempio  di Sottufficiale  di  altissimo  valore  che,  con   il   suo   operato, contribuiva in maniera determinante a dare lustro  e  prestigio  alla Nazione  e  all’Aeronautica  militare».

–  Lentigione,  frazione  di Brescello (RE), 12 dicembre 2017.

Con decreto presidenziale n. 108 del  14  marzo  2018,  al  Primo Maresciallo D’Alessandro Massimiliano, nato  il  26  gennaio  1967  a Torino, e’ stata concessa la medaglia d’argento al valore Aeronautico con la seguente motivazione:  «Aerosoccorritore  militare,  impegnato direttamente   nelle    operazioni    di    salvataggio    successive all’esondazione del fiume Secchia e del torrente Enza,  si  adoperava instancabilmente, per oltre otto  ore  e  fin  dopo  il  tramonto,  a portare in salvo, a bordo di un elicottero del Sevizio di  ricerca  e soccorso dell’Aeronautica militare, 47 persone,  tra  cui  anziani  e bambini, recuperate dai tetti,  dai  ballatoi  e  dai  balconi  delle rispettive abitazioni, dimostrando  estrema  perizia  e  sprezzo  del pericolo in circostanze assolutamente proibitive e inusuali.  Fulgido esempio di Sottufficiale di altissimo valore che, con il suo operato, contribuiva in maniera determinante a dare lustro  e  prestigio  alla Nazione  e  all’Aeronautica  militare».

–  Lentigione,  frazione  di Brescello (RE), 12 dicembre 2017.

 Con  decreto  presidenziale  n.  109  del  14  marzo   2018,   al Maresciallo di 1ª classe Romeo Alessandro, nato il 29 maggio  1972  a Porto San Giorgio (FM), e’ stata concessa la  medaglia  d’argento  al valore Aeronautico con  la  seguente  motivazione:  «Aerosoccorritore militare, impegnato  direttamente  nelle  operazioni  di  salvataggio successive all’esondazione del fiume Secchia e del torrente Enza,  si adoperava  instancabilmente,  per  oltre  otto  ore  e  fin  dopo  il tramonto, a portare in salvo, a bordo di un elicottero del Sevizio di ricerca e soccorso dell’Aeronautica militare,  47  persone,  tra  cui anziani e bambini, recuperate dai tetti, dai ballatoi e  dai  balconi delle rispettive abitazioni, dimostrando estrema  perizia  e  sprezzo del pericolo in  circostanze  assolutamente  proibitive  e  inusuali. Fulgido esempio di Sottufficiale di altissimo valore che, con il  suo operato,  contribuiva  in  maniera  determinante  a  dare  lustro   e prestigio alla Nazione e  all’Aeronautica  militare».

–  Lentigione, frazione di Brescello (RE), 12 dicembre 2017.